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Discernimento (saper distinguere tra ciò che bene e ciò che non lo è) |
Mai come in questo periodo della storia dell'umanità, l'individuo ha bisogno di utilizzare quel meraviglioso strumento chiamato capacità di discernimento o di discriminazione, per meglio districarsi nella giungla delle contraddizioni generate dal caos.
Occorre innanzi tutto armarsi d'infinita pazienza, fede e speranza e disporre di grande capacità d'attenzione e d'osservazione. Requisiti, questi, indispensabili per distinguere ciò che adesso ci serve di più per infrangere le cristallizzazioni del passato ed aiutare la coscienza ad uscire dalla degradante condizione di stagnazione.
Seguire, invero, quel processo evolutivo durante il quale, tramite il giusto uso dei sensi ed un'attenta valutazione delle cose, delle circostanze, delle azioni individuali e collettive, si scoprono i rettili delle tenebre, i quali, come ben si sa, usano ogni mezzo per incitare gli uomini a fare tutto ciò che provoca il processo involutivo : atteggiamento separativo, avidità, narcisismo esasperato, egocentrismo, desiderio di fama e di potere, che sono solo alcuni dei suoi aspetti distruttivi.
Elemento fondamentale per il raggiungimento di tale obiettivo, è la mente superiore, la mente intuitiva. Essa ci permette di spostare l'attenzione dal piano oggettivo a quello soggettivo. Da questo alto punto di consapevolezza, è possibile distinguere le linee di confine tra le cose utili e quelle inutili che rappresentano la "zavorra" per l'Essere Spirituale che è dentro di noi.
Mentre ci sgraviamo da questo pesante fardello, possiamo iniziare a scalare le vette dell'ignoranza e varcare i confini dell'Ignoto per raggiungere il Silente Luogo della Conoscenza. A mano a mano che ci avviciniamo a questo Luogo, la nostra coscienza si espande sempre di più, aumenta la capacità di comprendere con chiarezza i messaggi e le percezioni provenienti dalla mente intuitiva, e le idee nebulose lasciano il posto a quelle cristalline.
Ma, per mantenere la mente in questa luce, bisogna disfarsi dell'orgoglio, poiché non risiede nella vita dell'Anima, e utilizzare, con equilibrio e saggezza, il libero arbitrio.
Raggiunto questo alto grado di consapevolezza, dopo aver ripulito dalle scorie (pregiudizio, malizia, egoismo, pettegolezzo, ambizioni, passioni…) e dalle incrostazioni (pensieri cristallizzati, inerzia mentale, paura…) la carena della propria nave (la personalità), l'uomo inverte la rotta, cominciando a navigare in direzione dei Luoghi Celesti e a proiettarsi verso un futuro più radioso.
Ora egli è completamente innocuo e "quando un uomo è innocuo nel pensare, nel parlare e nell'agire, non conosce egoismi…". Accende la fiamma dell'amore ovunque si rechi, diventa inclusivo ed opera in modo costruttivo senza perdere tempo per le banalità. Vaglia ogni cosa con la mente discriminativa ed il comune buon senso. Affronta ogni difficoltà, ogni ostacolo, con determinazione senza seguire le linee di minor resistenza: "I muri lisci sono difficili da scalare" (Maestro Morya)
Dipende da noi, dalle nostre scelte. Seguire il sentiero evolutivo implica assoggettare la mente inferiore a quella superiore, la personalità all'Anima. E' inevitabile. Solo così facendo possiamo sperare di dissipare l'Illusione, dissolvere l'annebbiamento emozionale, devitalizzare Maya e far prevalere l'Angelo della Presenza (l'Anima) sul suo opposto, il Guardiano della Soglia (la Personalità).
La Scienza dello Spirito ci mette in guardia riguardo al mondo delle illusioni che velano la Realtà. Una citazione di Alice Anna Bailey ci aiuta a comprendere meglio tale concetto ."Ci lasciamo pascolare nei prati paludosi dell'emozione, e li chiamiamo i nobili campi dello Spirito"
E ancora:"…i conoscitori e gli intellettuali illuminati devono, a loro volta, rivelare all'umanità il Piano sintetico ed il Proposito Divino. Sarà così possibile trovare il Filo d'Oro che ci condurrà dal labirinto dell'attuale condizione di caos, nella luce della verità e della comprensione."
In conclusione, ciò che adesso è bene comprendere è che siamo nell'Era di Aquarius le cui note fondamentali sono: Cooperazione, Condivisione, Commensura, Fratellanza, Sintesi, Servizio. Smettiamo dunque di guardare per terra ed alziamo gli occhi al cielo, in esso si scorgono importanti segnali che indicano il Percorso. Il Cosmo ci parla, chiaramente, ogni giorno tramite le stelle, le costellazioni, aurore e tramonti infuocati dai colori intensi e luminosi che sembrano Disegni Divini; eppure, la maggior parte degli uomini, sordi e miopi ai richiami dell'Anima, assorti nei propri pensieri, incupiti dai mille problemi della vita quotidiana, non registra, non vede e non sente la potenza di queste Perle di rara bellezza e di inestimabile valore. Non è bene perdere questa straordinaria opportunità di dialogo con il mondo superiore, poiché aiuta a sentirsi uniti e integrati con il Tutto.
Quasi sempre, quando ci si trova a vivere momenti difficili, di tende a pensare di essere soli e abbandonati a se stessi, di non ricevere aiuto dall'alto, di non percepire la presenza della Divinità. Si addossa la responsabilità delle proprie peripezie al fato, rifiutando il fatto che ciascuno è artefice del proprio destino ( Legge del Karma o di causa ed effetto), e questo è un atto di inammissibile ed esecrabile ingratitudine.
Ecco un'altra importante cosa che è bene imparare: il senso della gratitudine.
"La gratitudine è il diamante più puro dell'esistenza."(Maestro Morya)
Pax Cultura
Per approfondimenti visitare il sito: www.paxcultura.it

Il Maestro Morya