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La storia classica colloca nel 3000 circa a.C. l'avvento
dell'età del bronzo e dal 2600 al
Perciò, secondo la storia, nei 4 - 5 secoli dopo la fine del
Neolitico l'uomo, da selvaggio che era, avrebbe raggiunto la capacità di
erigere dei monumenti la cui progettazione e costruzione richiede delle
avanzatissime conoscenze matematiche, fisiche ed astronomiche.
Questa assunzione non regge e, a rigor di logica, dobbiamo
invece concludere che l'elaborazione della prima religione, così come la
progettazione di queste grandi piramidi, sia stata opera di personaggi con una
capacità e cultura molto al di sopra di quella della comune umanità.
Possiamo pertanto arguire che questi "personaggi"
altro non fossero che i Sacerdoti di Atlantide. Gli stessi Antichi
riconoscevano che da questa razza, "civile, guerriera e dotta",
provenivano la scienza degli astri e le leggi del governo degli uomini. Questa
nostra ipotesi viene confermata dal brano seguente, tratto dal volume Il
sistema solare, di E. Powell (Edizioni Adyar):
"All'incirca 400.000 anni fa, essendo l'Egitto isolato
e scarsamente popolato, una Loggia di Iniziati (esseri altamente evoluti,
N.d.R.), a causa del diffondersi delle 'arti nere' nel suo paese (Atlantide,
N.d.R.), era emigrata in Egitto, dove poi proseguì il suo lavoro per circa
200.000 anni."
"Circa 210.000 anni fa,
"Da questo tempo a 200.000 anni fa, furono costruite le
due grandi Piramidi di Giza, per servire da un lato come Templi permanenti di
Iniziazione, e dall'altro come santuari per la custodia di alcuni potenti
talismani, in previsione della sommersione che gli Iniziati sapevano
imminente."
"E' lecito supporre che i poteri occulti furono
impiegati per facilitare il trasporto ed il sollevamento dei grandi blocchi di
pietra usati nella Grande Piramide. Molte migliaia di anni dopo, Cheope diede
il suo nome a una delle Piramidi."
Possiamo perciò dedurre che, nel lungo corso dell'evoluzione
dell'umanità, vi siano sempre stati dei Grandi Esseri che hanno prestato la
loro opera affinché le cose procedessero secondo un piano prestabilito
moltissimo tempo fa.
Anche oggi vi sono Grandi Esseri che guidano l'evoluzione
dell'umanità. L'insieme di questi Esseri illuminati viene chiamato con vari
nomi, tra cui: "Gerarchia Planetaria", "Centro dei Maestri di
Saggezza" e "La grande Loggia bianca".
Con lui operano Esseri di elevatissimo sviluppo spirituale,
ed una serie di Maestri che fanno parte della Fratellanza Bianca e lavorano a
favore dell'umanità e per l'evoluzione del Piano Divino stabilito per questo
nostro pianeta. Tutto lo svolgimento dell'evoluzione fu, fin dal principio,
portato sotto la cosciente e saggia guida dell'iniziale Fratellanza Bianca che
esiste tuttora e continua il suo lavoro...
L'opera della Fratellanza Bianca è più importante di quanto
possa apparire, essa non solo si interessa dell'umanità ma anche di altri aspetti che riguardano il
regno animale e quello vegetale.
Vorrei ricordarvi che quando voi pensate alla Gerarchia, lo
fate in termini di Maestri (come fa la maggior parte della gente), oppure in
termini di Iniziati superiori. Non è esatto. Tutti i discepoli che vengono
accettati sono nella periferia della Gerarchia e della sua influenza.
Il lavoro della Gerarchia nella fase iniziale (3)
Per molti millenni, dopo la nascita dell'umanità, il lavoro
della Gerarchia non fu molto significativo, perché nessuno uomo era pronto per far parte di questa Grande
Fratellanza. Ad un certo momento, mentre in Atlantide vivevano i Semiti, si
verificarono le giuste condizioni affinché gli uomini, volenterosi di
sottoporsi allo sforzo dell'autodisciplina, fossero istruiti ed iniziati onde
renderli idonei di far parte della Gerarchia.
Che cos'è, in ultima analisi, questa Gerarchia? E' un grande
corpo di salvezza composto di Unità di Vita dedicate e liberate che operano in
formazione di gruppo, con tutte le forme e le vite di tutti i regni e
particolarmente con tutte le anime.
In questa sua opera
Sebbene il Cristo o Signore Maitreya, sia il capo della
Gerarchia, questa è in realtà l'Ashram (Scuola spirituale, N.d.R.) di Sanat
Kumara, l'Antico dei Giorni.
Il Cristo (uso uno dei Suoi nomi ufficiali) è, in verità,
il Maestro dei Maestri e il coordinatore dell'intera vita del grande Ashram,
congiuntamente agli altri due Ufficiali gerarchici, il Manu e il
Mahachohan...
Alcuni componenti della Gerarchia sono attualmente incarnati
in un corpo fisico, altri, invece, vivono in un corpo eterico (energetico,
N.d.R.) nei mondi sottili. Alcuni di essi, incarnati in un corpo fisico,
dimorano nelle Montagne dell'Himalaia, ma la maggior parte è disseminata in
tutto il mondo e dimora, in incognito, in varie Nazioni.
I componenti della Gerarchia cercano di aiutare l'umanità
nel suo cammino spirituale attraverso gruppi o movimenti tra cui possiamo
elencare, per brevità: Templari, Massoni, Rosa croce e
Alcuni di essi sono esseri umani che hanno raggiunto un alto
grado di perfezione ed hanno così conseguito la "resurrezione della
carne", ovvero non hanno più l'obbligo di rinascere in un corpo fisico per
procedere con la loro evoluzione. Tra essi citiamo, per brevità, i Maestri:
Morya, Koot Hoomi, il Veneziano, Serapis, Hilarion, Gesù, Saint Germain e Djwal
Khul.
Così ne parla Alice Bailey nel suo volume Iniziazione umana
e solare:
"Attualmente questi Maestri sono incarnati nel mondo
intero con il solo scopo di partecipare alle attività, alle occupazioni ed al
lavoro di disseminazione della verità nelle differenti Chiese, scienze e
filosofie. Producono così in seno ad ogni organizzazione un'espansione,
un'apertura, una disintegrazione cosi necessarie ed altrimenti impossibili.
Sarebbe saggio che gli studenti di occultismo riconoscessero
questi fatti e coltivassero la loro capacità di identificare le vibrazioni
della Gerarchia che si manifestano attraverso i discepoli nei posti e nei
gruppi più impensati".
I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire
l'umanità. Dalle più alte sfere riversano sulla Terra la luce e la vita che
possono essere, liberamente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da
tutti coloro che sono sufficientemente recettivi.
... E poi i Maestri, che hanno un legame particolare con le
religioni, le utilizzano come serbatoi nei quali riversare energia spirituale
perché sia donata ai fedeli di ogni religione come un "mezzo di
grazia".
C'è quindi il grande lavoro intellettuale per mezzo del
quale i Maestri inviano potentissime forme pensiero (pensieri concentrati su
una certa idea, N.d.R.) che captate dagli uomini geniali, vengono da loro
assimilate e donate al mondo. Nello stesso modo Essi inviano ai loro discepoli
le loro voci notificando i compiti che devono svolgere ... il lavoro di guida e
supervisione nell'insegnamento ai giovani discepoli e l'invio di un aiuto
specifico in numerosi casi.
Nel mondo fisico sorvegliano il susseguirsi degli eventi,
correggono e neutralizzano, per quanto è permesso dalla Legge, le tendenze
nefaste, riequilibrano continuamente le forze che si oppongono o ne
facilitano il progresso rinforzando il bene ed indebolendo il male.
I membri della Gerarchia inviano costantemente nel mondo
pensieri, ideali, semi di attività e progetti, allo scopo di influenzare
coloro che operano in campo politico, economico e scientifico. Questi piani
talvolta sono idealistici, comunque sono
realizzabili.
Coloro che si aprono alle ispirazioni inviate dai Maestri e
si dedicano al "bene maggiore", talvolta sono istruiti dagli stessi
Maestri mentre i loro corpo giace addormentato ... Queste persone, comunque,
non dovrebbero lavorare in questo senso solo allo scopo di ottenere vantaggi
personali, bensì offrirsi come cooperatori di coloro che operano sui piani
superiori.
... Questi Fratelli Maggiori dell'umanità hanno calcato,
quali uomini sulla terra, il lungo sentiero evolutivo, e sono entrati nei
ranghi dei Grandi Esseri che ora proteggono e guidano il destino dell'uomo soltanto
dopo aver subito tutti i processi che ci innalzano a più spirituali dimensioni.
Essi hanno trionfato sulla materia e conseguito la loro meta
suprema mediante gli stessi superamenti e gli stessi sacrifici che noi
affrontiamo e con cui lottiamo nelle nostre vite. Essi hanno conosciuto ogni
passo del sentiero della sofferenza, hanno subito ogni esperienza, hanno
lottato per redimere le loro fragilità umane ed hanno vinto mediante la
padronanza degli aspetti materiali dei loro sé umani.
Quando un uomo raggiunge il Nirvana o Liberazione non è
obbligato a conservare il suo corpo fisico o a reincarnarsi in un altro. La
scelta è sua: o preferisce vivere per sempre un'esistenza disincarnata o
dimora sulla terra per un tempo considerevole come Maestro di Saggezza, in
questo caso egli avrà una funzione in seno alla Gerarchia Occulta e aiuterà lo
sviluppo dell'umanità in modi estremamente diversi.
I Maestri, possono compiere miracoli, ma lo fanno raramente
perché ritengono che, salvo in casi eccezionali, ogni miracolo è una forma di
esibizionismo. Infatti la loro assenza di vanità è così totale che malgrado la
loro nobiltà e i loro grandi poteri sono stati così modesti da chiamarsi Fratelli
Maggiori e Servitori dell'Umanità; in effetti, secondo i loro propositi vivono
per servire e guidare, perché coloro che guidano non fanno altro che servire.
