Trascrizione della Conferenza di

Bernardino del Boca

del 15 novembre 1972:

Il Ritorno degli Dei.

 

 

 

Nei libri dal 1870 al 1920 ritroviamo ricorrente la profezia del "Ritorno degli Dei" per la fine di questo secolo. Gli Spiritualisti ed i Teosofi però non le hanno più riprese, forse perchè parlare di "Dei" oggi è, o sembra, una cosa strana, impensabile. Dobbiamo capire una cosa: nella mentalità dei Teosofi, nella loro vita e nella loro esperienza c'è un momento di crisi in relazione al loro stato d'animo, alla loro cultura, al loro carattere. Per alcuni essa subentra nel momento in cui ci si accorge della vastità della Cultura Teosofica, quindi, dopo aver letto molti libri,  ci si accorge di non avere abbastanza tempo per imparare tutto; ad un certo punto allora si distaccano dallo studio e dalla lettura perché si dicono:"Non posso andare avanti". Altri Teosofi vanno in crisi perchè, sentendo e capendo quanto importanti sono le verità teosofiche, vorrebbero che tutti, tutta l'Umanità indistintamente le conoscesse e sentono che non riescono a trasmetterle.

Queste crisi sono stati di un'evoluzione, ma entrambi sbagliati in quanto tutto quello che entra nell'esperienza umana e individuale non va perso: ogni cosa che noi facciamo non è mai persa. Stasera voi tratterrete e capirete di ciò che dico solo determinati concetti, ognuno diversamente, a livelli differenti, che poi confluiranno nell'inconscio collettivo.

Noi stasera siamo qui per conoscere qualcosa in più, ma ciò che noi facciamo stasera ha valore se fatto per gli altri. La conoscenza in sé non ha valore, ha valore il mezzo, cioè qualche cosa che ci sprona, ci fa vivere.

Il Ritorno degli Dei non può essere capito da noi: perchè quando parliamo degli Dei vediamo solo l'aspetto mitologico. Forse nessuno di noi si è mai posto la domanda:"Chi erano veramente gli Dei? Da dove venivano? Erano esseri che venivano da fuori?". Chi lo può capire attualmente, senza parole, intuitivamente sono i Moderni Alchimisti.

E anche quì dobbiamo chiederci:"Chi sono i Moderni Alchimisti?". Gli Antichi Alchimisti erano coloro che, attraverso la trasmutazione dei metalli, volevano arrivare a capire e conoscere cos'è la vita e cos'è la materia, appunto attraverso la materia. Si basavano sui quattro elementi: acqua, aria, fuoco, terra, sapevano che questi erano gli elementi grossolani e che dietro, sotto, c'era qualcosa di molto più profondo. Loro cercavano la componente più infima e puzzolente della materia per iniziare il loro percorso. La fisica moderna cerca i quarzi che si trovano nella budella, gli Alchimisti Moderni non hanno bisogno di parlare, sanno che la vera Alchimia avviene sul piano umano: il metallo puzzolente è l'Umanità. Attraverso questo miscuglio, questo agitarsi dell'Umanità c'è veramente qualche cosa a livello di particelle, cioè tutte le particelle che ci formano sono il metallo per le trasmutazioni e le trasmutazioni avvengono: noi ci influenziamo l'un l'altro e tutta la nostra vita cambia appunto perché ci influenziamo in questa maniera. Dobbiamo arrivare a capire che la vera Realtà non è la realtà fisica nella quale viviamo, ma qualcosa di differente ed il tema del "Ritorno degli Dei" può far capire ciò. Sul "Times" della scorsa settimana, nella sezione Religione, troviamo la notizia di un Guru, un Dio adorato in tutto l'universo, si chiama Maraji-ji, ha 14 anni. Egli è arrivato su Jumbo Jet carichi di 3000/3500 americani che vanno in India a salutare il padre del Dio. Un mese fa in Inghilterra gli hanno regalato 4 Mercedes e 2 Rolls Roys. Dicevo che è tornato quindi con valige cariche di preziosi che gli hanno regalato. Questo Dio dell'Universo ha circa 40 Ashram in tutto il mondo. Questo Dio, alla morte di suo padre, che si professava appunto Dio dell'Universo, proprio ai suoi funerali rassicurò tutti e raccomandò di non piangere poiché era lui il Dio dell'Universo (aveva 8 anni all'epoca). Il "Times" riporta che riesce a meditare per 24 ore di seguito, quindi evidentemente qualche potere paranormale questo ragazzo ce l'ha. Quello che interessa a noi è che ci sia molta gente che abbia bisogno di Dio, del Dio: questo ragazzino non dice nulla di particolare, se non che egli, il Dio dell'Universo, li può far vivere in pace; queste persone evidentemente sono su un particolare livello, un particolare raggio, che comprendono il suo messaggio e lo seguono (pare ce ne siano 80.000).

