Schemi di significato

(le telecomunicazioni nel terzo Millennio)

 

 

 

Il mondo è inondato da informazioni che provengono da una miriade di canali diversi: TV, Internet, stampa, cellulari e altro. Cercare di destreggiarsi tra questa profusione di informazioni sta diventando sempre più difficile, e il fenomeno del “sovraccarico di informazioni” – disporre di “troppe” informazioni per essere in grado di prendere decisioni chiare – è ora noto.

Quali effetti potrà avere tutto ciò sulla coscienza in via di sviluppo dell’umanità? In che modo agisce su di noi?

 

In parte, la ragione di questo eccesso di informazione dipende dal successo dell’evoluzione della coscienza, per il fatto che più persone hanno ora menti sufficientemente individualizzate e focalizzate, in grado di esprimere un opinione che non è solo la ripetizione dell’opinione comune, ma un pensiero realmente originale.

Inoltre, con l’avvento di Internet, la capacità di divulgare e pubblicizzare queste opinioni si è enormemente ampliata e uno degli esempi più straordinari è la crescita dei “blog”, siti web facilmente aggiornabili che possono fungere da tribuna globale.

In un area in cui i media sono controllati in larga misura da grandi affari commerciali, questi blog creano un ampio spazio per ascoltare l’opinione pubblica.

Ma con tante voci che si aggiungono ad ogni dibattito, l’effetto è una specie di cacofonia globale, che alcune volte può rendere  più difficile intuire la verità.

Diventa così ancora più importante filtrare le informazioni in modo intelligente, e determinare da se come e quando ricevere informazioni e da chi.

Secondo una valutazione del gruppo Adbusters, nel proprio sito web http://adbusters.org/metas/psycho/mediacarta/ , “Le nostre menti sono diventate una discarica virtuale di sostanze inquinanti: annunci pubblicitari tesi a manipolare gli altri, notizie distorte, violenza taciuta, interpretazioni e raggiri, ed è quindi necessario reclamare il nostro “ambiente mentale”.

 

Che cosa avviene esattamente quando riceviamo informazioni?

In termini alquanto astratti riceviamo schemi significativi di energia. Il punto chiave è che essi sono importanti e producono alcuni cambiamenti nelle nostre menti e nelle emozioni, sia di accettazione che di rifiuto.

Ricordate ora l’ultima volta che eravate seduti in un mezzo di trasporto pubblico diretto verso casa. Il vostro sguardo fisso vaga sulle superfici attorno a voi: una maglietta stampata con il logo di una società, il pavimento limitato del mezzo di trasporto, l’angolo di un qualunque negozio con metà insegna visibile, un annuncio pubblicitario, i diversi colori dei vestiti. Il passeggero seduto di fianco a voi sta ascoltando della musica a volume piuttosto alto, tanto che potete sentirla, e il brano di un motivo conosciuto provoca in voi un ricordo. Altri passeggeri nella sfera di ascolto parlano con amici e parenti ai loro cellulari.

In tale situazione, e in molte altre della vita moderna, schemi di luce e di suono vi vengono imposti senza il vostro consenso e spesso senza che ne siate completamente consapevoli. E’ come se faceste continuamente spuntini a base di informazioni, un regime che non fa bene nè alla digestione nè alla salute.

Aggiungete a questo quadro canali di ricezione di informazioni ancora più sottili, la sensibilità telepatica nascente, che significa poter ricevere senza volere schemi di emozioni e di pensiero da coloro che si trovano attorno a voi.

E’ vero, potreste elaborare ulteriormente tutti questi frammenti di informazioni quando infine andrete a dormire, dopo esservi occupati del lavoro e dei problemi familiari che vi attendono alla fine del tragitto. Ma proprio come la massa di informazioni che ci bombardano è cresciuta, così il tempo medio dedicato al sonno è diminuito, spostando l’equilibrio elaborazione/ricezione in una direzione non sana.

 

In parte, la risposta può consistere nello sforzo deliberato di limitare il consumo dei media, per esempio, cominciando a fare digiuni periodici di televisione e/o di Internet. Questo diritto di essere “disinformati”, talvolta, per propria scelta, è importante se si vuole raggiungere il silenzio interiore mediante la preghiera e la meditazione. E’ questo silenzio interiore che ci permette di ricevere impressioni sottili dalle fonti superiori di Luce e Amore.

Tuttavia, un eccesso potrebbe comportare il rischio di isolarsi completamente dall’umanità: le visioni spirituali che non ci aiutano a creare soluzioni ai problemi del pianeta sono un lusso che non ci possiamo permettere.

In qualche modo, il servitore deve imparare a stare in equilibrio tra due regni, quello delle informazioni inferiori che possono confondere la mente e le emozioni, e quello dell’Ispirazione Superiore che illumina e redime. Perché solo agendo da ponte tra i due, la Luce Superiore può disperdere le illusioni e la confusione del regno inferiore, e in quella Luce chiarificatrice possono rivelarsi altre fonti di informazioni complete e attendibili ispirate dall’alto.

In tal modo, sgombrando la propria coscienza, il servitore può collegarsi con altri, indicando come uscire dalle nebbie delle informazioni insignificanti e inutili per procedere verso un mondo in cui il flusso di informazioni sia al servizio delle reali necessità umane.

 

BUONA VOLONTA’ E’…liberare la capacità di comunicare, che è la caratteristica della vita di gruppo.

 

(Articolo tratto dal Notiziario della Buona Volontà Mondiale – via Antagora, 10 – 00124 Roma)

 

 

La Buona Volontà Mondiale è un movimento internazionale che contribuisce a mobilitare l’energia di buona volontà e a costruire rette relazioni umane. Fu fondato nel 1932 come attività di servizio del LUCIS TRUST. In Inghilterra, il LUCIS TRUST è un ente morale. Negli Stati Uniti è registrato quale organizzazione senza scopo di lucro ed è esente da tasse. In Svizzera è registrato quale Associazione senza scopo di lucro.

Buona Volontà Mondiale è riconosciuta dalle Nazioni Unite quale Organizzazione Non Governativa ed è rappresentata alle regolari riunioni informative alla Direzione Generale delle Nazioni Unite.

Il LUCIS TRUST è nel Roster (ruolino) del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

L’indirizzo del notiziario su Internet è : http://www.worldgoodwill.org