Tuttavia, la loro funzione di guida non intralcia il libero arbitrio dell'uomo,
perché ciò infrangerebbe
Possiamo dunque constatare che, sebbene i Maestri abbiano il
loro spirito nel Cielo, i loro piedi calcano il nostro suolo, vale a dire che
non sono vaghi sognatori, ma uomini fondamentalmente pratici. Non hanno più i
vizi e le debolezze del comune mortale, perché hanno sofferto essi stessi per
vincerli camminando sul sentiero che porta all'Adeptato (stato di altissima
evoluzione spirituale, N.d.R.). Cosi, essi hanno l'attitudine ad una totale
comprensione e tolleranza, unite ad un'immensa compassione e, cosa
importantissima come affermano essi stessi, un pronunciato senso dell'umorismo.
IL MAESTRO JUPITER - Non è
uno dei Maestri che solitamente assumono allievi, poiché conta fra i suoi
discepoli iniziati di alto grado ed un certo numero di Maestri. Egli tiene le
redini del governo dell'India, inclusa anche buona parte della frontiera
settentrionale ed a lui è affidato l'arduo compito di indirizzare gradatamente
l'India verso la liberazione dalla sua caotica instabilità ed agitazione e di
collegarne i popoli in una sintesi finale.
IL SIGNORE MAITREYA ‑
Per i Cristiani è il Cristo, per l'Oriente il Bodhisattva e per i Maomettani
l'Iman Madhi. Risiede nell'Himalaia. E' colui che presiede i destini della vita
da circa 600 anni avanti l'era cristiana, venuto poi tra gli uomini come Gesù
di Nazareth ed è di nuovo atteso tra noi. Com'è riferito nei Vangeli, Egli,
anche dopo la morte del corpo di Gesù, rimase tra gli uomini da cui non si è
mai allontanato. Quotidianamente Egli riversa la sua benedizione sul mondo e
quindi leva le mani a benedire tutti coloro che seriamente cercano e aspirano.
Tutti gli sono noti e, sebbene essi possano esserne inconsapevoli, Egli stimola
la loro mente ed il loro cuore incitandoli a lavorare per il bene dell'umanità.
IL MAESTRO MORYA o MAESTRO M. ‑ Principe Rajpoute, il suo lavoro consiste nella
spiritualizzazione e guida degli uomini di stato. Dirige anche le forze più
adatte per l'avanzamento della evoluzione umana.
IL MAESTRO KOOT HOOMI o MAESTRO K.H. - Originario del Cachemire, ha studiato a Oxford nel 1850.
Il suo compito maggiore riguarda il risveglio dell'amore latente nel cuore
degli uomini e ridestare in essi il concetto di Fratellanza Universale. Fondò,
nel 1875,
IL MAESTRO VENEZIANO ‑ Dirige il pensiero creativo a livello della
Mente Divina. Possiede un'ottima conoscenza dell'astrologia "seria",
quella in grado di valutare le energie planetaria al fine di conoscere il
momento più opportuno per fare o non fare qualcosa.
IL MAESTRO SERAPIS ‑
Greco di nascita segue l'evoluzione dei Deva (Angeli della natura). Stimola i
grandi movimenti artistici, l'evoluzione della musica, della pittura e della
produzione drammatica.
IL MAESTRO HILARION ‑
Lavora con coloro che stanno sviluppando l'intuizione e vigila i grandi
movimenti che stimolano la spiritualità nell'umanità. Fornì l'aiuto necessaria
alla fondazione del movimento di Ricerca Psichica mondiale. Promuove lo
sviluppo scientifico nel modo più confacente ai vari popoli e favorisce
l'arricchimento della vita intellettuale.
IL MAESTRO GESU' ‑
E' il Signore della vita spirituale ed è sempre pronto ad aiutare l'umanità.
Gesù, con il suo battesimo, offrì il proprio corpo al Signore Cristo, affinché
se ne servisse per mostrare all'umanità la giusta "via" per ritornare
nella "casa del Padre".
IL MAESTRO RAKOCZI ‑
vedi il Maestro Saint Germain.
IL MAESTRO SAINT GERMAIN
(conosciuto anche come MAESTRO R. o MAESTRO RACOCZI). Il suo lavoro riguarda i
riti e le cerimonie esoteriche per la organizzazione dei popoli e i movimenti
democratici.
IL MAESTRO DJWAL KHUL o MAESTRO D.K. (anche chiamato "Messaggero dei Maestri"). E'
molto erudito e lavora con coloro che si dedicano alla guarigione. Coopera non
visto con coloro che si dedicano a risanare e cercare i mezzi per sollevare
l'umanità dalle sue molte miserie. Fu l'ispiratore della Croce Rossa
Internazionale ed a dettare gran parte delle "Dottrina Segreta" alla
signora Blavatsky.
Il Buddha venne incarnando in Sé un grande principio o
qualità divina. Egli trasmise al mondo l'Illuminazione; fu il Signore della
Luce. Come sempre avviene, per istruire i suoi discepoli riprodusse in Sé i
processi dell'illuminazione e divenne "l'Illuminato". Le scritture
dell'India dicono che conseguì l'illuminazione sotto l'albero, così come il
Cristo raggiunse la liberazione dello spirito umano sopra l'albero eretto
sul Golgota.
Luce, saggezza, ragione, quali attributi divini eppure
umani, furono focalizzati nel Buddha. Egli dimostrò la possibilità per tutti
gli uomini di conseguire l'illuminazione e camminare nella luce. Li incitò a
percorrere il Sentiero dell'Illuminazione, i cui aspetti sono la saggezza, la
percezione mentale e l'intuizione.
Successivamente venne il grande Istruttore, il Cristo.
Incarnò in Sé un principio o aspetto divino ancora maggiore, quello
dell'Amore, nel contempo comprendendo in Sé tutta
Grazie alla Loro opera, ora è possibile una risposta più
profonda all'opera e all'influenza delle grandi Vite che oggi attendono di
aiutare l'umanità (
Alcune Scuole di occultismo e di tendenza teosofica hanno
preteso di essere le uniche detentrici dell'insegnamento dei Maestri ed il solo
punto Focale dei Loro sforzi limitandone così l'opera e formulando delle
premesse che il tempo e le circostanze non mancheranno di provare come inesatte.
Essi operano certamente per mezzo di questi gruppi di
pensatori e danno una gran parte della Loro energia in tali organizzazioni, ma
hanno ovunque Loro allievi e discepoli e operano attraverso numerosi corpi e
con diversi metodi di insegnamento.
A questo punto può essere opportuno accennare ad alcuni
fatti riguardanti i Maestri e la loro opera nel presente e nel futuro. In primo
luogo vi è la formazione di allievi e discepoli per metterli in grado di
essere utilizzati in occasione di due grandi eventi: l'uno la venuta
dell'Istruttore del Mondo (il ritorno
del Cristo, N.d.R.) e l'altro l'instaurazione della nuova sesta sottorazza (la
razza futura, N.d.R.) e la ricostruzione che seguirà alle attuali condizioni
mondiali ...
Nel corso degli anni, e per molto tempo ancora,
Se questa è l'acqua, vi sarà spontaneo chiedere, quale sarà
mai il cibo sul quale poter fare un continuo affidamento. In primo luogo
questo "cibo di vita" ci viene rappresentato dai "segni"
lasciati dai grandi Iniziati e dai grandi Maestri; da coloro che voi chiamate i
Messia, i grandi Esseri che offrono la loro vita a beneficio dell'umanità. Il
Signore Cristo, ad esempio, rappresenta un sacrificio perenne perché il suo
Corpo, rappresentato da un'ostia pura e immacolata, viene immolato ogni volta
che viene celebrata la santa Eucarestia.
Un'altra forma di nutrimento ci viene dai consigli offerti
da qualcuno sufficientemente sensibile da poter parlare seguendo qualche sua
ispirazione interiore, magari senza essere neppure consapevole di questo
fatto. Egli, infatti, pensa di poter dare certe indicazioni soltanto perché possiede
un pizzico di buon senso in più.
Vedete perciò come anche i messaggi che provengono dalle
persone più semplici possono essere ispirati da Dio. Può anche accadere che,
alcune volte, l'ispirazione che viene da Dio venga coperta dal "frastuono
del mondo". Ci sono comunque delle occasioni in cui questi messaggi ci
giungono così naturali e spontanei da non farci neppure dubitare che essi
provengano proprio da Dio.
Purtroppo, assai spesso, non siamo in grado di sentire la
voce di Dio in noi e allora, piuttosto che offrire un aiuto personale ed un
conforto amorevole a chi si sente depresso, andiamo magari a smuovere uno Yoghi
dell'Himalaia e, avendone la possibilità, gli facciamo prendere l'aereo, gli
facciamo pervenire la cartina e una bussola affinché possa arrivare fino al
nostro quartiere. Questo accade perché la nostra mente è sempre occupata con
gli impegni del mondo e, al massimo, ci può suggerire di andare a far
visita a qualche sofferente.
Dopo aver dato alcune precisazione, riguardo ai Maestri ed
alla Gerarchia, riteniamo giusto parlare di una particolare illusione, oggi
assai diffusa, tra coloro che frequentano circoli occulti o Scuole spirituali.
A questa illusione, sono spesso soggetti alcuni capi di tali organizzazioni che
affermano di essere in contatto con qualche Maestro, spiriti illuminati o,
addirittura, con nostro Signore Gesù Cristo, mentre ricevono solo messaggi
medianici dallo spirito di una persona defunta. Essi, spesso, illudono anche
gli allievi dicendo che, prima o dopo, arriveranno anche loro ad incontrare il
Maestro.
