RIFLESSIONI SULLA GUERRA (seconda parte)

 

 PERCHE' I MAESTRI NON INTERVENGONO? (1)

All'uomo normale i Maestri della Gerarchia sembrano davvero distanti. Questo accade perché Essi, per la maggior parte, utilizzano il potere della mente e potranno essere percepiti solo quando vi sarà la partecipazione alla loro buona volontà. Non vi sarà comunque mai un Maestro che imporrà la sua volontà sul nostro pianeta. E' questo che fa sembrare i Maestri così lontani. E' per questo che si dice che i Maestri non si prendono cura delle cose degli uomini e, talvolta, i discepoli dubitano della loro presenza perché il mondo presenta molte miserie e brutture.

Sappiate che il potere dei Maestri si esercita quotidianamente, ma non come un'energia che obbliga, che costringe a fare o non fare qualcosa. Un Maestro non utilizza questo tipo di energia, la sua anima è troppo pura per utilizzare un mezzo che farebbe violenza al libero arbitrio dell'umanità. Egli seminerà, invece, tramite la propria mente, dei pensieri che sono il seme per creare il mondo futuro, un avvenire potenziale.

KARMA COLLETTIVO E KARMA INDIVIDUALE (1)

E' questo un punto su cui voglio dilungarmi un poco. l Maestri sono coloro che "seminano le idee" per creare un avvenire migliore. Purtroppo la possibilità che hanno questi semi di germinare è proporzionata alla misura in cui saranno accolti dagli uomini; nella misura in cui li faranno rivolgere verso ideali completamente diversi e verso degli interessi completamente opposti a quelli attuali.

Comunque viene esercitata una certa sorveglianza sull'umanità, però questa attività non viene svolta dai Maestri. I Maestri seminano, come dei giardinieri; seminano un avvenire potenziale; l'avvenire che Essi conoscono come il migliore per l'uomo; l'avvenire che meglio corrisponde all'evoluzione di ogni anima, dell'intero pianeta e del sistema solare nel suo insieme.

In effetti esiste chi sorveglia l'umanità; la sorveglianza viene effettuata da un'entità che, se fosse possibile vederla, verrebbe classificata nell'ordine dei demoni piuttosto che in quello degli angeli. Questa entità viene chiamata "Il Guardiano della soglia", è colossale ed è capace di una collera altrettanto grande. Ogni individuo ha il proprio Guardiano della soglia ed anche l'umanità nel suo insieme ha il suo Guardiano della soglia.

Ciò significa che l'umanità, mediante gli interessi, pensieri, ed azioni rivolti al benessere di tutti, costruisce, poco a poco, un entità (egregore) buono, nel contempo gli interessi, pensieri ed azioni egoistiche, creano un essere che è un demone potenziale.

Sappiate che la creazione di queste due Entità fa parte delle leggi che governano il nostro Universo. Quando l'umanità compie certe azioni, oppure pensa in un certo modo, contribuisce alla formazione, sul piano astrale, di una di queste due grandiose entità, è inevitabile. Ogni pensiero ed emozione dell'uomo prende vita e forma il suo universo individuale ma, dal momento che vi sono milioni di persone come lui, che pensano e percepiscono come lui, significa che vi sono milioni di persone all'opera per creare nel mondo astrale la medesima entità.

Sarà proprio questa entità, in un dato momento, a reclamare il proprio diritto all'esistenza. Quando prenderà vita l'entità buona vi sarà un essere umano che passerà nella schiera dei Maestri per lavorare con Loro. L'entità diabolica, invece, nel momento che prende vita, può creare i presupposti per l'inizio di una guerra; per un massacro; per un gesto fanatico o un terremoto.

NON SIAMO PUNITI PER I NOSTRI PECCATI, MA DAI NOSTRI PECCATI (1)

I Maestri ci osservano continuamente ma ciò non significa che Essi, vedendo che l'umanità si comporta molto male, emettano un verdetto seguito da una punizione. I Maestri non hanno bisogno di mettere in atto delle punizioni; non esiste nel nostro universo nessuna punizione se non quella che l'umanità si crea da sola dando vita all'entità diabolica che abbiamo descritta.

