MIA EVA

 

 

 

 

 

Meravigliosamente incantata

ti stupisci candidamente della naturalezza dell’amore.

 

Piccola e dolce fatina incantata…

Teneramente assisto al primo vagito del tuo amore neonato.

 

Mia splendida creatura,

non capisci che stai nascendo solo e proprio ora?

 

Rido  felice ed orgogliosa di te, per te, perché?

 

Divinamente

ascendi

alla vetta

della gloria

avendo annientato il tuo profondo io

per, non un uomo, ma l’uomo,

non un amore, ma l’amore.

 

(Aprile 1999).