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Giornata del Wesak |
Nella catena dell'Himalaya, a quattrocento miglia a ovest di Lhasa, esiste una valle, alle pendici del monte Kailash, dove ogni anno, nel plenilunio del Toro (quasi sempre a maggio), si incontrano i discepoli ed i maestri di ogni ordine e grado appartenenti a diverse correnti religiose, esoteriche e filosofiche.
Intorno alla valle non ci sono villaggi; esiste soltanto un Tempio Buddhista in rovina. Pochi giorni prima del plenilunio, però, iniziano a notarsi delle tende colorate che, con l'avvicinarsi dell'evento, aumentano giornalmente.
Nel giorno del plenilunio, tutti si vestono con abiti, generalmente bianchi, ed occupano la valle nella parte sud, lasciando la zona nord-est ai Grandi Maestri. Raggiunta la valle, ognuno si colloca nella posizione consona al proprio grado evolutivo, conoscendo esattamente il proprio posto, senza alcun tipo di discussione. Si siedono tutti per terra in grande silenzio, in reverenza ed in profonda meditazione. Pur appartenendo a diverse religioni e parlando differenti lingue, ogni partecipante comprende l'importanza profonda del significato della Cerimonia, poiché il Messaggio è unico come unica è la Divinità Universale.
Alcuni pellegrini giungono sul posto fisicamente, i Maestri di alto grado vi partecipano nel loro corpo spirituale, altri arrivano con il corpo astrale (sono uomini e donne che conducono una vita pura e collaborano, alcuni inconsapevolmente, con la Gerarchia dei Maestri), altri ancora partecipano in astrale consciamente( Iniziati minori e discepoli accettati).
All'approssimarsi dell'ora del plenilunio, iniziano a giungere i Grandi Maestri, completamente vestiti di bianco, per incontrare i loro discepoli e dispensare benedizioni. Poco dopo arrivano nei loro corpi spirituali i Tre Grandi Signori che si fermano vicino alla Roccia a nord, sono il M., il C. ed il Maestro R. Nel completo silenzio, tutti i Maestri ed i Grandi Esseri iniziano a sistemarsi dietro i Tre Grandi Signori, secondo il loro rango.
Al segnale convenuto, tutti i Grandi formano tre cerchi concentrici ed iniziano a cantare. Quando il canto diventa più profondo, una figura gloriosa diventa visibile al centro del cerchio, è l'Istruttore di tutti i Maestri che formano la Gerarchia, il Signore di pace ed Armonia, il C. Egli appare vestito di bianco con una Verga di Potere in mano che nessun maestro può toccare. Ad ogni estremità della verga c'è un gran diamante che irradia un aura blu-arancione. Tutti i maestri si rivolgono verso di Lui inchinandosi e cantando un mantram di saluto.
Ad un certo punto i tre cerchi si fondono in uno solo ed al centro si forma una croce in cui sta il C. La figura seguente è un triangolo nel cerchio, al cui vertice si colloca il C. Egli posa la Verga sulla Roccia accanto ad un calice di cristallo ornato d'oro circondato da ghirlande di fiori di loto. I maestri continuano a formare delle figure simboliche tra cui la Stella a sei punte e la Stella a cinque punte, il Pentagramma. Di questo il C. occupa il vertice in alto, sulla punta destra c'è il M., sulla sinistra il Maestro R., un altro Grande Essere ne occupa il centro ed altri due Grandi le punte inferiori.
Ora il canto diventa sempre più profondo ed incalzante, ed il C. premendo la sua verga sulla roccia esclama: "SIAMO PRONTI; SIGNORE VIENI".
Pochi minuti prima del plenilunio, appare nel cielo un raggio di luce che lentamente si avvicina, divenendo più chiaro. La luce si trasforma nella radiante figura del Signore Gautama Buddha, seduto nella posizione del loto, con la veste gialla, con la mano destra in alto per benedire, inondando la valle di luce e colore. Quando raggiunge il punto che sovrasta la roccia e i Tre Grandi Signori, il C. fa risuonare la Grande Invocazione e tutti si inchinano toccando la terra con la fronte. L'intonazione della Grande Invocazione crea una corrente che attraversa tutti i cuori dei presenti e raggiunge la Divinità.
E' il momento più sacro dell'anno, il momento in cui l'umanità e la Divinità si incontrano. Nel momento esatto del plenilunio, il Buddha passa al C. l'energia di primo raggio, che Egli riceve e trasforma in volontà di bene. Il C. prende la coppa di cristallo e la solleva sul suo capo , riponendola poi sulla roccia. In quel momento tutti i Maestri intonano gli inni sacri e il Buddha, dopo aver benedetto tutta la folla, scompare lentamente nello spazio. (sono trascorsi esattamente otto minuti)
C. distribuisce l'acqua benedetta a tutti i presenti nella valle che in ordinata processione, riempiono i loro contenitori e vanno in pace.
Così, una volta l'anno, al plenilunio del Toro, l'umanità è caricata di energia ed una grande opportunità è concessa a tutti i discepoli per espandere la loro coscienza e per servire l'umanità.
Ognuno di noi può partecipare, il 15 maggio, sintonizzandosi in profonda meditazione con quanto avviene nella valle del Kailash o celebrando, con persone in sintonia, la funzione spirituale nella propria abitazione.
Giuseppe Bufalo
La Valle del Wesak
Per avere informazioni sui luoghi di svolgimento del Wesak nelle varie città d'Italia, potete rivolgervi al seguente recapito:
L'Ariete - via Torino, 46- 10036 Settimo Torinese
Tel. e fax : 011. 8003516