![]()
|
|
|
|
Spesso
ci viene naturale criticare l'ipocrisia di chi alle parole non fa seguire una
corrispondente azione e giudichiamo negativamente i comportamenti che
smentiscono l'intento su cui si fondono. Questo perché rileviamo una mancanza
di coerenza. La capacità di essere coerenti con ciò in cui si crede o ci si
propone diventa il fondamentale presupposto su cui si basa la fiducia in noi
stessi e negli altri . Se
un'idea o un pensiero mettono in moto una corrente di energia che si
manifesterà in una forma reale, la coerenza è quella qualità che rende il
processo puro e trasparente, efficace ed incisivo e fa sì che l'espressione
finale sia in sintonia con l'intento iniziale. La
coerenza, per essere “vera” deve includere tutto il percorso, dalla
motivazione iniziale, all'uso dei mezzi e dei modi di procedere e deve essere
supportata da una chiara coscienza di sé. Sulla
stessa corrispondenza, sintonia e consequenzialità opera Osservando
il nostro comportamento diventiamo consapevoli dei meccanismi del nostro “io”
con le sue motivazioni profonde e le sue possibili contraddizioni.
Constatiamo che la coerenza non è una qualità innata e automatica poiché
dobbiamo fare i conti con i nostri diversi strumenti (o corpi) che devono
confluire in un armonico processo espressivo. Infatti noi ci esprimiamo
attraverso un apparato mentale, una dimensione emotiva e un corpo fisico. Vediamo
che i nostri desideri si possono scontrare con le nostre convinzioni o che la
stessa energia fisica può essere mal valutata. In un simile contesto il
comportamento che ne scaturirà mancherà di coerenza e produrrà confusione,
disarmonia, spreco di energia. Inoltre
diventa evidente come non siano sufficienti le buone intenzioni, e come i
modi e mezzi usati in una qualunque realizzazione siano determinanti nel
qualificarne il risultato finale. “Conosci
te stesso” è l'antica e sempre valida esortazione, punto di partenza per
l'integrazione della mente, del cuore e dell'energia fisica. In tale opera di
integrazione occorre comprendere che si procede dall'alto verso il basso
poiché è il maggiore che domina, controlla ed educa il minore. Così la forza
risponde ai sentimenti e alle aspirazioni e questi vengono guidati dai valori
che risiedono nella mente illuminata. Ora
conviene risiedere nel punto più alto della stessa, onde poter vivere le cose
dal livello più elevato possibile e, entrando in contatto con il nostro vero
Sé, ottenere una visione più ampia, inclusiva e completa. Da questo piano si
possono guardare i nostri strumenti con distacco, comprensione e fiducia e si
può guidarli ed usarli al meglio, dando la possibilità alla nostra Anima di
esprimersi coerentemente nel nostro comportamento quotidiano. Tratto da: |
|