Una sintesi del pensiero di

Ken WILBER
LA NUOVA VISIONE DEL MONDO

LA VISIONE INTEGRALE

LA PRATICA INTEGRALE

 

 

 

Una profonda unità di spiritualità, scienza, arte e delle tradizioni di Oriente e Occidente in una visione globale nell’opera del più grande filosofo dei nostri tempi; per agire e costruire consapevolmente la nuova civiltà planetaria nella Nuova Era.

 

Una visione integrale è una delle fondamentali esigenze sulla faccia del pianeta. La salute dell’intera spirale, e particolarmente le sue onde più prossime,

gridano verso di noi come la più importante domanda etica

[Ken Wilber, A Theory of Everything/Una Teoria del Tutto]

 

Dice Wilber: "L’idea base della pratica trasformativa integrale (ITP) è semplice: più aspetti del nostro essere esercitiamo simultaneamente, più facilmente avverrà la trasformazione. In altri termini, la ITP cerca di essere più ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sia possibile. Più fai questo, più facilmente ti trasformerai verso la successiva onda più alta. Se tu sei blu, questo aiuterà la tua trasformazione verso l’arancione. Se tu sei verde, questo ti aiuterà a muoverti verso il secondo livello di coscienza. Se tu sei già al secondo livello, questo ti aiuterà a muoverti verso il transpersonale, le onde spirituali – non semplicemente stati alterati di coscienza, ma un tratto permanente.

‘Tutti i livelli’ si riferisce alle onde dell’esistenza, dalla materia al corpo, all’anima allo spirito; tutti i quadranti’ si riferisce alle dimensioni io, noi ed esso (o sé, cultura, e natura; arte, morale, e scienza; prima-persona, seconda-persona, e terza-persona). Perciò, una pratica ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ significa esercizio fisico, emozionale, mentale, spirituale; onde nel sé, cultura, e natura."

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Contenuto dell'articolo:

 

-Introduzione

-Ken Wilber, cenni biografici e opere

-Dove acquisire Informazioni su Visione e Pratica Integrale

-Scheda di presentazione tecnica del libro

-Indice

-Documenti

-Figure

 

Dall’Introduzione

 

Esistono soluzioni per i problemi più complessi.

Esistono metodi per trattarli adeguatamente.

Esistono soluzioni e metodi per tutti e che tutti possono usare, dovunque e comunque, per se stessi e per il mondo.

Esistono capacità umane enormi e inibite, violentate, trascurate, che tutti hanno e possono invece sviluppare per risolvere i problemi della vita individuale e collettiva, nella propria casa, nel proprio lavoro, nella propria società, nel mondo, nella relazione più ampia con tutti gli aspetti del Kosmo.

E non abbiamo - non ve n’è alcun bisogno, né alcuna giustificazione - non abbiamo nessun bisogno di trascurare un pezzo qualsiasi della realtà (individuale o collettiva, interiore od esteriore): da quella che ci riguarda più da vicino a quella complessiva dell’umanità e del mondo che ci circonda, quale che sia l’àmbito di applicazione. Abbiamo invece bisogno e possiamo farlo molto meglio che fino ad ieri o ad oggi, della Visione INTEGRALE - cioè di tutti questi aspetti e dimensioni di un problema quale che sia, e dei metodi che in essa sono descritti - esposta da Ken Wilber, per risolvere i problemi ordinari e straordinari di questa civiltà, di questo tempo, di questo oggi e domani.

Lo scopo principale di questo volume è di offrire una sintesi breve, per quanto possibile (e per quanto impossibile), del più straordinario contributo alla Nuova Visione del Mondo dei nostri tempi: quello dato da Ken Wilber con la Visione e la Pratica Integrale.

 

 

Nel 2000, quando è uscito La Nuova Visione del Mondo, in cui, oltre a miei saggi, sono presenti saggi, interviste e documentazioni di numerosi autori che hanno contribuito a sviluppare il pensiero della Nuova Era e la Nuova Visione, ritenevo che fosse questione al massimo di mesi che qualcuno degli editori, più o meno importanti o più accorti e sensibili, pubblicasse la traduzione in italiano almeno di alcune delle opere maggiori e più aggiornate di Ken Wilber, di cui esistono già da anni anche le Collected Works in inglese (caso unico per un autore ancora in vita e giovane, appena 55 anni, come in questo caso); un autore pubblicato, almeno nelle sue opere maggiori, in 25 lingue.

Ma non ho visto niente di tutto ciò. E il tempo si è aggiunto al tempo. E decine di milioni di persone che parlano e scrivono nel bell’idioma di questo Paese – che io amo (l’idioma e il Paese) - non hanno a disposizione nella loro lingua una sintesi importante, al più alto e adeguato livello possibile, dell’evoluzione dell’Uomo su questo pianeta, del suo pensiero, delle sue metodologie nel risolvere i problemi, grandi e piccoli, più e meno complessi, problemi che l’Umanità ha nel suo insieme e in ogni paese, nazione, popolo, gente e stirpe, e che noi, qui ed oggi, in Italia, abbiamo e viviamo pressantemente, e spesso anche con sofferenza.

 

Manca così lo strumento della Visione Integrale e la formulazione della PRATICA INTEGRALE nella sua forma più alta e completa, più ricca e applicabile per tutti, per il singolo, per lo studioso, per lo scienziato, per l’economista, per l’uomo d’affari, per l’impiegato, per l’insegnante, per la casalinga, per l’industriale, per i praticanti di religioni, filosofie e stili di vita, per artisti e artigiani, per il teologo e il tecnologo, per il giovanissimo, per l’adolescente, l’anziano e anche per tutti coloro che hanno menomazioni in vario modo e a vari livelli; e disponibile e applicabile per le organizzazioni formali e informali: da quelle più piccole al governo centrale, ai governi delle varie entità sociali dal centro alle periferie, come comuni, regioni, province; alle associazioni ONG, alle associazioni formali e informali, circoli e centri istituzionali e non, istituzioni, aziende pubbliche e private, ecc., sindacati e partiti, famiglie e quartieri, attività sanitarie e di ricerca in tutti i campi, ecc.; tutte realtà, insomma, in cui un popolo grande e complesso come quello italiano lavora e contribuisce all’evoluzione umana complessiva con tenacia, volontà di ricerca, affermazioni millenarie; attento a cercare anche il modo di valorizzare il meglio di sé e del mondo, del passato e presente, suo e altrui, con la passione e la vitalità che non vengono meno, malgrado i complessi e non invidiabili limiti di questi tempi, nello svolgersi e dispiegarsi di un’Era Nuova da quella vecchia di cui si cerca e necessita una sintesi per superarne i limiti, valorizzarne i contributi, e partorire veramente una nuova grande Era di miglioramento rilevante per le donne e gli uomini di questa nostra specie, per il miglioramento del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, per una multiprospettiva che sia capace di superare i blocchi che dividono l’uomo - prima e ancora che da tutto il resto - nella sua unità fondamentale, quella interiore del suo essere e delle sue capacità.

 

Viene a mancare così a un popolo come questo la Visione Integrale e la Pratica Integrale ai più alti livelli - le stesse informazioni sulla documentazione - e nella formulazione pratica, non solo teorica - che è a disposizione con immense ESPERIENZE PRATICHE su tutti i terreni, sociale, economico, politico, amministrativo, giuridico, personale, relazionale, ecc. E ciò palesemente malgrado gli immensi contributi che nei secoli proprio questo popolo ha dato e sta dando alla Visione Integrale. Proprio così, Wilber come tante altre menti e cuori che lavorano e sognano per una nuova grande umanità, imparano dalla nostra storia, la citano e la rivalutano, mentre questa giace nel nostro paese sostanzialmente abbandonata alle diatrìbe molto modeste che si accendono e si spengono con flash di giornali e televisioni come fosse solo moda effimera e non la storia essenziale per capire questo mondo che noi stiamo vivendo, nella psiche di ognuno come nella comune economia, nella politica come nell’arte, nell’etica e nella morale ma anche nella giurisprudenza e nella tecnologia per come vengono attivate e distribuite qui e tra di noi, in Italia.

 

La Visione e la Pratica Integrale, frutto in gran parte di questa storia ‘nostra’, è invece a disposizione nell’opera di Ken Wilber che ci chiede (come fanno del resto tanti altri che hanno contribuito e contribuiscono alla nuova visione, e come cerco di descrivere nell’opera) di prenderla, usarla, andare avanti, trascenderla, applicarne gli insegnamenti poderosi e verificarla nella soluzione di problemi che abbiamo.

Certo, Lo spettro della coscienza, Grazia e Grinta, Oltre i Confini, e Il progetto Atman – le poche opere di Wilber pubblicate in Italia - sono alcune opere significative che segnano svolte nella vita e nel pensiero di Wilber come descrivo in dettaglio nella biografia che segue: che apre il volume seguìta dall’elenco delle opere e da un loro breve sommario. Ma non è vi é stata nessun’altra pubblicazione delle più grandi, importanti e consistenti opere in cui Wilber formula una grande sintesi di scienza, spiritualità, etica, arte, delle conoscenze dell’Oriente e dell’Occidente, e in cui ci offre una grande visione che aiuta a togliere contraddizioni vecchie e nuove nel pensiero e nell’opera umana, in cui ci dà modelli di comprensione e di sviluppo globale, e ci indica gli esempi applicati e verificati, o in via di sviluppo e osservabili-verificabili.

