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CODICE DA VINCI. PERCHE' SI. |
La
straordinaria forza mediatica di un fenomeno destinato ad accelerare il
risveglio delle coscienze.
Tutti ne parlano, tanti hanno letto il libro o visto il
film.
Ognuno ha la sua opinione. Io ad esempio ho ascoltato le tante “stupidaggini”
raccontate in TV da cosiddetti esperti, su quasi tutte le reti e programmi
(Voyager – Porta a Porta – Matrix – Otto e ½, e così via).
Ho anche ascoltato qualche parere intelligente, ma sono stati pochi.
Questo bombardamento mediatico, mai accaduto prima, ci ha reso tutti esperti di
Templari, Rennes-le-Chateau, Rosslyn, la Cena di Leonardo, St. Sulpice, il
Louvre, l’Opus Dei, etc.
Ma la domanda che aleggia sempre, anche quando non viene espressa chiaramente è
una sola.
Gesù e la Maddalena erano amanti? O marito e moglie? E’ davvero questo il
segreto che la Chiesa vuole nascondere da 20 secoli?
Facciamo un lungo passo indietro.
Per 2000 anni la Chiesa di Pietro e Paolo, che per lungo tempo ha dominato la
scena mondiale, e che ancora oggi, pur senza potere temporale, ha un ruolo
assai rilevante, ci ha presentato una religione basata su un Cristo delimitato
da 4 Vangeli ed in cui alcuni dogmi sono stati sempre difesi con ogni
mezzo, indipendentemente dagli aspetti storici della vicenda. Ad esempio:
* Gesù, pur essendo nato come un uomo, non può essere nato
da un atto sessuale (Maria è vergine).
*Gesù pur essendo un uomo, prima della sua Cristificazione,
non può essere come tutti, quindi non può praticare il dono che l’Universo ha
dato a tutti i suoi figli. (Non
compie atti sessuali, non può essere sposato).
*Qualunque donna che appare nei Vangeli, non può che avere
ruoli del tutto marginali (perfino Maria, la madre, il cui culto si è
sviluppato in seguito).
*E la donna che si permette di “toccare i piedi” di Gesù,
questa Maria di Magdala, è indicata come piena di demoni, (da cui Gesù la
libera), e la Chiesa dei secoli successivi la definisce “prostituta”.
Si potrebbe continuare, ma è già sufficiente così.
Ora è assolutamente giusto rispettare tutti coloro che credono in questa
Chiesa, nel Papa, e in tutti i dogmi.
Ma Cristo non è amato solo dai cattolici osservanti.
Cristo è di tutta l’Umanità. Il suo Amore è un fuoco che infiamma i cuori anche
dei non cattolici. E’ stato sempre così. Egli continua ad essere il Maestro dei
Maestri anche per chi segue altri credi. La “sua parola” è adorata e seguita
anche dai non cattolici. E’ così per i protestanti, gli ortodossi e per quelle
persone alla ricerca della propria strada spirituale che seguono Cristo al di
fuori di dogmi e schemi religiosi.
Anche quelli che seguono le “religioni fai da te”, come poco generosamente sono
state definite dalla Chiesa di Roma.
Ora forse il Cielo non è d’accordo sull’uso esclusivo che per secoli la Chiesa
di Roma ha fatto di Gesù. E di come lo ha presentato al mondo. Lui che era
sceso dal Cielo e si è sacrificato per la nostra liberazione, per il nostro
risveglio, ingabbiato da dogmi imposti per secoli anche con la forza.
Probabilmente il Cielo non è mai stato d’accordo su questa rappresentazione
così ristretta dell’Amore che Cristo ha portato sulla Terra.
Per 2000 anni il “femminile”, che non ha niente a che vedere con il
“femminismo”, è stato schiacciato sotto il peso del maschile, unico dominatore
del mondo.
La donna non ha mai avuto gli stessi diritti dell’uomo.
La donna non può essere Sacerdote. E così via. E così il femminile non ha
potuto pareggiarsi con il maschile, per il naturale equilibrio dell’umanità.
Nei secoli sono apparsi i contestatori. Ma sono stati chiamati “eretici” e
messi al rogo.
I Catari. I Templari. Giordano Bruno. Giovanna d’Arco. E centinaia di migliaia
di donne che – definite streghe – cercavano di dare alla donna un ruolo, che
non fosse solo quello voluto dalle religioni del tempo.
Il Cielo ha dovuto attendere. Ha dovuto aspettare che arrivasse la radio, il
cinema, la televisione, internet, cioè che l’informazione, anche se sempre
manipolata dai gruppi dirigenti, potesse diventare globale.
La vicenda dell’Abate Saunière, accaduta a fine ‘800, esplodo negli ultimi
decenni.
I rotoli del Mar Morto, i Vangeli di Nag Hammadi, appaiono a metà del secolo
scorso, più tardi il Vangelo di Giuda, e vengono studiati, rivelano i loro
contenuti rivoluzionari.
La Chiesa li combatte perché ci presentano un Gesù diverso da quello dei
Vangeli Canonici. Dicono che Maddalena era la “Beneamata”, il primo degli
Apostoli, contestata da Pietro soprattutto. Forse era l’ innamorata di Gesù.
Forse era una Sacerdotessa, non certo una prostituta. Così definita solo perché
– a quel tempo – aveva avuto il coraggio di lasciare suo marito.
E noi a cosa dobbiamo credere? Non c’è dubbio che chi ha una forte fede nel
Cristo Universale, potrebbe anche credere a fonti che sicuramente non sono
state manipolate. Come è accaduto certamente ai Vangeli canonici, passati
durante il Medioevo attraverso Editti, Concilii, proclami, cambiamenti,
modifiche volute dalla Chiesa, su quei testi.