Fintanto che le entità negative sviluppano la loro forma sul piano astrale, non vi è alcun problema per l'umanità o per la vita del pianeta. Quando, dopo un certo tempo la gestazione astrale dell'entità arriverà a termine, essa potrà apparire nel mondo fisico e pretendere ciò che gli è dovuto, proprio come un bambino appena nato. Se si tratta di un'entità maligna, si produrranno grandi catastrofi. Va notato che, per provocare tali catastrofi, l'entità cercherà chi le assomiglia, esattamente così come fanno i bambini che cercano tra i compagni quelli più portati a fare i dispetti che loro hanno pensato.

DIETRO OGNI EVENTO VI E' UNA CAUSA CHE L'HA GENERATO (1)

Mentre è difficile sapere ciò che il futuro riserva al nostro pianeta è invece facile prevedere ciò che può essere causato dall'energia riguardante un gruppo particolare. Se, ad esempio, un gruppo localizzato in un determinato luogo, a causa del suo lavoro mentale e del suo atteggiamento verso gli altri, crea una sacca di energia negativa, succederà che in quel posto potrà esserci una frana del terreno o una piccola scossa di terremoto o una desertificazione o un grande furto.

Si può dunque dire che, quando accade qualcosa di triste, non si tratta di fatalità o di una volontà espressa da Dio o dai Maestri. Si tratta invece della manifestazione di un'entità, che a poco a poco, alcuni o molti uomini, hanno costruito con pensieri, emozioni ed azioni negative.

L'IMPORTANZA DI ESSERE INDIVIDUALIZZATI (1)

E' di primaria importanza che coloro che vogliono crescere spiritualmente diventino autonomi. Pertanto non dovrebbero più assoggettati ad alcun gruppo, specialmente se i partecipanti emettono energia negativa sul piano astrale.

Se siete sufficientemente autonomi, ed avete costruito un'entità positiva che vi tiene sotto la sua protezione, se vi dovesse capitare di essere coinvolti in qualche brutta situazione, non dovrete averne paura, assolutamente no, perché l'entità negativa non potrà farvi alcun male. E' proprio con la negatività che li unisce ad un livello sottile che gli uomini si creano un destino malvagio: perché i loro cattivi pensieri, la loro incapacità di amare ed i loro pensieri negativi, sono condivisi da milioni di altri individui.

*** IN PRATICA, COSA DOBBIAMO FARE? ***

COME SI FA AD ESSERE AUTOSUFFICIENTI? (2)

Ecco una cosa apparentemente complicata ma semplice in realtà. Per essere autosufficienti, occorre essere responsabili di se stessi. E' in questo modo che si sfuggirà alle situazioni che si creano e che coinvolgono le persone che fanno ancora parte della massa.

Può, per esempio, accadere che la Signora X, molto gentile, che non fa del male a nessuno, venga travolta da un automezzo. Questo incidente, probabilmente, non sarà stato causato dalle energie negative generate dalla Signora bensì da quelle della massa. Un incidente del genere può accadere a causa della nebbia e può coinvolgere molte persone che, anche se non hanno una loro propria colpa, dovranno soffrire o morire.

Ciò significa che queste persone, né buone né cattive, magari più buone che cattive, non erano uscite dalla massa e perciò l'entità negativa, in una sua crisi convulsa, ha travolto anche loro. E' ciò che viene chiamato karma collettivo; in realtà non si tratta che di questo. Per uscire da questo karma collettivo, per uscire dalla morsa delle molteplici entità negative, che rischiano di coinvolgere ogni persona, bisogna saper essere autosufficienti e responsabili di fronte a se stessi, al mondo ed a Dio.

Per proseguire verso l'individualizzazione sarà necessario pensare bene, meditare bene ed esaminare bene il concetto di desiderio.