Ma questa attualmente non è l'unica nuova religione: in America ci sono stampe dei Nuovi Signori del Logos, del Cosmo, ci sono persone che hanno notevoli fenomeni parapsicologici e si accorgono che attraverso di loro si stanno manifestando Esseri Superiori e caratterizzeranno la fine di questo secolo. Quindi da una parte daranno enormi sicurezze e dall'altro si troveranno in forti situazioni di panico. Se avremo la parte mentale troppo forte saremo nel panico, se invece saremo privi di critica accetteremo ciò che accadrà di buon grado, poiché ricordiamo che il periodo in cui Gesù Cristo predicava era più o meno un periodo di questo genere. Ogni 2155 anni accadono questi fenomeni di cui ora cominciamo a prendere coscienza, contemporaneamente il Papa (dal "Sunday Time's Life" Londra) tiene un discorso sul Diavolo.

Quindi noi ci dobbiamo chiedere:"Chi sono questi Dei e chi è questo Diavolo che il Papa dice che, visto che i tempi si stanno facendo bui, sta entrando anche nella Chiesa in maniera diplomatica per creare all'interno divisioni?".

Dobbiamo anche chiederci:"E gli Dei del passato come sono nati?". Prendiamo la Dea Venere, dea della natura, della bellezza, della fertilità portata a Roma dalla Sicilia dove poi si fuse con la Dea greca Afrodite. Gli Esoteristi sostengono che fu invece portata dai Cartaginesi in Sicilia, i quali l'avevano ricevuta da popoli del Medioriente che l'avevano creata. La storia quindi rimanda e ci dice che essa è stata creata. Ci deve essere stato un pastore che di fronte all'idea della bellezza ha creato una Dea della Bellezza e con il passaparola si arrivò ad erigerle statue, ma questa Dea Venere rappresenta dei simboli: la bellezza, la fertilità, l'amore anche se si comportava in maniera dubbia. Ma dobbiamo comprendere che tutto questo è tutta una simbologia per farci capire qualche cosa che al contrario è al di là del simbolo, che è la base della nostra vita, che noi dobbiamo riconoscere come forma di simbolo perchè non abbiamo altra possibilità.

Sul "Corriere della Sera", all'inserto letterario, c'è un articolo di Moravia sul Viagro, si potrebbe dire che è un articolo scritto da un Teosofo: Mc. Luan, studiando i mass media e la pubblicità ha capito che questa non era il fine ma il mezzo, cioè la pubblicità interessa come mezzo, come medio che permette a noi di vivere in una data maniera, Moravia quindi in questo articolo si chiede perché il Papa parla del Diavolo trascurando l'altro articolo. Questo non ha importanza, l'importante è che abbia parlato del Diavolo. Per i Teosofi questo è molto importante, la Teosofia da cento anni dice che quello che conta non è il fine da raggiungere ma il mezzo con il quale lo si raggiunge. La nostra vita non ha valore per quello che noi rappresentiamo, ma come noi la viviamo, per quello che si registra dentro di noi, allora è vita. Fin quando noi viviamo delle cose esterne non viviamo la  nostra vita, mentre sono tutte le altre cose che contano. Tornando a Mc. Luan, egli si basa su questi concetti: la pubblicità noi la subiamo e siamo influenzati, ora noi ci dobbiamo chiedere:"Perché c'è la pubblicità?" Se noi subissimo questa pubblicità essa non ci sarebbe, non potrebbe esistere, il fatto che essa è stata creata è dato dal fatto che noi ci eravamo messi nella condizione che ci fosse. Dovremo vedere nella stessa maniera tutto ciò che ci sta avvenendo intorno.