Non bastasse ecco che il Cielo ci manda “Il Sacro Graal”, il libro di Baigent,
Leigh e Lincoln uscito da più di 30 anni, dove si dice che il Graal è
Maddalena. Come Leonardo sapeva.
Allora il libro non fa scalpore. Ma qualcuno lo studierà ben bene per il suo
romanzo uscito ora.
Intanto appare “Jesus Christ Superstar”, con una Maddalena innamorata, un Giuda
interprete di un ruolo terribile ma necessario perché Cristo potesse
sacrificarsi.
Poi arriva “L’ultima tentazione di Cristo” di Coppola. Gesù immagina la sua
famiglia con Maddalena, i tanti figli che potranno avere insieme.. Ma poi ci
rinuncia, perché ha scelto di morire sulla croce.
Daniel Meurois-Givaudan visita gli “Annuali dell’Akasha” con la moglie, cioè
entra nelle dimensioni parallele, dove c’è tutta la storia del mondo, e nella
trilogia essena su Gesù ed i suoi seguaci, ci racconta di un Maestro
dolcissimo, ci descrive la Sua vita, e di come il Suo Spirito è presente in
ciascuno di noi. Ed il Suo ritorno significa ritrovarlo in noi, risvegliarci al
Suo Amore. Sentirci parte di quel sogno di Dio, di cui un tempo abbiamo scelto
di far parte, ma che poi tante vite nella materia ci hanno fatto dimenticare.
Appare Q. Il primo Vangelo. Il primo Vangelo dei detti di Gesù. E finalmente
arriva “La passione” di Mel Gibson, un vero “motore” per il raggiungimento
della consapevolezza, per ricordare il valore della venuta di Gesù sulla Terra,
per ricordare a tutti la tragedia del suo martirio.
Ha fatto tanto bene quel film, per il risveglio di coscienze addormentate,
quanto i 100 e più viaggi di Papa Woytila.
A mio modesto parere, l’errore fondamentale della Chiesa, che continua a fare,
è quello di nascondere il vero Cristo, la meraviglia del Suo Amore, la Sua
Verità, il Suo coraggio, la sua umanità, combattendo contro chiunque non segue
i rigidi dogmi creati nei secoli. E così lo limita, lo tiene sempre attaccato a
quella croce, alla Sua sofferenza, invece di liberarlo per la gioia e la
salvezza di tutto il Pianeta.
Ed allora il mondo che non è cattolico, o che non si sente di seguire i dettami
della Chiesa di Roma, si riappropria del Cristo Cosmico, dell’Amore che ha
portato, della Sua volontà di non fare divisioni in cui gli uomini comandano e
le donne ubbidiscono, subiscono, sono inferiori.
Sembra che il Vaticano non comprenda che - con il mondo che cambia – la gente
cambia. Ora è più facile ragionare anche con la propria testa. La Chiesa invece
resta alla rigidità della dottrina. Si combatte chi cerca di tornare ai valori
originari. Si è distrutto chi voleva svelare questa Verità, ma la Verità prima
o poi trionfa sempre.
E finalmente siamo al “Codice Da Vinci”. Che cosa importa a noi se i critici
sono così invidiosi dei soldi che ha guadagnato Dan Brown? Che rilevanza ha il
fatto che il film non sia artisticamente perfetto? O che Umberto Eco non solo
non tenti di capire un “fenomeno che dura da 3 anni”, come scrive Giorgio di
Rienzo sul Corriere della Sera, ma addirittura rifiuta l’invito del Sindaco di
Vinci, che lo aveva invitato con Dan Brown, dichiarando “Verrò in altra
occasione, quando ci sarà uno scrittore”.
Vi rendete conto che da mesi, con l’arrivo del film, non si parla d’altro che
di Gesù, del Cristo. Non era mai successo prima nella storia dell’Umanità per
un film, un libro. E ne parlano credenti e non credenti, cattolici ed atei,
giovani e vecchi, donne e uomini.
La vicenda di Maddalena, la bella addormentata, dopo 2000 anni, sta tornando
alla luce. E con essa il “femminino sacro”. Cioè quel principio divino presente
in ogni manifestazione, che tende ad equilibrare le energie dal maschile al
femminile.
E’ esploso un fenomeno che ormai non si può più fermare.
Che ci importa, per l’amore che abbiamo per Cristo, se Gesù e Maddalena erano
amanti o il loro era solo un amore platonico? Se erano sposati ed avevano
figli? E anche se fosse? Che cosa c’entra con ciò che Cristo ha portato sulla
Terra?
Ciò che conta è il risveglio al principio del Cristo, al ritorno del Cristo nel
nostro cuore.
Potrà venire l’ormai atteso tempo del 2012, prima o dopo. L’annunciata fine del
mondo è ciò che deve trasformarsi in noi, la riscoperta del Divino. Perciò
lasciate a Leonardo il diritto di nascondere Maddalena nelle vesti di Giovanni,
nell’ultima cena, e di adorarla fino all’ultimo dei suoi giorni nella
Monnalisa, il quadro che aveva davanti agli occhi al momento della sua morte.
E applaudiamo, non il Codice da Vinci in sé, ma la sua straordinaria potenza
mediatica che sta obbligando gli uomini a porsi delle domande che finora non
avevano avuto il coraggio di fare. A incamminarsi verso quello stretto sentiero
che porta alla scoperta dello Spirito dentro ognuno di noi.
Il vero ritorno del Cristo.
Gian Marco Bragadin