Baba Bedi

e la

terapia vibrazionale

 

                                         

 

Capita a volte nelle sere d'estate, di sedersi davanti a casa ed alzando gli occhi al cielo, osservare l'aggraziata danza che leggere nuvole bianche compiono, volteggiando senza un apparente struttura coreografica.

Ma in qualche speciale occasione si ha la fortuna di cogliere quel magico raggio di sole che sta per lasciare il cielo e che come un ultimo bacio si posa delicatamente sopra una particolare nuvola che grazie a questo dono lucente, viene trasformata in una miriade di sfumature di caldi colori equatoriali.

In quel momento  è ancora una nuvola come le sue sorelle,ma da loro si stacca per la sua luminosità e per la bellezza della sua anima.

Tra noi esseri umani,bianche nuvole danzanti,ne è apparsa, un giorno ,una speciale e questa nuvola splendente fu Baba Bedi.

 

Baba Bedi è stata una persona senza dubbio fuori dal comune rispetto allo standard medio dell’umanità odierna.

Io non l’ho conosciuto personalmente ,ma ho ascoltato gli aneddoti di un caro amico che ha avuto la fortuna di frequentarlo a lungo e che ha avuto la possibilità di apprendere i suoi insegnamenti.

Porgere orecchio  alle sue parole mi ha incuriosito e stimolato ad affrontare questa piccola ricerca e dunque anche io, come del resto altri prima di me, vorrei scrivere qualche riga per rendere partecipe della filosofia di Baba Bedi  chi non ha mai sentito parlare di lui .

Forse non lo si può chiamare un “Maestro” nel senso che di solito si attribuisce a questo nome,non credo fosse un “liberato in vita” ossia non più soggetto al ciclo delle rinascite,ma sicuramente,leggendo i suoi scritti ed accostandosi alla sua filosofia di vita ed ai suoi  insegnamenti , ci si può rendere conto che la sua evoluzione era sicuramente pervenuta ad un livello assai  superiore rispetto  a ciò che si può definire “l'uomo medio”

Ora Baba Bedi non c’è più, ha abbandonando questo corpo terreno il 31 Marzo 1993,  lasciando il suo ricordo nella profonda devozione di chi gli è stato vicino.

 Ma prima di iniziare ad illustrarvi ciò che concerne il suo insegnamento vorrei fare una sua brevissima biografia  proprio per meglio entrare nel suo spirito e per poterlo meglio capire.

 

Dunque...

Baba Phyare Lal Bedi vide la luce il 5 Aprile 1909 nell'India del Nord ed il nome che gli diedero fu di buon auspicio per il piccolo al punto che divenne ciò che il suo nome significava ,ossia: Vero Diamante , cosa che fu di nome e di fatto.

Studiò in diverse università : Panijab, Oxford,Heidelberg , Ginevra e svolse un periodo in qualità di ricercatore all'Università di Berlino.

Fu anche un atleta vincendo alcune importanti competizioni di lancio del martello .

 Fece parte del direttivo della delegazione dell'India settentrionale al Primo Congresso del Partito Comunista dell'India e diviene membro dell'esecutivo nazionale dell'Unione Contadini dell'India,fonda e dirige una pubblicazione trimestrale socio-politica ed un settimanale di sinistra.

 

In India partecipò alla guerra di liberazione contro gli inglesi utilizzando gran parte delle risorse della sua facoltosa famiglia di origine ,al servizio della libertà del suo popolo .

Un giorno venne catturato e ripetutamente torturato al punto che riportò una lesione permanente alla colonna vertebrale la quale in seguito addirittura gli impedì di camminare e muoversi .

Dopo l'indipendenza dell'India gli fu offerto di occupare una carica di grande rilievo ,finché un giorno sentì che la “voce del cuore” lo chiamava ad una vita diversa e fedele a se stesso abbandonò tutti gli impegni e si ritirò a vita privata.

A quel punto ,senza lavoro e senza sapere cosa avrebbe potuto fare, rimase in attesa fiducioso .

Dopo  pochi mesi gli si presentò davanti  una donna con dei gravi problemi fisici chiedendogli aiuto e lui ,inconsapevolmente (ossia non ancora conscio delle sue capacità  le diede dei consigli che ella seguì pervenendo alla guarigione.