In Italia non si é visto pubblicato niente di tutto ciò.

 

Perciò lo scopo principale di questo volume è offrire una sintesi breve del più straordinario contributo alla Nuova visione del Mondo dei nostri tempi. Per mettere questi poderosi strumenti a disposizione di tutti, come e dove è possibile a me, e dove e come e in base alla coscienza di ciascuno che vorrà fare in modo che ciò sia possibile.

 

Questo é necessario, altrimenti decine di milioni di persone in questo Paese continueranno a discutere su un terreno di dibattito e di applicazione con metodi e visione inadeguati, inadatti, generando e rigenerando interminabilmente contrasti e regressioni anche violente - dall’espressione verbale ai metodi nella vita concreta, ai mass media - abbassando il livello medio di coscienza. Altrimenti decine di milioni di persone generose e costruttive continueranno a mancare di questi validi strumenti che aiutano, sempre e solo per chi vuole e in completa libertà, a ottenere che il proprio cuore, la propria mente, il proprio cervello destro e quello sinistro, emozioni e ragione, corpo materiale ed anima e spirito e mente, siano uniti e non divisi, sempre più separati dall’opera di flatland che si riproduce sempre più ferocemente cercando di fare inabissare le capacità e le attività meravigliose di un’immensa generosità di questo popolo, in un vortice di divisioni, di impoverimento culturale e disgregazione etica, artistica, scientifica, filosofica.

 

Nel 1995 c’è una svolta che già in parecchi considerano storica per il pensiero, per la crescita del nuovo stadio evolutivo dell’umanità (il ‘turchese’ nel linguaggio dei colori-meme di Beck e Cowan), per la Nuova Era Integrale, come dice Wilber. L’uscita di Sex, Ecology, Spirituality, nel 1995, ne è il segno chiaro e ineluttabile oltre e molto al di là di ciò che io stesso documentavo in ‘La Nuova Visione del Mondo’ nel 2000 dove precisavo la svolta a metà degli anni ’90 per questo processo evolutivo e l’emergere sempre più chiaro del nuovo stadio. Parecchi stanno scoprendo la Grande Sintesi di Wilber con l’emergere della Visione Integrale in Sex, Ecology, Spirituality, o molto spesso anche solo aspetti parzialissimi inclusi nella Visione Integrale; sanno che è necessario che si formi una ‘massa critica’ non nel senso di esercitare ‘critiche’ ma nel senso che un ‘certo numero’ di coscienze possa acquisire e praticare strumenti avanzati dovuti all’evoluzione umana complessiva, per concorrere a fare il ‘salto’ di coscienza necessario all’evoluzione umana, applicando questi strumenti in tutta la più vasta gamma di attività, di problemi, di necessità, nei propri ambiti di attività nel particolare ma con una impostazione integrale; dalla medicina integrale alla politica alla psicologia alle scienze di tutti i generi, all’arte, alle attività produttive, industriali, commerciali, agli affari e alla finanza, alla religione, alla costruzione di situazioni nuove e che siano capaci di risolvere i problemi del proprio paese, comune, regione, scuola, ospedale, amministrazione, ecc..

 

In Sex, Ecology, Spirituality, seguita da A Theory of Everything (Una Teoria del Tutto) e da altre opere su questo solco come Integral Psychology (Psicologia Integrale), Wilber realizza la più grande, ampia e profonda sintesi dei nostri tempi, e non solo uno dei tanti tentativi – utili, fondamentali, ma enormemente incompleti anche nei modelli più importanti ed ampi come in Karl Popper – ma una sintesi capace di andare oltre – e includere – questi grandi contributi, provenienti dalle più diverse discipline, àmbiti, civiltà, esperienze, grazie appunto al metodo della Pratica e Visione integrale.

Wilber è un autore che fa egli stesso l’esperienza che afferma; nella sua biografia ne traccio alcuni aspetti, come la sua personale pratica dello zen e di altre discipline, e la Pratica Trasformativa Integrale che egli oggi, con Michael Murphy, George Leonard e tanti altri conduce anche dal cuore della Visione Integrale:

l’Integral Institute.

E’ questo il centro propulsore, dal 2000, e poco dopo anche su Internet, della Pratica Integrale sotto tutti gli aspetti. Sulla Pratica Integrale Wilber misura la visione che elabora e ci chiama a verificarla, svilupparla, trascenderla. Dedico diverse parti di questo lavoro a fare conoscere tutta questa parte con indicazioni pratiche, riferimenti, indicazioni, a quanti vogliono unirsi in libertà sviluppando questa visione attraverso la PRATICA, LA VERIFICA.

La formulazione delle Tre Scienze (ristrette, sociali e contemplative) solleva da enormi blocchi - veri e propri macigni - menti e cuori, apre non solo spiragli ma scenari infiniti di collaborazione, sviluppo, espressione di potenziali di menti e cuori che possono superare paure e deterrenti comprendendo più facilmente che si può essere fedeli alla propria verità, scientifica, religiosa, filosofica, artistica, tecnologica, senza per questo scontrarsi o comunque confliggere, ma che ci sono metodi, esperienze, visioni per capirsi, lavorare insieme, comprendersi, essere felici del proprio apporto e sbloccare il proprio cuore e la propria mente dalla preoccupazione della ‘infedeltà’ al proprio ‘quid’ in cui si crede, si partecipa e si costruisce.

Questo di Wilber è, per ciò e per tante altre ragioni, un programma di libertà che ci si presenta dall’atomo all’uomo, dall’individuo al collettivo, dall’interiore all’esteriore, dalla psiche al Kosmo - seppur complessa se così si presenta ovvero ci sembra, ricercando metodi adatti per afferrare quella complessità, non per tagliarne un pezzo ed esaminarne il pezzo restante fingendo che quella è la realtà complessiva o – non saprei quale delle due è la peggiore – che una parte possa fare le veci del tutto!

 

La confusione determinata da queste metodiche e visioni riduttive e riduzioniste – che Wilber esamina con attenzione e che denomina nel complesso ‘flatland’, cioè ‘terra piatta’, appiattimento, riduzione delle dimensioni solo ad alcune di esse, sostituzione del tutto con la parte, ecc. è stata ed è distruttiva in tutti gli àmbiti di vita e su tutte le problematiche, poiché si tratta di una ‘falsificazione’ di fondo.

 

E’ anche un’istanza etica non da poco quella che emerge con tutta la sua forza in Wilber. La nostra responsabilità è proporzionata alla nostra forza creativa, non solo a qualche dimensione o dimensioncina della realtà. La chiarezza nella ricerca di Wilber non lascia molto spazio a comportamenti ambigui. Per l’individuo:Tu puoi fare la Tua Pratica Trasformativa Integrale e migliorarti, sviluppare le tue capacità, uscire da questa situazione e trascenderla – risolvere - e non ignorando la tua realtà, ma elevandola, non nascondendoti a te stessa/o, ma svelandoti e dispiegando le tue capacità con metodi semplici e adatti che praticano già milioni di persone che vivono e lavorano in tutti gli àmbiti sociali: puoi allora, essere più felice e soddisfatta/o; questi sono i metodi, questi sono i risultati; e non per il guru o il santo o il monaco, ma per tutti ai vari livelli, per l’intero spettro delle coscienze e della coscienza – per tutti.

 

E’ evidente che in questa etica il proprio ruolo parte dalla capacità di dispiegare le proprie capacità, e non per egoismo o narcisismo (Wilber ha anche più recentemente oltre che per esempio in A Theory of Everything/Una Teoria del Tutto-TOE sviluppato ampiamente la questione dei boormeritis-intellettuali narcisisti ), ma perché si dispieghi il Kosmo (Corpo, mente, anima, spirito) anche attraverso di noi per la sua evoluzione, non per la ‘nostra’ prospettiva, ma per tutte le prospettive infinite del Kosmo fatto di corpo, mente anima e spirito.

 

Anche questa è una caratteristica che emerge con Wilber: la possibilità per tutti, cioè per ogni individuo, di avere i metodi per praticare il proprio miglior sviluppo dovunque e comunque.

Così anche collettivamente, nei problemi interpersonali, come in psicologia e psicanalisi, come nei problemi sociali, razziali, educativi, sanitari, politici, tecnologici, amministrativi, relazionali di vario genere: ‘questa e quest’altra sono le metodiche adatte o più adatte che l’uomo abbia elaborato, sono a tua disposizione’, e Wilber ci esemplifica le verifiche già fatte, le metodiche applicate, i processi in corso, quelli storici e quelli di oggi, le ‘onde/livelli’ della coscienza coinvolte, le soluzioni sociali; e ci spinge a trovare soluzioni migliori, a fare e partecipare le proprie esperienze sia nella pratica individuale che collettiva (basta vedere il lavoro che si fa con l’ITP - Integral Transformative Practice/Pratica Trasformativi Integrale in tutto il mondo, e con l’Integral Institute su cui il lettore troverà svariati riferimenti anche organizzativi).

