NELL’ESSERE
VERSO
IL
DIVENIRE
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Tutto passa, tutto va…
Nulla è stabile nel lento fluire dell’attimo Eterno.
Piccole particelle, atomi permanenti, granelli di sabbia che si
rincorrono e si ritrovano nell’Eterna manifestazione del Tutto che ogni cosa ingloba.
Siamo piccoli individui che abitano un piccolo pianeta e viviamo in
un meraviglioso universo che è caratterizzato da ordine ed armonia perfetti.
Consapevole di questo, il Viandante sul Sentiero si chiede:
Chi sono io in questa trama distesa sull’ordito dell’esistenza?
Una Voce da lontano gli risponde:
Chi potrà trovare una risposta oltre te stesso?
Nessuno; la risposta risiede in lui ed in nessun altro posto.
Egli non appartiene a nessun periodo storico in particolare e
nessuna epoca può vantarsi di rivendicarne la sua matrice;
l’Anima vive la sua Eterna esistenza noncurante dei luoghi, delle
epoche e delle personalità che l’hanno ospitata fornendogli l’abito temporaneo.
Vive il suo Essere dirigendosi verso il suo Divenire e così facendo
si arricchisce di nuove esperienze e, ad ogni svolta d’angolo sul Sentiero
della Consapevolezza, non sarà mai la stessa.
Alte e basse maree, cadute e risalite, gioie e dolori, amori,
passioni e misticismo, ricerca interiore del senso della vita, profonde
meditazioni in contatto con gli abissi più profondi dell’essere e con le cime
innevate dello Spirito, albe e tramonti…
…e l’Anima sperimenta attraverso il suo sofisticato meccanismo, non
sempre pronto ad eseguire pienamente i suoi propositi.
Partecipa coscientemente all’essere e sintonizza la sua andatura in
relazione all’ambiente che lo circonda.
Oramai libero da molte catene, il Viandante cavalca il “destriero”
domato e parla d’antiche esperienze facendo risuonare, in chi l’ascolta,
Ogni essere umano è suo fratello, ogni cultura gli è cara, ogni
fede religiosa lo invita alla sua conoscenza e comprensione.
Ma a nulla ed a nessuno egli appartiene e nulla e nessuno vuol
possedere.
Come può appartenere ciò che è Eterno?
E cosa potrà mai farsene d’ogni forma Colui che non conosce nascita
o morte?
Eppure, nulla volendo e tutto possedendo…
Infatti, Tutto vien dato a colui che nulla brama e che di nulla è
schiavo.
Vaga e prosegue il Viandante, lasciando piccole particelle di se
stesso in coloro che incontra sulla sua via, accogliendone altre in cambio,
ampliando l’esperienza consapevole dell’Anima sua.
E continua ad interrogarsi, a studiarsi, a prendere coscienza
d’ogni cosa che lo circonda, a viaggiare per conoscere i Luoghi Sacri dentro e
fuori se stesso cercando di penetrare la natura intima della propria Anima
attraverso pensieri e riflessioni.
Il mondo delle forme e delle apparenze illusorie, un tempo oggetto
dei suoi interessi e desideri, non lo coinvolge più.
Un altro Mondo ben più importante inizia a fare capolino nella sua
esistenza:
il Mondo delle Cause e dei Significati.
Oramai ha appreso l’Arte della Comprensione ed in ogni evento
percepisce il lato nascosto ai più, quella parte accessibile solo ai Pochi,
nella quale risiede
Egli ora comprende che ogni mutamento nella coscienza è governato
dalla Legge esoterica secondo la quale l’Energia segue il pensiero.
Vedrà quindi più chiaramente le situazioni e si renderà conto dei fatti
per quello che sono, dissipando le sue vane illusioni;
in tal modo
A quel punto riconosce che il suo lavoro è duplice:
da una parte quello su se stesso per migliorarsi ed eliminare ciò
che impedisce l’avanzamento sul Sentiero e dall’altra, aiutare tutti coloro che
incontra e che gli chiedono sostegno, nel vivere quotidiano.
A tal proposito ecco una frase del Maestro/Poeta/Scrittore Kahlil
Gibran che ha prodotto in chi scrive un espansione di coscienza considerevole:
“Una lacrima per purificare il nostro cuore e per renderci consci
dei Segreti e dei Misteri della vita, un sorriso per collegarci al nostro
prossimo e un simbolo dello splendore degli Dei. Una lacrima per unirci a
coloro il cui cuore è spezzato e un sorriso come segno della nostra gioia del
vivere.”
Questa è
Ma giunto alla Porta egli s’arresta e tace.
Varcarla significa abbandonare per sempre ciò che fino a quel
momento, per Ere e vite incalcolabili, gli è servito per percorrere il
Sentiero.
Il suo servo fedele che in silenzio si fa da parte.
E’ l’attimo Eterno e meraviglioso che ripaga abbondantemente tante
vite vissute per la ricerca della Verità che rende liberi.
…nell’Essere verso il Divenire…
Giuseppe Bufalo