Leggiamo come Alice Bailey, nel Trattato dei 7 Raggi, ci
illustra questo fenomeno:
"Anche le correnti di esoterismo, teosofiche e
rosacrociane (particolarmente nelle loro scuole interne), hanno forme loro
particolari di questa illusione di guida interiore. Benché di natura diversa
da quelle precedenti, gli effetti sono molto simili e riducono i seguaci nella
condizione di farsi guidare e spesso dirigere da voci illusorie."
"Spesso i capi dell'organizzazione asseriscono di
essere in comunicazione diretta con un Maestro o con tutta
"In questo sistema, impartito sotto il nome di sviluppo
esoterico, si presenta la meta di un simile rapporto con il Maestro o
"Gran parte delle difficoltà psicologiche riscontrate
nei gruppi esoterici si possono ascrivere a questo atteggiamento e a questa
speranza ingannevole offerta al neofita."
"... La guida cui obbediscono tanto spesso gli aderenti
delle diverse correnti esoteriche non è quella della Gerarchia, ma il riflesso
astrale di questa (essi quindi rispondono alla presentazione illusoria e
falsata costruita dall'uomo, di un grande fatto spirituale). Se volessero,
potrebbero rispondere invece alla realtà ...
"... Oggi mistici di ogni specie, per naturale
predisposizione alla vita introspettiva e negativa, odono voci, ricevono comandi
e obbediscono a impulsi che sostengono venire da Dio. In ogni parte esistono
gruppi impegnati ad avviare alla vita spirituale, ad accertare il Piano di Dio
o a collaborarvi in un modo o nell'altro. Alcuni operano con intelligenza e le
loro premesse e i tentativi sono talvolta corretti, ma in genere seguono una
via sbagliata, poiché sono soprattutto di natura astrale" (16).
Dite a coloro che vi ascolteranno che i loro Grandi Fratelli
li stanno semplicemente aspettando, e che non sono solo capaci di fare
discorsi. Dite che stiamo andando loro incontro; dite però chiaramente che non
veniamo per togliere la trappola sotto i loro passi, ma per indicarla.
Non solo non abbiamo mai lasciato
Sappiate che lo stato attuale del pianeta è come quello d'un
corpo malato, e non servono, per dimostrarlo, né prove né grandi frasi.
Eviterò anche di farvi il ritratto dell'umanità e di trarne un bilancio... né
dirò che tutto questo è molto triste, malgrado qualcuno si aspetti forse che lo
dica. Non è triste: è solo un dato di fatto, e vi porremo rimedio. Lasciamo i
gridi d'allarme a livello dell'ego, e prepariamoci a cementare le nostre azioni
con il distillato del cuore.
Partendo da qui, comprenderete che invitiamo tutti gli
esseri umani a comportarsi allo stesso modo, perché non v'è più posto per un
atteggiamento tiepido, pigro o incongruente.... Quando un veicolo si avvicina a
una curva pericolosa tutti si allacciano le cinture, e così dovranno fare tutti
i terrestri coscienti, sia che pongano la loro energia in ciò che chiamate Dio,
in un semplice feticcio, oppure in loro stessi.
La vostra cintura si fregi di questi nomi: tolleranza,
perdono, luce e speranza; non abbia mai lo sguardo sdolcinato d'una morale, ma
la folgorante dolcezza della Conoscenza: senza questa cintura di sicurezza,
senza questo scudo, ogni volontà d'azione sarà vana.
Era logoro e segnato dal tempo; il banditore pensava non
sarebbe valsa la pena di perdere troppo tempo per assegnare quel vecchio violino
ma lo alzò ugualmente al di sopra della propria testa e sorridendo lo mostra
agli intervenuti.
"Quanto offrite per questo, gentili signori? Chi offre
per primo?"
"Un dollaro!", si udì dalla sala.
"Solo un dollaro?", apostrofò il banditore.
"Due dollari!", fu la nuova offerta.
"Due dollari,.. chi offre di più?"
"Tre dollari!", qualcuno gridò.
Il banditore si apprestò a terminare la vendita: "tre
dollari e uno, tre dollari e due, tre dollari e tr..." dalla sala,
prontamente, un uomo alto e magro con i capelli grigi, si avvicinò al banco e
prese in mano il vecchio violino. Soffiò la polvere dal vecchio strumento, ne
tirò accuratamente le corde per l'accordatura e cominciò a suonare una
splendida e dolcissima melodia simile al canto di un angelo. Poi la musica
cessò.
Il banditore con voce cheta e un po' commossa da quelle note
ripeté la domanda:
"Quanto offrite per questo violino?"
"Mille dollari!",
"Duemila!",
"Tremila dollari!",
"Tremila dollari e uno, tremila dollari e due, tremila
dollari e tre; aggiudicato !!"
Il pubblico acconsentì ma qualcuno non comprendeva cosa
avesse cambiato il valore di quel vecchio violino.
La risposta venne presto e con molta chiarezza:
"E' stato il tocco del Maestro!"
Molti uomini similmente vivono una vita priva di armonia e
obiettivi durevoli; uomini sminuiti e sottovalutati dalla gente proprio come il
vecchio violino. Uomini che tra un fiasco di vino, una scodella di minestra e
una serata in osteria vedono trascorrere tutta la loro vita.
Ma, quando, il Maestro entra nella loro vita essi si
trasformano in uomini nuovi. La gente insensata non comprende cosa sia
accaduto in loro; non capisce che il valore di un'anima può divenire
inestimabile al tocco della mano del Maestro.
Non
spendete tempo a stabilire si Dio esiste oppure no; cercate piuttosto di
migliorare voi stessi e la vita sul nostro pianeta. Prendete coscienza del
fatto che esiste una Gerarchia e cercate di collaborare nel suo lavoro nei
confronti dell'umanità.
Ghislaine
Gualdi
Quando dico queste cose non lo faccio per creare un clima di
paura, voglio soltanto dire che per riottenere la vera libertà l'attuale
sistema è destinato a finire. L'apocalisse, come voi la conoscete, non arriva
per eliminare tutti gli uomini o per far loro render conto dei loro peccati.
Assolutamente no! Arriva perché per erigere un nuovo edificio è necessario che
il vecchio venga demolito fino alle sue fondamenta.
Non sarebbe necessario fa crollare l'edifico se gli uomini
che dirigono il mondo fossero ragionevoli e seguissero il Piano evolutivo
previsto per l'Umanità! Ovvero l'insediamento di una nuova era, di una libertà
più grande, di un benessere più grande. E pensare che proprio i potenti attuali
potrebbero essere i costruttori migliori, i migliori alleati della Gerarchia,
ma, purtroppo, finché lotteranno per
mantenere in vita il "loro sistema", ingannevole ed illusorio,
dovranno essere necessariamente eliminati. Ricordate che Dio non pretende che
voi diventiate grandi discepoli o iniziati, Egli ama i suoi figli ed essi hanno
tutti un valore per Lui. Egli chiede soltanto buona volontà e buone intenzioni.
Grande è l'urgenza dei tempi, ed i Maestri sono eccezionalmente
attivi e profondamente occupati dal compito di salvare il mondo. Non hanno
tempo per svolgere un lavoro personale, se non con il gruppo dei loro
discepoli accettati, che sono tutti attivi nel lavoro mondiale, altrimenti non
farebbero parte del gruppo. I Maestri possono anche operare ad intermittenza con
piccoli gruppi di discepoli in prova, cui offrono opportunità e
occasionalmente qualche suggerimento.
Ognuno di Essi prepara alcuni, pochissimi, discepoli in prova
e, comunque non danno istruzioni personali. I numerosi aspiranti sono perciò
lasciati alle cure di iniziati e discepoli minori. A tutti i discepoli attivi
nel mondo è stato detto di fare da sé, di fare uso del loro discernimento e di
non ostacolare i Maestri, in questo momento di grande tensione e pericolo,
attraendo inutilmente
Vi posso rassicurare che verrà un tempo in cui nelle alte
sfere della politica, dell'economia, dell'industria, delle religioni e della
teosofia, ci saranno delle persone in grado di comprendere ciò che sta avvenendo
e che dovrà avvenire.
Per cambiare da cima a fondo le strutture sociali, ed i
valori sui quali si basano, è necessaria una partecipazione cosciente di tutti
coloro che auspicano l'instaurazione dei nuovi valori. Qualcuno potrà pensare
che il sistema si può cambiare con una sommossa del popolo ma non è vero, non
si instaurano dei veri valori con una rivoluzione! Per cambiare i valori e fare
in modo che i "nuovi" diventino "ufficiali" non si può
contare sul popolo! E' impossibile!
E' impossibile perché non vi sono abbastanza Iniziati nel
popolo, e neppure sono abbastanza individui all'altezza della situazione. La
maggioranza delle persone, infatti, è ancora schiava dei falsi valori proposti
dalla moderna società e quindi non sarà certo da essa che potrà venire il
cambiamento.
Ma rassicuratevi, vi sono molte più persone che riescono a
"sentire" di quanto crediate, i tempi cambiano e l'evoluzione
dell'umanità potrà essere rallentata ma non per questo bloccata.
Con l'avvento della Nuova Era potrete di nuovo conoscere
cos'è l'amore vero, quello che rispetta ed offre la libertà. La libertà che non
è altro che vita! Per riconquistare questa libertà occorre sostituire i vecchi
uomini con quelli che posseggono un nuovo spirito e nuovi ideali. State pur
certi che questa sostituzione, passo dopo passo, si farà! Tutti coloro che
appartengono al vecchio modo di pensare scompariranno e moriranno e coloro che
detengono il potere saranno eliminati.
Essi moriranno a causa di malattie, oppure, trovandosi
improvvisamente senza potere, saranno presi dalla follia e penseranno al
suicidio o partiranno per un esilio in paesi lontani; lontani da quel mondo
dove non avranno più alcuna possibilità di esercitare il loro potere! A poco a
poco una nuova razza di politici, di economisti, prenderà il loro posto ed è a
questo punto che vi saranno i maggiori cambiamenti, anche se potrà sembrare
che il mondo stia crollando.
