di
Libertà
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Se noi osserviamo i regni di
natura, escluso quello umano, notiamo che non esiste in essi il concetto di
libertà o di libero arbitrio, in quanto sono governati dalle Leggi della Natura
senza possibilità che queste siano accettate o rifiutate. Cosa rende l'essere
umano diverso dagli altri? Il fatto che l'uomo è composto da un'entità chiamata
personalità – composta dal corpo fisico, eterico,
emotivo e mentale inferiore – che può liberamente scegliere se assecondare
l'evoluzione seguendo le Leggi Universali o contrapporsi ad esse, accelerando o
rallentando così il proprio percorso evolutivo (non può, però, interromperlo).
Il
concetto di libertà muta ed evolve con la coscienza dell'individuo fino ad
arrivare ad assumere, come abbiamo già detto, il significato di liberazione
dai condizionamenti della personalità ,
perché questa è l'unico essere che si ribella alla Legge come un classico
«fuorilegge», un «bandito», un «malvivente», un «contestatore» che rifiuta ogni
ordine e giustizia portate dall'Amore (spesso si lotta per una «giustizia»
puramente ideologica). Fino a cadere nella grande illusione di stare operando
per la pace e per il bene quando, in realtà, si è spinti dall'odio e dal
rancore, e dal ritenere se stessi i «detentori e i garanti della giustizia» e
gli altri il «Nemico» da abbattere ad ogni costo. La libertà di scelta è stata
data all'uomo per un motivo fondamentale: quello di convincere la propria
personalità a rientrare sotto la protezione della Legge, godendo così dei suoi
benefici.
Quando il Cristo disse:
«Perché vi preoccupate del vostro avvenire? Guardate gli uccelli del cielo e i
gigli dei campi che non seminano, non mietono e non raccolgono in granai,
eppure il Padre vostro li nutre e fornisce loro tutto ciò di cui hanno bisogno.
Non siete voi assai più di loro? Non preoccupatevi, dunque, del vostro avvenire
perché il Padre sa ciò di cui avete bisogno… cercate innanzitutto il Regno dei
Cieli e la giustizia di Dio e tutto vi sarà dato in conseguenza» (Mt. 6,
25-34). Cosa intendeva il Cristo con queste parole?
Ai bisogni dei regni vegetale
e animale ci pensa il Padre, ossia il garante della Legge di Natura. Per
ottenere i suoi benefici gli uccelli e i gigli devono semplicemente svolgere la
loro funzione naturale. Se l'uomo vuole entrare anch'egli sotto la garanzia
della Legge, cosa deve fare? Semplicemente svolgere la sua funzione, che è
quella di ricercare la strada per tornare a quel Regno dei Cieli (Spirito o
Monade) – che ha la nota della Giustizia e dell'Amore – dal quale è uscito.
Deve, cioè, inserirsi nel programma di «formazione divina» iscrivendosi alla
scuola di apprendistato che educa a diventare degli «Dei». Se lo fa «tutto il
resto gli sarà dato in conseguenza» e la sua attenzione non sarà più rivolta a
procurarsi tutto ciò che gli serve per vivere.
Questo, naturalmente, non
significa cadere in un atteggiamento passivo come attesa della Provvidenza ma,
al contrario, significa sforzarsi e lottare per operare quei cambiamenti che lo
inseriranno all'interno della Legge. Questa è la chiave di lettura per
comprendere anche quelle enigmatiche parole del Cristo quando disse: « Chi
si abbassa sarà elevato, a chi rinuncia sarà dato, chi si arrende conquisterà »
(Mt. 18, 4). In altri termini, per entrare nel «programma di protezione dei
testimoni della Legge» occorre liberare la personalità da ogni sua autonoma
volontà, educandola e convincendola, con dolcezza e intelligenza dei
miglioramenti che potrà ottenere quando, rivolgendosi all'Anima, riuscirà a
dirle: « sia fatta la tua volontà »! Naturalmente non solo con le
parole ma con la qualità di quei piccoli o grandi gesti, sentimenti e pensieri
che compongono la vita quotidiana.
Oggi, alla fine del ciclo,
l'immettere nella nostra cultura questa nota di libertà è fondamentale per
essere aiutati a superare questo periodo critico di decadenza e confusione.
Solo se capiremo che la minaccia più grande che possiamo portare alla libertà è
la sua degenerazione in una esasperazione di diritti (di sciopero, del bambino
e dell'anziano, del malato e del medico, del pedone e dell'automobilista, del
turista, dello sportivo, del teleutente, del lettore, ecc.), che diventano
pretesti per egoismi individuali, sarà possibile iniziare un nuovo ciclo sulla
voluta più alta della spirale evolutiva.
