L’alba di un
nuovo giorno
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Le profezie, i messaggi dell’Universo, e le stessa scienza ci annunciano
che siamo prossimi ad un cambiamento epocale sulla Terra.
«Vi sarà allora una grande tribolazione, quale mai avvenne
dall’inizio del mondo fino ad ora, né mai ci sarà. E se quei giorni non fossero
abbreviati, nessun vivente si salverebbe».
(Mt. 24,21-22)
La “tribolazione”, un termine che risuona quarantacinque volte nel
Nuovo Testamento, rappresenta la
galleria oscura da cui dovremo transitare prima che la luce dissolva finalmente
le tenebre.
Ricordiamo che, nel linguaggio apocalittico, verranno separati gli
uomini giusti dagli empi e giustizia sarà fatta per coloro che, nelle
esperienze incarnate, non hanno saputo camminare a fianco di Dio. “I saggi
risplenderanno come lo splendore del firmamento, coloro che avranno indotto
molti alla giustizia, risplenderanno come le stelle, per sempre”. Questa
necessaria separazione avverrà e coloro che non sono riusciti a sfruttare le
opportunità offerte nel corso delle vite, cesseranno la ruota delle
incarnazioni terrestri e ricominceranno un altro percorso, in risonanza con la
loro evoluzione.
Ci troviamo oggi al centro di un grande ciclo di trasformazione
cosmico che fa parte di un più ampio disegno galattico. Secondo le stime,
questo mutamento avviene ogni 26.000 anni e come abbiamo appurato, i Maya
prevedevano che il punto critico della svolta si sarebbe focalizzato il 23
dicembre del 2012. Questi cicli di trasformazione possono essere identificati
come porte o ingressi che ci introducono in un più elevato stato di coscienza e
può essere confermato anche scientificamente dal fatto che il campo
geo-magnetico della Terra sta diminuendo ad un passo esponenziale e presto
raggiungerà lo zero. Come asserisce lo scienziato californiano Brian
Desborough, assisteremo ad epocali trasformazioni Geologiche. Accogliendo la
teoria che
La purificazione, come abbiamo citato ripetutamente, è già avvenuta
innumerevoli volte, ma mai
Madre Terra si sta ripulendo e nel momento in cui riallinea il suo
polo magnetico, ci facilita nell’ingresso in quarta dimensione.
Questo ciclo naturale non saremo noi a impedirlo, ma ciò su cui
invece possiamo essere autori responsabili, risiede nella volontà di percepire
la vita in un modo nuovo e più consapevole. La catastrofe verso la quale il
mondo si sta incanalando è evitabile solo attraverso una rivoluzione globale
nella sfera della coscienza. Questa nobile conquista deve estendersi attraverso
il riscatto dei valori universali: convergenza di ideali tra i popoli e
superamento dei razzismi, rifiuto della violenza e delle guerre, rispetto della
persona e dei suoi diritti
nell’aspirazione di un’etica planetaria, ecc..
Ma anche nel piccolo possiamo contribuire a questa rivoluzione:
diamo quindi la preferenza a stili di vita più semplici e sostenibili, cessiamo
di giudicare o criticare gli altri e dimostriamo gratitudine e apprezzamento
per i doni che quotidianamente ci vengono elargiti e per le meraviglie
dell’esistenza che troppo spesso ignoriamo o sottovalutiamo. Impariamo
quotidianamente ad osservare le sincronicità ed i segni che il destino ci
offre, leggendone il messaggio recondito. Seguiamo ogni prospettiva tesa alla
trasformazione positiva di questo mondo con speranza e fiducia nel cuore, e con
la nostra immaginazione, creeremo il paradigma del nuovo tempo.
Il nostro mondo è in pericolo di estinzione per le ragioni che
abbiamo menzionato nel corso della stesura del libro. La violenza, l’odio
razziale, la divisione, conditi con i pensieri negativi, operano nel far
scaturire nuove situazioni analoghe, in un incessante dispiegamento di orrori,
apportatori solo di nuove sventure. Lo sgomento che affiora nel mondo è sintomo
di frustrazione e risentimento e di una diffusa sensazione di ingiustizia di
cui il terrorismo non è che la conseguenza. Le nostre scoperte scientifiche
finalizzate spesso a scopi egoistici, non vanno di pari passo alla saggezza e
al criterio di rispetto delle Leggi Universali e questo provoca la violazione
di esse.