Le persone, abituate al vecchio sistema, avranno paura di
questi grandi cambiamenti e cercheranno di ostacolare questi nuovi governanti;
avranno paura perché essi cercheranno di sostituire ciò che finora aveva
costituito i punti di riferimento della vita quotidiana. E' ovvio che tutto ciò
richiederà a tutti un certo sacrificio e scatenerà un rapporto di forza che
potrà creare i presupposti per una rivoluzione.
Ed è proprio per questo che vi chiedo di insegnare queste
cose non solo ai vostri figli ma anche a coloro che gli staranno vicino.
Soltanto
quando l'uomo si avvia sul sentiero spirituale, comincia a comprendere che
veramente la vita è un dono e che la legge del sacrificio è il mezzo che deve
assicurargliene il possesso.
Giuseppe
Filipponio
Aspirante o allievo: un individuo che si sente sollecitato
da un'inconscia spinta interiore verso il mondo dello spirito, pertanto si
sforza di conseguire purezza di pensiero, retto movente e giusta azione.
Discepolo: un allievo che è arrivato ad un livello di
coscienza tale per cui la sua vita è diretta dall'Anima ed il suo lavoro è
diretto a favore del Piano d'evoluzione dell'umanità.
Iniziazione: cerimonia con cui il candidato viene messo
nelle condizioni di accedere ad un livello di coscienza (non conoscenza) più
elevato.
Iniziato: colui che ha ricevuto la 3° iniziazione.
Maestro: essere umano che, attraverso l'esperienza di molte
vite, ha conseguito la 5° iniziazione ed ha consacrato la sua vita al servizio
dell'evoluzione dell'umanità.
La vita spirituale non consiste nell'andare in chiesa,
accendere ceri, confessarsi, dare qualche spicciolo ai poveri e mormorare
qualche preghiera. No, la vera spiritualità è una qualità della vita e
sottintende un contatto con la vita celeste, pura, armoniosa, perfetta. Infatti
"spirituale" significa che lo spirito si manifesta, che
Ora, spesso sono le forme che occupano il primo posto senza
che il contatto con lo spirito sia stabilito. Si incontrano dei sedicenti spiritualisti
che hanno tutto tranne lo spirito. In questi casi vedrete delle commedie,
delle messe in scena, ma lo spirito sarà assente. Quando lo spirito si manifesta,
apporta la nuova vita, una vita che fluisce, che purifica, che risuscita.
Quando un essere umano è animato dallo spirito, anche se non fa' nulla, anche
se non dice nulla, si sente che in lui lo spirito è presente.
E' importante che ognuno di voi capisca quanto sia
importante che chi propone un messaggio, al fine di aiutare l'evoluzione
spirituale, lo offra permeato d'amore. Se, un domani, accadesse anche a voi di
essere chiamati ad insegnare, educare od informare, sappiate che il vostro
messaggio sarà tanto più apprezzato e compreso tanto più lo saprete proporre in
modo chiaro, intelligente e permeato dai sentimenti del vostro cuore.
Ricordate che ciò che rende potente la parola (sia essa utilizzata in un
rituale, un esorcismo, un servizio di guarigione, oppure nell'insegnamento),
non è l'argomento in sé ma l'amore che la pervade.
Il Sentiero della purificazione e della prova, è una specie
di esperienza preparatoria in cui l'aspirante dimostra la capacità di divenire
un discepolo adatto ad apprendere gli insegnamenti di un Maestro, e corrisponde
alla formazione del carattere. Tale esperienza comincia quando si è sollecitati
da una inconscia spinta interiore verso il mondo dello spirito. Sorge allora
l'aspirante che comincia a ridimensionare le stravaganti attività della vita
materiale, a controllare gli istinti e i desideri, a mettere un po' di ordine
nei propri pensieri. Il desiderio comincia ad essere sostituito
dall'aspirazione verso una vita spirituale.
Operata la purificazione emotiva e mentale, e superata la
prova di fermezza e di proposito, la luce del corpo causale dell'aspirante
comincia ad apparire, richiamando l'attenzione di un Maestro, il quale lo
affida alle cure di un discepolo avanzato. Così l'aspirante entra sul sentiero della
prova, sul quale gli viene insegnato, per prima, a conoscere se stesso, e
perciò a divenire consapevole delle proprie debolezze per eliminarle, e poi a
servire come un servitore invisibile, e a mano a mano che progredisce può
essere utilizzato in qualche particolare lavoro.
Gli vengono impartiti i primi rudimenti della Saggezza Eterna.
Ogni notte sui piani sottili funzionano alcune classi di
scuole dirette da Iniziati dei primi due gradi, a cui l'Ego dell'aspirante in
prova partecipa senza che la personalità ne sia cosciente.
Quando l'insegnamento è stato appreso, le difficoltà superate
e molte esperienze accumulate, il discepolo si trova davanti al
Si dovrebbe cominciare dalle cose più semplici ma,
sfortunatamente, gli uomini vogliono passare subito alle cose complicate, come
aprire i chakras, assistere ad interminabili seminari, leggere libri tediosi.
Vogliono gettarsi ai piedi di un Maestro o ripetere e ripetere un mantra
segreto.
Le cose più semplici non interessano perché sono anche le
più dure da mettere in pratica, sono rappresentate dai suggerimenti concernenti
il dominio della personalità: non giudicare; non rubare nel senso più ampio
del termine e non comportarsi male con il proprio prossimo. La necessità di
coltivare incessantemente all'interno del proprio cuore un briciolo di fede:
una piccola fiammella senza la quale non potremo mai realizzare
Quando parlo di fede intendo anche la speranza fiduciosa
nella possibilità di realizzarsi, magari nel tempo, ma comunque arrivare al
traguardo finale della realizzazione spirituale. Ogni uomo che porta con sé
questa speranza, questa minuscola fiammella, appare ai nostri occhi come un
"uomo di fede".
Oltre alla fiducia in Dio (e la conseguente sicurezza nel
futuro), al servizio disinteressato e alla adattabilità vengono chiesti
all'aspirante dei sacrifici strettamente personali che servono a purificare i
suoi veicoli affinché recepiscano meglio le influenze spirituali. Per la
purezza del corpo fisico viene richiesta una alimentazione che non contenga
prodotti derivati dalla morte degli animali (nostri fratelli minori), e
neppure sostanze nocive come gli alcoolici e derivati.
Fino a quando la divinità non sia stata espressa nella casa
e fra coloro che ci conoscono bene e sono i nostri amici abituali, non si può
sperare che essa si esprima altrove. Dobbiamo vivere come figli di Dio nella
situazione ‑ poco interessante, monotona e talvolta sordida ‑ in
cui il destino ci ha posti; a questo stadio nessun altro luogo è possibile. Il
luogo in cui ci troviamo è quello da cui comincia il nostro viaggio, non il
posto da cui evadere. Se non possiamo essere buoni aspiranti dove ci troviamo,
nessuna altra opportunità ci verrà offerta. Questa è la nostra prova e questo
è il nostro campo di servizio.
Molti aspiranti seri e sinceri, pensano che potrebbero
influenzare il loro ambiente e manifestarsi divinamente se avessero una casa
diversa, un ambiente o una condizione differenti. Se avessero fatto un
matrimonio diverso, o se avessero più denaro o più tempo libero potrebbero
suscitare maggior simpatia nei loro amici, o se avessero una salute migliore è
incredibile ciò che potrebbero compiere.
Una prova è qualcosa che cimenta la nostra forza per vedere
di quale tipo sia; fa appello al massimo che è in noi e ci rivela i punti
deboli e cedevoli. Oggi vi è la necessità di discepoli fidati e di coloro che
sono stati provati da garantire che non cederanno o non crolleranno quando sorgeranno
delle difficoltà e si incontreranno punti oscuri nella vita.
Se solo potessimo rendercene conto, noi abbiamo esattamente
le circostanze e l'ambiente in cui può essere appresa questa lezione di
obbedienza a ciò che di più elevato c'è in noi. Abbiamo esattamente il tipo di
corpo e le condizioni fisiche mediante le quali la divinità che è in noi può
esprimersi. Nel mondo abbiamo i contatti ed il tipo di lavoro necessari per
permetterci di compiere il prossimo passo avanti sul sentiero del
discepolato, il prossimo passo verso Dio.
Fin quando gli aspiranti non comprenderanno questo fatto
essenziale e non si adatteranno gioiosamente ad una vita di servizio e di
comprensione amorevole nelle loro proprie case, non potrà essere fatto alcun
progresso. Fino a quando il sentiero della vita non sarà percorso con gioia, silenziosamente
e senza autocompassione nella cerchia famigliare, nessun'altra lezione od opportunità
sarà offerta.
Molti aspiranti molto ben intenzionati hanno anche bisogno
di capire che essi stessi sono responsabili di gran parte delle difficoltà che
incontrano. Sconcertati nel constatare che sembrano evocare così tanto
antagonismo da coloro che li circondano, si lamentano di non incontrare una
risposta di simpatia quando cercano di condurre una vita spirituale, di
studiare, leggere o pensare. Solitamente il motivo risiede nel loro egoismo
spirituale. Parlano troppo di se stessi e delle loro aspirazioni. Poiché non
ottemperano alle loro responsabilità primarie, essi non incontrano comprensione
allorché esigono tempo per meditare.
Vogliono si sappia che stanno meditando. La casa deve
essere silenziosa, nessuno deve disturbarli o irrompere bruscamente nella loro
stanza. Se l'aspirante fissasse nella sua mente due cose non si verificherebbe
mai nessuna di queste difficoltà: primo, che la meditazione è un processo da
svolgere segretamente, silenziosamente e regolarmente nel tempio segreto
della propria mente. Secondo, che si potrebbe fare molto se non si parlasse
così tanto di quello che si sta facendo.
