L'APPRENDIMENTO PER L'ANIMA
ESIGENZE FORMATIVE PER UN
CORRETTO
SVILUPPO DELLA SPIRITUALITA' PERSONALE
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“Formazione”. E' questa la parola chiave
del tempo in cui viviamo. Tutti sembrano essere d'accordo: lo studio continuo,
il perfezionamento delle proprie competenze e capacità sono necessari e
indispensabili per ottenere o migliorare la posizione lavorativa, sociale ed
economica. Esistono da qualche anno fondi europei, regionali, provinciali e
comunali per finanziare, almeno in parte, questa esigenza di stare al passo coi
tempi; allo stesso modo le aziende investono in corsi d'aggiornamento per i
dipendenti, esistono corsi appositi e obbligatori per apprendisti e altre
categorie professionali, corsi sulla sicurezza, sulla qualità, sulla
socializzazione per chi deve lavorare in team. L'università ha recepito
velocemente questa esigenza e sono nati nuovi corsi di studi sull'argomento,
come “Scienze della Formazione”, “Scienza dell'Educazione” e “Psicologia dei
processi formativi”.
Allo stesso
modo, può e deve esistere una formazione continua più sottile, individuale e
strettamente personale: l'apprendimento spirituale. Riporto, a sostegno di
questa tesi, un breve pensiero del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov:
Quando
si tratta di prepararsi ad un mestiere manuale, artistico o intellettuale, le
persone ammettono di aver bisogno di istruirsi. Le stesse persone, però,
respingono l'idea di avere qualcosa da imparare per quanto riguarda la condotta
della loro vita interiore. Questo è un atteggiamento che le espone a molti
rischi.
Pertanto,
a prescindere dalla religione o filosofia che abbiate scelto, è fondamentale
nutrire il vostro percorso intimo con lo studio e l'apprendimento. Se le nostre
competenze lavorative meritano di aggiornarsi e perfezionarsi, a maggior ragione
lo merita la nostra anima.
La figura del
Maestro nell'apprendimento
Chi si trova su un cammino spirituale tale per cui è in contatto con un Maestro
vivente, in grado di indirizzare e, appunto, di formare, è almeno
apparentemente avvantaggiato. La figura del Maestro, pur essendo fonte di
ispirazione e modello spirituale, non può comunque sostituirsi allo studio e
applicazione degli insegnamenti individuali. Il compito del Maestro, infatti, è
quello di fornire delle chiavi, dei suggerimenti, degli spunti, ma il percorso
resta ad ogni modo personale. Per
tutti gli altri, per chi si lascia ispirare e motivare dai grandi maestri del
passato, sicuramente la lettura può essere fonte di grandi soddisfazioni
spirituali, a patto di farla propria e assimilarla vivendola nella
quotidianità.
Darsi tempi e
metodi formativi
Può sembrare una forzatura darsi scadenze ed imporsi dei metodi di studio in
ambito spirituale. In realtà non lo è. Fissare una sera alla settimana e
schematizzare i punti e gli argomenti da affrontare di volta in volta sono
accorgimenti che aiutano a prendere l'impegno seriamente, al pari del corso
d'inglese o della partita di calcetto. Rispettare l'impegno con l'intima
spiritualità è un regalo prezioso che si fa alla propria anima; essere costanti,
puntuali e seri sarà un aiuto importante per fare progressi e sviluppare nuovi
interessi in ambito spirituale.
Purtroppo, la parte più commerciale e modaiola della New Age (termine alquanto
inflazionato, preferisco chiamarla Era di Acquario) tende a semplificare
all'inverosimile l'impegno in quanto recepito come “privo di vincoli”,
suscettibile, discontinuo. Spesso chi si avvicina a questa nuova spiritualità
incuriosito dalla massa o da qualche titolo mistico in libreria, non ha reale
intenzione di intraprendere un cammino vero e proprio, si accontenta di
pizzicare da una fonte all'altra senza approfondire nulla, senza ottenere un
reale cambiamento nella sua vita, accontentandosi di possedere, nella migliore
delle ipotesi, qualche dato nozionistico isolato. Questo è un peccato, perché
anche chi si avvicina per curiosità a queste tematiche dovrebbe concedersi di
sperimentare uno studio mirato, fatto con metodo e impegno. Tutti dovrebbero
fare almeno un tentativo, potrebbe non interessare, ma potrebbe anche aprirsi
un nuovo mondo di scoperte.