“Questo mondo non è reale; è
solo un film, una Matrix ove appaiono le immagini residue di sé”, dice il
fisico Giuliana Conforto. E chi dirige il set sono i governi sempre pronti a
scatenare le guerre, le separazioni. Paradossalmente non è così importante
vincere, ma mantenere il controllo sul pianeta tramite la paura, in un’enfasi
di economia insostenibile, centrata sullo sfruttamento dell’uomo e
sull’industria bellica.
La nostra società è il riflesso delle nostre azioni limitate. Se
cambiamo i comportamenti, abbiamo il potere di modificare la società,
convogliando l’etica verso un nuovo modo armonico di vivere e di pensare. Le
credenze orientano il nostro pensiero ma l’etica stabilisce ciò che intendiamo
concretizzare.
“Ama il prossimo tuo come te stesso”, disse Gesù ed asseriscono
tutte le religioni del mondo. Questo principio fondamentale si deve
incrementare sempre di più nelle nostre coscienze e dovrà diventare la regola
aurea che ci consentirà di essere finalmente responsabili dell’intera famiglia
umana.
Asserisce E. Laszlo, fondatore del club di Budapest, la cui
missione è riunire persone creative dotate di “coscienza planetaria”: «Nessuno
è un’isola. Il modo in cui viviamo e quello che facciamo ha un effetto sugli
altri intorno a noi. In un mondo interdipendente e interagente, ciascuno di noi
è una variabile determinante nel futuro di tutti. Il principio che governa
l’azione responsabile è eterno. Fare del bene e trattarsi bene non sono atti
contraddittori: vanno insieme. Se vivi e agisci in un modo che è buono per gli
altri e per la natura, vivi e agisci in un modo che è buono anche per te».
Dovremo raggiungere lo stato di civiltà che Iku mi descrive sul suo
pianeta evoluto, impostando uno stile di vita più semplice e sostenibile per
tutti. Su Eden, mi ricorda Iku, non esiste il senso del possesso come da noi:
coloro che necessitano di qualunque cosa ne fanno uso con rispetto e la rendono
per ricondividerla con gli altri. Non esiste l’egoismo, il senso della
proprietà, la competizione; tutti collaborano al progetto Divino uniti in un
programma di Pace e di Giustizia.
Le loro tecnologie sono avanzatissime, in confronto alle nostre. Essendo
dotati della Coscienza Universale, possono disporre dell’uso dell’energia
nucleare a loro piacimento, poiché consapevoli di non recare danno a nessuno;
ecco perché a noi non è concesso di venire a contatto con la loro scienza. La
loro tecnologia consente di modificare le strutture molecolari della materia, e
se noi venissimo a conoscenza di tale formula, ne faremmo sicuramente un uso
sconsiderato, anticipando la nostra fine. Non solo gli Edeniani, osservano
costantemente il modo in cui utilizziamo le energie – affinché non si
intervenga sugli equilibri della Galassia – ma anche altri esseri che
appartengono alla Fratellanza cosmica.
Questi esseri ci osservano regolarmente e mantengono sotto
controllo le nostre attività; l’Universo intero è una struttura vivente, le cui
cellule sono interconnesse tra loro. Essi hanno cognizione che potremmo
alterare l’equilibrio della Galassia, con la nostra inconsapevolezza, ma non
interferiscono nel nostro libero arbitrio, rispettando le Leggi dei mondi
evoluti che non consentono interventi diretti. Da molti anni ormai si
manifestano a noi con le loro navi spaziali. Avvistamenti di astronavi sono
presenti a livello planetario da molto tempo ed essi ci permettono di
riprenderli, proprio per dimostrarci la loro tangibile realtà. I governi, le
istituzioni politiche e militari sono a conoscenza dell’esistenza di esseri
provenienti da altri pianeti che non aderiscono affatto alle nostre
manifestazioni prepotenti e aggressive, ma tacciono in una congiura silenziosa,
rendendo ridicoli coloro che hanno il coraggio di dichiarare la verità.
