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Fiducia nella vita

e in noi stessi

- Speranza -

 

 

In questo periodo di fine ciclo e di transizione tra l’Era dei Pesci e la Nuova Era dell’Acquario non è facile, per l’umanità in genere, avere fiducia e sperare.
La fine del ciclo ci riassume e ci ripropone, in modo molto veloce e preciso, tutto quello che l’umanità ha compiuto durante i duemila anni dell’era appena trascorsa, e molto di ciò che vediamo non è affatto bello e non ci piace: gli effetti devastanti del denaro e del potere scelti come unico scopo di vita, la superficialità, la violenza, la sopraffazione dei più deboli, lo sfruttamento selvaggio e insensato del pianeta, l’odio e l’indifferenza, sono continuamente davanti ai nostri occhi.
Davanti a questo quadro di eventi, che esotericamente ha lo scopo di mostrarci gli effetti devastanti delle nostre scelte sbagliate e l’urgenza di riportare nella nostra vita i valori etici dello spirito, la maggioranza degli esseri umani cede invece alla tentazione dello scoraggiamento e della paura e al senso di impotenza che induce ad arrendersi e a prevedere il peggio.

Ma è proprio in questo modo che continuiamo a dare forza alla grande forma pensiero negativa che abbiamo costruito con la nostra cecità e i nostri egoismi e che continuerà per legge a materializzarsi sul piano fisico.
La legge del Karma e quella della Rinascita ci vengono in aiuto insegnandoci che ogni essere umano costruisce costantemente la propria vita con le sue proprie mani, così come avviene per ogni organismo più grande quale un gruppo, una nazione, un pianeta, il sistema solare stesso.

Queste leggi ci insegnano che la morte non esiste ma esiste solo l’evoluzione e il lungo viaggio dell’Anima che di vita in vita sceglie i suoi molti “vestiti di pelle” per acquisire, attraverso la conoscenza e l’esperienza, le qualità di cui ha bisogno per svolgere la sua funzione: quella di portarci alla coscienza dell’unità, del nostro vero “Essere” o “Spirito Uno”.

Per lunghissimi periodi, quando il nostro campo di coscienza era ancora molto ristretto e non avevamo alcuna consapevolezza delle leggi che regolano la vita degli universi, abbiamo creduto di essere individui impotenti in balìa di “forze” estranee e sconosciute.

Abbiamo pensato che queste forze agissero “nostro malgrado” sulla direzione della nostra vita determinando tutto ciò che ci accadeva e facendoci sentire “vittime impotenti” di qualcosa che abbiamo chiamato destino e che per lunghe ere abbiamo percepito come una forza oppressiva e ostile a cui dover sottostare senza libertà e senza alternative.

Ci siamo identificati col nostro corpo fisico e abbiamo percepito la morte come qualcosa di triste, di definitivo e di pauroso da esorcizzare a qualunque costo.
Non abbiamo compreso il senso del dolore e l’abbiamo visto come una punizione e una condanna insita nella nostra condizione umana da cui fuggire il più lontano possibile e da combattere con tutte le forze.
Questa ristretta visione non poteva che riflettersi negativamente su tutta la nostra realtà facendoci sentire insicuri e disillusi, vuoti, pieni di dubbi e di paure, sprovveduti e infelici.

Ci siamo scervellati per costruire divisioni, separazioni, compartimenti stagni in ogni campo, con i loro amari frutti di egoismo, violenza, potere, sfruttamento e sopraffazione.
Tutto questo fino a quando l’impulso irresistibile del principio di Vita che risiede dentro di noi, irrompendo al momento giusto dalle tenebre della nostra ignoranza, ci costringe, attraverso crisi e sofferenze, ad alzare lo sguardo verso la luce e a cercare i nuovi valori capaci di dare un senso alla nostra vita.

A questo punto la conoscenza delle leggi, ribaltando completamente le limitanti forme pensiero di cui siamo rimasti così a lungo prigionieri, ci spalanca nuovi orizzonti e ci indica la via per sperimentare tutto ciò che ci capita non più come oppressione e inesorabile destino ma come incredibile opportunità di crescita, di evoluzione e di libertà.

La legge del Karma, o legge di Causa ed Effetto, detta anche legge di Retribuzione, è la legge Universale Unica che, guidando in modo infallibile tutte le altre leggi, ci porta gradualmente a sperimentare che l’uomo è governato, in tutti i suoi movimenti, da cause che hanno origine dall’insieme di tutte le vite che formano la sua personalità, la sua Anima e il suo gruppo egoico.

Man mano che la nostra evoluzione procede e procediamo con l’impegno e l’osservazione intelligente, impariamo a collegare le cause con gli effetti, iniziamo a prendere coscienza che non solo non siamo burattini mossi da fili invisibili ma, al contrario, siamo i reali tessitori delle nostre esistenze.
L’esperienza e l’osservazione ci rendono sempre più consapevoli che, attraverso il rispetto o il non rispetto delle leggi, la qualità delle nostre scelte e dei nostri rapporti e il grado di responsabilità che decidiamo di assumerci, diventiamo i tessitori degli eventi che determinano la qualità della vita non solo nostra ma di tutto il pianeta.