 

Wilber descrive in diverse opere il ruolo della religione e della spiritualità in generale, delle filosofie degli ultimi secoli e della scienza. La sua impostazione ci porta a nuovi livelli, occorre farlo sapere anche per risparmiare inutili e riduttivi dibattiti e impostazioni di problemi a decine di milioni di persone, per accelerare la costruzione del nuovo stadio dell’umanità che Wilber con altri chiama del centauro, della Vision-Logic, dei Meme (valori) Giallo e Turchese. Anche quest’uso dei mezzi più svariati, che egli assume dagli esempi più d’avanguardia e più produttivi di soluzioni, come appunto quello di spiral Dynamics e dei meme, come degli stadi evolutivi del Piaget, come dello spettro elettromagnetico della fisica, come del progetto Coscienza Umana, ecc., e di numerosissimi altri sistemi di raffronto, di sinossi e di sintesi, quest’uso vasto e integrato, apre la strada a possibilità di trasmissione della conoscenza e di comprensione, di superamento dei diaframmi tra centinaia di milioni di persone, che possono con più adeguatezza e visione pratica, cioè applicata nella loro stessa specifica realtà, comprendere e afferrare la realtà concreta dell’Evoluzione, cioé del ruolo che ciascuno può avere in questa evoluzione, nella evoluzione creativa e nelle trascendenze evolutive, elemento sempre centrale del pensiero di Wilber attraverso tutte le sue fasi di sviluppo. Ma questo, non ‘semplificando la realtà’ nel senso di nasconderne uno o più ‘pezzi’, ma prendendola tutta - per quanto possibile a nostra conoscenza, ovviamente - ed esaminandola ‘tutta’, nel problema specifico che ci si Integrale in tutto il modo, e con l’Integral Institute su cui il lettore troverà svariati riferimenti anche organizzativi).

 

Non avrei altrettanta convinzione di questa utilità se non avessi fatto e poi aiutato altri a condurre le semplici pratiche che mi hanno anche fatto incontrare sul mio cammino di ricerca personale e collettiva la Pratica Trasformativa Integrale proposta da Michael Murphy con l’Esalen Institute dapprima (primi anni ’90) e poi connessa alla elaborazione dello stesso Wilber nel suo quadro più ampio e generale di applicazioni ed anzi come elementi sperimentali esperenziali diretti che inducono allo sviluppo, dalle pratiche al primo sorgere della visione integrale che ha appunto nei suoi fondamenti la pratica delle scienze (dei tre tipi di scienza).

La Visione-Pratica Integrale è quindi anche un’etica della responsabilità che parte da ciascuno e che vede il compito Kosmico (Corpo, Mente, Anima, Spirito) di ognuno e di tutti, che non nasconde il ruolo del singolo dentro quello di tutti né quello di tutti dentro quello del singolo: li affronta a viso aperto e ci chiama esplicitamente e senza infingimenti a fare altrettanto; questa Visione ci chiama per nome e ci invita ad usare il metodo fondamentale e ‘fondante’ (cioè che fonda e rifonda i nostri stessi valori individuali e collettivi, dell’Amore e della Pace, del Sociale e dello Storico, ecc.): ‘TRASCENDI E INCLUDI’ - insieme ‘trascendi’ e ‘includi’ - non solo un aspetto, non solo l’uno o solo l’altro, ma l’uno e l’altro aspetto -‘trascendi e includi’. Tutte le dimensioni sono utili in questa visione e tutto va portato più in alto a un nuovo stadio come procede il Kosmo nel suo grande progetto evolutivo.

A tutto ciò portano le concezioni che Wilber assume, sviluppa, e integra fra di loro: prima e fra tutte quella di Gebser degli oloni, i tutto/parte che compongono le varie entità dell’universo-Kosmo. Come la concezione degli stadi evolutivi del Piaget e di Spiral Dynamics di Beck e Cowan, come le concezioni dei fisici quantistici, e di un grande numero di autori che hanno elaborato concezioni e prospettive nuove e ricche di aperture alla comprensione più profonda del Kosmo.

 

La grandezza di Wilber e il suo coraggio stanno anche nella sua vita personale e in quella intellettuale e del cuore. Egli ritorna indietro per capire come mai in questa civiltà si è originata la frattura tra l’Ascesa e la Discesa, e occorre tornare indietro di un bel pò. Wilber lo fa con coraggio ed estrema competenza tornando a Platone ed ai filosofi di quell’Era che da inizio a quelle successive fino ai nostri giorni. Wilber ci ricorda la visione di Platone nella sua interezza, nella sua integralità, andando a fondo delle espressioni della storia dei millenni trascorsi: dall’Alto verso il Basso e dal Basso verso l’Alto-Discesa e Ascesa: non l’uno o l’altro di questi aspetti né un pezzo dell’uno e/o un pezzo dell’altro processo, ma i due processi nella loro integralità. E da qui riparte un confronto ricco, immensamente ricco, passando per Plotino, fino ai nostri giorni. Ad Hegel, Schelling, Marx, Bergson, Popper, Russel, Heidegger, Schopenhauer, e molti altri. E, con quell’‘altro mondo’, quello dell’Oriente - dall’induismo al buddhismo ai Nagarjuna, fino agli Aurobindo dei nostri tempi; o al Taoismo e allo Zen della Cina e del Giappone.

 

Un grande confronto: ma non più solo un altro tentativo sincretico, ma una Grande Sintesi, viva, concreta, utilizzabile, verificabile; finalmente! Una grande Sintesi che già si prefigurava ne Lo Spettro della Coscienza del 1977 e che poi Wilber maturamente sviluppa in tutta la sua potenza: uno strumento portentoso per affrontare la Nuova Era Globale, per capire come e dove andare e comportarsi ed educare per una Visione Integrale nella e della società umana planetaria. Arrivata al tempo giusto! E’ necessario farla conoscere e applicarla anche in questo senso sociale e mondiale per evitare scontri terribili e regressivi, violenze e facinorosi ‘integralismi’ (non ‘integrali’…ma super divisi e disgregati in sè stessi schizzofrenicamente. Questo non per fermarci o congratularci con noi stessi perché abbiamo qualcosa di più consistente del passato o per cantare le lodi: Wilber ci dice con insistenza – attento all’evoluzione della situazione umana e planetaria attuale - per andare avanti, usarla subito: ‘trascendi e includi, fai pratica, e così trasfòrmati ed elévati; ed elevi il mondo proiettando nell’interpersonale e nel collettivo e nei sistemi sociali ciò che cresce nella tua coscienza: trascendi e includi, fai pratica con le TRE SCIENZE, e così via. Arricchisciti e arricchisci il Kosmo, così crei.’

 

Quando tratta le quantum questions…questioni quantistiche, Wilber è esplicito nell’esporre quanto emerge dalla fisica già negli anni ’20 del secolo scorso. Il teorema di Incompletezza di Godel come il principo di indeterminazione di Heisenberg rendono evidente agli stessi scienziati, come Godel, Schroedinger, (Cos’é la Vita?), Heisenberg (Scientific and Religious Truths), Einstein, Planck…..e tanti altri – Wilber riporta un’ampia documentazione e fa un’ampia analisi, in particolare nelle Quantum Questions, sulla base dei loro scritti - chiarendo che questi non sono mistici e non ritengono che quanto affermano sia fondamento di ogni verità o spieghi gli altri stadi evolutivi come la Vita e la Coscienza (Heisenberg chiede a Shroedinger se la fisica quantistica può spiegare la Vita; Schoedinger risponde in modo negativo e pensa che ben altro serve per spiegare lo stadio evolutivo rappresentato dalla Vita). Così la percezione della realtà nonduale da parte di alcuni fisici quantistici, viene documentata da Wilber già ne Lo Spettro della Coscienza del ’77, e i tentativi ‘riduzionisti’, di tanti autori di ieri e di oggi, di ridurre il Kosmo alla materia-energia, e adesso alla ‘realtà’ (cioé al modello non alla realtà effettiva) ‘quantistica’, si infrangono anzitutto sulla coscienza degli autori di quelle scoperte, nella matematica con Godel, nella fisica con i fisici quantistici, i quali fanno anch’essi (seppur con un nuovo modello) la scoperta che il mondo ‘di sopra’ di cui sono andati in fondo, è duale ma che occorre un mondo ‘nonduale’ per capire quello che si intravede ‘sotto’, cioé non modelli ma la realtà effettiva (vedasi in questo volume la parte riguardante l’evoluzione dallo Spettro della coscienza alla Psicologia Integrale nella seconda parte).

Siamo allora ad una Grande Sintesi? Può questa Nuova Civiltà, questa Nuova Era, sperare di uscire dalle doglie sempre più forti in cui si avvolge, come si vede ancor più negli ultimi anni? Siamo ad una biforcazione della storia: una delle tendenze in atto prevarrà o si continuerà verso un’altalena mefitica e regressiva?

 

Wilber ribadisce ad ogni pié sospinto - e se lo riporto non è per enfatizzare poichè condivido ma perché è ciò che egli afferma con dovizia di riferimenti e di analisi puntuali sotto molteplici aspetti: niente ci dice come finisce questa evoluzione, i suoi sbocchi non sono sicuri, tutto ci dice invece che ognuno di noi é decisivo, qui ed ora. La filosofia di Wilber non è chiusa su un Destino ineluttabile fatto da qualcosa di esterno all’umanità o da alcuni uomini soltanto o da una metafisica Evoluzione. L’Evoluzione siamo anche noi, siamo cioé anche noi espressione del dispiegarsi (termine che Wilber ama usare continuamente e che ho riportato fedelmente in ogni dove lo usa) del Kosmo, co-creatori del destino nostro e del Kosmo.

