Terapie con
i cerchi nel grano.
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Gli straordinari pittogrammi che ogni estate finiscono in tutto il
mondo, ci parlano con un linguaggio ancora incomprensibile.
L’autrice sta sperimentando una parte dei cerchi per il loro
effetto terapeutico su uomini, animali e piante.
Partendo dal presupposto che il fenomeno abbia matrice
intelligente, l’autrice del libro “Terapie con i cerchi nel grano” (Edizioni
Melchisedek), ha tentato di decodificare il significato intrinseco dei
crop-circle, cercando di comprendere la legge di causa-effetto che li ha
generati ed emanati dall’Universo. Annamaria Bona sostiene che i cerchi nel
grano non siano soltanto leggibili da un punto di vista simbolico, ma siano un
dono celeste col quale operare. Lei avanza l’ipotesi che possano rappresentare
solidificazioni di saggezza umana, che esseri evoluti ci rimandano dal cosmo su
questo stanco e collassato pianeta, per aiutarci a ritrovare l’integrità
perduta.
L’autrice ha scoperto, attraverso un’analisi radioestesica
(capacità di percepire con mezzi psichici particolari energie), che 25
formazioni del 2003, pervenute nel Wiltshire, possono essere strumenti utili al piano fisico dell’uomo.
Questi simboli, asserisce A.Bona, ci arrivano per risvegliarci quanticamente
alla comprensione della nostra vera natura e ci indicano quanto è facile
attingere a ciò di cui abbiamo bisogno. Sono al servizio della vita, sono il
nutrimento di chi vuole dissetarsi alla fonte dello Spirito, elevando le
frequenze delle nostre vibrazioni percettive e sostenendoci nel processo
ascensionale in cui tutti siamo
coinvolti.
Annamaria Bona racconta brevemente la sua storia personale per
farci comprendere come sia giunta, attraverso le sue ricerche, a formulare
questa sua teoria. Nel libro propone una nuova lettura dei cerchi nel grano,
divulgando un metodo naturale, da lei stessa sperimentato ed ora testato anche
da numerose persone e da animali.
Una guida preziosa e innovativa che propone elementi di geometria
sacra, di radionica, di terapie idrofrequenziali, di memoria dell’acqua.
La geometria sacra è il simbolismo più potente di qualsiasi
linguaggio e può risuonare a molti livelli. Essendo noi immersi in campi
elettromagnetici, con il nostro corpo abbiamo la capacità di captare frequenze,
come se fossimo antenne. Nella misura in cui entriamo in contatto con emissioni
che si situano su una lunghezza d’onda identica alla nostra, entriamo in
risonanza, captando l’informazione portata da quella emissione.
All’interno di queste formazioni nel grano, sostiene l’autrice, è
racchiusa una grande conoscenza oltre a svariati tipi di informazioni che
possono essere assimilate, stimolando le nostre insite e naturali capacità di
autoguarigione.
L’uomo è una struttura multidimensionale costituita da sistemi
fisici che interagiscono con campi energetici regolatori; essi vibrano a
diverse frequenze e si scambiano informazioni attraverso i “chakra”. Condizioni
di disagio alterano le normali vibrazioni, squilibrandole. Lo stato di malattia
si può definire uno squilibrio energetico, con presenza di frequenze anomale
dissonanti. Inoltre la patologia, secondo l’autrice, che si basa sugli studi
del dr. Edward Bach, è il risultato di un conflitto tra anima e mente ed è lo
stato terminale di un disordine profondo. La sofferenza è in sé stessa benefica
quando ci avverte che imbocchiamo un cammino sbagliato. Essa ha lo scopo di
ricondurre la personalità alla volontà Divina dell’anima.
La terapia vibrazionale utilizzata con il simbolismo dei cerchi,
interviene sui corpi energetici, andando ad agire su punti specifici e
usufruendo di sostanze alle quali, viene trasferita “l’impronta energetica”
necessaria. Il prof. Claudio Viacava sostiene che “l’uomo guarisce solo se
riemette la stessa frequenza che gli ha creato lo stato di malattia”.