L’esperienza comincia a farci prendere coscienza che raccogliamo ciò che seminiamo non come premio o punizione dei nostri meriti o errori, ma come risultato delle nostre azioni, le quali sono determinate dai nostri pensieri.

Impariamo a comprendere di essere solo una cellula all’interno di un organismo molto più grande di noi e di conseguenza non possiamo fare ciò che vogliamo ma dobbiamo seguire precise leggi e responsabilità per il buon funzionamento dell’intero organismo.

Soltanto cessando di comportarci come bambini egocentrici e irresponsabili e accettando le leggi che regolano i rapporti della Vita saremo in grado di migliorare la qualità della nostra esistenza, quella di tutti coloro con cui ci rapportiamo nel nostro vivere quotidiano e per legge di risonanza quella dell’intero pianeta e degli universi.

Il primo meraviglioso frutto di questa nuova visione di vita è il sorgere, dal profondo del nostro essere, di un sentimento di immensa gratitudine e fiducia: fiducia in noi stessi, nella Divinità che ci pervade e ci guida con le sue Leggi e nella Vita.

Avere fiducia significa essere consapevoli che non è il Karma che ci ricompensa o punisce ma siamo noi che ricompensiamo o puniamo noi stessi a seconda del modo in cui ci poniamo verso le leggi, applicandole o infrangendole.
Non dimentichiamo mai, quando parliamo di Karma, che si tratta dell’espressione, nel senso più profondo e più elevato del termine, della legge di Amore.
La Coscienza Universale e l’Amore non danno mai punizioni e castighi, ma attendono sempre il ritorno nella giusta legge e nella luce, fornendo gli strumenti perché questo si compia.

Avere fiducia significa essere consapevoli che “l’energia segue il pensiero” e di conseguenza comprendere che tutte le azioni e i comportamenti degli esseri umani hanno origine nel loro pensiero.
È dunque lì, nel nostro pensiero, che dobbiamo iniziare il lavoro di trasformazione.
Dobbiamo innanzitutto diventare innocui eliminando dalla nostra vita quotidiana qualsiasi pensiero separativo di critica e di giudizio, assumerci la responsabilità della trasparenza e della coerenza e mettere costantemente in pratica i valori in cui crediamo.

Se vogliamo che i giusti e retti rapporti, la comprensione amorevole e la pace trasformino la terra in un pianeta di gioia e di armonia dobbiamo “aspirare” a questi valori, tenere fermamente salda nella nostra mente e nei nostri pensieri la loro visione, desiderarne la realizzazione e praticarli in prima persona nella nostra vita quotidiana.

Solo così potremo dare il nostro contributo all’evoluzione, alla trasformazione della coscienza collettiva e alla realizzazione del “bene comune”.
Fiducia significa eliminare definitivamente la paura dalla nostra vita nella certezza che non siamo mai soli, che la Fratellanza dei Maestri, pur rispettando il nostro libero arbitrio, ci offre continuamente il Suo aiuto, consapevole che l’umanità è Una e che la sua meta è l’accettare, riconoscere e vivere l’Amore e il Volere di Dio.

Fiducia è imparare a fluire con gli eventi senza opporre resistenza nella convinzione profonda che tutto è amore, che ogni cosa è sempre al posto giusto e accade al momento giusto e più opportuno per la nostra conversione.
Conversione che significa superare l’attrazione finora esercitata dalla materia sulla nostra personalità e iniziare la risalita verso i valori dello spirito.

Anche se per lunghissimo tempo ci siamo identificati con la nostra personalità, noi siamo “Anima”. L’anima è amore e innocuità, coscienza di gruppo e servizio libero e spontaneo verso tutti i bisogni non solo dei nostri fratelli immediatamente vicini ma di tutta l’umanità e di tutte le vite del pianeta.

Il servizio, naturale espressione della vera realtà dell’Anima, è anche la più grande chiave a nostra disposizione per risolvere in modo veloce il Karma che abbiamo creato con i nostri errori.

Fiducia è avere il coraggio della speranza: speranza nella Divinità che tutto pervade con le Sue Leggi di Amore, speranza nell’inevitabile realizzazione del Piano Divino e nell’affermazione del Principio Cristico, il principio dell’amore intelligente e dell’armonia, in noi, fuori di noi e in ciascun atomo di materia vivente.

Possiamo esclamare con San Paolo “CRISTO IN NOI, SPERANZA DI GLORIA”.
Il Maestro Tibetano ci insegna: “NELLA QUIETE E NELLA FIDUCIA STA LA MIA FORZA”.

LA FIDUCIA MANIFESTA LA FEDE DELLA PERSONALITÀ NELLA REALTÀ DELL’ANIMA E DEL PIANO”. “LA FEDE È LA SOSTANZA DELLE COSE SPERATE, L’EVIDENZA DELLE COSE NON VISTE. QUESTE REALTÀ DESIDERATE, ALLORCHÉ RIFLESSE NELLA NATURA EMOTIVA, EVOCANO ASPIRAZIONE E SVILUPPANO FEDE”.

 

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