Dobbiamo camminare silenziosamente con Dio e, quali
personalità, mantenerci nello sfondo; dobbiamo organizzare la nostra vita in
modo tale da poter vivere come Anime, riservando il tempo necessario alla
cultura della nostra Anima, ma al tempo stesso conservando il senso delle
proporzioni, l'affetto che ci circonda, ed adempiendo in modo perfetto alle
nostre responsabilità e ai nostri obblighi.
L'autocommiserazione e l'eccesso di parole sono gli scogli
che fanno naufragare più di un aspirante".
Se soffrite ancora di gelosia, di complessi, di proiezioni,
di ambizioni, è normale che vi riesca difficile meditare ed essere contenti di
voi stessi. Se cercherete di coltivare le qualità descritte più sopra,
scoprirete, nel tempo che riuscirete ed eliminare questi tratti disarmonici e
vi sarà anche più facile praticare i vostri esercizi spirituali.
Arriverà un giorno in cui la pratica delle virtù sarà
diventata qualcosa di automatico, ogni vostro gesto sarà infatti una piccola
meditazione e riuscirete a scorgere la vera realtà celata dietro all'apparenza
delle cose. Sbarazzatevi dunque dai complessi che vi limitano e sviano le
vostre intuizioni! Liberatevi da tutte queste limitazioni!
Le questioni mondiali oggi sono così importanti,
l'opportunità che si presenta all'umanità è tanto grande ed i Maestri così
assorbiti dalle vicende del mondo e dalle figure dominanti ed eminenti che
rivestono gli alti incarichi nelle varie nazioni, che l'istruzione di persone
prive di importanza nei vari piccoli gruppi e nelle società di occultisti,
temporaneamente è sospeso.
Il tempo disponibile per compiere ed attuare certi aspetti
del Piano Loro affidato è relativamente così breve, che tutti i veri discepoli
si occupano del loro lavoro e cercano di risolvere i loro problemi, senza
dover ricorrere all'aiuto del Maestro, lasciandolo libero per altri e più
importanti impegni. Quanto più un discepolo è vicino ad un Maestro e quanto più
profondamente se ne rende conto, più si sforza di fare il suo dovere, imparare
le sue lezioni, servire l'umanità e togliere qualche peso dalle spalle del
Maestro.
Il mondo oggi pullula di discepoli di vario grado e ciascuno
di essi, nel posto che occupa, può guidare e aiutare qualche aspirante. Il
mondo e invaso di insegnamenti e di libri che possono ispirare e aiutare
qualsiasi sincero ricercatore della conoscenza spirituale. Negli ultimi
cinquant'anni sono stati pubblicati molti insegnamenti ed al mondo è stata offerta
un'ampia istruzione esoterica, ora a disposizione di chiunque la cerchi
seriamente. Gli aspiranti hanno molto su cui lavorare, e molta teoria da
mettere in pratica e ciò lascia i Maestri liberi di svolgere un'opera più
importante.
Prima di andare a letto alla sera, passate dieci o quindici
minuti esaminando come avete passato la giornata e osservando gli sbagli che
avete commesso. Riparate mentalmente ai vostri errori, inspirate profondamente
un paio di volte e quando vi sarete calmati, andate a letto. Il sonno sarà
buono e rivitalizzante.
Se riuscite a prendete l'abitudine di andare a letto presto,
sarete capaci di dare al vostro corpo la quantità di prana necessaria. Se vi
sentite stanchi, cenate presto e andate a letto non più tardi delle otto. In
questo modo guadagnerete una maggior quantità di energia di cui il vostro corpo
ha bisogno. Se invece avete un eccesso di energia andate a letto più tardi.
Quando dormite andate a scuola nel mondo astrale. Ciò che
imparate di notte viene poi applicato durante il giorno. Voi considerate il
sonno come riposo, ed è per questo che non riuscite a trovare quegli esseri che
desiderano insegnarvi. A tal proposito assomigliate a quei bambini che vogliono
scappare da scuola. Per questo quando andate a letto, dite a voi stessi:
"Ora vado a scuola nel mondo astrale per imparare qualcosa di nuovo che
applicherò sulla terra".
Vi è un numero sempre maggiore di persone che riescono a percepire
il richiamo degli Angeli, i nostri fratelli alati. Per molti il messaggio viene
captato durante il sonno, quando da ogni angolo della Terra migliaia di uomini
e donne vengono radunati nelle "Aule Notturne di Apprendimento" per
essere istruiti occultamente.
Quasi nessuno al risveglio ricorda ciò che ha appreso nella
notte, questa è la regola. Con la mente libera da condizionamenti o ricordi,
ciascuno può lavorare al Piano concepito per l'evoluzione della Terra con i
suoi mezzi, piccoli o grandi che siano.
La selezione in "classi di apprendimento" viene
effettuata su tutto il pianeta, fra uomini e donne di ogni età, dai bambini
agli anziani. Non viene tenuto conto del livello di cultura né della condizione
sociale. Viene piuttosto esaminata l'aura degli individui, scegliendo quelli
predisposti al servizio attivo.
Dall'alto ci osservano e ci valutano, quasi tutti siamo
utili per gli imperscrutabili scopi dei Maestri.
Quando vi alzate al mattino, potete ripetere la seguente formula
per tre volte, e poi ripeterla a mezzogiorno e alla sera: "Dio ha
investito ogni cosa nella mia anima. Voglio compiere la volontà di Dio, voglio
realizzare il progetto di Dio. Qualunque cosa Dio abbia pensato per me, sia
fatta
Non c'è nemmeno il pericolo che al Maestro passi inosservato
qualcuno che abbia raggiunto il richiesto grado di sviluppo. Ogni buona e
altruistica azione aumenta enormemente la luminosità e il potere vibratorio
dell'aura del candidato, e come la calamita attrae l'ago, così lo splendore
dell'aura luminosa attrarrà il Maestro.
Ogni individuo, nel suo cammino evolutivo, pur procedendo
sulla strada che conduce all'iniziazione diviene, proprio per questo, più
fragile e più sensibile alle malattie e a tutto ciò che lo circonda. I chakras
che si sono attivati ricevono qualsiasi impulso e la mancanza di un controllo
adeguato permette che entrino anche degli stimoli disturbanti.
Le scuole esoteriche ed iniziatiche sono sorte proprio per
preservare la matrice psichica dell'essere umano, ovvero il corpo astrale e
quello eterico. Se dovesse accadere che gli stimoli esterni vi risultassero
assai disturbanti e le vostre vibrazioni indicassero un maggior grado di
fragilità psichica, affrettatevi a far parte di una di queste Scuole, o di un
Ordine, oppure riprendete in mano il cristianesimo e cercate qualcuno che vi
spieghi la sua parte esoterica in modo che i dogmi scompaiano per lasciare
posto alla conoscenza. Fate comunque qualcosa che vi protegga e vi preservi
mentre riprendete, con rinnovato entusiasmo ed
energia, il vostro cammino verso l'iniziazione.
I profani, i veri e coriacei profani, non essendo sensibili
sembrano inattaccabili, protetti e sicuri nel loro guscio di scetticismo e
ignoranza. Possiamo paragonarli ad una tartaruga, quasi immortale quando si
ritira nella sua corazza... ma passibile di morte appena mette fuori la testa!
Al giorno d'oggi l'umanità ha ben poche possibilità di
scegliere un habitat sano. E' vero che le case multi familiari e gli
agglomerati urbani rappresentano una buona soluzione dal punto di vista pratico
ma sul piano energetico possono rivelarsi pericolosi. Ora io vi domando:
"In che misura dei fattori esterni come i movimenti tellurici,
inquinamento dovuto alle reti elettriche, alle onde radio e televisive, ai
rumori dell'attuale civiltà, possono influenzare ed ostacolare l'evoluzione
spirituale?
L'evoluzione spirituale "non" può essere
ostacolata da alcun fattore esterno! Le cose seriamente minacciato sono invece
l'armonia vibratoria dell'organismo, la salute ed il sistema nervoso. Si può
essere danneggiati in diversi modi. Si può infatti affermare che l'ambiente
attuale non favorisce affatto l'equilibrio psicologico e la salute. Il caos
cittadino, il ritmo del lavoro, e gli stessi svaghi (film violenti, balli
sfrenati, ecc.) emanano infatti vibrazioni nocive e stressanti.
Vi sono comunque alcune persone che non ne risentono
minimamente e vivono tranquillamente nei luoghi più a rischio. Questo fatto
dipende dalla loro scarsa sensibilità astrale e psichica: sono soltanto i più
sensibili a risentire pesantemente di queste disarmonie esterne; gli altri,
invece, riescono a godere di una buona salute nonostante i turni di lavoro
massacranti, la cattiva nutrizione, i rumori assordanti e gli svaghi poco
rilassanti.
L'idea comune che si ha riguardo all'Iniziazione è che
questa sia semplicemente una cerimonia atta a convertire una persona in un
membro di un'associazione segreta; cosa che può avvenire per chiunque voglia
pagare, nella maggior parte dei casi, una certa somma di denaro.
Sebbene questo sia vero per la pseudo iniziazione in ordini
fraterni e anche nella maggior parte degli ordini pseudo-occulti, è del tutto
falso quando si riferisce alle iniziazioni nei diversi gradi di vere fraternità
occulte, come sarà chiarito da una vera comprensione dei requisiti richiesti.
In primo luogo non esiste una chiave d'oro che ammetta al
tempio; ciò che conta è il merito e non il denaro. Il merito non si acquista in
un giorno, esso è il prodotto accumulato delle precedenti buone azioni. Il
candidato all'iniziazione è di solito perfettamente inconscio di esserlo; egli
ordinariamente vive la sua vita nella comunità e serve i suoi simili per
giorni ed anni senza alcun ulteriore pensiero, fino a che un bel giorno appare
nella sua vita il Maestro, uno Ierofante dei Misteri Minori, addetto al paese
in cui il candidato risiede.
