Le Streghe

di

Silvia Morgana

 

 

 

 

Le Streghe, le loro magie, i racconti più o meno fantastici, i miti e le leggende che emergono dal folclore e dalle leggende di tutti i popoli, antiche ma sempre attuali, hanno un’indiscutibile capacità d’attrazione e catalizzazione sull’inconscio che può atterrire o rivitalizzare, ed entrambe le cose insieme, ma che difficilmente lascerà indifferenti.

 

Le origini del nome rimangono avvolte nelle nebbie del tempo. Ci sono comunque, come spesso succede, diverse supposizioni, per esempio di una possibile derivazione dal nome strix che significa rapace, uccello notturno.

 

Esistono tanti tipi di strega quanti sono i tipi di magia, per cui diventa praticamente impossibile dare standard rigidi e classificazioni per descrivere la “categoria”perché una strega sfugge per la sua stessa natura ad ogni schema, in quanto diversa, “altra”, strana e comunque sempre e in qualche modo celata dietro mille maschere.

 

Da dove viene la stregoneria? Probabilmente è nata con la Creazione stessa, è sempre esistita e sempre esisterà, sotto le sue poliedriche forme. Esistono alcune leggende in proposito. In particolare, mi interessava citare qui alcune fonti antiche e cabalistiche.

Ad esempio nell’ Antico libro di Noè, scritto molte centinaia d’anni prima della nascita di Cristo, si narra che furono gli Angeli, discesi sulla Terra per congiungersi con le figlie degli uomini, ad insegnare loro magie ed incantesimi, a tagliare le radici ed a fare conoscere loro le piante.

Nello Zohar invece si racconta che il grande Azaele e le sue Corti dovettero assumere dei corpi tangibili per discendere sulla terra. Per via della loro rivolta contro l’autorità suprema e dei vincoli con questo mondo da loro successivamente formati, furono incapaci di abbandonare i loro corpi materiali per ascendere di nuovo in cielo, ed è da loro che derivano tutte le conoscenze e i poteri della magia.

 

Nella Stregoneria, antica o moderna che sia, la cosa principale ed essenziale è ottenere e mantenere il cosiddetto “potere magico”. Per fare questo, qualsiasi sia in concreto la tradizione specifica seguita, è necessario possedere e sviluppare alcune caratteristiche, come una fervida immaginazione e capacità visualizzativi, una ferma e forte volontà, una fede salda nelle proprie capacità e nell’ Arte e il gusto per la segretezza, le cose nascoste ed occulte.

Questo potere viene poi accumulato come in una batteria e viene utilizzato e proiettato nei vari rituali ed incantesimi, siano essi finalizzati alla creazione o alla distruzione.

 

 Altra cosa fondamentale è conoscere e sintonizzarsi con le energie dell’ Universo e con la Natura e per raggiungere questo scopo è necessario conoscere e capire i loro ritmi e le stagioni, con i loro flussi e riflussi. Per questo diviene di vitale importanza conoscere e “sfruttare” i ritmi degli Astri, in particolare dei due luminari, il Sole e la Luna, che rappresentano i due poli attivo e passivo, maschile e femminile, che maggiormente interessano e influenzano il nostro pianeta.

Un’antica poesia stregonica dice così:

 

“Se invochi la Luna quand’essa è rotonda

Fortuna e Successo per certo ti abbonda

Il frutto che chiedi a te sarà dato

In terra, nel cielo o nel mare salato”

 

Il Sole governa le stagioni dell’ anno così come comunemente le conosciamo, primavera, estate, autunno e inverno in un ciclo senza fine, mentre la Luna governa le maree e i flussi segreti della mente profonda, dell’inconscio e dei sogni. Per questi motivi è solitamente questa che esercita maggiore interessa ed influenza sulle Streghe.

 

 Nella nostra mitologia, quella europea, il sole è sempre stato visto come simbolo di una divinità maschile e la luna di una femminile, ma il culto della Luna ha radici più antiche rispetto a quello del Sole. In Inghilterra si dice tra le streghe che il culto della Dea Luna ha preceduto la Religione Solare Druidica, ed è dal primo che hanno avuto origine le quattro principali festività annuali della stregoneria.

Queste cadono, rispettivamente, alla vigilia di Samain, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, Candlemas o Candelora, il 2 febbraio, Beltane tra il 30 aprile e il 1 maggio, e Lammas, il 1 agosto. Vengono chiamate Sabbat e rappresentano l’inizio di ciascun quarto del ciclo della marea solare, prima la marea della distruzione e dell’inverno che comincia con Samain, la festa dei morti, che è il primo giorno dell’anno delle streghe.

 Questa marea oscura di morte e occultamento raggiunge il suo culmine al solstizio d’inverno, il 21 dicembre, mentre Candlemas segna l’inizio dell’inversione di questa marea e la fine del Signore e Re dell’Inverno e la rinascita della Marea della Signora Dell’ Estate.

Beltane segna l’inizio della piena massima della marea luminosa, che raggiunge il suo culmine nel solstizio di mezz’estate, da cui comincia a decrescere mentre quella oscura ricomincia a risalire e i primi risvegli della marea nera si avvertono a Lamas, il momento in cui i frutti sono maturi e vengono raccolti. Nell’ equinozio d’autunno (come in quello di primavera) le due maree sono nuovamente opposte in maniera uguale, la luminosa decresce e la nera sale per culminare nuovamente a Samain.

 

Le streghe utilizzano questi momenti particolari sia per ricaricarsi di potere che per compiere rituali e magie particolarmente forti e consistenti, e in particolare modo rappresentano dei momenti fondamentali per le attività di coloro che fanno parte di una specifica Congrega o Coven, che rappresenta la mente e l’eggregore di un determinato gruppo, che in queste occasioni è ricaricata di potere.

 

 

Silvia Morgana

silvia_morgana@libero.it