Quell'episodio divenne noto in breve tempo ed altre persone con problemi di salute andarono da lui per trovare un conforto ed un aiuto che immancabilmente arrivava grazie anche all'ispirazione che Baba Bedi avvertiva; tutto ciò fu l'inizio di una nuova vita.

Profonde meditazioni lo portarono a distaccarsi da ogni religione e gli permisero di elaborare una via sua personale di cui parlerò in seguito.

Nel 1961 fonda a Nuova Delhi l'Istituto di Ricerca sul Non conosciuto.

Nel 1972 si trasferisce in Italia dove sviluppa la sua filosofia per l'Era Acquariana tenendo più di cento corsi di studio per trasmettere il contenuto della sua ricerca, praticò innumerevoli sedute di Terapia Vibrazionale e dedicandosi allo sviluppo della personalità umana aiutò numerosissime persone ad avanzare nella loro evoluzione .

Cito alcune sue parole:

“La perfezione non consiste nell'avere un alone dorato intorno alla testa,ma nell'avere la totale percezione della realtà che si ottiene vivendo pienamente,cioè in modo che tutte le energie che sono dentro di noi possano esprimersi totalmente”

 

Baba Bedi fu  il XVI  discendente di Guru Nanak fondatore dei Sikh nato nel 1469 in Pakistan ed appartenente alla casta degli Kshatriya ,ossia guerrieri ,ma nella sottocasta dei Bedi ,ovvero le famiglie Ksatriya che conoscono e studiano le scritture Vediche.

Alla soglia dei trent'anni Guru Nanak ,mentre stava facendo il bagno in un fiume ,ha un'esperienza mistica scomparendo per tre giorni,e mentre gli amici già lo piangono come morto annegato, al quarto giorno lui ricompare affermando che Dio si è manifestato  e che una missione religiosa apportatrice di pace ,carità , servizio e preghiera ,gli è stata affidata.

Da quel momento percorre tutta l'India ed i paesi vicini portando il suo ideale di fratellanza che insegnava l'uguaglianza di ogni essere umano: “ Davanti a Dio non c'è indù e non c'è musulmano” ,diceva.

Nel 1520 esausto dal continuo viaggiare si stabilisce a Kartarpur ove fonda una scuola con un buon numero di discepoli,che in lingua punjabi si traduce con sikh,e li muore nel 1539.

Guru Nanak insegnava che vi è un solo Dio ,Esso  è contemporaneamente creatore,sostegno e distruttore della vita.

Questo concetto è quasi uguale alla concezione Induista ,ma da questa si distacca non ammettendo che possa prendere forma umana,quindi elimina completamente la figura dell'Avatar.

E' Dio stesso l'autore della dualità e di Maja ,la quale gioca con gli esseri umani intrappolandoli nel ciclo delle rinascite .

Scopo dell'umanità è sfuggire a tale ruota divenendo uno con il Creatore e per fare ciò Guru Nanak indica tre cose che sono assolutamente necessarie:

1-La presenza e quindi l'aiuto di un Guru ,che in principio fu identificato in un Maestro vivente,ma questo precetto dopo qualche tempo cambiò poiché dopo il decimo discendente si ritenne che esso potesse essere sostituito dagli insegnamenti dei predecessori contenuti nel libro dell’Adi Granth , che divenne così il “Guru vivente” .

2-In secondo luogo si ritiene assolutamente necessario che si conduca una vita eticamente morale comprendendo  servizi verso la comunità ed i poveri, lavorare onestamente ,evitare i vizi, astenersi dall'adorare idoli mentre non è contemplato l'ascetismo,tenuto in grande considerazione nell'induismo.

3-Terzo è fondamentale che quotidianamente si “ricordi” Dio attraverso la ripetizione del suo nome od il canto di inni .

Per chi pratica la meditazione,consiglia in particolar modo le prime ore del mattino,nelle quali è più probabile che Dio si riveli sotto l'aspetto di luce o musiche quale via di liberazione.

La comunità sikh visse periodi alterni di collaborazione e di opposizione al governo inglese continuando questo altalenare con i governi che si succedettero a loro.

Numerose comunità di Sokh esistono attualmente nel mondo anche oggi.