Su un'altra rivista leggo della legge sul Fermo di Polizia, ora se questa legge verrà discussa o approvata è perché alla base della nostra vita c'è ancora l'ignoranza, la paura, l'egoismo ed è naturale che leggi simili siano approvate. E allora alla base di tali leggi c'è una paura che non è ancora stata affrontata, e così sono tutti gli altri problemi. Gli Dei hanno dunque un loro compito, come nel passato, ed è quello di far penetrare nella cultura umana delle cognizioni particolari. Queste cognizioni sono le stesse che sono alla base della nostra vita. Ritorniamo all'Alchimia che ci offre più facilmente la comprensione: noi siamo formati da elementi, cioè siamo fatti di Aria, senza la quale non potremmo vivere, di Fuoco-Energia (pensiamo al Fuoco di Sant'Antonio), che ora costituisce anche un mistero chimico in quanto esso a temperature altissime non brucia un giornale, l'Acqua, di cui di recente abbiamo scoperto l'acqua pesante e la Terra. Di fronte a questi misteri noi li mettiamo da parte e li ignoriamo subito e dimentichiamo. Se siamo Teosofi o Nuovi Alchimisti invece dobbiamo dire:"Noi all'interno abbiamo l'Acqua, l'Aria, il Fuoco e la Terra che sono sempre in movimento in quanto l'Alchimia del nostro corpo è sempre in movimento, tanto è vero che se in essa qualcosa si blocca noi stiamo subito male (mal di capo, mal di stomaco etc.)". Solo sul piano culturale accettiamo questi concetti quando vediamo, per esempio, che con l'agopuntura questo movimento energetico-alchemico è ristabilito, cioè non riusciamo a capire che noi, essendo formati da tutte queste cose, e questo metallo ancora bruto che ci forma è alla base della nostra vita, allora noi dovremo in una certa maniera adorare questo metallo. Per esempio gli Antichi Greci, quando hanno cominciato a dare un nome a tutte le cose, a strutturare tutte le cose e a strutturare la cultura hanno cominciato a dire che Mercurio (Hermes da loro chiamato) ha quelle date caratteristiche, Mercurio dio dei ladri, cioè ammettono che anche i ladri potessero avere un dio. Cioè gli antichi Greci mettevano concetti di carattere morale con altri concetti perchè Mercurio era anche il Dio del metallo mercurio. Il Dio Sole era il Dio di un altro metallo: l'oro. C'era un collegamento di questo tipo che però noi vediamo sempre come collegamenti di carattere culturale, cioè cose che noi accettiamo sul piano mentale ma che non ci dicono nulla di quello che invece è dentro di noi. Noi invece siamo questa realtà, l'Alchimista Moderno arriva a questa realtà. L'Alchimista Moderno sa benissimo che gli Dei hanno un dato un valore.

Nel Madagascar la religioni degli Antondoi (razza metà indonesiana e metà africana) come forma di rito prendono delle corna di animali uccisi, formano degli altari e poco per volta caricano questi altari in una certa maniera e questi altari diventano sacri. Gli sperimentatori moderni hanno voluto rifare questo in una maniera completamente nuova senza nulla di così visibile: sono andati lungo un fiume e hanno lasciato qualcosa della natura visibile, come dei fiori intorno ad un albero, come un simbolo, che potesse essere dunque un simbolo e lo hanno caricato con il loro pensiero, quindi hanno pensato:"Qui noi preghiamo un dio della foresta", gli hanno dato un nome perché per loro era più facile fissare una forma-pensiero e se ne sono andati. Dopo neanche quindici giorni le persone hanno cominciato a fermarsi, a mettere delle pietre e le famose corna: in quel luogo hanno creato un altare, cioè lì c'era una Divinità. Questi Antropologi ed Ennologi hanno provato che si possono creare dei posti divini soltanto con del pensiero, dunque ci dev'essere un pensiero che crede in quello che fa, quindi le persone che passavano lungo il fiume hanno captato questo pensiero e hanno cominciato a creare e lì è nato un altro tipo di divinità, quello che in loro permaneva nei riti folkloristici e tradizionali ed era quasi dimenticata. Dunque noi abbiamo il potere di creare nuovi Dei o far rivivere gli antichi. Se noi crediamo in questo vediamo quanto possiamo fare e che valore hanno questi Dei e perchè stanno ritornando alla fine di questo secolo.