Cos'è un desiderio? E' il punto di unione tra tutti gli uomini che hanno quel desiderio, e questo permette ad una certa entità, sia essa buona o cattiva, di crescere e coinvolgere in seguito tutte queste persone. Detto con altre parole, un comune desiderio che unisce determinati tipo di uomini, fa in modo che si crei una certa entità e, quando essa si manifesterà, entrerà in risonanza con loro e li farà partecipi di un destino comune.

DOBBIAMO ELIMINARE CRITICISMO, DUBBI E MALDICENZA (2)

Dobbiamo perciò avere ben chiaro nella Mente e nel Cuore quali potenza possano avere le forze che possiamo scatenare con criticismo, diffidenza, dubbio, maldicenza, gelosia, sarcasmo o insinuazioni del tipo "sono tutti ladri, incapaci, ecc.", oppure "chissà dove hanno preso quei soldi, ecc."

Gli effetti principali sono due:

1. Quando critichiamo e sparliamo ci leghiamo alla natura inferiore di queste persone con un filo a doppio senso e assorbiamo tutti i loro difetti e le loro debolezze nonché il loro magnetismo del più basso livello. E' proprio come se aprissimo una porta! Quando si hanno in mente solo i vizi e le colpe di qualcuno si attirano tutte le entità più basse che si trovano nell'accusato e si fanno proprie. Come è vero anche il contrario.

2. Quando si accusa qualcuno di disonestà, di cattiveria, di furto, ecc., si mettono in moto delle forze che lo portano in quella direzione. Se milioni di persone pensano o sospettano che un tizio è, per esempio, un ladro, prima o poi questa persona sarà costretta a diventarlo. Il valore di una Nazione non potrà quindi elevarsi se i suoi cittadini non migliorano il loro modo di agire, pensare e parlare.

Certamente queste cose non vi vengono insegnate né a scuola e tantomeno dalla televisione. Sta di fatto che la Parola, una volta uscita dalla bocca non si può più riprendere. Dice Gesù nel Vangelo: "E dalle vostre parole sarete giudicati!"

Pensate ai giornali come sono impostati! Essi riportano sempre e solo tutto ciò che vi è di negativo e
disarmonico nel mondo: guerre, violenza, delitti, furti, truffe, scandali, ecc. Parlandone tutti i giorni e facendo convergere milioni di persone su questi pensieri, essi contribuiscono a creare e mantenere in vita questi terribili mostri.

Ecco perché risulta di fondamentale importanza parlare e pensare soltanto a ciò che è armonico ed unisce e non ciò che è negativo e separa. Pensate cosa potrebbero creare dei giornali che mettessero in risalto le cose buone presenti in ogni persona o movimento; se cercassero di essere dei "tessitori" abituati a cercare la parte positiva in ogni situazione, per usarla poi come "filo d'oro" da intrecciare con altri fili per fare un manto dorato.

Una delle più grandi accuse che viene fatta al Cattolicesimo ed alle Religioni Occidentali è quella di avere sempre pensato l'Uomo come un essere malvagio e peccatore, sempre sul punto di meritare l'Inferno. Una visione, questa, che ha creato una orribile "pensiero di gruppo", generando così tutte le tristi conseguenze che conosciamo: fanatismo, inquisizione, guerre, massacri, torture, ecc.).

DOBBIAMO RIMEDIARE AGLI ERRORI ACCUMULATI (2)

Pensate se invece il Cristianesimo avesse seguito l'insegnamento del Cristo, e avesse considerato l'Uomo come un essere di Luce e di Amore in cammino verso il Padre. Pensate a quale civiltà avrebbe dato Vita questo concetto se fosse stato apprezzato, insegnato e coltivato. Questo è ciò che dovremmo fare tutti noi. Tutti coloro che sono venuti a conoscenza di queste cose hanno infatti la grande responsabilità di porvi rimedio.

Questo è il compito per il quale ci siamo incarnati in questo preciso momento storico. Sta a noi utilizzare i nostri pensieri e le nostre parole per scoprire ed accentuare tutto ciò che è positivo nelle persone e nella situazione mondiale in modo da chiamarlo alla Vita.