 

Ho riportato e sintetizzato come era possibile ciò che in fondo non lo è. Tutta l’opera di Wilber è appena una sintesi di quello che sta elaborando l’autore con i successivi volumi della Trilogia cosmica /Kosmic Trilogy e altro ancora su cui sta lavorando e di cui fornisce stralci su Internet che stiamo riportando man mano in traduzione italiana. Successivamene all’uscita di questo volume faremo uscire altri materiali di Wilber. Intanto invito ad andare ad accelerare la propria documentazione sul sito www.celestinian-center.com e altri link citati in bibliografia telematica dove troverete ampi documenti e stralci di altri lavori di Wilber in italiano e naturalmente sul sito americano di Wilber già evidenziato. Pubblicheremo materiali e quant’altro come stiamo facendo anche sul giornale Alba Magica e sulla relativa Rivista, che esistono ed hanno la loro funzione solo in quanto occorre fornire i materiali su cui si sta svolgendo una meravigliosa avventura del pensiero e dell’azione umana - quello della Nuova Visione del Mondo - di fornirla oggi e non tra cento o mille anni, né per fare accademia intellettuale e salotto, ma per fare vita e storia di ciascuno e collettiva e partecipare alle trascendenze evolutive del Kosmo. La Nuova Visione del Mondo, la Visione e la Pratica Integrale sono essenziali e necessari, per uno sviluppo positivo delle questioni sul tappeto degli individui e dell’umanità. Seguire quanto indica Wilber significa affidarsi ampiamente alla Pratica Integrale nella vita concreta di tutti i giorni e non solo qualche volta come se fosse una cosa eccezionale o estroversa o esibizionista-narcisista.

La visione Integrale - e ciò significa la Pratica - posso dirlo per esperienza, rende più soddisfatti e felici, più realizzati. In questo ho fatto e faccio quanto posso per condividere seguendo l’esempio di Wilber. Credo alle verifiche nella pratica, sul terreno fisico, mentale, psicologico, spirituale, insieme. Altrimenti la Visione Integrale non esiste. Possiamo seguire oggi buoni metodi, più completi, integrali, più che nel passato anche recente. E questa è una grande fortuna, una grande possibilità di usare al meglio le risorse umane e del Kosmo. E’ un vuoto, quello della Visione e della Pratica Integrale, che non va lasciato. Questo libro aiuta il nostro sviluppo, il nostro desiderio di Pace e costruzione di un mondo positivo e più giusto.

 

Questo fondamentale lavoro, Sex, Ecology, Spirituality, è considerato come una Grande Sintesi di spiritualità, scienza, arte, delle tradizioni di Oriente ed Occidente. Di esso lo stesso Wilber ha fatto una sintesi più breve pubblicata in A Brief History of Everything (1996). Una grossa parte dei nostri riferimenti sono costituiti da questo lavoro centrale nello sviluppo del pensiero e dell’opera pratica di W. e al tempo stesso per lo sviluppo del pensiero umano. Segna, in effetti, il passaggio ad una vera sintesi globale del pensiero umano superando le varie visioni parziali /e, ovviamente proponendone una nuova ma enormemente più ampia e completa…/ conferendo una dimensione nuova e piena ai grandi contributi che egli sottolinea e sviluppa (basti pensare alla teoria olonica, alla valorizzazione della ricerca del Piaget, di Maslow, di Murphy, di Gebser, di Koestler, di mille altri di cui troverete ampi riferimenti nel volume). Nel 2000 Wilber ha fondato l’Integral Institute, per lo studio della scienza e della società da un punto di vista integrale (riportiamo nel nostro compendio riferimenti a questi studi e applicazioni alle pagine 324 - 327 e altre).

 

 

Ken WILBER

 

"Ma il problema maggiore rimane: non come possiamo pervenire tutti all’onda integrale o più alta, ma come possiamo riordinare/ricomporre la salute della spirale nel suo complesso, mentre miliardi di esseri umani continuano a passare attraverso di essa, da una fine all’altra, anno dopo anno?

La maggior parte del lavoro che occorre fare è lavoro per rendere più sane, nelle loro condizioni, le onde più basse (e fondamentali). Le maggiori riforme non riguardano come fare passare un gruppo di boomers (intellettuali evoluti) al second’ordine di pensiero, ma come alloggiare milioni di senza casa al più semplice dei livelli; come avere l’assistenza sanitaria per milioni di persone che non ce l’hanno. Una visione integrale è uno dei basilari e incalzanti problemi sulla faccia della terra."

"Lasciate che indirizzi questo punto usando i calcoli del Dr. Phillip Harter della Stanford University School of Medicine. Se noi potessimo ridurre la popolazione della terra ad un villaggio di solo cento persone, ci apparirebbe una situazione di questo tipo:

Vi sarebbero:

57 Asiatici

21 Europei

14 Nord e Sud Americani

8 Africani

30 bianchi

70 non bianchi

6 persone che possiedono il 59% della ricchezza mondiale, e tutte e 6 sarebbero degli Stati Uniti

80 vivrebbero in case scadenti

70 analfabeti

50 soffrono di malnutrizione

1 avrebbe una educazione in college

1 avrebbbe un computer proprio

 

Perciò, come io ìndico, una visione integrale è una delle fondamentali esigenze sulla faccia del pianeta.

La salute dell’intera spirale, e particolarmente le sue onde più prossime, gridano verso di noi come la più importante domanda etica.

E’ nel governare i nostri corpi, che siamo nella più tremenda necessità di un approccio più integrale. Sono le nostre istituzioni educative, sopraffatte da un postmodernismo decostruttivo, che sono disperatamente prive di una visione integrale. Sono le nostre pratiche degli affari, saturati con obiettivi frammentati, che piangono prive di un approccio più equilibrato. Sono le nostre assistenze sanitarie che potrebbero beneficiare enormemente della tenera misericordia di un tocco integrale. E’ la guida delle nazioni che potrebbe apprezzare una più comprensiva visione delle sue stesse possibilità. In tutte queste strade e di più, potremmo invero usare una visione integrale per un mondo diventato un pò matto.[A Theory of Everything, T.O.E./Una Teoria del Tutto; p.57 ]

 

Biografia di Ken Wilber

 

Ken Wilber é nato nel 1949 ad Oklahoma City. Ha vissuto in molti posti durante gli anni di scuola, dal momento che doveva seguire il padre che era nell’Aeronautica. Ha completato i suoi studi scolastici a Lincoln, Nebraska, e cominciato gli studi in Medicina alla Duke University. Durante il primo anno, perse ogni interesse nel perseguire una carriera nelle scienze, e cominciò a leggere di psicologia e filosofia, sia Orientale che Occidentale. Ritornò in Nebraska per studiare Chimica. Conseguita la specializzazione in biochimica, lasciò il mondo accademico per dedicarsi interamente a studiare e scrivere. Con 20 libri sulla spiritualità e la scienza, tradotti in 25 lingue, Wilber è oggi il più tradotto autore accademico degli Stati Uniti. E’ visto come il più importante esponente della psicologia transpersonale, che emerse negli anni ‘60 dalla psicologia umanistica, e che ha per argomento il sé e la spiritualità, da cui Wilber si è evoluto verso la Visione Integrale. Oggi é indubbiamente il più accreditato esponente della Visione Integrale con il suo Integral Institute che riunisce migliaia di menti di tutte le discipline su progetti concreti di realizzazione Integrale dei problemi. A causa della natura fondamentale e pionieristica delle sue concezioni, Wilber è stato chiamato ‘L’Einstein della coscienza’. Per oltre quindici anni ha studiato e si è dedicato allo Zen buddhista. Il suo debutto fu con l’opera The Spectrum of Consciousness (scritta nel 1973, quando stava per laurearsi, e pubblicata nel 1977). Con quest’opera iniziale – che integra la psicologia Orientale e Occidentale - Wilber si qualificò subito come un pensatore originale. Seguirono No Boundary (1979)/Oltre i confini, The Atman Project (1980) e Up from Eden (1981) con le quali copre rispettivamente i territori dello sviluppo psicologico e della storia culturale. All’inizio ha dato con la sua opera un contributo determinante allo sviluppo della psicologia transpersonale, in seguito superata (‘superata e inclusa’) nella Visione Integrale che emerge chiaramente con Sex, Ecology, Spirituality (1995). La psicologia transpersonale - che a sua volta emerge dalla psicologia umanistica - aveva avuto in Abraham Maslow il suo iniziatore negli anni sessanta. In Roberto Assagioli aveva avuto il suo primo codificatore, ma in Wilber trova il contributo più vasto e importante, che lo porterà alla Visione Integrale. La psicologia transpersonale mira alla individuazione dell’unità sottostante qualunque apparente molteplicità e, proprio per questo, non si limita alla dimensione umana ma si amplia alle dimensioni del Kosmo (il termine Kosmo è qui inteso in senso wilberiano-pitagorico come realtà costituita da materia, mente, anima, spirito e dalla loro profonda unità).

 

Il libro:

La nostra sintesi (Prima parte) comincerà con SES e con la TOE, seguendo appunto la naturale evoluzione del pensiero-vita di Wilber; proseguirà con (Seconda parte del volume) una sintesi da Lo Spettro della Coscienza a Psicologia Integrale, una delle sue ultime opere e certamente tra le più importanti.

 

Infine è riportata una vasta documentazione bibliografica e un dettagliato indice analitico. Il lettore utilizzi questo indice analitico anche per ritrovare e impratichirsi dei termini, definizioni, correlazioni, oltre alla sezione introduttiva che trova alle pp. 40-57.