Ritorniamo ai libri Teosofici della fine dell'800, loro dicevano che non sono profezie: la Terra è un'entità viva che si basa su leggi che noi ancora ignoriamo, secondo gli Occultisti queste leggi sono 48 ordini di leggi, noi non le conosciamo, intuiamo che c'è qualcosa di comune alla base della nostra vita, ma siamo ancora molto giovani e limitati che naturalmente non possiamo conoscere queste cose. Sappiamo però dalle profezie che c'è nell'Umanità qualche cosa che vive, noi sappiamo che sul Piano dell' Akasha tutto quello che l'umanità ha vissuto è rimasto segnato in qualche posto nel Tibet, in delle caverne (questo è l'unico modo pensabile per la nostra mente tridimensionale). Dunque in una caverna c'è tutto il sapere umano, questo sapere si proietta attorno, nel futuro, cioè noi siamo già portati nel futuro. C'è una parte dell'Umanità che è proiettata in avanti, mentre l'altra parte è la massa pesante, che serve anch'essa perchè tutto serve: non c'è nulla in questo mondo che non serve, nulla che accada che non abbia un suo significato. Le persone che si avvicinano alla Spiritualità è perchè hanno capito qualche cosa: nessuno dei presenti può ascoltare queste cose se dentro di sé non ha un possibilità intuitiva. Capiscono che ci sono cose difficili da esprimere perchè non ci sono ancora le strutture mentali per poterli esprimere, ma noi dalla natura siamo strutturati a captare qualcosa che è già in potenza, e qualcosa si proietta in avanti, allora è facile capire ci possono essere queste profezie che non sono vere e proprie profezie, ma che sono delle cose avvenute o che stanno per avvenire che avranno degli effetti nel futuro.

Attualmente sappiamo che alla fine di questo secolo, con queste mutazione dentro di noi, proprio sul piano di questi Dei, di questi valori simbolici, che hanno formato la nostra vita e che sono dentro di noi, stanno per verificarsi situazioni particolari. Quali sono queste situazioni? Sono quelle che romperanno un piano di coscienza per arrivare ad un altro piano di coscienza. Abbiamo bisogno di capire che attraverso di noi la vita si esprime per qualche cosa di definito e lo accettiamo, la nostra vita veramente si trasforma perché sapendo che non ci sono problemi tanto gravi, sapendo che lasciando fluire la vita noi arriviamo veramente a vivere senza difficoltà, le difficoltà verranno facilmente superate: non ci sarà niente che ci potrà distogliere.

Ma queste profezie di che carattere sono?

E' appena uscita l'undicesima ristampa del libro di Edgar Cayce, quel veggente che dal 1901 al 1945 ha continuato ad avere visioni, l'unico esempio di visioni documentato nella storia recente. Egli è un Geologo americano che ha raccolto le sue visioni in questo libro, esso parla di disastri nel futuro. A noi invece deve interessare che un uomo riesca ad andare nel passato, consultare l'Akasha per i Teosofi, ed attingere dall'inconscio collettivo per gli psichiatri e psicologi che gli stavano attorno. H. Hesse scrive libri quando, non riuscendo a dormire soffrendo d'insonnia, nelle sue elucubrazioni ad un certo punto pensa che tutta l'Umanità muore e resta solo un bambino, allora lui pensa:"Che cosa c'è in questo bambino?", c'è tutto quello che l'Umanità ha vissuto e fatto. Ed è realmente così, solo che noi non siamo abituati. Non c'è soltanto ciò che ha vissuto l'Umanità, ma quello che hanno vissuto tutte le specie animali, cioè tutto il passato perché ogni essere umano rappresenta qualche cosa: c'è un'Anima sola per gli esseri umani, per gli animali, per le cose, per le pietre, noi ne prendiamo, vivendo, un pezzo, cioè la limitiamo in una certa maniera. E' sul livello di quest'Anima che si può captare tutto quanto. Attualmente la psicologia non trova strano che un veggente possa trovare una risposta per tutto, anzi se noi seguiamo Cayce attraverso gli psicologi e gli psichiatri che lo hanno seguito per tutta la vita loro dicono:"In fondo era un povero essere e quindi, essendo un canale, se ci sono degli errori non vanno imputati alla sua facoltà, ma come canale a volte non era completo, ma il fenomeno c'è". Loro sono scienziati che accettano questo fenomeno e altri fatti di questo genere. Leggendo un libro Teosofico noi mettiamo e spieghiamo le stesse cose in un altra maniera parlando dei diversi Piani, loro non possono accettare, perché siamo sul piano dell'Esoterismo che loro non sono abituati ad accettare, ma di fronte al fenomeno di Cayce lo accettano e dicono:"E' vero". Cayce dal 1901 al 1945 ha fatto un'infinità di profezie dicendo, per esempio, che a Pozzuoli ci sarebbe stato un movimento tellurico-vulcanico come ad Ancona, ancora ha profetizzato che la California sprofonderà, che parte del Minnesota sarebbe diventato una parte di mare, che nel Pacifico sorgeranno nuove isole e certe altre spariranno, così nell'Atlantico e da altre parti. Insomma tutta la morfologia terrestre cambierà e purtroppo nella sua visione vede queste cose come la fine di questo secolo e le stesse cose dicono i Geologi (nel libro sono riportati i dati geologici a conferma). Ma alla domanda:"E' veramente importante avere paura di questi periodi?". Lui rispondeva:"Non c'è da aver paura affatto perché noi siamo Spirito, il nostro corpo non è altro che un involucro che non ha nessuna importanza". Quello che conta è lo Spirito perché ci dobbiamo tanto preoccupare del nostro corpo? Noi quando si rompe un apparecchio radio ne prendiamo uno nuovo, quindi entriamo in un altro corpo, questa è la nostra realtà, soltanto che non siamo ancora orientati ad accettare qualcosa di questo genere, e allora ritorniamo agli Dei.