 

Ed eccomi giunta alla fine avendo cercato di dipingere un quadro sulle origini, sulla vita e la personalità di Baba Bedi usando ampie e veloci pennellate per non rischiare di tediare chi ha avuto la pazienza di leggere fin'ora,ma esporre la filosofia di Baba Bedi senza prima averne fatto  un piccolo  ritratto , mi sembrava di non rendergli il giusto merito.

 Quindi ora mi accingerò ,brevemente per quanto mi sarà possibile farlo vistone la vastità , a parlarvi di ciò che caratterizza il suo insegnamento

 

Dunque , iniziamo …

Una delle prerogative che più mi fa apprezzare Baba Bedi è il porre in evidenza l’importanza che i condizionamenti dell’educazione,della scuola ,della società e della religione rivestono nel vivere quotidiano,togliendo all’individuo la meravigliosa capacità (ed aggiungo il preziosissimo dono) del Libero Arbitrio ossia il prendere le decisioni consapevolmente.

Baba Bedi diceva che la sofferenza umana dipendeva dal fatto che l’uomo non conosce se stesso e non conoscendo se stessi non si può sapere quali potrebbero essere le proprie capacità e le proprie aspirazioni per realizzarle e realizzarsi in conseguenza.

Quindi il primo passo per raggiungere la via della gioia,come la chiama lui,consiste nel conoscere se stessi e la propria essenza in modo che si possa scoprire quali talenti ,o strumenti, si hanno a disposizione per poter raggiungere le mete che stanno davanti a noi e che fanno parte del nostro destino,se vissuto nella sua piena  comprensione.

Dunque : scoprire i propri talenti…

 Secondo Baba Bedi l’anima umana ,in quanto essenza di una parte divina,ha due componenti : la forza vitale e l’unità di Luce (divina) .

La prima agisce attraverso gli organi fisici ,la seconda attraverso gli organi vibrazionali collegati con il corpo vibrazionale od aura.

Velocemente elencherò gli otto centri vibrazionali della forza vitale che sono:

Il centro vibrazionale del sistema nervoso,quello del sistema circolatorio,quello del sistema respiratorio, digestivo,sessuale,sensoriale e quello della voce

Questi centri sopraccitati hanno la funzione di sostenere gli organi fisici mentre l’ottavo centro è la coscienza che ha il compito di coordinare il funzionamento degli altri sette centri e di mantenere il benessere psicofisico,unitamente al fatto che è l’organo centrale della percezione.

Altri organi vibrazionali della Forza Vitale sono:

 

L’istinto, la mente, la memoria, l’intelletto,l’intelligenza e l’inconscio.

L’istinto ha la funzione di salvaguardare la vita ed agisce automaticamente quando il corpo avverte delle carenze,siano esse nutritive o energetiche ,quando un pericolo improvviso minaccia l’esistenza ecc..

 

La mente ha la funzione di ricevere le informazioni provenienti dal sistema sensoriale e di trasmetterle all’organo centrale della percezione ossia la coscienza la quale riceve tutte le informazioni ma non potrebbe riconoscerle se non intervenisse a questo punto la memoria.

 

La memoria ha la funzione di permettere il riconoscimento delle impressioni sensoriali che la mente riceve.

Per meglio spiegarmi facciamo un esempio

 Il senso della vista vede un’immagine che viene ricevuta dalla mente che a sua volta la trasmette alla coscienza ed a questo punto la memoria riconosce ciò che ha già visto e se necessario comunica all’intelletto un comando relativo al messaggio ricevuto.

Per farla semplice: vedo una mela ,l’immagine arriva alla mente che la trasmette alla coscienza ,la memoria ricorda cosa è l’immagine in quanto ho già visto altre mele ed allora la coscienza riconosce la mela. Se mi venisse voglia   di coglierla o di mangiarla allora la coscienza  manda un messaggio all’intelletto…semplice no?

 

L’intelletto è l’organo del giudizio,dunque ha la capacità di valutare,di ragionare,di giudicare,di decidere ma purtroppo è succube dei condizionamenti e dei complessi da essi derivanti.