E’ fornito un elenco delle opere e descrizione sintetica (sommario) dei contenuti:

Uscita la nuova opera di Wilber (n.20) - * Opere tradotte in italiano

*Spectrum of Consciousness (1977) *Grace and Grit (1991)

*No Boundary (1979) Sex, Ecology, Spirituality (1995-2000)

*The Atman Project (1980) A Brief History of Everything (1996)

Up from Eden (1981) The Eye of Spirit (1997)

The Holographic Paradigm (1982) Marriage of Sense and Soul (1997)

A Sociable God (1982) One Taste (1999)

Eye to Eye (1983) Integral Psychology (2000)

Quantum Questions (1984) A Theory of Everything (2000)

Spiritual Choices (1986) Boomeritis (2002)

Transformations of Consciousness (1987) The Simple Being of Feeling (2004)

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Dove acquisire Informazioni su Visione e Pratica Integrale

Alcuni Riferimenti principali su Internet e Riviste

dove sono forniti i relativi links ad altri riferimenti in rete

 

Informazioni generali Tel. 347/4418930 - 049/8648301

email di riferimento principali

ALBAMAGICA@fastwebnet.it

ALBAMAGICA@iol.it

celestinian@iol.it

-Per contattare direttamente l’Autore del libro,

-per organizzare e partecipare ai Corsi di PTI,

-per conferenze, seminari, consulenze, riferimenti, ecc.

rivolgersi agli indirizzi e telef. sopra indicati

 

Ampie informazioni su molti degli argomenti trattati:

Sito generale: http://www.celestinian-center.com

www.celestinian-center.com/WILBER.html

www.celestinian-center.com/PraticaTrasformativaIntegrale.html

www.celestinian-center.com/TrascendenzaEvolutiva.html

www.celestinian-center.com/CREATIVI_CULTURALI.html

www.celestinian-center.com/INTEGRAL.html

www.celestinian-center.com/MURPHY.html

 

Sulla Rivista e sul Giornale Alba Magica

Indici della rivista Alba Magica:

www.celestinian-center.com/AlbaIndice.html

www.celestinian-center.com/LANUOVAVISIONEDELMONDO.html

 

Siti diretti di Ken Wilber

http://www.kenwilber.com/ sito ufficiale

http://wilber.shambhala.com

www.integralinstitute.org

 

 

 

Scheda di presentazione tecnica del libro

 

Autore: Eaco Cogliani

Titolo:

una sintesi del pensiero di Ken WILBER
LA NUOVA VISIONE DEL MONDO

LA VISIONE INTEGRALE

E LA PRATICA INTEGRALE

una profonda unità di spiritualità,

scienza, arte e delle tradizioni di

Oriente e Occidente in una visione

globale nell’opera del più grande

filosofo dei nostri tempi; per agire

e costruire la nuova civiltà plane-

taria nella Nuova Era

-si può prenotare alla redaz. Alba Magica-

-Il volume, di circa 528 pagine, uscirà verso la metà di febbraio 2005

-Argomento: visione del mondo - saggio di filosofia, esoterismo, scienza, spiritualità, psicologia, pratiche integrali-F.to cm .17 x 24   spessore 3,20  cm

- Per prenotarlo: versamento sul ccp 41275207 intestato ad Alba Magica v.le F.Testi 216 20126 Milano e/o richiederlo direttamente alla redazione di Alba Magica per email telef. o sms celestinian@iol.it
347/4418930 - 049/8648301-costo euro 32,00-incluse spese spediz.

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-Breve descrizione dell’opera

Lo scopo principale di questo volume è di offrire una sintesi breve, per quanto possibile, del più straordinario contributo alla Nuova Visione del Mondo dei nostri tempi: quello dato da Ken Wilber.

KEN WILBER è uno dei filosofi americani più letti e autorevoli della nostra epoca. I suoi scritti sono tradotti in 25 lingue. I metodi definiti da Ken Wilber sono applicati nelle più diverse discipline, dalle scienze alle relazioni sociali, alla psicologia e psicanalisi, alla politica, alla medicina, all’economia, all’industria e alla produzione di beni e servizi, all’arte, alla ricerca spirituale, alle attività sociali, all’organizzazione in tutti i campi. Wilber ha

Caratteristiche del libro

AUTORE: EACO COGLIANI

TITOLO: WILBER

una sintesi del pensiero di Ken Wilber

Argomento: visione del mondo - saggio di filosofia, esoterismo, scienza, spiritualità, psicologia, pratiche integrali

FORMATO cm .17 x 24 spessore 3,00 cm

legatura cucita, copertina in quadricromia patinata pesante (350 grammi), plastificata lucida, con alette/Interno: carta patinata opaca gr. 90- copertina: patinata opaca gr.350 stampa 4 colori, plastificata opaca con alette - formato finito 17 x 24

pagine 520- prezzo Euro 32,00

l’OPERA

Una sintesi divulgativa accessibile al lettore di cultura media; ricca di esempi e riferimenti pratici, estremamente semplificata.Tratta argomenti di vasta attualità sulla Nuova Visione del Mondo, sulle pratiche connesse alla trasformazione dell’Uomo, della Donna e della società umana; come un’avventura spirituale-scientifico-filosofico-evolutiva che unisce il Destino dell’essere umano e del cosmo.

Il libro tratta metodi e approcci concreti, pratici, ai più diversi problemi dell’uomo e della società odierna. Fornito di esempi qualificati ai più alti livelli, per i più diversi settori, dal personale alla medicina, alla politica, all’arte, agli affari, all’organizzazione sociale, alle relazioni interculturali, alle relazioni con l’ambien

 

 

INDICE

Introduzione

Biografia di Ken Wilber

Elenco e sommario delle opere di Ken Wilber

Sezione introduttiva - Informazioni, definizioni, quadri sintetici

Concetti Centrali – Modelli: oloni, venti principi, quattro quadranti,

raggruppamenti funzionali delle strutture di base, tre tipi di scienza,

livelli di esistenza-energia-coscienza, Kosmo

Parte prima:La grande sintesi

Da SEX, ECOLOGY, SPIRITUALITY [SES] a A THEORY OF EVERYTHING [T.O.E.]

/Da SESSO, ECOLOGIA, SPIRITUALITA’ a UNA TEORIA DEL TUTTO

La rete della vita-La crisi ecologica-La moderna sintesi evolutiva

Le frecce del tempo – L’autoorganizzazione

Gerarchia/Olarchia – Reti – Eterarchia –Le patologie

Oloni: i venti principi - Olarchie dominatrici e patologiche-Il Kosmo

Individuale e Sociale

Micro e macro evoluzione-Gaia-Coscienza kosmica

Noosfera e biosfera - Il cervello di un olone umano

La Via da Dentro – Interiorità e coscienza

I Quattro Quadranti della visione integrale

Soggettivo, Sociale, Culturale

Il Grande Tre (Io, noi, esso) - Micro e macro-filogenesi e ontognesi

L’Emergere della Natura Umana -L’emergere di Homo Sapiens

La divisione del lavoro, l’emergere della famiglia umana, ruoli uomo/donna

Il nuovo ruolo della donna con il differenziarsi della noosfera dalla biosfera

Stadi: Magico-animistico; Mitologico; Mitico-razionale-Razionale

La liberazione della noosfera e la vision-logic planetaria – il centauro

I quattro quadranti e l’evoluzione - La dialettica del progresso

Magico, Mitico, e Oltre

La pre/trans credenza erronea - L’evoluzione cognitiva – Onde e flussi

Sensoriomotore–Preoperazionale-Mito e archètipo-Concreto operazionale

Gli Ulteriori Traguardi della Natura Umana - Il castello interiore

VISION – LOGIC: Gli stadi dello sviluppo centaurico

Il dominio transpersonale

Le scienze contemplative-Rivendicazioni di validità del misticismo

I tre elementi per la ricerca di una valida conoscenza

Le Profondità del Divino -Descrizione dei 4 livelli Psichico, Sottile,

Causale, Nonduale-visioni sulla relazione tra Natura e Spirito

La via verso l’alto è la via verso il basso

Le due eredità di Platone-Saggezza e compassione - Eros e Thanatos

Plotino- Olarchie di Plotino e Aurobindo

Un Kosmo di Eros e Agape- Phobos e Thanatos

Di Questo-Mondo, dell’Altro Mondo

I Vedanta occidentali–La grande pienezza-L’audace mondo nuovo

Modernità-L’età della Ragione – I movimenti di liberazione

La differenziazione della noosfera e biosfera e il rapporto uomo/donna

I Grandi Tre-Il problema centrale della postmodernità – Un nuovo posto

nella natura

Il Collasso del Kosmo

Il grande ordine interconnesso-Ego ed Eco

Il problema centrale della modernità: la soggettività umana e la sua relazione con il mondo

Compendio della tradizionale Grande Catena dell’Essere–La Natura

La dominanza dei discendenti

Una natura denaturata - Le tre nature

Sessualità e modernità

L’evoluzione

Lo svolgersi di Dio

 