Gli Dei, in fondo, che cosa avevano di particolare? Erano immortali, non potevano morire e la stessa cosa la vediamo anche negli Dei che stanno nascendo adesso.

Presso gli Hopi, Indiani d'America, che adorano questo Grande Spirito, entità di carattere quasi medianico, che ogni tanto appare, (loro) fanno le loro famose danze ed appare il Grande Spirito, uno dei loro sacerdoti cade in una specie di trance e comincia a parlare. Prima della Prima Guerra Mondiale il Grande Spirito disse che ci sarebbero state 2 Guerre Mondiali, gli Hopi non saranno liberi, e la libertà è la cosa principale degli Hopi, ma relegati e perciò si ridurranno di numero, poi arriverà la Terza Guerra Mondiale. Questo Grande Spirito ha fatto uno splendido diagramma: due ruote in basso (le due Guerre) ed una in alto: è la Terza Guerra Mondiale che sarà brevissima e distruggerà tutto quanto poi l'Umanità si accorgerà di essere stata stupida in passato e comincerà ad imporre a vivere nella pace e nella costruzione. Il Grande Spirito dice che gli Hopi avranno tanto granturco e cominceranno, come i loro nemici, a vivere nella natura. Tutti ritornano alla natura. Anche Cayce dice la stessa cosa:"Se voi sopravviverete dopo il 1975 preparatevi, comperate sacchi di sementi, andate a vivere in campagna, state lontani dagli uomini, che saranno ancora più schiavi della paura, dell'ignoranza e soprattutto dell'egoismo, allora vi dovrete difendere. Sopravviverete se avrete sacchi di questo tipo".

La stessa cosa sta capitando ora: degli Antropologi sono partiti per studiare le diramazioni dei Turé, popolo montanaro della Costa d'Avorio che poco per volta si è portato più giù verso il mare, attirato dalla città. Sulle alture è rimasto un popolo che ivi si è sviluppato: si sta sviluppando in tribù e che non ha voluto scendere verso il mare (appunto questa diramazione è stata studiata). Sono considerati dall'autorità coloniale francese dei popoli primitivi poichè vivono nudi e non vogliono avere contatto con gli altri popoli, soprattutto con il Pols (mezzosangue che sono nomadi e vivono di pastorizia e commercio, loro portano tutto ciò che c'è di male in questi popoli perchè portano oggetti, cominciano a creare discordie, trasmettono malattie e così via). Dunque loro sono completamente isolati.

