Il Compito del Discepolo
nell’ era moderna.
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Si potrebbe affermare, senza
ombra di dubbio, che il compito di vivere come discepolo nel mondo moderno è
molto più difficile di quanto poteva esserlo nei secoli passati.
In passato, infatti, la
maggior parte dei discepoli vivevano isolati, da eremiti e dimoravano, molto
spesso, in monasteri e conventi.
Oggi, nel terzo millennio,
nell’Era dell’Acquario, i “risvegliati” si ritrovano a dover lottare nella
vita, in un mondo caratterizzato dal caos in ogni aspetto della sua
manifestazione, dal campo politico a quello economico, dal sociale fino al
religioso, attraversando le acque agitate del mare dei sensi.
Non possono più isolarsi,
fuggire e nascondersi negli eremi, ma devono esplicare la loro parte nel
contesto nel quale si trovano e lottare nel conflitto di idee nel quale tutto
il genere umano si ritrova coinvolto.
La possibilità di evadere è
preclusa e sicuramente questo stato di cose durerà ancora per un bel po’ di
anni.
Senza contare che ognuno di
noi deve fare i conti con ciò che fu esposto molto chiaramente da San Paolo (un
Iniziato).
Egli diceva:
“Signore perché faccio sempre
quello che non vorrei fare ed invece non faccio quello che dovrei fare?”
Ciò che molto spesso
facciamo, nasce dalla spinta di quegli aspetti che caratterizzano la
personalità e che non sono stati ancora trasmutati.
Sembra una risposta semplice
e banale, ma essa ci conduce verso varie riflessioni.
Diverse tendenze e difetti
gettano radici profonde nella notte dei tempi delle nostre varie incarnazioni.
Esse si ripetono puntualmente
e ci inducono a fare ciò che non vorremmo fare.
Ad ogni esperienza terrena,
esse sono state nutrite e rafforzate e risiedono in pianta stabile nel nostro
bagaglio strutturale.
Facile riconoscerle, molto
più difficile estirparle.
Spesse volte è necessario che
Molte volte è questa la cura
che porta alla guarigione.
Molte volte…ma non sempre.
E’ necessaria una presa di
coscienza di quelle che sono le cause dalle quali nascono le tendenze.
Ma “perché non faccio quello
che vorrei fare?”
Sentiamo di voler fare
determinate cose che rappresentano l’esatto contrario di quello che invece
facciamo, solo in quei brevi istanti di contatto con l’Anima.
Purtroppo troppo brevi.
Causa la loro brevità,
lasciano facilmente spazio agli interventi di quegli aspetti citati prima.
E ci riproponiamo in continuazione
di non ricadere in quella trappola.
Ma non serve a nulla!
L’uomo cambia, quasi sempre,
solo grazie a degli aggiustamenti che la vita mette in atto, creando delle
crisi.
Alcune volte essi sono
dolorosi, ma la sofferenza, molto spesso, rappresenta l’unica cura, quando però
è consapevolizzato il messaggio.
In pratica, veniamo a
trovarci nelle condizioni in cui dobbiamo combattere nell’arena una Grande
Battaglia per
Tutti coloro che vivono ed
operano in maniera costruttiva, dimostrano con i fatti di essere di un enorme
utilità per i loro fratelli.
Costoro saranno sempre
orientati verso i valori spirituali e focalizzati verso quel fattore
estremamente importante che è
Questo stato di cose permette
al discepolo di non essere più “prigioniero del pianeta” frase esoterica che
sta ad indicare tutti coloro che sono dominati e schiavizzati dai valori
materiali.
Allora, e solo allora,
possono affermare in coro: “Siamo nel mondo ma non del mondo”.
Quindi, il problema del
discepolo attuale, è quello di rimanere libero nonostante le condizioni
ambientali, che sono quelle dell’umanità intera, continuando ad agire
coerentemente con i suoi concetti di Verità, Libertà spirituale e Servizio.