Gli sviluppi della Visione Integrale con LA TEORIA DEL TUTTO 267

Cos’è la M-teoria o teoria delle stringhe

La frammentazione dell’età che inizia-Le onde d’esistenza

Il progetto coscienza umana

Spiral Dynamics - L’evoluzione della coscienza e della cultura

Boomeritis – Lo sviluppo come declino dell’egocentrismo

Boomeritis – Il ruolo decostruttivo narcisistico

I molti doni del verde-Oltre il pluralismo-Olismo del second’ordine

Una Visione Integrale

Trasformazione integrale -La trasformazione personale

Approccio allo spettro integrale-La mappa della coscienza

Il grande tre-La direttiva primaria-Il problema maggiore

Scienza e Religione

La relazione tra scienza e religione - Il cervello di un mistico

La buona scienza -I tre fattori che definiscono l’indagine scientifica

La religione profonda-La rivelazione integrale-Le scienze contemplative-

-La religione ristretta

Il Mondo reale 319

Politica integrale-medicina integrale-Educazione integrale-Studi sulla

coscienza- Visione integrale degli affari-Spiritualità nelle relazioni e

assistenza sociale-Ecologia integrale-Pratica Trasformativa Integrale

L’INTEGRAL INSTITUTE E LA PRATICA INTEGRALE 329

Applicazioni del Modello Integrale - Specifici progetti

La Pratica Trasformativa Integrale-Raccomandazioni di Wilber

Mappe del Kosmo

Visioni del mondo - Blocchi di civiltà - Chakra e stadi evolutivi

 

Parte seconda: dallo Spettro della Coscienza alla Psicologia Integrale 346

I tre livelli - Il Dualismo e il superamento del dualismo

Lo spettro della coscienza-Due modalità di conoscenza

L’incrinatura del dualismo scientifico in Fisica e Matematica

La realtà profonda - Il Nonduale nelle saggezze delle grandi tradizioni

PSICOLOGIA INTEGRALE (sintesi) 356

Il Fondamento–Coscienza, funzioni, strutture, stati, modi –La Vision Logic

Livelli basilari o onde-Il Grande Campo dell’Essere

Trascendi e includi-Filosofia Perenne e Grande Olarchia dell’Essere

Strutture e stati-Sviluppo cognitivo e grande campo - Onde e correnti

Il Sé - L’Io come navigatore delle onde e correnti-Le fasi del sé –Morale e

prospettive - L’Obiezione buddista al sé

Spiral Dynamics: un esempio di onde dell’esistenza

Il grande compito-Integrare premoderno e moderno - Flatland

Alcuni Importanti Pionieri Moderni- Introduzione ad un approccio integrale

James Mark Baldwin, Jurgen Habermas, Sri Aurobindo, Abraham Maslow

Realizzazione di un Modello Integrale-L’Archeologia dello Spirito

Le onde di base-L’io e le sue patologie-Subpersonalità-Gli strati del sé

I quattro quadranti e la terapia integrale

Alcune Importanti Correnti dello Sviluppo

Morale-Motivazione-Visioni del mondo-Affetto-Genere sessuale

- Differenti tipi di line e cognitive

Spiritualità: stadi o no?

Lo sviluppo psicologico deve essere completato prima che possa iniziare

lo sviluppo spirituale? L’importanza delle pratiche spirituali

Esiste una Spiritualità dell’Infanzia?

Evoluzione Socioculturale e Grande Catena dell’Essere

Lo spirito in azione-Evoluzione collettiva-Suggerimenti importanti-Rivelazioni spirituali

-La punta emergente dell’evoluzione

Dalla Modernità alla Postmodernità Buone nuove-L’interpretazione: il Cuore del Postmodernismo-Momenti

di Verità nel postmodernismo - Dal Moderno al Postmoderno

Aprospettico-Integrale

L’ 1, 2, 3 degli Studi sulla Coscienza - Il problema mente/corpo

L’abbraccio Integrale

Dalla premodernità-Dalla postmodernità-Lo spirito in azione si risveglia

Bibliografia (493)-Riferimenti telematici (500) 493

Indice analitico 501

Elenco delle figure, delle tabelle e degli schemi 527

 

L’opera contiene circa 50 figure, tabelle schemi, oltre a numerose legende e dizionarietti riferimenti a documentazioni pratiche in tutti i campi

 

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Documenti

 

 

L’INTEGRAL INSTITUTE E LA PRATICA INTEGRALE

 

1-L’Integral Institute fondato da Ken Wilber

2-La Pratica Trasformativa Integrale [PTI]

 

1]- L’INTEGRAL INSTITUTE, PER L’INTEGRAZIONE PRATICA DELLE CONOSCENZE, COSTITUITO PER INIZIATIVA di KEN WILBER, è operativo dal 2000, e dal 2002 attraverso il sito dell’Integral Institute http://www.integralinstitute.org - email training@integralinstitute.org - dal mese di agosto 2003. Con gruppi di consulenza di altissimo livello* per l’impostazione integrale dei problemi in qualsiasi àmbito. Una continua documentazione in Italia è fornita dalla Rivista e dall’omonimo giornale Alba Magica e dal sito www.celestinian-center.com/WILBER.html /INTEGRAL.html /CreativiCulturali.html e altri siti dalla homepage di www.celestinian-center.com che fanno riferimento al Celestinian Center in Italia, Centro per lo sviluppo del potenziale umano, e all’A. di quest’opera. I riferimenti diretti di Wilber sono http://www.kenwilber.com (sito ufficiale) e http://wilber.shambhala.com - che ha provveduto anche alla pubblicazione delle collected works e mette sul sito numerosi estratti, interventi, interviste, iniziative di Wilber e altri tradotti e inseriti nel sito italiano sopracitato; oltre il riferimento basilare all’Integral Institute.

Ricordiamo la definizione di Wilber:

 

L’Integral Institute sostiene che approcci parziali e frammentari a problemi complessi sono inefficaci. Nell’impostare problemi di significato e trasformazione individuale e personale, come nell’incrementarsi di problemi sociali quali la guerra, la fame, le malattie, la sovrappopolazione, l’ecologia, l’alloggio, e l’educazione, approcci parziali e frammentati vanno sostituiti con soluzioni che siano più comprensive, sistematiche, avvolgenti (complete) – e integrali.

In accordo con questa impostazione, l’Istituto si propone quattro obiettivi:

 

1. Integrare il più largo numero di ricerche dal più largo numero di discipline – incluse le scienze naturali (fisica, chimica, biologia, neurologia, ecologia), arte, etica, religione, psicologia, politica, affari, sociologia, e spiritualità.

2. Sviluppare prodotti pratici e servizi da queste ricerche – che possono essere usati dagli individui nel loro sviluppo; o da gruppi, negli affari, nelle organizzazioni nazionali e internazionali.

3. Applicare la conoscenza integrata e il metodo per risolvere i problemi a questioni critiche e urgenti specialmente ai seri problemi politici, di salute, educativi, degli affari, e dell’ambiente, che stanno di fronte all’umanità.

3. Creare una Comunità Culturale Integrale mondiale – con comunità di Pratica Integrale, comunità nazionali e internazionali, come con l’Integral Institute University.

L’Integral Institute funziona come il sito primario di ricerche e applicazioni integrali; come un generatore di servizi di consulenza, seminari e conferenze; come un network dei più influenti teorici integrali da tutto il mondo; e come un’organizazione aperta per seminare ed applicare metodi integrali ai problemi complessi in una larga varietà di campi, personali e professionali. La missione dell’Istituto è di assistere la gente e le organizzazioni lungo linee bilanciate, comprensive, integrali e sostenibili per migliorare consistentemente la qualità della vita su questo pianeta. E’ convinzione fondante dell’Integral Institute che aiutando gli individui, le società, le organizzazioni, i governi, le associazioni non governative, e le comunità a divenire integralmente informati, essi possono condurre allora efficacemente i loro corsi e prendere decisioni più sagge e sane per l’oggi e per il futuro; successivi sviluppi, strategie d’intervento per aiutare a risolvere i loro problemi; e più oltre impegnare succesivamente le loro risorse per ottenere le soluzioni desiderate in consonanza con una sostenibilità integrale.

Poiché l’Integral Institute è specializzato in Sistemi Operativi Integrali [integral operating systems- (IOS)] che possono aiutare ogni organizzazione a riorientarsi in una modalità più equilibrata e comprensiva, cioè serve come un’ "organizzazione per altre organizzazioni", aiutandole a disegnare sistemi operativi che attingono alle loro risorse e utilizzano potenziali precedentemente negletti negli individui e nelle organizzazioni.

L’Integral Institute sta anche organizzando la prima Integral Learning Community, le cui linee sono state anticipate in Integral Naked (vedi sito dell’I.I.), ma il cui programma in forma più completa può essere visto al Integral University. Assistendo le persone nelle varie applicazioni per divenire più equilibrate e globali nelle loro decisioni, l’Integral Institute ritiene che ciò può essere d’aiuto per un incremento collettivo nella saggezza e salute di base per il pianeta e per le future generazioni.

Applicazioni del Modello Integrale

Politica-Medicina-Affari-Educazione-Spiritualità-Relazioni e nell’Assistenza Sociale-Ecologia integrale-Studi sulla Coscienza-Spiritualità-Visioni del mondo-Le minoranze discriminate-UNICEF-La Pratica Trasformativa Integrale [PTI]. Nel capitolo di One Taste del 14 ottobre 1997 (pp.234-237) c’è una breve lista di alcune delle applicazioni che altri ricercatori hanno fatto in diversi campi, di questo modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Certamente il modello ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’ è solo un semplice sommario dell’approccio ‘Olonico’ che in realtà include quadranti, livelli, linee, stati, tipi, e reami. Ma è utile semplificare tutto nel modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Da quando One Taste fu pubblicato all’inizio del 1999, l’interesse per questo tipo di approccio integrale è cresciuto considerevolmente. Parte di ciò cominciò quando Bill Clinton lesse The Marriage of Sense and Soul e scrisse di sua mano una lettera su questo. Dette poi il libro ad Al Gore che, in un lungo pezzo sul The Newcile trattamento?