Questi Ennologi ed Antropologi volevano studiare per conto del Governo Francese come questi Turé geneticamente fossero rimasti puri, di lì a pochi mesi si sono accorti di un fenomeno completamente nuovo: cioè i loro medium, che non sono come i sacerdoti ma uomini comuni, comunicano con dei Protettori Occulti, come nella Grecia Mesolitica si adorava la Dea Madre che si trovava negli stagni: c'era questo matriarcato, il mito lunare e poi da questa Dea Lunare cominciarono a nascere tutti gli dei. Teniamolo presente, perchè è importante per noi questa dicotomia, cioè per tutto quello che c'è all'esterno noi lo deifichiamo e creiamo un Dio per tutte le cose. I Turé cominciano a notare che i sacerdoti e gli stregoni non servono più: la donna, o l'uomo qualsiasi, cade in trance e attraverso loro si manifesta uno spirito che dice:"Io sono il Dio vero, il Dio dell'Anima, il Dio del Sole". Quindi in un popolo fin'ora caratterizzato da un fenomeno di feticismo (tutto è deificato ma non c'è un Dio vero) si arriva ad un Dio monoteista, questo Dio del Sole, questo Ni che dice:"Io sono Ilani, il Dio dell'Anima, il Dio del Sole" e che ripete ciò che dicono Cayce e gli Hopi. Quindi questo popolo ha una dottrina, un dio che si manifesta e che dice: "Fate attenzione, voi avete un compito: dovete salvare quelle date sementi e piante", e segnala dei tipi di piante che ora non hanno importanza per l'economia di questi popoli, perchè sono delle graminacee che non hanno nessun valore. Gli Ennologi, consultando i Botanici, hanno scoperto che queste graminacee hanno dei baccelli che, nel futuro, grazie alla tecnologia possono essere sviluppati e diventare il cibo del futuro. Infatti da moltissimi anni la FAO sta studiando un cereale che c'è solo in Bolivia ed ha il più altro valore nutritivo del mondo; purtroppo questo cereale (un piccolo grano rosso) non riusciamo a farlo attecchire nelle altre zone poichè vive solo a determinate altezze. La FAO quindi sa che la sopravvivenza dell'Umanità si avrà solo con questi mezzi, cioè cereali così nutritivi che basteranno poche quantità per sfamare moltissima gente.

Allora cosa notiamo?

C'è alla base della vita qualcosa di grande interesse. Ci dobbiamo basare sul fatto che ci sia il fenomeno Hopi, Cayce, Turé etc. (come Moravia dice per il discorso del Papa sul Diavolo), che in questo momento, in cui l'Umanità è in difficoltà, ci sia in qualche parte della Terra, un fenomeno che fa capire come sono nati gli Dei, da forme a carattere medianico.

Noi diciamo che sono nati da forme a carattere medianico, ma sono solo parole.

Che cosa sappiamo della medianità?

Gli Spiritisti dicono che sono gli spiriti disincarnati che appaiono. Di fronte alla manifestazione di un Dio che appare, non è più uno spirito e quindi dobbiamo capire che siamo noi che vogliamo finalizzare certe cose. Gli Spiritisti si sono messi in testa che gli spiriti sono i morti che vivono in un mondo parallelo e che si possono manifestare in un dato momento, e allora nasce lo Spiritismo che ci può far del bene e dare della speranza perché siamo noi molto miseri che abbiamo ancora bisogno della presenza dei nostri defunti per sapere che la vita va oltre la morte, sono cioè dei limiti e non qualcosa che ci porta molto più avanti.

Chiamiamo invece Medianità qualche cosa che ancora non sappiamo cos'è, infatti noi diciamo magnetismo ed usiamo l'elettricità ma lo scienziato non le sa spiegare perchè la nostra mente a tre livelli non può capire. Non ci importa elencare i fatti, non ci interessano i fatti. Per questo dico che Moravia è più Teosofo dei Teosofi nel suo articolo sul Diavolo: con la citazione di Mc. Luan che rappresenta un uomo alla frontiera che ha capito che la vita non è importante nei suoi effetti, ma in quello che esprime, cioè nel mezzo. Il vero Diavolo è quando diciamo che "Portiamo al domani" o "Mai più": per esempio alla fine di ogni guerra, invece siamo tutti noi con la nostra ignoranza, la nostra paura ed il nostro egoismo che generiamo le situazioni per cui scoppiano le guerre e pochi sulla scena del mondo se ne prendono la responsabilità. Ancora una volta è già tutto dentro di noi e come noi inconsciamente possiamo trovare la voce di un Dio dentro, cioè improvvisamente parla attraverso di noi, diventiamo canali e diciamo, come accade a Maraji-ji, cose che dovevano essere comunicate a persone che si trovano su un determinato raggio.

Se noi accettiamo questo fenomeno, che ci possono essere degli Dei attorno, dobbiamo pensare a chi ha creato questo fenomeno, queste creazioni mentali, perchè è nato questo bisogno, perchè si sono creati questi Dei.

Attualmente l'uomo sfugge alle proprie responsabilità, ed ecco allora c'è il Ritorno degli Dei: ecco quanto la Società Teosofica dalla fondazione ha detto, cioè che nei seguenti cento anni doveva far penetrare nell'Umanità il senso dell'Unicità della Vita, della Fratellanza: noi vediamo che questo è stato fatto. Alla Società Teosofica però è stato detto che in un dato periodo ci saranno e ritorneranno gli Dei, ma state attenti perchè sono falsi Dei, sono immagini che voi create. Alla fine di questi cento anni non ci saranno più maestri, non si dovranno più leggere libri, perchè tutto quello che è stato detto che è già sul piano dell'inconscio collettivo lo avrete già dentro di voi, non dovrete far altro che rientrare dentro Voi stessi.