Ritornando alla nostra mela l’intelletto decide se è bella o brutta se la vogliamo lasciare dove sta( ed allora l’azione non compiuta ed il desiderio non soddisfatto entra nell’inconscio),o se la vogliamo cogliere (e quindi invia un segnale all’intelligenza)

 

L’intelligenza ha la funzione di stabilire in quale modo si deve agire affinché venga compiuta l’azione scelta dall’intelletto, ed in che modo questa azione possa essere svolta.

Scelta la modalità l’intelligenza ordina al sistema nervoso di mobilitare gli altri organi del corpo fisico in modo da realizzare ciò che si è deciso.

Si valuta ,nel caso della mela,se sia meglio coglierla con le dita oppure sbatacchiare il ramo.

 

L’inconscio ha la funzione di raccogliere i desideri non soddisfatti che, se  è stato per una scelta di libero arbitrio ,va a crearsi una piccola o grande frustrazione,mente se sono le circostanze ad ostacolare il desiderio,non nasce una frustrazione ma una insoddisfazione.

L’inconscio è composto da due sistemi totalmente indipendenti uno dall’altro ,praticamente due contenitori diversi ,e mentre nel primo vengono raccolte le frustrazioni create in questa vita,nel secondo si ammucchiano quelle che permangono dalle vite precedenti.

E’ opportuno aggiungere che le frustrazioni sono desideri insoddisfatti,e  teniamo anche conto che i desideri sono “energie “che in questo caso vengono represse o forse sarebbe meglio dire compresse ,e che prima o poi dovranno per forza esplicarsi.

 

Ora ,dopo aver brevemente analizzato gli organi vibrazionali della forza vitale,passiamo ora ad analizzare quelli della Luce.

Se la forza Vitale agisce attraverso i cinque sensi fisici per difendere e propagare la vita,l’energia di Luce,per garantire l’evoluzione della coscienza, percepisce attraverso  tre sensi psichici :

Intuito, Coscienza etica e Sensibilità psichica i quali svolgono una particolare funzione in rapporto all’evoluzione della persona.

Cosa sono questi organi ed in particolare quali compiti svolgono?

 

L’intuito è il primo organo della Luce ed ha il compito di favorire la capacità di compiere,al momento opportuno,le scelte migliori per l’evoluzione dell’individuo.

Non commettiamo l'errore di confondere  l’istinto con l’intuito, mentre il primo appartiene alla forza vitale ed ha il compito di segnalare quando esiste un pericolo che minaccia la vita dell’individuo, il secondo è l' organo di luce che indica le scelte giuste al momento giusto in relazione ed al fine di ottenere la propria realizzazione la quale si esprime ogni volta che si ottiene concretamente ciò che si è pensato o voluto o sentito interiormente come valido.

Baba Bedi diceva che” chi cerca di perseguire l’illuminazione senza aver imparato a vivere armonicamente e totalmente la quotidianità della vita,compie lo stesso errore di chi vuole raggiungere l’ultimo piano di un grattacielo a balzi sempre più alti,senza attraversare via via tutti i piani intermedi.”

Vivere con coerenza e sincerità significa anche essere coerenti a se stessi,cioè manifestarsi ed esprimersi così come” veramente “ si è.

 

 La coscienza etica è il secondo organo della luce ed ha la funzione di proteggere l’evoluzione facendo si che,ascoltandola, si possa percepire come agire in modo corretto evitando di  bloccare per qualche tempo od addirittura per la vita corrente il percorso evolutivo.

La differenza tra coscienza e coscienza etica è che la prima è un centro vibrazionale della forza vitale, ed anche l’organo centrale di percezione,mentre la seconda è un organo dell’energia di Luce che ha la funzione di proteggere l’evoluzione della persona sconsigliando di compiere azioni che produrrebbero energia negativa,cioè di fare volontariamente del male a se stessi e soprattutto agli altri.

 

Baba Bedi ha scritto:

“L’intuito e la coscienza etica danno solo consigli,perchè se impartissero ordini,violerebbero la libertà umana:Con la nascita dell’essere umano infatti,è nato anche il principio di autodeterminazione,ovverosia il libero arbitrio”

Il grande poeta Milton disse che Dio creò l’essere umano eretto,ma gli diede la libertà di cadere.La maggior parte di noi usa la libertà di cadere.

 

Già...la maggior parte degli uomini preferisce ignorare perchè è più comodo non sapere ;sapere significa agire in un dato modo e sicuramente ciò non rende il vivere più agevole ne più facile.