Nel
Dal punto di vista
individuale questo impulso, tramite la filosofia, ha stimolato la conoscenza di
se stessi (motto delfico: «Conosci te stesso»); ha messo a fuoco il fine della
vita umana (la realizzazione della felicità tramite l'attuazione del Bene) ed
ha anche indicato la strada per raggiungere un benessere sociale. In sintesi è
stata data una preziosa conoscenza etica della vita. I Misteri, poi, hanno
messo in rilievo l'identità divina dell'uomo; hanno dato la consapevolezza
dell'evoluzione dell'individuo e del Cosmo e il riconoscimento delle Leggi
Universali.
Dal punto di vista collettivo
è stata messa la nota che avrebbe dovuto qualificare e definire il percorso
evolutivo del tipo di governo riguardante la civiltà occidentale. Questa nota,
messa da Pitagora e Platone, è stata quella della Teocrazia o Governo degli Illuminati, sintesi perfetta
dell'unione fra il 1° e il 7° Raggio, ossia il potere divino che si esprime
nella realizzazione di giusti e retti rapporti sociali (ordine). Per arrivare a
questo obiettivo, oggi ancora lontano, fu aggiunta anche la nota della Democrazia , come passaggio
intermedio necessario.
Perché
la necessità di questo passaggio? Perché è la democrazia che permette uno
sforzo collettivo, che si attua con la partecipazione alla vita pubblica, per
realizzare quei giusti rapporti che possono armonizzare le diverse componenti
sociali, in modo da raggiungere una giustizia effettiva e, come conseguenza, la
pace. Questo passo democratico è importante perché è attraverso la
partecipazione di tutti all'esercizio del potere e ai molteplici sforzi (anche
errori) fatti per governare nel migliore dei modi - grazie alla libertà di
scelta - che è possibile
osservare le conseguenze e quindi riconoscere la necessità di introdurre nella
cultura e nella vita dei valori etici (rispetto delle Leggi Universali), i soli
in grado di risolvere qualsiasi tipo di problema sociale. Allora si raggiunge
un punto evolutivo molto importante perché nasce la possibilità di riconoscere
chi è veramente illuminato e chi ha in sé il potere di governare.
Pur
riconoscendo alla democrazia questo indiscusso valore, perché rappresenta
collettivamente quella fase di integrazione che l'individuo deve raggiungere
prima di entrare in rapporto con la sua divinità interiore, non si possono
sottovalutare i rischi che essa corre prima di arrivare a questo risultato
finale. Tali rischi sono rappresentati dal seguire la volontà di qualche
personalità dominante, che fa prevalere i suoi interessi personali rispetto al
bene collettivo (l'esasperazione dei diritti di cui parlavamo prima). Non
dimentichiamo che è stata la democrazia a bruciare la scuola pitagorica, perché
le masse hanno seguito acriticamente gli appelli demagogici di un capo-popolo.
Il concetto di Teocrazia o Governo degli Illuminati, ha
subito un processo di deformazione con l'avvento del 6° Raggio nell'Era dei
Pesci. Per Pitagora e Platone essa riceveva il suo potere dalla luce della
divinità interiore o Anima-Ragione (raggiunta dall'individuo con un lungo e
radicale lavoro sul proprio carattere), che doveva poi manifestarsi nella
gestione etica e laica della società. Nell'Era dei Pesci, invece, il 6° Raggio,
che ha dato vita al Cattolicesimo e all'Islamismo, ha inteso
La nascita della Chiesa
primitiva è stata sconvolta dalla lotta fra questa impostazione e quella di
coloro (molti Gnostici) che, riallacciandosi all'insegnamento dei Misteri e
quindi alla concezione teocratica di Pitagora e Platone, la rifiutavano. Nella
lotta che vide contrapposte queste due posizioni, purtroppo, prevalse chi (i
«Padri della Chiesa») pose il potere (e non l'Amore) nelle mani di coloro che –
per successione apostolica – erano considerati gli eredi degli apostoli e quindi
automaticamente pervasi dallo Spirito Santo, cioè degli «Illuminati» non per
realizzazione interiore ma per «investitura» esteriore. Con la «successione
apostolica» fu creato un mostro che – come tutte le successioni non di merito
ma di stirpe – produsse disastri evolutivi immani (il buio del Medio Evo ne è
l'esempio più eclatante).
In seguito anche l'Islamismo
seguì lo stesso procedimento ed ambedue caddero nell'integralismo e nel
totalitarismo ideologico. Questa nota totalitaria proseguì con i vari regimi
che si sono susseguiti nell'Era dei Pesci: assolutismo francese e tedesco,
fascismo, nazismo, comunismo, ecc.
È interessante notare che la democrazia
scomparve completamente in tale periodo e riaffiorò solamente nel 1787 con
In altri termini, agli USA è
stata data la responsabilità di mantenere vivi e operanti i valori della
libertà e della democrazia che, però, essi vivono in modo duale, perché sono
ancora una nazione giovane e governata dal segno dei Gemelli e dal 6° Raggio
come personalità. Come tutti gli adolescenti, quindi, essi sono motivati da
grandi ideali (gli interessi economici, anche se ovviamente presenti, non sono
il movente dell'azione) che però vivono in modo emotivo ed esuberante. Il
problema sorge dal fatto che i «genitori» (l'Europa) attualmente non sono in
grado di fornire al «figlio» alcun tipo di educazione, essendo caduti in un
«pacifismo» privo completamente di vitalità, di coraggio e di coscienza
evolutiva (salvo poche eccezioni).