E' chiaro che il Gesuita De Chardin aveva capito questo quando, essendosi interessato di paleontologia mentre era in Cina all'epoca della scoperta dell'Uomo di Pechino, con la sua energia, invece di aspettare i dieci anni canonici per parlare poi della scoperta, da buon Gesuita pratico, si è preso l'iniziativa di presentare l'Uomo di Pechino. Quando egli si è visto davanti un passato così remoto per l'epoca (350.000 anni prima) e proiettando qualcosa avanti, ha capito che la conoscenza, la Nous-sfera, la creazione della mente non poteva andare all'infinito. A quel tempo (1927) c'erano già in Francia persone che scrivevano sullo strutturalismo, ma era talmente ridotto all'ambito universitario e sul piano linguistico di cui lui non era a conoscenza (abbiamo la testimonianza e le prove che non aveva mai sentito parlare nè di De Suassurre nè degli altri). Egli aveva capito come tutto il mondo e la vita erano nati. Prima la vita era solo nel mare, una specie di biosfera ridotta al mare, poi le alghe crearono l'aria attorno al mare e poi ecco i pesci e gli anfibi, poi i rettili etc. Lui si accorge che questa biosfera ora è arrivata quasi al massimo con delle alterazioni che lui è riuscito a studiare e che sono la base dei suoi libri, ha inoltre capito che oltre a questa biosfera c'è una Nous-sfera. Questo però ha reso più schiavo l'uomo, poche persone veramente possono dire di essere uscite dalla schiavitù della conoscenza, lui dice che questo enorme pallone della Nous-sfera dovrà scoppiare e dice che siamo sul punto che si faranno delle idee delle idee, si andrà dietro le idee: ecco lo strutturalismo filosofico, letterario, linguistico che va dietro le strutture di tutto quello che si è creato e allora si arriva a questi Archetipi, e allora poco per volta abbiamo creato, come stiamo facendo adesso, diluviano certe conoscenze, queste conoscenze passano attraverso le loro e le vostre menti, nessuna mente è uguale all'altra, perchè ogni essere è unico, ogni mente differente. E allora quello che sto dicendo adesso, la mia mente lo ha preso da altri, io non sono che un canale, un mezzo, passa attraverso me come attraverso tante maglie differenti, e quello che io dico si colora in maniera differente, acquista valori differenti che passa poi sull'inconscio collettivo: ecco come nascono le strutture. Ora De Chardin dice che questo pallone della Nous-sfera dovrà scoppiare perché non possiamo andare avanti all'infinito: quando siamo andati dietro alle strutture non ci resta che cambiare. Se vediamo tutti i problemi attuali che si presentano alle persone che pensano con la propria mente è che bisogna cambiare strada, non si può continuare così. Ci sarà qualche cosa, questo sul piano culturale perchè De Chardin è ancora sul piano culturale. Noi Teosofi diciamo che la Natura, queste particelle infinitesime in cui risiede l'intelligenza dentro di noi sanno benissimo quello che devono fare, sanno trasformare, e quei disastri che dovranno avvenire avverranno ma in una data forma che non distruggeranno completamente tutta l'umanità, ma distruggeranno quella parte di umanità che si lascerà distruggere e noi potremo essere fra questi in quanto troppo schiavi dei concetti mentali e perchè non cerchiamo di arrivare ad un piano differente e saremo presi dalla paura o dal panico e non sapremo più cosa fare.

Se ci guardiamo attorno cosa notiamo?