In ecologia, per esempio, abbiamo presentato (alla Conferenza di Esalen sul capitalismo integrale) un’analisi più integrale di come i problemi ecologici possono essere approcciati usando "tutti i quadranti, tutti i livelli, tutte le linee"[si riferisce ai ‘quattro quadranti’, fig.10 p.125 e varie applicazioni, come la fig.11 p.152, fig.21 p.290]. La maggior parte delle ‘soluzioni’ ecologiche focalizza solamente sul’’esteriore’ o ‘esso’ le dimensioni del problema: noi dobbiamo limitare le emissioni di diossido di carbonio, dobbiamo bandire i fluorocarburi, riciclare le scorie, usare ipermacchine, e così via.  Noi non neghiamo l’importanza di tali misure. Ma l’approccio integrale dà un passo in più e chiede: abbiamo anche preso in considerazione tutti i cambiamenti che possono essere necessari nelle dimensioni interiori (del ‘Io’ e del ‘Noi’)? Per esempio, usando il modello di Kegan, la prima cosa che notiamo é che la "consapevolezza ecologica" - o un’attuale visione nel concepire le questioni ecologiche - non emerge pienamente fino al quinto ordine di coscienza. In altre parole, senza un sostanziale numero di leaders mondiali che possiedano essi stessi una visione integrale, le questioni ecologiche non riceveranno l’attenzione equilibrata che meritano.Gli stessi obiettivi per le questioni politiche, affari, economiche, militari, e diplomatiche. Per valutare adeguatamente i problemi globali, molto vasti e sistematici, un leader deve essere capace di pensare globalmente - pensare in modo ampio, integrale. L’Approccio Integrale aiuta proprio a questo scopo, offrendo una mappa globale per un mondo globale.

Nella politica internazionale, per esempio, le dimensioni esteriori sono dirette da fattori economici, spesso focalizzati sul capitalismo globale così come esso affronta le realtà culturali locali (esposte nel popolare libro di Thomas Friedman, The Lexus and the Olive Tree). Ma quella analisi economica mette a fuoco semplicemente le dimensioni interiori.  Samuel Huntington, nel suo The Clash of Civilizations, mette l’attenzione sul fatto che molto delle dinamiche politiche del mondo é guidato da differenze nei valori culturali, che vede centrati nei nove maggiori blocchi di civiltà.Ma Huntington analizza quei blocchi di civiltà semplicemente da un orizzonte geopolitico locale. Un approccio più integrale studierebbe come molti di questi blocchi sono a differenti ordini di coscienza (come ricercato da, per es., Kegan). Quale di tali punti di vista è giusto? Tutti - così da mantenere l’approccio integrale. Ma ad oggi, tutti i maggiori approcci alle dinamiche economiche e politiche sono seriamente limitati dalla focalizzazione su pochi quadranti, o proprio su pochi livelli, o soltanto su poche linee, o forse su alcune tipologie importanti. Ma nessuno di loro ha offerto una visione che porti a vedere come tutti questi punti di vista hanno un’influenza importante sulla natura e sulla funzione delle realtà della politica: realtà internazionale, affari, militari, ed economiche. Chiaramente queste realtà sono tutte tese a pianificare la forma finale della situazione internazionale, e l’Approccio Integrale mostra esplicitamente come essi sono utili insieme.

Alcuni dei membri fondatori di alcune delle maggiori branche dell’Integral Institute

Integral Psychology

Robert Kegan, Francisco Varela, David Chalmers, Roger Walsh, Frances Vaughan, Michael Murphy, T. George Harris, Susann Cook-Greuter, Don Beck, Robert Forman, Bert Parlee, Nathaniel Branden, Leland Johnson, Allan Combs, Raz Ingrasci, Brian van der Horst, Edith Zundel, Adam Engle, Frank Visser, Peter McNab, Thomas Jordan, William Torbert, John Rowan, Antony Arcari, Jenny Wade, Kaisa Puhakka, Joel Funk, Mike Mahoney, David Deida, Connie Hilliard, Dick Mann, Michael Zimmerman

Integral Business

Warren Bennis, Bob Richards, Fred Kofman, Sam Bercholz, John Forman, Tony Schwartz, Ian Mitroff, Jim Stuart, Eric Klein, Bob Anderson, Joann Neuroth, John Cleveland, Marilyn Hamilton, Michael Putz, Daryl Paulson, Tami Simon, Leo Burke, Geoffrey Gioja, Michel Bauwens, Paul Landraitis, Rick Strycker, Larry Greene, Yasuhiko Kamura, Deepak Chopra, Jordan Gruber, Byron Belitsos, Fred Studier, Joe Firmage

Integral Politics

Gregory Wilpert, Lawry Chickering, Jim Garrison, Drexel Sprecher, Tyler Norris, Mark Gerzon, Jack Crittenden, Michael Ostrolenk, Debora Lerner, Jim Turner, Waheed Hassan, Tom Rautenberg, Keith Thompson, Alex Burns, Georgie Anne Geyer, Kees Breed, Ray Harris, John Steiner, Gus diZerega, Thomas Jordan, Margo King, Mark Selig, Sara Ross, Rob Fersh, Maureen Silos, Reginald Daniel, Christy Carpenter, Mike McDermott, Bill Ury, Paul van Schaik, Barbara Cavanaugh, Betsy Lehrfeld

Integral Medicine

Alexander (Sandy) Astin, Jack Crittenden, Robert Thurman, Helen (Lena) Astin, Antony Arcari, A.V. Ashok, Linda Campbell, Janis Claflin, Gordon Dveirin, Warren Farrell, Kate Fotopoulos, Bill Godfrey, Ray Greenleaf, Andy Hertz, Patrick Howley, Richard Slaughter, Dan Spinner, Bud Stone, Arthur Zajonc, David Scott, Rachel Kessler, Sylvia Timbers, Fred Kofman, Toni Murdock, John Petersen, Petra Pieterse, Dean David Shrader

Integral Law and Criminal Justice

Jim Turner, Betsy Lehrfeld, Jake Gibbs, Dennis Giever, Randy Martin, Thom Gehring

Integral Art

Alex Grey, Carlo McCormick, Anne Barclay Morgan, Stuart Davis, Fariba Bogzarin, Haydn Anthony, Zack Gould, Warren Bellows, David Zindell, Ronit Herzfeld, Karin Swann, Mark Riva, Les Kahn, Philip Rubinov Jacobson, Ed Kowalczyk, Barra Kahn

Integral Ecology

Chris Desser, Michael Zimmerman, Gus diZerega, Ian Wight, Sean Hargens, Alan Atkisson, Matthew Kalman

Integral Spirituality

Father Thomas Keating, Deepak Chopra, David Deida, Andrew Cohen, Roshi Bernie Tetsugen Glassman, Saniel and Linda Bonder, Sam Bercholz, Brother David Stendl-Rast, David Frenette, Richard Baker, Michael Lerner, Rabbi Zalman Schachter Shalomi, Roger Walsh, Michael Murphy, George Leonard, Brother Wayne Teasdale, Frances Vaughan, Michal Levin, Graeme Chapman, Craig Hamilton, Robert Thurman, Jessica Dibb

University Students Outreach ("Integral Kids")

David Arrell, Allan Breedlove, Shailagh Clarke, Ivan Guerrero, Scott Warren, Vipassana Parker, Seth Halvorson, Sean Hargens, Tom Huston, Janet Logothetti, Steve March, Andre Marquis, Andrew Russell, Norio Suzuki, Uri Talmor, Nicole Trudel, Marcia Kay Walters, Stefanie Warren, Travis Webster, David Zeitler

 

BOARD OF DIRECTORS/ CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Include l’Active Board Members e il Directorial Advisors.  Di volta in volta i membri dell’Active Members ruotano divenendo Directorial Advisors, e gli Advisors ruotano su votazione dei Membri.