Lo Scontro Attuale
In sintesi, possiamo dire che, essendo in
una fase di passaggio fra due Ere, è in atto un conflitto fra il 6° Raggio che
sta scomparendo e il 7° Raggio che sta entrando in manifestazione per dare
l'avvio alla Nuova Era (dal 2025), cioè fra il Totalitarismo , che sta dando i suoi ultimi colpi di
coda, e
In altri termini stiamo
assistendo ad uno scontro epocale che vede impegnate da una parte le Forze
Involutive (particolarmente attive in questo momento), che resistono alla
distruzione del loro potere legato ad ogni forma di Totalitarismo, e dall'altra
parte le Forze dell'Evoluzione che, attraverso
Nell'attuale situazione
storica possiamo riconoscere l'opera del 6° Raggio nel mondo islamico e in
particolare nel Terrorismo, mentre il 7° Raggio è chiaramente identificabile
nelle democrazie occidentali. L'Occidente è giovane dal punto di vista
democratico (il primo suffragio universale è stato accettato nella Nuova
Zelanda nel 1893 e in Australia nel 1894, mentre quello europeo risale al 1948;
ultima
L'Islam ha davanti a sé un
cammino che non ha ancora compreso, perché è un mondo statico che non vuole né
evoluzione né progresso, ed è cristallizzato sulla sua dottrina fondata su
valori e principi ormai trascesi dai tempi. L'amore verso tutti e il
riconoscimento dei diritti individuali e sociali (valori evolutivi) non fanno
parte della sua cultura.
Se osserviamo il suo ciclo di
espansione vediamo che iniziò nel 500 d. C. circa con Maometto e terminò nel
1500 d. C. circa (nel 1683 sotto le mura di Vienna). Per circa 400 anni non
abbiamo più sentito parlare dell'Islam, perché il suo ciclo era finito. Oggi la
sua forma pensiero ha ripreso forza grazie alla legge del «riassunto» che è
proprio del passaggio fra due Ere. La causa scatenante è stata la risoluzione
dell'ONU di costituire lo Stato d'Israele in Palestina. Questo fatto ha
riacceso l'odio, l'integralismo, il fondamentalismo e il lato oscuro della
religione islamica (il Dio che esige sacrifici e tributi di sangue, nonché lo
sterminio degli «infedeli») che ha trovato sbocco nella «rivoluzione
khomeinista» in Iran nel 1979, la quale è stata la «madre» che ha partorito
l'attuale Terrorismo. La comune radice del Terrorismo col Nazismo (entrambi
strumenti del Male Cosmico) si evidenzia chiaramente in un passo del Mein
Kampf di Hitler: « Il mezzo per vincere la ragione nel modo più facile è
il terrore abbinato alla forza ».
Possiamo dire che oggi
l'Islam corrisponde al livello evolutivo della Chiesa cattolica nel Medio Evo,
ossia è paragonabile ad una persona che lotta per affermare i suoi desideri e
per imporre agli altri le sue idee e la sua volontà. La differenza con
Come ogni crisi anche quella
attuale ha come nota peculiare il distacco : l'Occidente deve
distaccarsi da quelle ideologie politiche ed economiche che rappresentano il
lascito del 6° Raggio e che sono ancora influenti (comunismo, idolatria del
denaro, capitalismo «selvaggio»); l'Islam deve operare una trasmutazione
radicale, staccandosi dal fanatismo della Teocrazia religiosa, cominciando ad
inserire principi democratici nella sua cultura. Il conflitto fra il 6° e 7°
Raggio in Occidente avviene prevalentemente sul piano mentale e l'augurio è che
su questo possa essere risolto; nel Medio Oriente lo scontro è prevalentemente
sul piano emotivo e fisico, di conseguenza la trasformazione difficilmente
potrà evitare di passare attraverso una fase di «guerra civile».
Possiamo ancora osservare
questo conflitto fra il 6° e il 7° Raggio da un punto di vista energetico. È
facile assegnare al primo il petrolio, come simbolo del peggio del 6° Raggio:
liquido nero sotterraneo, che brucia lasciando scorie inquinanti ed è
utilizzato per alimentare motori a scoppio aggressivi e rumorosi come il piano
emotivo. Il 7° Raggio è legato ad una fonte energetica più raffinata ed
eterica, ossia alla fusione atomica. Il primo dono che l'Età dell'Acquario
(«Sono Acqua di Vita versata agli assetati») ci darà, come fase di passaggio,
sarà, e lo stiamo già vedendo, la possibilità di trarre energia dall'idrogeno.