"NIENTE"
CHE DA VITA
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Deserto interiore, affetto esteriore,
dicotomia tragicomica che suscita il sottile sfogo di una lacrima.
Ogni sguardo, gesto, parola tenta un che cosa
che lambisce l'animo disidratato.
Domani, un domani, il domani.
Vuoto e ghiaccio
folla e bollore.
Cosa sarà! Non dovrà essere ad ogni costo,
ma diverrà incessantemente, sfrontatamente vita,
passione, distruzione,
nichilismo, titanismo.
Inetti uomini la maggioranza e noi che stiamo a guardare inorriditi
il loro dominio inconscio.
Insorgeremo per annientarli?
No, lasciamo loro il dominio della pochezza del mondo
e voliamo all'interno di noi
stessi
trovando il maledetto e oscuro Ego
che ci condurrà all'accecante loro dominio inconscio.
(Maggio 1999).