Fino a questo momento il candidato ha coltivato in sé certe
facoltà ed ha accumulato certi poteri di servizio e di aiuto dei quali è
generalmente inconsapevole o che non sa come propriamente utilizzare. Allora
il compito dell'Iniziatore sarà semplice; esso indica al candidato le facoltà
latenti, i poteri dormienti, e lo inizia al loro uso; gli spiega o gli dimostra
per la prima volta come può cambiare l'energia statica in potenza dinamica.
L'Iniziazione può avvenire con o senza una cerimonia; ma si
osservi particolarmente che mentre l'Iniziazione è il culmine inevitabile di
prolungati sforzi spirituali, sia che il candidato ne sia conscio o no, essa
non può mai aver luogo positivamente finché il necessario sviluppo interno non
abbia accumulato l'energia latente che l'Iniziazione insegna ad usare
dinamicamente, allo stesso modo che lo scatto del grilletto non può causare
l'esplosione di un proiettile in un fucile che non sia prima stato caricato.
Le iniziazioni non si svolgono mai con grandi cerimoniali,
certo alcune volte devono seguire un rituale speciale, vuoi perché l'iniziando
è un soggetto delicato, oppure perché ha ancora delle difficoltà ad integrarsi
ed è necessario creargli intorno un ambiente che gli dia sicurezza.
E' anche necessario che voi sappiate che durante
l'iniziazione un discepolo non riceve alcuna energia da parte del Maestro, e
fintanto che questo fatto non vi sarà chiaro non potrete comprendere né la
vera funzione del Maestro, né la natura dell'iniziazione. Il Maestro, infatti,
serve soltanto come un canale intermediario per una determinata energia;
energia che può giungere da Colui che
chiamiamo "Re del Mondo, il Grande Iniziatore, il Padre degli
Uomini", oppure dal Sole o da un'altra costellazione.
Questo è il motivo per cui è giusto che la cerimonia sia
condotta in modo da garantire un minimo di sicurezza al discepolo che deve
essere iniziato ed a coloro che vi partecipano, siano essi i Maestri o gli
assistenti. Tutti costoro rappresentano infatti, per il discepolo, una presenza
in grado di garantirgli una certa tranquillità d'animo.
Quando il Maestro chiama l'energia necessaria all'iniziazione,
essa arriva impetuosa, abbondante e generosa, proprio nel punto in cui è stata
chiamata. Comunque il discepolo ne assorbirà quel tanto che gli serve per
diventare un iniziato mentre la parte restante inutilizzata verrà
"tamponata" dai Maestri e dai grandi Iniziati che lo assistono
durante l'investitura. L'energia, infatti è unica ed indivisibile ed ognuno di
noi può prendersene soltanto la "quantità" che è in grado di ricevere
senza correre alcun rischio.
Quello che cerco di spiegarvi è che esiste una sola energia
per poter essere iniziati ed essere riconosciuti non più come
"corpi" bensì come "anime viventi" ed iniziare ad esistere
cosmicamente parlando; c'è una sola ed unica energia: l'energia dello Spirito
Santo. Dal punto di vista eterico, astrale e mentale, noi siamo come bambini e
perciò dobbiamo "assorbire" l'energia dello Spirito Santo a piccole
dosi. Nel tempo, poi, arriveremo ad assorbirla tutta e questo segnerà l'inizio
della nostra vita divina.
Questa energia va assorbita a piccole dosi, potremmo dire
che il discepolo, così come un bimbo fa con il cibo, la deve prendere a piccoli
morsi, inghiottirla e digerirla, per fare in modo che il suo stomaco, pian,
piano, diventi più grande e ne possa digerire ancora di più. Il discepolo, così
facendo, potrà, all'iniziazione successiva, ricevere ancor più energia e,
proseguendo in questo modo, arriverà un giorno in cui potrà ricevere in tutta
l'interezza l'energia cosmica dello Spirito Santo. Quando il discepolo riesce
ad integrare ed integrarsi nell'energia cosmica inizia una nuova vita: "
Le prime due Iniziazioni costituiscono la fase del Discepolo
accettato, o meglio riguarda il discepolo che ha accettato il fatto
dell'esistenza della Gerarchia Spirituale; il principio che tutte le Anime sono
un'anima unica; ha assunto l'impegno di operare come Anima e di servire il
Piano.
Soltanto un discepolo può essere incaricato di effettuare
dei lavori di grande responsabilità perché è arrivato a "vivere"
nell'aura del suo Maestro. Chi non è ancora un discepolo si trova nella condizione
di "allievo in prova" e, non essendo ancora pronto per determinati
lavori, non è neppure ammesso nell'aura del Maestro. In questo stadio
preliminare si può certamente contattare l'aura di un altro discepolo, ma non
certo divenire pupilli di un Maestro.
Un allievo in prova non può neppure sperare di diventare un
discepolo prima ancora di incontrare il Maestro, e meno ancora sperare nell'iniziazione.
Questi sono traguardi a cui si può aspirare soltanto coltivando le qualità
necessarie. Tutto questo è molto logico ma, tuttavia, non rientra nella logica
degli uomini che, prima vogliono incontrare il Maestro, e poi sviluppare le
qualità necessarie. Essi credono infatti che avendo incontrato il Maestro tutte
le cose diventeranno automaticamente più facili, perché sarà il Maestro stesso
ad indicar loro quello che devono fare, quello che devono credere, quali sono
le idee migliori, quali dogmi accettare, e così di seguito.
E' necessario essere consapevoli della responsabilità che
comporta una relazione tra discepolo e Maestro, essergli riconoscenti,
rispettare la sua parola, i suoi consigli ed anche la vostra stessa natura.
Così facendo, se sentirete venir meno la voglia di compiere questa o
quell'altra attività, vi sforzerete di portarla a termine perché avete preso un
impegno con il vostro Maestro.
Questa è la strada su cui un aspirante può proseguire senza
pericoli sul sentiero del lavoro e del servizio; una strada difficile ma sicura
e, nel caso di sconforto o stanchezza, la buona volontà, motivata
dall'ispirazione ricevuta dal Maestro, fornirà al discepolo l'energia
necessaria per proseguire.
In seguito il Maestro donerà al discepolo parte della sua
sostanza aurica, parte delle sue cellule eteriche e dei suoi atomi eterici,
verranno infatti immessi nell'aura del discepolo, e sono proprio questi atomi
eterici che poco a poco lo polarizzeranno verso una maggiore forza di volontà,
una più grande capacità di sforzo e lo aiuteranno mostrandogli come agire per
procedere nel cammino spirituale. Questa è la ragione per cui è necessario che
entrambi appartengano allo stesso Raggio, allo stesso tipo di energia, alla
stessa onda evolutiva. In tale occasione il Maestro irradierà sul discepolo il
più alto ideale che egli stesso abbia raggiunto e questi lo integrerà nei suoi
pensieri.
Per sviluppare l'intuizione, e lo vogliamo precisare ancora
una volta, è necessario sviluppare la costanza e la persistenza. Nessuno può
dirsi "discepolo", o rivendicare questo titolo, se non può anche
dimostrare con i fatti che possiede la persistenza e la costanza sufficienti a
compiere un lavoro fino in fondo. Se non possiede tali qualità potrà affermare
di essere "un allievo", oppure "un allievo in prova", ma
non certo di essere un discepolo
accettato.
Un Maestro, per aiutare un suo discepolo, avrà sempre e
comunque bisogno del suo consenso. Soltanto la confidenza reciproca permetterà
al discepolo di superare tutte le prove che gli saranno presentate e la fiducia
che ripone nel suo Maestro gli permetterà di riceverne l'influenza migliore.
Questa fiducia nel proprio Maestro è un'altra delle qualità che permettono il
risveglio dell'intuizione. Ciò non significa comunque che voi dovete lasciar
da parte la vostra volontà ed attendere sempre che il Maestro vi indichi cosa
fare o come comportarvi.
Non dimenticate mai che il Maestro è sempre pronto ad
aiutarvi nel difficile cammino del cambiamento interiore, voi siete il veliero
nel mare della vita ed il Maestro rappresenta il vento. Comunque ricordate che
la rotta è sempre scelta da voi, non potete infatti delegare nessun altro a
fare le scelte che vi riguardano personalmente. Voi stessi dovete scegliere la
strada perché questa è una delle prove di buona volontà che
Perciò, rifacendoci all'esempio del veliero, è assai
importante che voi stendiate le vele in modo da raggiungere la velocità voluta
e regoliate il timone per l'esatta direzione. Il Maestro, dal canto suo, sarà
il vento che vi spingerà nel porto desiderato.
Dopo aver dato prova di buona volontà occorre anche dar
prova di possedere, e saper utilizzare, una certa dose di intelligenza. Questo
non è stato necessario all'inizio del vostro cammino, quando è bastato dar
prova della bontà delle motivazioni del vostro cuore; aver mostrato di camminare
su "strade" diverse da quelle mondane (che la maggior parte degli
uomini calpestano), ed aver dimostrato di agire in modo diverso da quei
discepoli che si considerano anime elette perché pensano che, per poterlo
essere, siano sufficienti le loro preghiere.
Il Maestro trasmette la sua energia al discepolo così come
un padre trasmette i suoi geni o le sue acquisizioni culturali ai proprio
figli. Questa trasmissione è il primo passo per un lavoro di assimilazione che
compete al discepolo; questa assimilazione, comunque, la dovrà fare mantenendo
la sua identità. Tutto questo, infatti, non significa plagio. Il discepolo avrà
sempre la libertà di interpretare e vivere a modo suo ciò che il Maestro gli
dona come modello per impostare la sua vita.
