L’essenza Teosofica
nella simbologia antica
delle diverse dottrine.
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Gli uomini hanno da sempre l’intenzione di sapere, di
capire, di conoscere per poter manifestare la Pace e l’Armonia, ma non si
pongono mai il vero interrogativo: “Cosa ci spinge a cercare?”.
Quello che fa di noi dei
pellegrini, dei ricercatori è il ricordo della Gioia Originale che si manifesta
in nostalgia di ciò che era ed ora non è più. E quel ricordo lo portiamo tutti
dentro….
Tutto
ciò si attua attraverso la manifestazione della Fratellanza e del sentirsi
parte di un Tutto infinitamente più grande.
Ma
questo percorso passa necessariamente attraverso il lavoro su se stessi, perché
solo conoscendo ciò che siamo potremo conoscere e
capire gli altri. Ogni giorno abbiamo la possibilità di mettere in pratica gli
insegnamenti ricevuti e di lavorare su di noi.
L’Auto-osservazione delle
proprie azioni, pensieri e parole, rappresenta un’ottima tecnica, insegnata da
molte Scuole Esoteriche, per migliorare se stessi.
In
effetti, cambiando l’attenzione sui diversi aspetti della vita, cambiano le
valutazioni sulla loro importanza.
I
simboli delle carte da gioco che tutti conosciamo
hanno una corrispondenza diretta con le quattro caste indiane e possiamo
riscontrare una certa affinità anche con i quattro testi sacri che hanno
influenzato il pensiero filosofico e religioso della maggior parte dell’umanità
negli ultimi millenni (è un metodo come un altro per ottenere una visione unica
e sintetica).
Carte
da Caste Testo Commento
gioco indiane
sacro
Coppe Sacerdoti Il
libro Lao Tzé
in 81 brani dà le istruzioni al
della Via
monarca (Re-Sacerdote) per governare il
e della regno e contemporaneamente suggerisce
Virtù al saggio il miglior modo per gestire
sé stesso.
Spade Guerrieri La E’il testo sacro degli induisti, si
de-
Bhagavad scrive una guerra storicamente combattu
Gita ta, ma i 42
personaggi che compaiono
corrispondono ciascuno ad un nostro as-
petto interiore dando origine alla
lotta
tra il bene e il male che avviene
dentro ogni essere umano. Il testo è
diviso in 18 capitoli: il primo è in-
troduttivo, gli altri
17 corrispondono
ciascuno ad un tipo di yoga da adottare
per ottenere la vittoria.
Denari Mercanti Corano Maometto tramite le 114 sure istruisce
l’uomo su come comportarsi con i suoi
simili e con Dio.
Bastoni Servi Vangelo Gesù, tramite
episodi, parabole e mira-
coli, ci indica la via che ciascuno di
noi può seguire per diventare come Lui,
e sottolinea che: “anche chi crede in
me, compirà le opere che io compio e ne
farà di più grandi” Gv 14,12.
Il Libro della via e della virtù e la Bhagavad Gita furono diffusi quando le civiltà
cinese e indiana avevano alle spalle rispettivamente 2.500 e 2.000 anni di
storia,arte e cultura, quindi è stato usato un linguaggio e un simbolismo
adeguati al popolo di quei tempi.
Il Corano ed il Vangelo
furono diffusi quando il popolo arabo ed il popolo ebraico avevano perso da
secoli gli splendori delle loro antiche civiltà, quindi il linguaggio usato è molto semplice anche se i messaggi sono profondi.
E’ sufficiente riprendere un brano
pubblicato da E. Bratina nella Rivista
Italiana di Teosofia dell’aprile 1990 per capire come il livello di
coscienza di chi legge permette di utilizzare chiavi di lettura differenti:
“Gli
evangelisti Matteo (37. 28) e Marco (15. 27) narrano che Gesù
fu crocifisso tra due “ladroni”
(gr. lestas),
uno a destra e l’altro a sinistra, Luca invece (23. 33) definisce queste due
figure come “malfattori” (gr. kakourgous), mentre Giovanni (19.