Baba insegnava che l’evoluzione  e la vita scorrono fluidamente attraverso il movimento continuo e la  conseguente trasformazione come un fiume di pianura le cui acque scivolano tranquillamente e senza alcuna increspatura verso la foce,ma quando si fa del male agli altri od anche  solamente si ha l' intenzione di farlo,allora ci si oppone a tale scorrere andando a creare delle negatività.

Ma approfondiamo un attimo questo concetto interessante.

Ogni campo magnetico ha due poli,uno positivo ed uno negativo,ed anche il campo magnetico della creazione ha un polo positivo(il bene) ed uno negativo(il male) che si differenziano per la funzione che svolgono. Inoltre la vita,come ho scritto sopra,abbisogna di un cambiamento continuo, che per poter essere tale,soggiace alla legge del moto perpetuo .

 Quindi questi due poli hanno esattamente questa specifica funzione; mantenere la continuità di movimento.

Anche l’essere umano è un campo magnetico sottostante a questa legge cosmica e quando una azione volontaria oppone resistenza al fluire delle forze positive( che procedono nella direzione evolutiva) ,attiva immancabilmente una energia negativa di uguale intensità.

Questa vibrazione una volta “creata “agisce sul proprio creatore.

 

 

La Sensibilità Psichica è il terzo organo della luce ed è ciò che i tibetani hanno chiamato “terzo occhio” e svolge una funzione di integrazione , che se sviluppato dona la capacità di percepire l’Unità del Tutto.

La prima funzione della sensibilità psichica è quella di attivare la capacità di percezione totale attraverso la quale possiamo conoscere la realtà di un evento,una situazione ecc…fino alla conoscenza della realtà ultima.

La seconda funzione,collegata alla prima,permette di eliminare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo sondando gli aspetti che appartengono alla sfera dell’invisibile.

La terza funzione si esplica nel processo di autoconoscenza detto generalmente” Interiorizzazione”.

In genere si vive “ascoltando” automaticamente gli avvisi dei nostri centri quali la fame,la sete la stanchezza ec , ma tutto ciò avviene separatamente, mentre ,attivando la sensibilità psichica ,si ha la percezione della totalità del nostro essere ,dell’energia che ci anima ,del suo percorso e delle sue funzioni.

 

La quarta funzione della sensibilità psichica permette di attivare i talenti in modo che possano essere vissuti ed utilizzati pienamente.

 

 Ma vi chiederete,quali sono gli scopi della tecnica vibrazionale?

Penso che soprattutto si prefiggano di eliminare o quanto meno alleviare la sofferenza , poi non meno importante compito è quello di aiutare e di spronare l'essere umano a sviluppare le proprie capacità conducendolo quindi verso l'evoluzione della propria coscienza.

Il confine tra terapia olistica ed energetica e percorso spirituale è sottile ed il lavoro che si compie attraverso la “Sensibilità della Luce” conduce ad una funzione sia curativa che evolutiva.

Secondo una teoria di Baba Bedi, ogni organo del corpo umano sarebbe in relazione con situazioni e stati d'animo che l'individuo vive quotidianamente,  ad esempio i reni con la paura, il fegato con la rabbia ,le tempie con le preoccupazioni ecc...e così situazioni di disarmonia creano squilibri che avvolgono la coscienza di uno “strato di oscurità”.

La Tecnica Vibrazionale permette di individuare gli organi coinvolti nello squilibrio ed intervenire mediante Vibrazioni di Luce della Sensibilità Psichica.

Ma come avviene ed a che serve l’attivazione della sensibilità psichica?

Dunque ,abbiamo detto prima che gli stati d’animo negativi portano ad uno squilibrio che a livello energetico si manifestano come oscurità intorno alla coscienza(non si dice forse che chi è depresso vede tutto nero?) ed in effetti questa situazione di coscienza offuscata ed avvolta dall’oscurità fa perdere la normale capacità di percezione ,che dovrebbe caratterizzare un vissuto nella serenità, ed in misura direttamente proporzionale all’intensità dello stato d’animo vissuto in quel momento.