Succede come se al discepolo fosse indicata una stella
luminosa che lui potrà seguire, oppure no, al fine di proseguire nel suo
cammino. Il simbolo di un Maestro è infatti una stella; stella che a sua volta
rappresenta la casa di Dio.
Le ispirazioni che verranno ricevute dal discepolo non
potranno mai essere tali da "programmarlo" ad agire come un automa o
un burattino, al contrario gli offrono le indicazioni sul come seguire la
strada migliore per evolversi spiritualmente. Tali istruzioni potranno essere
utilizzate in piena libertà usufruendo delle cognizioni e delle esperienze che
ha accumulato nel corso degli anni.
Tutti noi dobbiamo lavorare per raggiungere questa meta; una
meta rappresentata da un mondo divino dove non troveremo più le cose con le
caratteristiche conosciute attualmente. In questo mondo divino non troveremo
più l'egoismo, l'emotività, il dolore, la fame, il caldo e il freddo, il
materialismo e tutte le altre cose che finora abbiamo considerato parte della
normalità.
Quando le qualità di cui abbiamo parlato saranno state
sviluppate in modo sufficiente tutto quello che il discepolo attende con ansia,
ovvero: comunione, comunicazione, intuizione, ispirazioni ed apparizioni,
faranno parte della vita quotidiana. Tutte queste cose avranno luogo
naturalmente, perché il discepolo, pur continuando a vivere in una forma umana,
potrà anche usufruire delle qualità offerte dalla vita divina e fare così delle
esperienze che prima erano soltanto oggetto della sua immaginazione.
Proprio a favore del cammino evolutivo individuale un
Maestro non dirà mai queste cose, spetta al discepolo sviluppare in sé stesso
le doti dell'osservazione, della valutazione e del discernimento.
Se cercate il Maestro sperando che vi renda più semplice il
cammino evolutivo, che vi dica cosa pensare, cosa mangiare, come vestirvi o
quando meditare, seguite soltanto dei sogni e delle utopie; il Maestro non vi
dirà mai queste cose. Vi potrà dare delle ispirazioni che serviranno a motivarvi
verso un certo tipo di lavoro ma dovrete essere voi stessi a compiere il lavoro
con lo sforzo e la responsabilità necessarie per portarlo avanti sino al suo
compimento.
Un Maestro non dà mai neppure degli ordini, Egli offre dei
semplici suggerimenti ed aiuta nel contempo a risvegliare la buona volontà del
discepolo; tutto questo non ha niente a che vedere con la fede cieca o
l'ubbidienza assoluta. E' sempre il discepolo che deve stabilire le linee da seguire
per portare avanti il suo lavoro e provvedere a tutto ciò che può essere utile
affinché possa essere fatto nel modo migliore.
Se il discepolo è realmente animato da buona volontà saprà
anche trovare un tempo adatto per la meditazione nonché la determinazione
necessaria per lavorare senza che nessuno glielo ordini. Questa determinazione
gli verrà proprio dall'intuizione che, ormai risvegliata, gli permetterà di fare
proprio il lavoro che il Maestro si augurava e progettava per lui.
Ora vi spiegherò come l'ispirazione giunga in modo tecnico.
Il Maestro, pur vivendo una vita indipendente in rapporto ai suoi discepoli,
quando li accoglie nella sua aura, conosce già ciò che è necessario ad ognuno
di essi e, regolarmente, ad ogni luna piena, invia a ciascuno di loro un programma
di ispirazioni. In questi momenti il Maestro pensa profondamente ad ogni suo
discepolo e proietta nella sua aura tutto il programma di lavoro che dovrebbe
svolgere. Questa relazione discepolo/Maestro può protrarsi per molto tempo ed
è perciò auspicabile che ogni aspirante abbia una conoscenza più profonda del
pensiero del Maestro.
In questo modo il discepolo viene ispirato su cosa dovrebbe
fare di anno in anno e di vita in vita. Se avete ben capito questo meccanismo,
sarete anche in grado di comprendere quanto sia importante che ad ogni luna
piena, quando il Maestro invia le ispirazioni che dovranno motivare il futuro
lavoro da fare, i discepoli abbiano sviluppato l'intuizione necessaria per
ricevere il messaggio e metterlo a frutto.
Voi dovete sapere che quando vi trovate in una situazione di
solitudine e questo sentimento d'abbandono è molto grande, ebbene questa
vostra condizione non è casuale; rappresenta invece il piano preparato dal
Maestro proprio per voi. Un piano che Gli permette di vedere come vi comportate
quando vi trovate in una situazione in cui vi sentite soli sulla terra, e
riconoscete che in quel momento nessuno dall'alto vi darà una mano, né il
Maestro, né Dio che, pur esistendo, sarà per voi il Dio di un cosmo lontano ed
insondabile.
Se in un momento come quello descritto sarete in grado di
trovare dentro di voi un amore sufficiente, sarete capaci di assumervi la
responsabilità necessaria, ed inizierete ad aiutare i vostri simili a migliore
la loro vita e perfezionarsi, allora dimostrerete di possedere le qualità
necessarie per poter stabilire un contatto con il vostro Maestro.
E' proprio a partire dal momento in cui il discepolo
dimostra di possedere queste qualità che si può "unire" al suo
Maestro. Tutto questo avviene senza tante cerimonie, non c'è bisogno di un
timbro stampato sulla fronte del discepolo, la cosa succede istantaneamente.
Diventare discepoli è una grande responsabilità;
responsabilità condivisa dall'Ashram (Scuola spirituale) di cui il discepolo è
entrato a far parte. Immaginate un discepolo che sia stato accettato in una
confraternita, in un Ashram ove si coltivino le qualità dell'Amore oppure della
Forza.
Il discepolo, come nuovo confratello, potrà fare l'uso che
crede dell'energia ricevuta dall'Ashram; potrà fare quello che vuole; potrà
deviare l'energia a suo profitto e diventare molto orgoglioso; potrà fare magia
grigia o magia nera. Potrà anche in un sol colpo rinnegare tutto e poi
acquistare una forte personalità che gli assicurerà un carattere deciso e diventare
un grande finanziere o un politico, senza moralità né amore.
Un Ashram si può paragonare ad un grande cuore palpitante,
composto da decine e decine di individui arrivati ad una maturità sufficiente
per essere motivati soltanto verso opere di bene. Eppure questo non assicura
che il nuovo discepolo segua sempre delle linee di pensiero simile a quelle dei
suoi confratelli. Per questa ragione, se qualcuno utilizza male l'energia che
gli è stata data, l'Ashram stesso si ritrova con queste negatività segnate nel
proprio Karma (destino).
Proprio per poter controbilanciare questi effetti negativi
l'Ashram, periodicamente, si incarica di offrire al mondo qualcosa di buono, ed
invia tra gli uomini uno dei suoi confratelli che abbia intenzioni migliori
del precedente; un confratello che farà del bene con l'energia che potrà
attingere dall'Ashram stesso e ristabilirà con questa l'equilibrio originario.
Bisogna dunque che tutti conoscano la realtà di questi
conflitti tra le buone e le cattive intenzioni e quindi chiedersi, prima di
diventar parte di una confraternita, se si è disposti a seguire fino in fondo
le regole della medesima. Ed è proprio nella misura in cui gli individui
ignorano questa relazione di responsabilità che il Maestro resta distante, non
soltanto dagli aspiranti ma anche da certi discepoli.
Comunque anche gli uomini che hanno un cuore e delle
intenzioni non completamente pure potranno essere accolti in un Ashram,
condividerne la vita ed eventualmente ottenere alcune iniziazioni minori.
Quando
cesserai di voler riempire la tua coppa di felicità, ed inizierai a riempire
quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena.
Paramansa
Yogananda
Per darvi una spiegazione devo prima spendere qualche parola
su come noi intendiamo l'amore. L'amore non consiste nel scegliere o preferire
una persona piuttosto che un'altra. E' infatti un errore generale chiamare
"amore" quel qualcosa che ci spinge ad avvicinarci ad una determinata
persona; questo non è amore ma un desiderio di pace, sicurezza, armonia.
Andiamo infatti ricercando nell'altro le qualità che ci permettano di
abbassare le nostre difese per godere di un periodo senza timori e di pace
emotiva. Questo, nel migliore dei casi, potrà anche essere un affetto profondo
ma non certamente amore!
Pertanto, in generale, sono le idee personali, costituite da
pregiudizi e preconcetti a creare la
maggiore motivazione dei nostri comportamenti, mentre proprio l'amore, l'amore
vero, dovrebbe essere il "motore" che sta alla base di tutto il
nostro operato.
L'amore vero, quello che porta con sé le qualità che
provengono dal cuore, è un'altra cosa. Sono solo queste qualità che ci pongono
al di sopra di ogni discriminazione religiosa, politica o razziale; ci rendono
capaci di evitare pregiudizi e preconcetti; ci aiutano a non fare mai delle
preferenze e donare ad ognuno ciò di cui ha veramente bisogno.
Questo è il vero amore! Non basta sentirsi bene con qualcuno
per amarlo: bisogna essere totalmente disponibile per lui quando ne avrà
bisogno; questo è l'amore vero! Ma siccome esistono parecchie realtà, ciascuno
di voi è libero di calarsi in quella che più gli si addice. Io descriverò come
noi vediamo la "realtà dell'amore" a beneficio di coloro che desiderano
approfondire questo argomento.
Per noi l'amore è uno stato di apertura: il nostro amore è
un sentimento uguale per tutti, senza alcuna distinzione. Discepoli, iniziati
e profani, troveranno sempre presso di noi cibo, acqua, conforto e
quell'entusiasmo vitale necessario per poter dare un profondo significato alla
vita.
Nell'uomo troviamo l'individualità e la personalità.
L'individualità è la parte spirituale, e la personalità (da latino persona,
ovvero maschera) è la parte transitoria con cui lo spirito si riveste per poter
nascere sul nostro pianeta ed intraprendere una nuova vita.