Gli Edeniani sono i tutori fedeli della volontà di Dio, che sin da
tempi remotissimi, si sono prodigati a
lenire le nostre sofferenze ed oggi rappresentano ancora le milizie di Dio.
Purtroppo la degenerazione di alcuni di questi esseri, in tempi antichi, ha
creato attraverso l’unione sessuale con i terrestri, una stirpe che, come
abbiamo menzionato, ha esercitato il dominio e domina attualmente il mondo. Lo
controlla attraverso le nostre paure, le nostre insicurezze, la nostra mancanza
di fiducia, creando inizialmente il disordine e poi concedendoci l’illusione
che ci offrirà la soluzione adeguata. Questa subdola tecnica mette in azione
dapprima il problema, scatenandone poi la reazione per confluire nella proposta
di soluzione. Quando la nostra mente è dominata dalla paura, desideriamo solo
essere protetti e in questo gioco forzato, soccombiamo alla manipolazione. Non
dobbiamo però disprezzare questi esseri: anche loro rappresentano un’espressione
dell’infinito e attraverso questa esperienza, potremo cogliere l’occasione per
evolvere verso una maggiore cognizione di noi stessi e verso l’uso della
saggezza e dell’intuizione insita in noi. Malgrado l’unione di due razze
incompatibili tra loro, ricordiamo che se a quel tempo noi uomini fossimo stati
sintonizzati su frequenze alte, anche loro si sarebbero lasciati coinvolgere
dalle vibrazioni evolute e non avrebbero, per legge di risonanza, potuto
infiltrarsi indisturbati nelle nostre coscienze. Siamo stati noi a concedergli
questo abuso di potere – ieri come oggi – interagendo con loro con i nostri
schemi mentali limitati e con le nostre azioni scellerate, simulacri ormai di
un mondo in rovina. Queste creature ci hanno manipolato attraverso le emozioni
che risuonano in una gamma di frequenza bassa, insinuandosi nei nostri modelli
di pensiero. Siamo a conoscenza che la condizione del nostro essere influenza
il mondo. Come afferma il ricercatore Gregg Braden, noi disponiamo di una serie
di microantenne chiamate amminoacidi che interagiscono con il DNA. Secondo
Braden abbiamo potenzialmente 64 antenne in grado di trasmettere e ricevere
frequenze, ma solo 20 vengono attivate, mentre le restanti 44 rimangono
ostacolate. Sta a noi ora connetterci con l’Amore per ricollegarci
all’Infinito. Chi oggi detiene il potere del mondo ha ideato eventi di massa
che ci attanagliano ancora all’emozione della paura: la violenza, la “guerra
santa” contro l’occidente, gli attentati terroristici, l’influenza aviaria sono
solo alcune delle strategie azionate, in scala mondiale, per tenerci
avvinghiati all’angoscia.
La guerra sottile ed insidiosa si insinua nei meandri della nostra
mente, creando turbamenti profondi e tensioni emozionali. Sfruttando i campi
emozionali negativi, congeliamo i nostri sentimenti e alimentiamo, in un
circolo vizioso, quelle forze opposte che contribuiscono a frenare i processi
di trasformazione del pianeta. Ricordiamo che essi si alimentano di sentimenti
umani quali sfiducia, brama di potere, discordia ecc..
In realtà – mi rivela Uriel – poco importa sapere che questo
decadimento ha origine da un connubio di razze incompatibili. Resta importante,
invece, prendere consapevolezza che, secondo i riferimenti
duali di bene e male, essi rappresentano il male poiché confidano
nella supremazia della mente e delle sue subdole capacità di pianificare a
proprio beneficio, esiti sociali ed economici, manipolando le masse.