L’autrice consiglia di porre dell’acqua, dotata di una sua memoria,
sul simbolo scelto per una patologia specifica. Basandosi sul fatto che la
formazione degli agroglifi avviene solo in presenza dell’acqua nel sottosuolo,
Annamaria Bona ha utilizzato questa sostanza, che ha la capacità di
“ricordare”, per trasmettere le vibrazioni cosmiche dei cerchi, secondo i
principi della radionica, (la quale studia la ricezione e la trasmissione
dell’energia). Il principio della radionica si basa sul concetto delle “onde di
forma” che ogni figura geometrica emana. Essa è un’arte terapeutica che ha un
approccio olistico e si interessa dell’uomo nella sua totalità: mente, emozioni
e sottili campi di forza e di energie che governano il funzionamento dei suoi
sistemi fisici e organici.
Il simbolo raccoglie le “onde di forma” e le focalizza nel suo
centro dove una sostanza memorizzante si impregna: l’acqua che per risonanza
assorbe le proprietà. La sostanza “immagazzina”il messaggio di equilibrio
contenuto nel simbolo e suggerisce all’organo malato la vibrazione più idonea
per riequilibrarsi. Il tutto viene attivato attraverso l’atto dell’osservazione dell’uomo che è in
grado di portare un’intenzione, dal regno invisibile, sottile, a quello denso
della materia tridimensionale. L’atto propedeutico si compie attraverso i
nostri occhi (lo specchio simbolico della nostra anima) ove si svolge l’essenza
del rito; siamo quindi anche noi
co-artefici del potere salvifico di queste forme eterne che giungono a noi come
“mantra” ad un’ottava superiore. Inoltre con il potenziamento del colore e del
suono specifico, non udibile all’orecchio umano, si interviene con un accordo
in grado di riportare le giuste frequenze, risintonizzandole.
Il fenomeno dei cerchi è sempre stato accompagnato da un suono:
Pitagora asseriva che “la geometria è musica congelata”. Il
componente armonico del suono è strettamente correlato alla geometria che è il
risultato visibile della vibrazione.
Annamaria Bona inoltre ha potenziato l’efficacia del metodo con la
cromoterapia che agisce nell’ambito delle terapie vibrazionali, intervenendo
sui corpi energetici. Ogni colore ha un tipo di vibrazione particolare e tutti
insieme formano la luce bianca. Inoltre, ogni colore è sintonizzato con un
chakra e risuona con esso (se è in equilibrio). L’uomo che, come abbiamo
appurato è un’antenna tra Cielo e Terra, è alimentato dall’energia che passa
per i chakra, lungo la colonna vertebrale. I poteri terapeutici delle varie
lunghezze d’onda della luce, possono influire sull’equilibrio psico-ficsico
dell’organismo. Sommando di conseguenza l’effetto dell’acqua informata (effetto
idro-frequenziale), al colore risuonante nel chakra, si può portare
riequilibrio all’organismo.
L’autrice sottolinea che i cerchi nel grano non guariscono ma
essendo dotati di una loro saggezza, elevano ad un nuovo stato di coscienza
che, sebbene inizi da un’esperienza interiore, si rende manifesta poi nella
dimensione fisica, stimolando un processo di auto-guarigione. Quando la
compagine organica viene lesa, suggerisce Annamaria Bona, le forze latenti
insite nell’uomo, sono indotte ad intervenire, se stimolate ad un livello della
consapevolezza del Sè, per reintegrare e riparare l’organismo in pericolo.
Il libro è corredato di tavole staccabili con la descrizione
dell’effetto che i simboli possono produrre e modalità d’uso.
Qui vicino viene riportata l’immagine esemplificativa di alcuni
cerchi nel grano così come sono riportati nel libro “Terapie con i cerchi nel
grano”.
(tratto da “Terapie con i cerchi nel grano”, di A. Bona, ed.
Melchisedek)
Clicca qui sotto per vedere l’anteprima del libro:
TERAPIE
CON I CERCHI NEL GRANO
Anna Maria Bona
coltiva da anni interessi nel campo delle filosofie orientali, della
spiritualità, della meditazione e della medicina alternativa. Vive in Toscana,
nel proprio bed & breakfast olistico “Villa delle Rose”, in cui tiene
seminari suoi e di altri operatori che hanno in comune la volontà di stimolare
il risveglio della consapevolezza umana e la sensibilizzazione delle
coscienze.
Per contatti: www.associazione-omsairam@libero.it
; bona_anna@libero.it