L'individualità, può essere paragonata al sole (che è
stabile al centro del sistema solare e possiede luce propria) e la personalità
alla luna (che non ha luce propria e cambia continuamente passando per fasi
differenti).
L'individualità, come il sole, vuole risplendere,
illuminare, aiutare e sostenere. Come il sole, essa dona la sua luce a tutti e
non chiede nulla a nessuno. E' disposta al sacrifico ed alla rinuncia, non
trattiene le sue ricchezze e non si irrita se qualcuno le viene a prendere.
La personalità, invece, bada solo a se stessa, desidera solo
ciò che può farle piacere e agisce soltanto per interesse. Pensa soltanto a
prendere e conservare ciò che ha guadagnato. Come la luna, che nel cielo
diffonde una luce che non è sua, se la personalità è generosa lo è per
interesse o perché quello che dona non le appartiene.
E, siccome queste due nature completamente differenti sono
insieme nello stesso corpo, l'uomo è continuamente sollecitato ad andare in una
direzione o nell'altra. L'essenziale, per voi, è decidere da che parte
andare...
L'amore è la virtù che ci rende completamente disponibili
non soltanto verso gli altri ma anche verso noi stessi; una disponibilità
amorevole nel rinnovarci e nel cogliere tutte le occasioni valide per
verificare il nostro comportamento e, se necessario, trasformarlo. Dobbiamo
essere malleabili ma non troppo facilmente influenzabili, non ci deve infatti
mancare la flessibilità necessaria affinché il Maestro ci possa
"modellare", accentuando così le nostre migliori qualità potenziali.
Una meditazione non potrà mai permettere all'uomo di
ritrovare la sua natura divina e, senza questa esperienza, è impossibile
conoscere Dio. L'unica forma di esistenza spirituale che ci è dato di conoscere
è l'esistenza della Gerarchia, per ciò che concerne Dio ci deve bastare la
fede! Il bisogno di conoscere a tutti i costi sul piano intellettivo e
razionale, ci fa spendere delle energie che potrebbero essere dirette in
qualche proficuo lavoro.
Soltanto il lavoro, fatto nell'intento di aiutare
Molti discepoli vorrebbero il completo supporto di Dio (15)
Molti individui, farebbero volentieri qualcosa a favore
degli altri, se Dio mostrasse loro la strada da seguire, li aiutasse a compiere
il loro lavoro ed a superare le eventuali difficoltà. Davvero molti sarebbero
pronti a lavorare in questo modo; un modo comodo in quanto tutto dipenderebbe
da Dio, la pianificazione delle cose che devono essere fatte, l'aiuto per farle
ed ancor più la sicurezza che Lui, nell'eventualità, sarà pronto a risolvere i
loro problemi.
L'aspirante, deve invece comprendere molto bene, che ognuno
deve prendersi le sue responsabilità e maturare quella solidità di pensiero e
perseveranza d'azione, che possono dimostrare la qualità dei nostri sentimenti
quando ci troveremo a fronteggiare la vita, gli uomini o lo stesso Dio.
Dio, volendo, potrebbe benissimo prendere per mano
l'aspirante e guidarlo nel suo lavoro, però, al primo ostacolo, questi sarebbe
pronto a ritirarsi. E, se Dio eliminasse anche questo ostacolo, e tutti quelli
che potessero sorgere in futuro, l'aspirante non potrebbe trarre alcun
giovamento del suo operato, in quanto non avrebbe agito di prima persona bensì
come un burattino gestito dal burattinaio.
Il desiderio di ogni aspirante è certamente quello di poter
essere utile, e dunque "servire" l'umanità intera. Sta di fatto che,
prima di poter essere capaci di fare qualcosa per l'umanità, dobbiamo essere in
grado di "gestire" al meglio quella porzione di umanità che è sotto
la nostra diretta responsabilità: NOI STESSI.
Un individuo, che lavori coscientemente al proprio
autosviluppo e che "prenda in mano" la propria vita sta già servendo
l'umanità: elevando la sua coscienza dai miasmi del piano astrale fino a
raggiungere il piano mentale, egli eleva comunque l'umanità, essendone un
rappresentante.
Per indicare la strada ad altri, occorre conoscerla molto
bene. E' per questo che solo chi ha già percorso un certo tratto del Sentiero
può indicare la via a coloro che seguono, così come egli segue la traccia già
segnata da coloro che lo hanno preceduto.
Inoltre, ciascuno di noi ha la diretta responsabilità di
tutta la materia che compone i suoi vari veicoli (corpo fisico, eterico,
ecc.). L'evoluzione delle "piccole vite", che animano gli atomi e le
cellule dei nostri veicoli, è infatti affidata al "modo" in cui noi
ce ne serviamo: praticando o meno gli "insegnamenti spirituali". Se
siamo costanti nel portarli nella nostra vita non solo eleviamo la nostra
coscienza ma imponiamo ai nostri veicoli una "accelerazione
vibratoria" che li renderà sempre più adatti e responsivi all'afflusso di
nuove e più elevate energie.
Questa accelerazione, alla fine di un lungo ciclo di vite
vissute sulla terra, consentirà la "liberazione dell'energia"
rinchiusa nella materia dei nostri veicoli: fenomeno che nei testi di
esoterismo viene definito come "redenzione della materia".
Dunque ciascuno di noi è in realtà il "motore" di
un piccolo universo, apparentemente isolato dal resto della manifestazione, la
cui espressione ed evoluzione dipendono esclusivamente dalla nostra capacità
di identificarci responsabilmente, sempre di più, con l'aspetto divino che è in
noi.
Dedicandosi al proprio autosviluppo, ogni individuo
ottempera ai doveri cui è chiamato e che, volendo, può gestire fino in fondo.
Crescendo e conoscendo sempre di più, potrà allargare il campo delle sue
esperienze e sarà posto di fronte a responsabilità (o occasioni di
"servizio") sempre maggiori.
Bisogna soltanto decidere di servire
Lo spirito dell'uomo, la sua volontà ed il suo amore,
focalizzandosi su questo chakra, lo inducono ad irradiare, attraverso l'aura
individuale, le buone intenzioni che lo animano. Queste buone intenzioni,
irradiandosi all'esterno, creeranno i presupposti affinché vengano ad attuarsi
anche le soluzioni umanamente più impensabili.
Tutti gli individui che desiderano creare qualcosa o
migliorarne un'altra, non importa se questa coinvolge un gruppo di persone, un
Gruppo, una Chiesa, oppure una Nazione o un uomo politico, è necessario che
conoscano il fatto che quando ci focalizziamo sul chakra del cuore e lo
"nutriamo" con le nostre buone intenzioni, la realizzazione del
nostro progetto inizierà ad aver luogo.
Questo può accadere, perché durante il sonno i nostri
veicoli sottili (corpo eterico, astrale, ecc.), si liberano momentaneamente del
corpo fisico e possono così viaggiare nel mondo astrale dove c'è la possibilità
di incontrare altri individui con le nostre stesse motivazioni e preparare così
le condizioni per un incontro sul piano fisico. Perciò, mentre il nostro corpo
fisico giace addormentato, sarà un raggio del nostro chakra del cuore, che si
prenderà l'incarico di trovare la persona più adatta a lavorare con noi e per
voi.
La nostra aurea e quella dell'altra persona, dopo aver
permesso una comunicazione sul piano astrale, prepareranno la strada affinché
ci si possa incontrare fisicamente. Così succede che a volte si dica: "Ho
l'impressione di aver già conosciuto questa persona". A volte le due aure
stanno in comunione tra loro per parecchio tempo ed insieme elaborano il loro
piano di lavoro. Questa è la ragione per cui due persone possono trovarsi
subito in perfetta sintonia; le loro energie le hanno attirate una all'altra ed
esse, insieme, si sentono in armonia.
Sarebbe assai utile che questo fenomeno fosse più conosciuto
ed utilizzato perché, qualora sfruttato a fin di bene, potrebbe risolvere
molti problemi dell'attuale umanità. Va notato che molti di questi problemi
nascono perché la società odierna è gestita da uomini che, pur non conoscendo
queste cose, le utilizza molto bene a livello inconscio.
Gli aspiranti, che dovrebbero sfruttare al meglio queste
conoscenze, perdono spesso il loro tempo chiedendosi se saranno in grado di
fare questo o quello, oppure discutendo sul fatto che Dio esista oppure no!
Discutere su tale argomento è certo un modo molto valido per perdere tempo prezioso
e sprecare energie; al posto di vane parole si dovrebbe coltivare la certezza
che il potere della Luce indirizzata verso il bene è superiore ad ogni altra
cosa.
Purtroppo, invece, proprio quando un aspirante dovrebbe
concentrare la potenza del suo cuore per permettere alla Luce di manifestarsi
in opere di bene, ecco che diventa dubbioso, la sua scarsa fede si spegne del
tutto e le sue buone intenzioni svaniscono come nebbia al sole.
In primo luogo, insegnare la legge di evoluzione ed il fatto
che esistono grandi Anime (i Maestri, N.d.R.) interamente dedicate al servizio
del loro prossimo. La gente si dovrebbe abituare ai loro nomi e attributi, alla
loro opera e al loro proposito. Si deve anche spiegare come Essi lavorino per
la salvezza del mondo.
In secondo luogo, discepoli e aspiranti devono vivere
armoniosamente sotto ogni aspetto ed amare. Le vibrazioni violente dei nostri
ambienti devono essere smorzate con una forte controvibrazione d'amore,
ricordando sempre che, quando operiamo in sintonia con l'evoluzione, è con noi
il potere della divinità stessa, disponibile per essere usato.
Nulla può resistere alla pressione costante dell'amore e dell'armonia, quando sono applicati abbastanza a lungo. Non è lo sforzo spasmodico che conta. E' la pressione sostenuta a lungo, con costanza e perseveranza, che alla fine infrange l'opposizione e le mura della separati