Nello stesso tempo però, non
deve cadere nella trappola tesa da se stesso, restando prigioniero dei suoi
stessi ideali; egli deve usarli ed interpretarli come guide temporanee, che poi
dovrà distruggere quando giungerà alla meta successiva nella quale si accosterà
a Verità più alte e più vere.
Intendo dire che il discepolo
deve evitare di restare prigioniero delle sue stesse costruzioni mentali ed
imparare a vivere attraverso la visione del Mondo delle Cause, dei Significati
e dei Moventi senza lasciarsi più condizionare dal mondo delle forme e delle
apparenze.
Egli impara a penetrare nella
Fonte di Vita che è da sempre in lui; diventa esperto nel Servizio riconoscendo
il suo posto nella vita attuale pur restando però, sempre libero da quelle
forme pensiero di idee, conflitti ideologici e concetti mentali che possono
costruire per lui una prigione.
Tutto questo mentre la
battaglia incombe per giungere alla Libertà dell’Anima umana, alla libertà di
pensiero e di trarre le proprie conclusioni, alla libertà di accostarsi a Dio
nel proprio modo, liberazione dall’insicurezza finanziaria ed economica,
libertà di dire ciò che si pensa e di ricercare e trovare tutti coloro che la
pensano nello stesso modo.
Dal lato opposto, si scorgono
ovunque uomini ignoranti che vivono per le loro ambizioni e nuocciono alla
libertà umana cercando di rendere schiavi gli altri uomini, privandoli del loro
diritto di Anime libere.
Avete mai realizzato la
profondità della loro ignoranza?
Io li chiamo asini con la
cravatta.
Lungi da me l’idea del
giudicare; questa è solo una constatazione che ogni individuo, che ha occhi per
vedere ed orecchie per sentire, può trarre.
Le linee di demarcazione sono
oggi chiaramente tracciate, e questo in se stesso, mentre la battaglia incombe,
è già un grande passo avanti.
Purtroppo però, nella mente
degli uomini, vi è ancora un po’ di confusione circa le vie da seguire.
In ogni Nazione si combattono
lotte nel campo religioso, politico ed economico.
Cerchiamo di comprendere
chiaramente che ogni “risvegliato” che ha raggiunto un certo grado di libertà e
decentralizzazione, contribuisce, secondo le sue possibilità, al buon esito
della battaglia che l’umanità sta combattendo per
Nel successo dei discepoli
sta la speranza per tutto il genere umano.
L’evoluzione universale passa
necessariamente attraverso tre punti fondamentali:
1^ - Punti di Crisi;
2^ - Punti di Tensione;
3^ - Punti di Rinnovamento.
I Punti di Crisi producono
Punti di Tensione che culminano in Punti di Rinnovamento.
Allo stato attuale, noi ci
troviamo, come ogni risvegliato di ogni nazione, nel mezzo del conflitto,
simili ad Arjuna (Bhagavad Ghita) che
sta in mezzo, tra le porte delle tenebre e le Forze della Luce, tra il
materialismo e la spiritualità.
Quello di cui abbiamo più bisogno sono i pensieri chiari e la
volontà di fare.
Avete mai riflettuto e ponderato sul vero significato della Libertà
e sull’intolleranza e la cattiveria di tutti i movimenti che rendono schiavo lo
Spirito umano e bloccano la libera espressione della sua Anima?
Vorrei sottolineare un aspetto di fondamentale importanza:
coloro che si sono risvegliati all’Essenza della propria Anima
devono tenere sempre presente di rappresentare uno strumento utile nelle “Mani”
delle Forze della Luce.
Infatti, uno dei mezzi di cui le forze delle tenebre si servono per
ostacolare la libertà dello Spirito umano è di convincerlo e forzarlo a
sentirsi senza importanza e di nessuna utilità.
Per concludere vorrei invitarvi a pensare ed a eliminare dalla
vostra coscienza ogni forma di ostilità verso coloro che non la pensano come
voi.
Essi sono, molto probabilmente, altrettanto sinceri quanto voi e
altrettanto figli di Dio e vostri fratelli.
Possa
Giuseppe Bufalo