RIFLESSIONI SULLA GUERRA (prima parte)

 

 ANTECEDENTI STORICI

(A Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 1834).
Durante tutto il medioevo, il governo di monarchi, potenti, L'espansione degli imperi e la marcia dei conquistatori nazionali furono caratteristiche predominanti. Gli individui coinvolti erano relativamente pochi...

La storia del passato è la storia di molte forme di governo, razze e nazioni sono apparse e scomparse. La triste storia dell'umanità è stata una storia di re e di sovrani, di governanti e di guerrieri, di presidenti e di dittatori, saliti al potere a spese della propria nazione o di altre... A muovere tutti questi conquistatori fu la brama dell'oro, di terre, di potere, di trionfo personale. I dittatori moderni non fanno eccezione: non portano nulla di nuovo.

LA GUERRA E LE SUE CAUSE

(A Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 1834).
La causa di qualsiasi guerra si annida sempre nel senso di separazione. E' un individualismo radicale, un isolazionismo deliberato e compiaciuto che scatena le cause secondarie della guerra: avidità, che sconvolge l'assetto economico; odio, che genera attrito fra i popoli e nel loro interno; crudeltà, che causa sofferenza e distruzione.

LO SCOPO OCCULTO DELLA GUERRA

(A. Bailey, Raggi e Iniziazione, p. 87)
Uno degli scopi alla base della seconda guerra mondiale è stato la necessità di distruggere le forme inadeguate (corpi di alcuni esseri umani). Questa distruzione avrebbe potuto avvenire mediante una grande catastrofe naturale o un'epidemia universale, ma l'umanità fu trascinata da forze che avevano in sé i semi della propria distruzione. Perciò alla Legge di Distruzione fu consentito di operare mediante l'umanità stessa e furono distrutte le forme (i corpi) con le quali agivano intere masse di uomini.

Anche l'energia di distruzione risulta positiva, quando se ne afferrino i valori spirituali. Nella morte ciò che ha imprigionato lo spirito dell'uomo scompare e lo spirito si ritrova libero nei mondi invisibili... Vi sarà un intervallo tra l'oscurità della guerra con la triste storia del passato e l'apparizione di una civiltà e una cultura vive e fondate sui valori spirituali, e che svilupperanno intelligentemente il proposito divino. Attualmente il mondo si sta preparando a questo.

NELLE FORZE DI DISTRUZIONE SI CELA LA VITA EMERGENTE

(A. Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 1834).
Dobbiamo tenere presente che le forze di distruzione o di morte sono duplici: in primo luogo c'è la vita che rapidamente emerge e si sviluppa, e richiede maggior spazio per esprimersi ed avere un'esperienza più piena; in secondo luogo ci sono le forze reazionarie e gli atteggiamenti conservatori che aderiscono a ciò che è noto e familiare, e odiano ciò che è nuovo, non sperimentato e ignoto.

Entrambe producono la grande e divina transizione del passato al futuro, dal vecchio al nuovo, dall'esperienza alla fruizione e poi di nuovo all'esperienza. Le realtà sono eterne e immortali; le forme sono effimere e temporanee; l'anima è persistente e immortale; la forma è mutevole e destinata a morire. I processi dell'evoluzione sono riusciti in passato e riusciranno in futuro a portare le forme alla nascita, alla maturità e alla morte.

LA NATURA BENEFICA DELLA MORTE

(A. Bailey, Guarigione Esoterica).
... Il male esiste soltanto quando si dà troppo valore allo sviluppo raggiunto dalla forma (corpo fisico) o quando la forma che è stata usata e sviluppata fino al punto necessario conserva vita o coscienza troppo a lungo. Di qui, fratelli miei, la natura benefica della morte.

Le Forze delle Tenebre sono energie potenti che operano per conservare ciò che è antico e materiale; quindi sono preminentemente forze di cristallizzazione, di conservazione della forma, di attrazione della materia e di ciò che esiste nella vita della forma nei tre mondi. Di conseguenza esse bloccano deliberatamente l'afflusso di ciò che è nuovo e datore di vita; operano per impedire la comprensione di ciò che appartiene alla Nuova Era; cercano di conservare ciò che è familiare e vecchio. di neutralizzare gli effetti della cultura e della civiltà che s'avvicinano, di portare cecità ai popoli e di alimentare continuamente fuochi dell'odio, della separatività, della critica e della crudeltà esistenti.

LE FORZE DELLE TENEBRE OPERANO INSIDIOSAMENTE...

(A. Bailey, Guarigione Esoterica).
Queste forze, per quanto riguarda i popoli intelligenti del mondo, operano insidiosamente e rivestono i loro sforzi di belle parole, portando perfino i discepoli ad esprimere odio verso persone e ideologie, alimentando i semi nascosto dell'odio insiti in molti essere umani. Attizzano fino al furore la paura e l'odio nel mondo, nello sforzo di conservare ciò che è vecchio e di far apparire indesiderabile ciò che è sconosciuto, e trattengono le forze dell'evoluzione e del progresso per i propri fini. Questi fini sono per voi tanto imperscrutabili quanto lo sono i piani del Governatore di Shamballa.

Sono delle forze di cui è bene conosciate l'esistenza, ma come individui o come Gruppi potete fare poco nei loro riguardi, all'infuori di badare che in voi non esista nulla che possa rendervi, per quanto poco importanti siate, un punto focale per i loro sforzi o un agente di distribuzione del loro tipo particolare d'energia: l'energia dell'odio focalizzato e diretto, della separazione, della paura e dell'orgoglio. Noi che siamo collegati direttamente alla Gerarchia abbiamo a che fare con esse, ma voi potete aiutare più di quanto pensiate regolando i pensieri e le idee, coltivando uno spirito amorevole e facendo un uso generale della Grande Invocazione che trovi alla fine di questa lettera.

... ln guerra, ad esempio, la morte non implica neppure il karma né il destino individuale: moltissimi allora sono i caduti, ma ciò non ha nulla a che fare con la Legge di Causa ed Effetto nello sviluppo dell'individuo. La morte in tal caso non è una restituzione predisposta dall'anima nello svolgersi del destino individuale. La morte, nel processo distruttivo della guerra, è governata dalla volontà, direttiva e ciclica, del Logos planetario, elaborata nel Concilio di Shamballa.

Gli Esseri che colà reggono le sorti del mondo sanno quando il rapporto fra il male planetario e le Forze della Luce o del Bene è in fase di "antagonismo esplosivo", e allora occorre dargli libero sfogo, se si vuole che il proposito divino si attui senza arresti. L'esplosione è dunque permessa, ma sempre controllata, anche se l'uomo non se ne accorge. Quegli Esseri (Che attuano la volontà divina) non sono per nulla identificati con la forma, e quindi possono valutare con giustezza l'importanza relativa di vivere in una forma, la cui distruzione non è, per Essi, la morte quale intesa dall'uomo, ma un puro e semplice processo di liberazione. La paura della morte è sempre alimentata dalla ristrettezza di vedute di chi si identifica con la forma.

L'epoca attuale ha visto la massima distruzione di forme umane verificatasi sul pianeta: ma non un solo uomo è andato perduto. Notate queste parole...

 

Dr. Mario Rizzi

mar.rizzi@tiscali.it

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