Uriel non si stanca di ripetermi che la realtà in cui siamo
immersi, l’abbiamo determinata noi; i nostri governanti stessi non sono altro
che superfici riflettenti di ciò che meritiamo e che abbiamo attratto con le
nostre azioni. Giudicando, contribuiamo solo ad aumentare la negatività,
avventurandoci in un dedalo senza fine. Se questa realtà non ci piace, cambiamo
i nostri modelli di pensiero e sintonizziamoli su frequenze più elevate.
Dobbiamo creare un campo di forza e di allineamento al cuore, focalizzandoci
nell’unione di intenti in una sola volontà collettiva che ci permetta di
operare miracoli! Non è una favola per ingenui questa, ma la prova tangibile –
ormai condivisa anche dalla fisica – che la mente umana e l’anima possono
generare un flusso elettromagnetico che attraversa le dimensioni e influenza
profondamente gli esiti.
Negli ultimi anni le nostre libertà ci sono state gradatamente
sottratte, senza che noi ci rendessimo conto, e prima di finire in totale
subordinazione, dobbiamo riappropriarci della lucidità, contribuendo
positivamente al processo di trasformazione. Il Cielo ci viene in soccorso,
tuttavia solo noi siamo in grado di riportare armonia
all’interno delle situazioni e in ogni conflitto. Noi siamo solo
gocce nell’oceano, ma l’oceano è composto di tante gocce. Imponendo una regola
ai nostri pensieri possiamo prendere parte al principio creativo di fede e
amore per il risanamento del nostro pianeta e formare una rete energetica di
forze invisibili che, nella coscienza unitaria del puro servizio, attirino a sé
il Potere di espansione.
Ricordiamo – mi dice Uriel – che Dio non vorrebbe agire con
aggressività, per purificare
Uriel mi chiarisce che i tempi per l’attuazione di ogni
manifestazione li definiamo noi e questo ha valore dalla microscopica alla
macroscopica verità rivelata. Tutto interagisce nella danza cosmica.
Dovremo cogliere questa opportunità per uscire dal triste tunnel da
cui non riusciamo più a scorgere la luce e permettere alle qualità Divine di
ancorarsi nella nostra vita. Abbiamo conoscenza che l’amore risiede nel cuore
ed il muscolo cardiaco ha una sua saggezza nella frequenza fondamentale di
Spirito. Connettendoci alla saggezza del cuore, usiamo uno strumento energetico
per riconnetterci allo Spirito di Dio che, come sappiamo, ci ha creati a Sua
immagine e somiglianza. Trasmettendo sentimenti emozionali stabili ed
equilibrati, richiameremo la vibrazione necessaria al cambiamento della Terra e
dell’umanità.
Troppo pochi sanno come raggiungere il proprio cuore ed attivare le
insite capacità dello strumento umano di connettersi con
L’Umanità dovrà fare il grande salto in avanti che ci dia facoltà
di uscire dal triste primato di pianeta meno evoluto del sistema solare. Il
nostro infinito orgoglio dovrà essere demolito, la nostra arroganza e la nostra
presunzione dovranno essere sostituite da un potere che non si fondi, più come
oggi, sul predominio di masse di deboli, per il tornaconto di pochi, ma sul
rispetto di ogni creatura vivente. Gli Edeniani ci aiuteranno ad integrarci
alla Fratellanza cosmica, nel momento in cui saremo in grado di entrare in
connessione con le loro alte vibrazioni.
Se non impariamo a far fluire l’Amore nelle nostre vite, affinché
lo si impieghi interiormente – ma anche e soprattutto nelle relazioni sociali e
nei confronti del pianeta stesso – non riusciremo ad evolvere. Questa nuova
coscienza globale deve diventare la più importante rivoluzione culturale della
nostra epoca, se non vogliamo soccombere. Non prendendo atto delle Leggi di
Dio, assistiamo dolorosamente alla triste realtà di violenza, di oppressione,
di menzogna che stiamo vivendo attualmente e le cui conseguenze ci condurranno inesorabilmente
all’auto-distruzione totale.