Teoria o
pratica?
La risposta è semplice: entrambe. Bisogna tenere conto delle proprie esigenze
individuali e preparare un programma ad hoc, il più possibile equilibrato.
Sicuramente la lettura, come si è detto qualche riga sopra, è molto importante,
forse indispensabile, ma non deve diventare l'unica fonte di studio. L'anima
non si nutre solo di nozioni, dati, periodi complessi, però può trarre grandi
benefici dalle parole ispirate dei Maestri, da un testo Sacro, addirittura da
racconti edificanti. Inoltre, il rischio che si corre quando si tende a
preferire la lettura ad altre forme di apprendimento è quello di sovraccaricare
il proprio centro mentale/intellettuale, magari proprio al termine di una lunga
giornata di lavoro in cui si è ricorso in modo predominante a quel centro. Per
bilanciare l'energia, in questo caso, niente di meglio di una sessione più
pratica, istintiva, emozionale: contemplazione di figure e mandala,
vocalizzazione di mantram, yoga o blandi esercizi energetici (come il Qi Gong)
per riappropriarsi della propria fisicità. Al contrario, chi ha trascorso una
giornata più attiva che intellettuale potrà comportarsi di conseguenza. Anche la meditazione può aiutare e può certamente
far parte del programma. Di solito, chi si trova su un cammino spirituale o
religioso, è portato a vivere quotidianamente l'auto-osservazione, così come
altre pratiche di trasformazione delle impressioni e disintegrazione degli
stati psichici negativi: la serata di studio può servire anche a tenere un
diario con i propri progressi, sensazioni, difficoltà nel mettere in pratica
gli insegnamenti, e un diario con le esperienze oniriche.
Un aiuto per lo
spirito: circondarsi di belle impressioni
Andrebbe fatto tutto il possibile per rendere l'impegno gradevole e fonte di
serenità e ispirazione, e ciò è possibile nutrendosi di belle impressioni, di
cose e gesti armoniosi, capaci di soddisfare i cinque sensi. Anche curare la
propria persona è segno di profondo rispetto per lo studio che si è intrapreso:
un bagno caldo e profumato prima di iniziare e indossare vestiti puliti e
comodi di tessuti naturali mettono lo spirito in una condizione più rilassata e
ricettiva. Bisognerebbe
avere l'accortezza di utilizzare una stanza pulita e ordinata, si può bruciare
un incenso non troppo pungente per facilitare la meditazione, sorseggiare una
tisana, insomma trovare tutti quegli accorgimenti che rendano l'appuntamento
settimanale un autentico piacere.
Di grande aiuto è la musica. Molti generi musicali si addicono alla
meditazione, alla lettura ed alla riflessione, ciascuno può trovare brani
adatti secondo il proprio gusto. Personalmente prediligo musica celtica o
classica, ma ci si può fare ispirare anche da certe opere liriche, canti degli Indiani
d'America, suoni della natura, campane tibetane e così via. Un altro vantaggio che si otterrà facilmente
prendendosi a cuore la formazione spirituale è quello di conoscere più a fondo
noi stessi. Il che, nella società in cui viviamo, non è certo poco.
Bibliografia
- Weiss Brian,
Messaggi dai Maestri,
Oscar Mondadori Nuovi Misteri
-
Coronelli Cristina,
-
De Mello Anthony, La preghiera della rana. Saggezza popolare
dell'Oriente, Paoline Editoriali Libri.
Webgrafia
www.prosveta.com con
numerosi pensieri e opere del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov
www.anael.org una pagina con
validi consigli per meditare
www.liberamenteservo.it
un portale informativo e spirituale della Nuova Era
www.firethegrid.com nella sezione download bellissime musiche per la
meditazione da scaricare gratuitamente