Certo sarebbe molto utile se noi riuscissimo ad osservare tutto ciò che accade in modo distaccato, impersonale ed imparziale. Non dobbiamo perciò avere alcun timore di parlare troppo bene o troppo in positivo, perché dobbiamo rimediare a tutti i malanni che sono stati fatti nel passato e l'unico modo possibile è quello di parlare bene di tutto e di tutti!

LA DIVINITA' SI PUO' ESPRIMERE QUANDO MUORE LA PERSONALITA' (2)

Il Cristo morì sulla Croce, come Uomo Perfetto, per mostrarci come la Divinità possa manifestarsi ed esprimersi nell'Uomo solo quando egli è "morto" nella sua Personalità. Solo allora il Cristo tenuto nascosto può emergere e vivere. La natura interiore deve infatti morire perchè quella superiore o divina possa apparire in tutta la sua bellezza.

Il Cristo ci insegnò a morire come uomini, affinché potessimo vivere come Dei: fu per questo che Egli disse in modo assai chiaro: "Colui che tenterà di conservare la sua vita la perderà, ma colui che avrà perduto la sua vita a causa mia, la ritroverà". Egli insegnò il valore della Rinuncia o Crocifissione rivolgendosi al Cuore degli uomini mentre rivolgendosi al loro Intelletto insegnò la Resurrezione. Purtroppo il suo messaggio non fu capito ed è per questo che dovrà ritornare.

SOLO QUANDO L'UMANITA' OFFRIRA' TUTTO... (3)

Solo quando l'umanità offrirà tutto ciò che può dare al servizio dei tristi, dei sofferenti e degli oppressi, ed opererà attivamente e con intelligenza per la liberazione, potrà essere stabilita la piena collaborazione fra i poteri interiori ed esteriori così disperatamente necessaria in questo momento. A meno che, per esempio, coloro che possono usare questa Invocazione non accompagnino la sua espressione verbale con qualche forma di preciso servizio sul piano fisico, aiutando così in modo costruttivo le Forze della Luce, i loro sforzi si dimostreranno trascurabili.

Solo l'umanità può precipitare le nuove energie in arrivo provenienti dai Signori di Liberazione e rendere possibile la loro attività sulla Terra. Solo l'umanità può aprire la porta che conduce il Cavaliere dal luogo segreto al piano fisico.Gli stupendi poteri interiori possono raggiungere certi livelli di attività e di contatto umani, come il piano mentale, ma il loro ulteriore progresso verso l'espressione, il potere e la manifestazione esteriore dipende dal potente, magnetico potere d'attrazione dell'uomo stesso.

L'OPERA DEL CRISTO (4)

Come dissi altrove, è un errore credere, come fanno alcuni, che l'orientamento principale dell'opera del Cristo avvenga tramite le Chiese o le religioni mondiali. Egli opera certamente per loro "quando le condizioni lo permettono e in esse vi è un nucleo vivente di vera spiritualità", o quando il loro appello invocativo è abbastanza potente da raggiungerlo. Egli usa tutti i canali con i quali sia possibile ampliare la coscienza dell'uomo e determinare il giusto orientamento.

E' tuttavia più giusto dire che Egli opera costantemente come Istruttore mondiale, e che le Chiese non sono che una delle vie d'insegnamento che utilizza. Tutto ciò che illumina le menti degli uomini, tutta la propaganda tendente a creare giuste relazioni umane, tutti i metodi per acquisire vera conoscenza, tutti quelli per trasmutare la conoscenza in saggezza e comprensione, tutto ciò che espande la coscienza dell'umanità e di tutti gli stati subumani di consapevolezza e sensibilità, tutto ciò che disperde annebbiamento emotivo e illusione, ed è in grado di spezzare la cristallizzazione e scuotere le condizioni statiche, rientra nelle attività realistiche del dipartimento in seno alla Gerarchia Planetaria cui sovrintende.I COMPITI DEL NUOVO GRUPPO DEI SERVITORI DEL MONDO (5)

In secondo luogo, vi si chiede di mantenere un costante processo di pensiero corretto, di giusta interpretazione degli avvenimenti correnti e di preparazione adeguata mentre la guerra continua, in modo che qualsiasi indebolimento dello spirito di buona volontà possa essere immediatamente controbilanciato e la comprensione possa quindi crescere di potenza e non subire un oscuramento. Al fine di ottenere questo, si consigliano le seguenti attività, cominciando da quelle che riguardano il singolo lavoratore.