18) dice soltanto che Gesù fu crocifisso
in mezzo ad altri due. H. P. Blavatsky
afferma che questo costituisce il più astruso benché il più importante mistero
dell’occultismo da cui dipende tutto il ciclo delle nostre vite. I due “malfattori”
rappresentano rispettivamente i due aspetti della nostra mente (il Sé Superiore
e il Sé Inferiore) uno tende verso il basso (il
ladrone di sinistra che non si pente e redime) e l’altro verso l’alto che
riconosce i propri errori e con ciò si salva. Gesù
rappresenta l’Ego crocifisso tra i due aspetti
contrastanti che soffre, benché innocente, per gli errori che commette la sua
personalità con la quale è collegato.
I primi due evangelisti definiscono le due figure
laterali crocifisse come “ladroni”
in quanto pur essendo emanazioni divine, si appropriano della luce
dell’intelligenza per compiere i propri “misfatti”. L’evangelista Luca
li qualifica semplicemente come “malfattori”, cioè
che agiscono male, non in armonia con la Legge dell’equilibrio universale.
Infine Giovanni dice che Gesù era semplicemente in
mezzo ad altri due, quasi fosse loro affine, cioè
della stessa sostanza di Manas, come in
effetti è l’Ego. Bisogna tenere presente che l’essere umano non avrebbe
esistenza perenne se non fosse collegato con l’Ego che lo salva dalla
disgregazione completa dopo la morte perciò, conferisce la potenziale eternità
a chi si conforma alla legge dell’armonia. Nel Cristianesimo esoterico l’Ego è
rappresentato da Gesù (Salvatore) che soffre per i
peccati degli uomini, ma chi “crede” in lui ha la vita eterna, cioè si identifica nella parte imperitura che si trova nel
cuore di ogni creatura razionale. Forse questi confronti permettono
di comprendere come gli antichi autori identificavano i processi
psicologici veri o fittizi per rendere più evidente un mistero della Natura,
vissuto in prima persona da ogni essere vivente.
H. P. Blavatsky sostiene ancora che “Ogni
atto di Gesù nel Nuovo Testamento, ogni parola
a lui attribuita, ogni evento che si riferisce ai tre anni della sua missione
che si dice avesse compiuto, si basa sul programma del
Ciclo dell’Iniziazione, ciclo basato a sua volta sulla precessione degli equinozi
e dei segni dello Zodiaco…””.
Pensiamo
a quanti benefici può ottenere una persona che assimila, approfondisce e
apporta dei miglioramenti al proprio modo di essere, solo facendo tesoro di uno
degli insegnamenti di una delle religioni.
La Teosofia è il Sapere Divino che è sempre
stato, è sempre e sempre sarà, indipendentemente dall’alternarsi delle varie
religioni e filosofie che si sono avvicendate nel corso dei secoli (le
religioni dell’antico Egitto, dell’antica Grecia e dell’antica Roma, come tante
altre, rimangono oggi solo un ricordo).
Il Simbolo della Società
Teosofica rappresenta la Sintesi dei Simboli delle Spiritualità d’Oriente e
d’Occidente. La Società Teosofica è solo un semplice strumento che per un certo
periodo di tempo ha il compito di ricordare all’umanità che in ciascun essere
umano è presente la scintilla divina, quindi siamo tutti figli di Dio; infatti
Gesù Cristo dice: “Non è forse scritto
nella vostra Legge: Io ho detto
voi siete dèi? Ora se essa ha
chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la scrittura non
può essere annullata)” Gv 10. 34.
Per concludere, se, non solo il cristiano,
ma anche l’appartenente a qualsiasi altra religione (che con altre parole
ripete gli stessi principi) ricordasse quanto è stato appena riportato,
probabilmente sarebbe in grado di vivere una vita più serena, di risolvere la
maggior parte dei problemi dell’umanità e di accelerare notevolmente il proprio
processo evolutivo.
Giuseppe Bufalo.