Il Risveglio delle Scintille di Luce
e la scelta di
non mangiare carne (altrui)
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Per quanto riguarda l’esser
vegetariani si può parlare di metamorfosi
interiore (a prescindere da patologie e/o problemi di
salute-persa-) riguardante la sfera
della nostra Anima.
Per non partire con
preconcetti già consolidati dentro di noi, modifichiamo l’origine dei nostri
pensieri:
… quando papà ci diede le
regole in merito ai limiti dei nostri comportamenti ne elencò anche i premi e
le punizioni. Tra queste regole ce ne è
una che riassume perfettamente il senso della scuola sulla Terra: - al Risveglio onora e rispetta te stesso
Tra gli innumerevoli
premi: - non v’è miglior Dono di un corpo consapevole, chi non danneggia non
necessita di riparare ciò che è perfetto.
Gli animali frutto dello
stesso Seme di Luce ma rispondenti ad una grande Anima comune (non individuale,
ciò a prescindere dal nostro rapporto personale con un esemplare a cui manca
solo la parola) godranno degli stessi diritti degli “umani”.
Tra questi esseri viventi
non vi doveva essere sopraffazione ne tra uomini su uomini, né tra uomini su
animali. Agli “animali” in quanto
inconsapevoli nel loro istinto, era elargita la concessione di nutrirsi sia
dell’uno che dell’altro, onde rimanere nell’equilibrio della creazione. L’uomo
essendo dotato di conoscenza eterna d’Amore, era perfettamente in grado di ritrovare
nei suoi simili e negli animali la propria Scintilla di Luce, trovarvi cioè
mamma e papà. Comunque i nostri genitori avevano già pensato a mettere a nostra
disposizione ogni ben di dio, elargito da Mamma Terra.
Ogni trasgressione sarebbe
stata riequilibrata: o dal Cuore in quell’esistenza, o si sarebbe trasformata
nella vita terrena seguente, invertendo i ruoli del soggetto, da carnefici a
vittime, onde imparare la lezione facendo esperienza di entrambi i poli (+ e -) e poter ritrovare
la via del Cuore.”
Essendo il 2012 una scelta
(che –per ora- chiuderà il cancello per entrare nel giardino della IV
Dimensione), molte anime colpevoli di trasgressioni hanno scelto pur di
rilasciare il loro karma ed ascendere, di ridiscendere nella materia come Anima
di gruppo, per poter avere un’esperienza intensa .
In altre parole anime che
incarnate hanno deliberatamente terrorizzato altre anime, ora si ritrovano a
dover compensare in loro la paura che hanno provocato negli altri vivendola.
Fino ad ora l’esperienza umana dava a tutti la possibilità di riprovarci, ma
per le Anime carnefici che solo recentemente sono ritornate nella Luce è
indispensabile riequilibrarsi molto velocemente e non perdere questa
possibilità.
Gli allevamenti intensivi
sono quanto di più accelerato siamo riusciti a costruire in merito
all’esperienza paura.
Parliamo di polli (che più
che aquile sembrano avvoltoi) e di allevamento in batteria.
La
loro mamma, la lampadina, li seguirà per 24 ore al giorno, dal giorno dello
schiudersi delle uova a quello in cui gli taglieranno la testa (gli animali da
pelliccia invece li scuoiano vivi per non rovinare il pelo). Finalmente
raggiungono la loro dimora, una gabbietta un po’ stretta – perché non si
facciano male –ma almeno così si sta vicini vicini. Troppo vicini! E come
succede a noi con i vicini di condominio battibecchi ed aggressioni riempiono
le loro giornate quando non hanno la bocca piena a tappo di cibo.
Ogni tanto qualcuno muore ed i loro bravi amici
allevatori quando (passano anche giorni) se ne accorgono, dopo aver
diagnosticato il decesso, elargiscono a tutti gli altri polli il rimedio
magico: antibiotici, sulfamidici etc., oltre agli ormoni con cui si gonfiano
prima. Dopo un’esistenza passata sotto a mamma lampadina, senza saper ne
camminare ne correre e neppure saltare, senza piume perché per una vita si sono
spennati con i vicini, e con il becco consumato e rotto dallo sbattere sulle
sbarre, però belli grassi, ora possono finalmente morire.
Anche per poter morire
però un po’ bisogna soffrire, ed allora tutti in fila verso il boia, come
musica le urla di quelli che ci sono già arrivati. E così oltre ai medicinali
chimici, la carne si riempie di adrenalina, adrenalina di paura.
L’esperienza karmica
dell’Anima del pollo di batteria si conclude qui. La sua carne è quella che
mettete nel vostro piatto.
I bovini hanno due
possibilità (nonostante per Mamma Natura andavano bene così, l’uomo ha pensato
che visto che non dovevano correre non avevano bisogno di gambe così lunghe, e
in laboratorio sono riusciti ad accorciargliele):
1 o produrre latte (da
2 o essere carne.
Alla fine sono anche loro
“Anima del pollo di batteria”. Si potrebbe disquisire per intere pagine sulle
varie razze e metodologie, esclusa quella biologica, ma credo di aver
sintetizzato il concetto.
A mio avviso se Hitler
fosse morto ieri, non avrebbe altra alternativa all’”Anima del pollo di
batteria”
KRISHA