1. Una stretta vigilanza personale su ogni parola detta o scritta, in modo che nulla di ciò che ognuno di voi dice o scrive comporti odio o prevenzioni errate, e che la vostra mente e il vostro cuore siano mantenuti liberi da qualsiasi reazione indesiderabile. Questo è ciò che si può fare in pratica e personalmente, un difficile compito posto dinanzi a voi che leggete le mie parole.

2. Studiate e comprendete chiaramente i problemi che stanno dietro a questo conflitto, in modo che non vi sia alcuna esitazione interiore sulla giustezza del lato dal quale avete posto il vostro interesse, il lato delle Forze della Luce. A questo affiancate la comprensione del problema di chi è confuso dall'importanza e dalle attività dinamiche di coloro tramite i quali operano le forze del materialismo. E nello stesso tempo bandite dalla vostra mente qualsiasi forma di critica mossa dall'odio.

3. Cercate di usare tutti i giorni la seguente formula o mantram. E una versione moderna, formulata in termini mistici, del mantram largamente usato all'epoca dell'Atlantide durante il periodo dell'antico conflitto di cui quello attuale è un effetto. Per molti di voi questo mantram sarà il ritrovamento di una formula antica e ben nota:

"I figli degli uomini sono un essere solo, e io sono uno con loro. Io cerco di amare e non di odiare; cerco di servire e non di essere servito. Cerco di sanare, non di nuocere.
"Il dolore porti il giusto compenso di luce e amore. L'anima domini la forma esterna, la vita e ogni evento, e porti alla luce l'amore che è dietro a tutto ciò che sta avvenendo. Vengano la visione e l'intuizione; il futuro sia svelato.L'unione interiore si manifesti e le scissioni esterne scompaiano. Che l'amore prevalga e tutti gli uomini amino".

Queste parole possono sembrare inadeguate, ma pronunciate con potenza, con comprensione del significato, e sostenute dalla potenza della mente e del cuore, possono dimostrarsi incredibilmente potenti nella vita di chi le pronuncia. Produrranno un effetto anche sul suo ambiente, e gli effetti accumulati nel mondo diffondendo la conoscenza della formula, saranno grandi ed efficaci.Essa muterà gli atteggiamenti, illuminerà la visione e condurrà l'aspirante a un servizio più pieno ad una maggiore collaborazione basata sul sacrificio. Fratelli miei, alla lunga non potrete evitare il sacrificio, anche se finora lo avete evitato.

4. In seguito dedicatevi a diffondere l'uso della Grande Invocazione e aiutate a portare avanti il piano di distribuzione. La Grande Invocazione, è un potente strumento solare destinato a produrre dei cambiamenti e i necessari riadattamenti. E tanto potente, che quando se ne suggerì l'uso generalizzato nel mondo degli uomini, suscitò qualche opposizione fra i membri della Gerarchia, perchè ne temevano i potenti effetti sulle persone non preparate e non evolute. Tuttavia il suo uso è stato giustificato e si desidera che la sua utilità venga grandemente accresciuta e il suo uso sia diffuso molto più ampiamente...
 
Dr.Mario Rizzi
mar.rizzi@tiscali.it
www.viveremeglio.org
www.studirosacrociani.com
 
 


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

1) Conferenza tenuta da Ghislaine Gualdi il 25/11/1990,
pubblicata nel Quaderno di Sarmoung n° 21,
Direzione e Redazione: Via Dietro Castello 140, Cavaglià (BI), Tel. 0161/96613.
2) Da alcuni lavori di F. Varetto e G. Filipponio,
Elaborazione a cura di Mario Rizzi.
3) A Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 183-184,
Editrice Nuova Era, Via Antagora 10 00124 ROMA.
4) Ibid., p. 183-184.
5) Ibid., p. 183-184.