PRIMA MORTE

SPIRITUALE

 

 

 

 

 

 

Muoio,

ridente e felice dell'annientamento di ciò che fui.

 

Varco ormai la soglia di un mondo apocalittico fantasticamente incantato.

 

La mia "isola che non c'è" sta entrando nel reale,

irruentemente lei: il mio mondo.

 

Evoluzione totale della realtà comunemente accettata

per l'inquietante e completa inclusione di ciò che è mio.

 

Voi, due anime solinghe che già sapete cosa accadrà

entrerete con me nella psichedelica dimensione nella quale

siete astri risplendenti nell'essere il niente e il disprezzo.

 

Muoio, sapendovi angeli demoniaco-intelleggibili,

presenti al mio ingresso nel risplendente inferno paradisiaco

dello spirito satanico.*

 

(*) inteso come umano, naturale.

 

(Maggio 1999).