Active Board Members

Ken Wilber, Samuel Bercholz , Jackson Crittenden

Directorial Advisors

Roger Walsh, Frances Vaughan, Michael Murphy

 

 

2]- LA PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE [PTI]

Integral Transformative Practice [ITP]

Essa può essere condotta e sviluppata da tutti coloro che vivono e lavorano nelle comuni condizioni di vita, cioè non eccezionali; i manuali come The Life We Are Given, elaborati sulla base della pratica universale da Michael Murphy, George Leonard e loro collaboratori dell’Esalen Institute sono, insieme a One Taste, utili a tutti, semplici e accessibili nella vita ordinaria. Essi traggono le pratiche dagli insegnamenti provenienti da un grande arco di esperienze umane di tutte le civiltà, come descritte nel lavoro di M. Murphy The Future of the Body /Il Futuro del Corpo (edito in Italia dal Gruppo Ed. Futura che si può richiedere anche alla redazione della rivista Alba Magica). Il manuale è utilizzato in Italia dai corsi di PTI. L’educazione integrale è correlata da vicino alla ‘pratica trasformativa integrale’, vale a dire un’educazione integrale che include le onde di sviluppo più alte o transpersonali. Mike Murphy e George Leonard sono stati pionieri della ‘pratica trasformativa integrale’ con il loro libro The Life We Are Given. "Ho lavorato da vicino con Mike per chiarire le fondamenta teoriche di tale pratica. Ci sono ora nel paese approssimativamente quaranta gruppi di ‘pratica trasformativa integrale’. Lo Stanford Center for Research in Disease Prevention (della Stanford University Medical School) sta osservando questa pratica, che ha già avuto effetti straordinari, a testimonianza di ciò che una ‘pratica trasformativa integrale’, può facilitare. Ci sono molti altri tipi di quest’approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sono stati sviluppati recentemente, e mi aspetto di vedere un’esplosione dell’interesse in questo tipo di programmi più inclusivi, semplicemente perché sono più efficaci nel dare inizio alla trasformazione."[TOE, nei pianip.138]

[NdA: I gruppi, come prevedeva Wilber in TOE, si sono sviluppati in tutto il mondo e una buona parte delle iniziative e del dibattito è presente al sito www.itp-life.com - Un’assunzione dei corsi di PTI inizialmente elaborati dall’Esalen Institute è stata fatta da diversi centri e istituti in America e in tutto il mondo – dall’Europa all’Australia; in particolare ricordiamo i seminari di Ken Wilber all’Integral Institute sulla PTI (vedi sito), e la pubblicazione speciale del manuale The Life We Are Given, con la distribuzione a tutti i suoi associati in tutto il mondo fatta dall’Institute of Noetic Science (IONS, www.ions.org - l’istituto californiano che conduce ricerche sulla coscienza, fondato nel 1973 dall’astronauta Edgar Mitchell) - L’A. di questo volume, socio dell’IONS, ha sviluppato da 6 anni questi corsi, insieme ai corsi per lo sviluppo del potenziale umano, in Italia e in Svizzera.]

 

Dice Wilber: "L’idea base della pratica trasformativa integrale (ITP) è semplice: più aspetti del nostro essere esercitiamo simultaneamente, più facilmente avverrà la trasformazione. In altri termini, la ITP cerca di essere più ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sia possibile. Più fai questo, più facilmente ti trasformerai verso la successiva onda più alta. Se tu sei blu, questo aiuterà la tua trasformazione verso l’arancione. Se tu sei verde, questo ti aiuterà a muoverti verso il secondo livello di coscienza. Se tu sei già al secondo livello, questo ti aiuterà a muoverti verso il transpersonale, le onde spirituali – non semplicemente stati alterati di coscienza, ma un tratto permanente.

‘Tutti i livelli’ si riferisce alle onde dell’esistenza, dalla materia al corpo, all’anima allo spirito; tutti i quadranti’ si riferisce alle dimensioni io, noi ed esso (o sé, cultura, e natura; arte, morale, e scienza; prima-persona, seconda-persona, e terza-persona). Perciò, una pratica ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ significa esercizio fisico, emozionale, mentale, spirituale; onde nel sé, cultura, e natura.

Inizia con il sé: le onde d’esistenza (dal fisico all’emozionale al mentale allo spirituale) come appaiono in una persona possono essere esercitate da uno spettro di pratiche: esercizi fisici (dieta, jogging, yoga, ecc.), esercizi emozionali (qi qong, counseling, psicoterapia, ecc.), esercizi mentali (affermazione, visualizzazione), esercizi spirituali (meditazione, preghiera contemplativa, ecc.). Ma queste onde di esistenza necessitano di essere esercitate – non proprio in se (boomeritis!) – ma nella cultura e nella natura. Esercitare le onde nella cultura potrebbe significare coinvolgere la comunità, lavorare con il movimento per gli alloggi, partecipare nel governo locale, lavorare per la riabilitazione del centro di una grande città, provvedere ai servizi per i senza casa. Ciò può anche significare usare le relazioni in generale (matrimonio, amicizia, cura dei propri figli) per promuovere la tua stessa crescita e la crescita degli altri. Il dialogo mutuamente rispettoso è invero il metodo che ha dato migliore riscontro nel tempo per connettere se e gli altri in una danza della comprensione che è profondamente indirizzata ad un abbraccio integrale.

Esercitare le ode di esistenza nella natura significa che la natura è vista, non come un inerte e strumentale sfondo per le nostre azioni, ma come partecipe della nostra evoluzione. Essere attivamente coinvolti nel rispetto della natura, in qualche numero di modalità (riciclaggio, protezione ambientale, celebrazione della natura, ecc.) e non soltanto onorare la natura, promuove la nostra stessa capacità di cura, di attenzione.

 

In breve, la pratica trasformativa integrale cerca di esercitare tutte le onde di base dell’essere umano – nei piani fisico, emozionale, mentale, e spirituale – nel sé, nella cultura, e nella natura. Una cosa è ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’, che può essere qualsiasi cosa, ed un’altra l’effettiva onda di sviluppo, e questa è la più potente via per innescare la trasformazione verso l’onda successiva – non semplicemente per divenire così sano come può essere all’onda presente, qualunque possa essere (non una piccola realizzazione!).

Ebbene, se l’individuo è una persona allo stadio, diciamo, dell’onda blu, non può avere permanentemente accesso alle onde più alte, incluse le onde transpersonali (solo per una ragione: il blu, l’etnocentrico, il convenzionale, non è ancora una posizione postconvenzionale o mondocentrica, e perciò non può vedere che lo Spirito splende egualmente in tutti gli esseri senzienti, per cui non può impadronirsi della compassione globale, il che lo esclude da una genuina consapevolezza spirituale). Questi individui possono, comunque, avere uno stato alterato o un temporaneo picco di esperienza di questi reami transpersonali, come abbiamo visto. Quello che possono fare questi picchi di esperienza – e quello che può fare la meditazione – è aiutare la gente a disidentificarsi da qualunque stadio essi abbiano (in cui sono allo stato attuale…) e così muoversi verso lo stadio successivo. E, infatti, noi abbiamo considerevole evidenza che la meditazione fa esattamente questo. E’ stato provato, per esempio, che la meditazione incrementa da meno del 2 percento ad uno strabiliante 38 percento il secondo livello (vedi The Eye of Spirit, cap.10). Perciò, la meditazione è una parte importante di una pratica veramente integrale.

Michael Murphy e George Leonard sono stati pionieri nella prima pratica ITP con il loro libro The Life We Are Given. Io. Dice Wilber, ho continuato a lavorare insieme a Mike e George nell’elaborare il sostegno teorico a tale pratica. Vi sono ora approssimativamente quaranta gruppi nel Paese. Lo Stanford center for research in Disease Prevention (della Stanford University School of Medicine) sta monitorando diversi gruppi di persone impegnate in questa pratica, che ha già avuto diversi effetti straordinari, esemplari di cosa una pratica trasformativa integrale può facilitare. Vi sono molti altri tipi simili di approcci ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sono sviluppati, ed io aspetto di vedere una esplosione di interesse in questi tipi di programmi più comprensivi, semplicemente perchè essi sono più efficaci nell’iniziare la trasformazione.

RACCOMANDAZIONI di WILBER

‘La mia raccomandazione per coloro che vogliono impegnarsi in una pratica trasformativa integrale è quindi di leggere One Taste e The Life We Are Given; questi libri forniscono tutti i dettagli necessari a consertirvi di iniziare il vostro personale ITP. Io raccomando anche di leggere In Over Our Heads di Robert Kegan (una superba discussione sulle trasformazioni psicologiche che possono essere incluse in una pratica integrale); What Really Matters-Searching for a Wisdom in America di Tony Schwartz (una visione d’insieme di molte tecniche di crescita che possono essere incluse in una pratica integrale); e Essential Spirituality di Roger Walsh che ritengo sia il miglior libro sulle grandi tradizioni di saggezza, osservando che, nella loro essenza, esse sono scienze spirituali e contemplative (buona scienza, non scienza ristretta). Per quelle che potremo considerare una visione d’insieme di un approccio integrale, raccomando entrambi Integral Psychology e A Brief History of Everything .

VERO MA PARZIALE

‘Ho continuato, in diversi libri, a fornire indicazioni per un approccio più integrale in vari campi; ho avuto due tipi di reazioni principali a questo lavoro. Il primo, e fortunatamente più ampio, è stato entusiastico. Il secondo è stato negativo e stizzito. Una parte di questo risentimento è semplicemente che ci sono persone che si risentono di un approccio più integrale; esse sentono che sto cercando di portare queste idee verso di loro, che la visione d’insieme olistica che ho indicato le priva della loro libertà, che queste idee sono una camicia di forza concettuale contro la quale esse debbono combattere. Ma l’intento reale del mio scritto non è di dire ciò che devi pensare su questa materia. L’intento reale è di arricchire: ecco alcune delle molte facce straordinarie del Kosmo; avete pensato di includerle nella vostra visione del mondo? Il mio lavoro è un tentativo di dare spazio a tutte le dimensioni del Kosmo, livelli, domini, onde, meme, modalità, individuali, culture, e così via all’infinito.

In questa Teoria del Tutto, ho una norma principale: Ogni cosa è giusta. Più specificamente, ogni cosa – incluso me stesso – ha qualche importante pezzo di verità che va rispettata, apprezzata, e inclusa in un più adeguato, spazioso, e compassionevole abbraccio, una genuina T.O.E.." [138-140]