Notiamo la comunità Hippy (vivono completamente isolati) dove si vive per imparare a vivere vivendo dal Piano dello Spirito con spontaneità. Questo lo dice anche la Società Teosofica dall'inizio: quello che vale nell'essere umano è quel volere interno che carica una vita in maniera che questa persona viva veramente la propria vita, allora questo è un vero Teosofo che può vivere qualsiasi cosa (può fare l'infermiere, lo spazzino ecc.) ma vive la sua vita. Noi ne abbiamo un esempio: se guardiamo attorno a noi le persone che fanno bene il loro mestiere e lo fanno con orgoglio e vediamo che la comunità li accetta e noi li accettiamo nel mestiere che fanno, che è diventato parte della loro personalità, non pensiamo che sia un mestiere umile, allora sì che essi hanno pienamente vissuto, hanno espresso loro stessi. Guardandoci vedremo che non siamo completamente spontanei, abbiamo perso ciò che realmente siamo. E allora ritorniamo all'esempio di questi Dei, se realmente dentro di noi abbiamo questa possibilità, la possibilità di creare qualcosa che ci trasformi e trasformi la nostra mente e, di conseguenza, sapendo modificare le nostre strutture interne e modificare l'esistenza degli altri, noi vediamo che ad un certo punto l'esistenza di questi Dei alla fine di questo secolo ha un valore estremamente negativo, cioè sono altri inganni della mente e così sono tutti i maestri.

Se per esempio qualcuno per simpatia nei miei confronti si appoggiasse a me non potrebbe trovare se stesso facendo un grande errore, in quanto non può vivere la mia vita, perchè ognuno ha la sua esperienza. Al contrario ci si dovrebbe basare sulla canalizzazione di questi pensieri per vivere la propria vita.

Nel primo numero della nostra rivista era scritto che la nostra sperimentazione (essa è nata perchè l'Università di Keal ci ha chiesto di provare a spiegare la trasformazione del pensiero) interessa solo chi è in una certa forma mentis e chi conosce il vero senso della vita di cui il Teosofo rimane in contemplazione (egli non ammazza nemmeno un moscerino). E' necessario che la persona che legge, qualora trovi qualcosa che non comprende o non condivide, sottolinei e poi riprenda la cosa dopo quindici giorni e si troverà che ci sono delle idee diverse, cioè intuiscono ma non in rapporto a ciò che è scritto: si hanno dunque delle intuizioni.

Notiamo che il "Metallo" della rivista attira questi pensieri, li aumenta attraverso l'inconscio collettivo, cioè il pensiero di tutti gli altri che ha aggiunto qualche cosa. La persona preparata arriva a questa intuizione. Noi abbiamo sperimentato questo e abbiamo visto che è vero, se questo è vero non ha importanza per la rivista in sé perché tutti noi abbiamo qualcosa che non va nella vita, perchè se seguiamo la Legge del Karma (Causa-Effetto) tutti noi siamo condizionati a fare degli errori, anche errori che non sono completamente nostri ma sono dati dagli altri (la persona che mi passa vicino può urtarmi, se non in stato di innamoramento non ci faccio caso e sorrido, ma se sono irritato e pieno di negatività, anche se dico:"Prego" lo dico con negatività creando altra negatività che ha carattere elettrico e crea energia simile). Se noi sappiamo queste cose vediamo come possiamo fare a trasformare la vita degli altri a cominciare da coloro che amiamo, perchè è un errore aiutare delle persone per cui non sentiamo nulla: l'Ordine Teosofico non fa mai collette, le cose volgono quando sono sentite col cuore, infatti se vogliamo aiutare chi amiamo non sentiamo sacrificio, anzi siamo portati a dare più di quanto c'è, ma sempre in una forma di carattere egoistico, se con lo stesso amore fossimo in grado di dare qualcosa ai diseredati, a coloro che realmente hanno bisogno, sì che faremmo davvero qualche cosa. Ma noi ci troviamo incapaci di amare, ci troviamo limitati su quel dato Piano: allora la prima cosa è di trasformarci in maniera da poter amare. Allora se gli Dei sono delle negatività, se noi li seguiamo passivamente, esternamente e non li rivivifichiamo, rivivendoli come nel passato, con i valori che rappresentano, se noi creiamo dentro di noi un Dio, quel Dio è la nostra Anima. Noi la vediamo in una maniera fattibile, positiva e ci dobbiamo credere: in tutte le cose bisogna avere fede che una cosa funzioni.

I Ponti Telepatici ci saranno nel momento in cui si crederà con certezza che l'Anima è una e l'Etere è il veicolo di trasmissione immediato (vd. la radio): il nostro cervello è un apparecchio radio più progredito delle comuni radio (che si spaccano facilmente), se noi abbiamo capito questo, abbiamo la possibilità di creare questo Dio con la mente che è già dentro di noi, la nostra Anima, allora noi abbiamo i veri poteri e quando ce li abbiamo non abbiamo bisogno di parlare agli altri, ma cominceremo ad usarli e a fare qualche cosa.

 

Trascrizione di Giovanna Migliorini

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