Brutti e cattivi
o
belli e buoni?
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Tutti i giorni, scorrendo le pagine dei
giornali o guardando
scandali, truffe, violenze, omicidi, furti, calunnie,
menzogne, scontri ideologici rabbioso e odiosi.
La conclusione alla quale uno spettatore normale arriva
osservando un simile panorama è: "Poveri noi, come siamo brutti e
cattivi".
Ma sarà veramente la fotografia della nostra realtà o
solo quella di una piccola parte di essa: quella estrema che urla e grida più
forte dell'altra?
Da un'inchiesta svolta nel 2002 emerge uno spaccato
dell'Italia molto diverso ed esattamente opposto, per esempio, a quello banale
e volgare dei palinsesti TV.
Si apprende così che il 20% degli italiani, ossia oltre
11 milioni di persone, svolgono una attività di volontariato sociale a favore
degli altri, a livello individuale o in varie associazioni no-profit.
Si è calcolato che almeno 3 milioni di individui
operino attraverso le ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale)
assistendo 3,5 milioni di persone e dando lavoro ad altre 700 mila.
Ma la notizia più interessante è che tutte queste
persone lavorano in silenzio, in modo dignitoso ma gioiosamente serie, e,
soprattutto, assolutamente riservate sul loro altruismo.
Emerge cioè un grande esercito di persone belle, buone,
altruiste e senza nome che donano se stesse e il loro tempo per aiutare tutti coloro
che hanno bisogno di avere vicino a sé chi porga una mano e doni un sorriso.
Sono giovani, medici, infermieri, tecnici, ingegneri, studenti, casalinghe,
impiegati e professionisti vari.
Curiosamente - secondo il luogo comune - anche
imprenditori.
Veniamo così a sapere che il 44% delle nostre imprese,
soprattutto di grandi dimensioni (con cioè oltre 300 dipendenti e con un
fatturato di oltre 100 milioni l'anno), ha finanziato almeno un'iniziativa
sociale.
E, sorpresa ancora maggiore, scopriamo che questo è un
fenomeno che arriva dagli USA, considerati spesso e volentieri il paese dei
capitalisti avidi e insensibili ai problemi degli altri.
Solo per fare alcuni esempi:
Bill Gates della Microsoft ha donato 23 miliardi di
dollari da destinare ai paesi poveri del Sud del mondo, Gordon e Betty Moore
della Intel hanno staccato un assegno di 5 miliardi di dollari, Ted Turner della Cnn ha devoluto 508 milioni di
dollari e la famiglia Walton
(supermercati Walt-Mart) 750 milioni.
E, a quanto sembra, è un fenomeno in piena espansione.
I giornali e
Esiste invece una grande quantità di individui che è
pienamente cosciente che la vita è amore e che è disposta a donarlo,
ricambiando con gratitudine tutto ciò che essa ha donato loro.