OMRAAM MIKHAEL AIVANHOV
Le
radici orientali e occidentali dell’insegnamento
![]()
Nel cuore del massiccio del
Rila si trovava un centro iniziatico, conosciuto dai soli adepti, dove veniva
conservata la dottrina dei Misteri, insegnata da millenni nei templi egiziani e
indiani. Fra questi adepti si trovava Boian il Mago, che iniziato in India nel
Medio Evo, fondò il movimento Bogomilo; ma il rinnovamento spirituale auspicato
ebbe breve durata: i Bogomili vennero uccisi o esiliati. Ebbero comunque una
grande importanza per il percorso spirituale dell’Europa, dove si rifugiarono,
influenzando i Catari e i Templari.
Peter Deunov, maestro di
Aïvanhov, appartiene alla tradizione spirituale bogomila, perché il suo
insegnamento poggia sulle stesse basi: la luce, la padronanza di sé, la purezza
(senza averne però l’austerità).
Deunov interpreta i Vangeli,
il Nuovo e l’Antico Testamento rivelandone il senso esoterico alla luce di una
giustizia cosmica spiegata dalla reincarnazione. Figlio di un pope, medico,
teologo e studioso di frenologia prepara le basi di una fratellanza spirituale
che fonda in Bulgaria all’inizio del novecento. Aïvanhov, discepolo di Deunov,
resta per venti anni con lui e poi, alla fine degli anni trenta si trasferisce
in Francia per diffondere l’Insegnamento della Fratellanza Bianca Universale
(in cui il termine bianca ha significato di unione di tutti i colori e
rappresenta l’unione di tutte le razze umane).
Nella biografia “La vie d’un
maïtre en Occident” di Louise-Marie
Frenette, tradotto in Italia con il titolo “Il cammino della luce” ed.
Mediterrane, si ripercorre in dettaglio la vita del Maestro, esperienze e prove
vengono descritte nonché numerose testimonianze, ma ciò che è interessante
rilevare in questo contesto è la lettura parallela che il Maestro ha fatto
delle grandi tradizioni del passato, orientali e occidentali, per illuminarne
una sintesi che porti l’umanità ad una consapevolezza più ampia, dove l’aspetto
femminile-emozionale, la ricettività della spiritualità orientale si unisce
all’aspetto maschile-mentale della conoscenza intellettuale della spiritualità
occidentale.
Nelle sue conferenze, i
riferimenti alle dottrine iniziatiche indiana, egiziana, ebraica, greca e
cristiana informano sulla struttura dell’uomo, sulla polarità
microcosmo-macrocosmo, sull’evoluzione della natura umana in rapporto alla
natura divina; tutte le conoscenze hanno un’utilità nel quotidiano perché sono
il nutrimento per la crescita e la realizzazione personale e collettiva.
Nell’Insegnamento che il
Maestro diffonde per quarantanove anni in cinquemila conferenze, i due aspetti
oggettivo e soggettivo sono sempre presenti, e lo studio, la meditazione e la
conoscenza vengono applicati nella vita pratica:
“Il nostro insegnamento vuole formare degli esseri che sappiano
lavorare sulla terra, organizzandovi le cose, ma rimanendo tesi verso l’ideale
che sempre di più diverrà realtà. Gli esseri dell’avvenire non perderanno di
vista né l’uno né l’altro aspetto della loro vita. È così che diventeranno uno
con il loro ideale. Bisogna rimanere fusi con l’ideale –Dio – mantenendo il
senso della terra.”
Cento conferenze inedite –
del 25.03.1958
E ancora
“La vuole bella questa terra,
la vuole meravigliosa come un paradiso terrestre. Per i fratelli e le sorelle
di tutto il mondo desidera una società riconciliata, pacificata, tollerante,
spiritualmente nutrita, anche ricca e prospera, che permetta di vivere in un
benessere indescrivibile, che doni la possibilità di sviluppare tutti gli
aspetti del proprio essere, a partire dalle qualità del corpo fisico fino alle
capacità più straordinarie dei corpi sottili. E per arrivarci bisogna mettersi
al lavoro portando l’armonia in sé e intorno a sé, tendendosi la mano,
aiutandosi fraternamente. In qualità di eredi del mondo divino, possiamo
materializzare tutti i tesori spirituali che esistono, questi tesori che sono
qui, per tutti, a portata di mano.”
Aggiungo questo estratto di
una conferenza inedita del 09.12.1968, che evidenzia l’idea dell’unione fra
occidente e oriente in una civiltà universale:
“Il mio solo desiderio è la fratellanza. La famiglia… nel mondo intero… E’ molto
importante quello che
e per concludere:
“Vi auguro di aumentare ancora di più il vostro amore, il vostro
desiderio di aiutare l’umanità: di amare il vostro prossimo, di proiettare dei
raggi di luce e di amore su tutte le creature.”
I brani fra virgolette sono tratti dal testo: Il cammino della
luce, di L.M. Frenette – edizioni Mediterranee
Elisabetta Mastrocola
elisabetta.mastrocola@alice.it