Durante l’attivamento psichico l’energia di luce emanata dall’operatore si volge verso la persona rimuovendo questa oscurità e attivando la comunicazione tra la sensibilità psichica della stessa e la sua coscienza in modo che quest’ultima abbia la possibilità della percezione totale.

Inoltre,la persona stessa inizia ad emanare raggi di luce che vanno a stimolare le sue capacità innate ,rendendole attive.

Quello che Baba Bedi sosteneva era che ,se i talenti vengono vissuti pienamente, assecondandoli, si favorisce l’evoluzione e lo sviluppo della personalità portando alla piena realizzazione dell’individuo.

L’attivazione si fa una sola volta nella vita ed in genere è strutturata in cinque sedute di incontri individuali generalmente di cadenza settimanale.

Al termine delle cinque sedute l’operatore con l’aiuto della propria sensibilità psichica fa la ricerca dei talenti,cioè delle capacità più sviluppate che la persona possiede ma che non ha mai saputo di avere o che ha soffocato perché ritenute”non produttive o non consone” alla propria vita,e questo affinché possano essere utilizzate per realizzarsi e per svolgere il compito per il quale tale anima si è incarnata .

Chi non esprime i propri talenti o capacità caratteriali,si trova a vivere nelle situazioni di disagio ed a volte di sofferenza poiché ogni capacità è un'energia positiva che se non viene assecondata, e non può in questo modo fluire,invia onde di tensione al sistema nervoso oppure porta ad una sorta di inattività sempre più profonda che si può scorgere a volte in quelle persone che iniziano tante cose ma non riescono o non vogliono portarne a termine neppure una,sfociando in una eterna frustrante insoddisfazione.

Se non si verifica il valore delle proprie capacità, come una persona si può stimare?

 E se non si esprimono le proprie capacità migliori ,come si può pensare che gli altri si accorgano del nostro valore?

Chi non stima se stesso come può sperare che venga stimato dagli gli altri?

Su questa terra nessuno è un’isola ma ogni essere umano è “legato” agli altri ,quindi è estremamente importante raggiungere la consapevolezza che ogni azione compiuta non va persa nel nulla ma si rifletterà bene o male attraverso se stessi su un altro individuo  o sull’ambiente circostante,per non parlare delle energie che una volta emesse non si perdono nell’etere ma cercano un “bersaglio” ben preciso a seconda della loro vibrazione.

Vorrei concludere riportando le parole di Baba Bedi:

Bisogna essere ben consapevoli delle responsabilità che si hanno verso se stessi poiché ognuno di noi è l’unico responsabile della propria evoluzione e della propria realizzazione.

Questo è il primo e più importante dovere che l’essere umano ha,poiché se ognuno si occupa in prima persona di realizzarsi totalmente,anche i rapporti sociali divengono più armoniosi,scompare l’invidia,la competizione,l’arroganza,la sopraffazione ecc..

In poche parole se una persona è davvero consapevole di se stessa e dell’importanza della sua evoluzione e se è sicura  di fare davvero tutto quello che può per realizzarla, allora non ci si aspetterà più alcuna considerazione e nessuna accettazione,perché non si ha più bisogno di alcun riscontro da parte degli altri.

Quindi, se non lo ricevi non te ne accorgi nemmeno e se invece lo ricevi ne gioisci come se ti avessero offerto un dono inaspettato.

 

E qui termino avendo con voi condiviso le mie letture e la mia scoperta di questo uomo fuori dal comune la cui filosofia mi ha aiutato a meglio capire me stessa e di riflesso anche gli altri.

 

Nel cielo ammantato di argentei astri notturni, la nuvola che ha per qualche minuto preso in prestito i colori del sole non c'è più,ma so che ha solamente cambiato forma poiché la bellezza è l'espressione del Creatore che si manifesta in innumerevoli sembianze ,la nuvola dorata ora è parte del cielo stellato...

 

 

Per questo articolo ho preso spunto dal libro:

“Baba Bedi e la via della gioia” di Cristina Aprato

 

Da qualche piccola ricerca in rete accessibile a tutti

 

E dai racconti di vita di Paolo, un caro amico che ha condiviso parte del cammino di Baba Bedi su questa Terra .

 

Grazie

 

Rosella Bozzola

kaon135@libero.it

 

 

 

Il Maestro Baba Bedi