Uriel, tra le violenze causate dall’umanità, cita anche il
bombardamento efferato che gli Americani, gioendo ignari per il successo
dell’impresa, hanno compiuto nel mese di luglio del 2005 ad una cometa, in nome
della “ricerca”. La notizia, minimizzata dai media, è stata invece valutata, da
dimensioni superiori, come un’azione aggressiva contro il firmamento e contro
il Creatore stesso. Mai nessun essere, nel Cosmo, aveva compiuto un atto così
stupido e brutale, mi rivela Uriel! Questo atto inconsulto ha già provocato
reazioni sulla Terra poiché come ci è stato tramandato dal grande Ermete
Trismegisto: “Così in alto, così in basso”. Ogni causa, ricordiamo, ha un suo
inevitabile effetto.
Gli uomini di Dio, gli operatori della luce, i Suoi servitori,
porteranno
Stanno inoltre nascendo sempre più bambini indaco e cristallo,
esseri che si muoveranno in un gruppo di coscienza del nuovo tipo, con aperture
mentali che si raffinano con l’ausilio della telepatia e della chiaroveggenza.
Molti di questi bambini hanno corpi magneticamente più leggeri. Queste creature
rifiuteranno di adeguarsi al modello precostituito a cui il sistema ha già
predisposto il destino e mostreranno le loro inconciliabilità in vari modi.
L’energia indaco è scesa per aiutarci nel passaggio che stiamo
compiendo e che ci permetterà di vedere oltre il velo delle apparenze e quella
cristallo ci sostiene a tuffarci nel ricordo, per instaurare un allineamento
perfetto con il nostro Sé superiore.
«I bambini di domani sono quelli scelti dalla vita e la seguono con
passo fermo e a testa alta. Sono gli albori delle nuove frontiere. Sono il seme
che la mano di Dio ha sparso e che si sta schiudendo per aprire le sue giovani
foglie alla luce del Sole», intuì il poeta Kahlil Gibran.
Agli uomini di Dio risvegliati, custodi del Piano Divino, è
conferito l’incarico di far crollare le religioni che separano gli uomini tra
loro, per fondare l’Unica vera religione interplanetaria. Per questi pionieri,
oggi, il compito è più che mai arduo e irto di difficoltà; essi sono poco
compresi e spesso ricevono irrisione da parte dei più che li giudicano utopisti
e visionari. Spesso subiscono prove e trovano ostacoli insidiosi lungo il
cammino, ma come dice Uriel, la coscienza viene rafforzata attraverso le sfide,
e i risultati così ottenuti, confluiscono nell’obiettivo ultimo della Verità e
della causa primaria che ci condurrà alla Liberazione spirituale. Questi
servitori tracceranno per primi il percorso che farà acuire la consapevolezza a
chi è già sulla via e farà allontanare definitivamente coloro che ancora non hanno
compreso il mistero della vita. Per altro questo processo di purificazione è
già iniziato e lo possiamo identificare in tutte le tragedie umane a cui
assistiamo sempre più frequentemente: genitori che uccidono figli e viceversa,
stragi familiari causate da inspiegabili impulsi omicidi. La lotta tra il bene
e il male si è acuita, i neuroni del cervello stanno impazzendo poiché incapaci
ad adattarsi alle nuove frequenze della Terra; si verifica quindi una
progressiva destabilizzazione nella mente di coloro che si trovano in bassi
livelli evolutivi, al punto di non riconoscere più neanche i legami di sangue.
In un certo senso assistiamo ad una selezione che esorta l’individuo a
schierarsi con vigore da una parte o dall’altra. La lotta tra le due forze sarà
sempre più intensa per tentare fino in ultimo di farci agire con il cervello
rettiliano.
Nella nuova frequenza terrestre di quarta dimensione – mi dice
Uriel – le coscienze collettive, (come già noto nelle tribù indigene) possono
modificare anche la realtà tangibile. Quando molte persone si sincronizzano su
pensieri positivi, meditando per la pace ad esempio, anche il potenziale di
violenza si può dissolvere.
Nella nuova realtà Superiore, mantenendo il Sogno della nostra
purezza primordiale, ci possiamo connettere all’Origine. Non dimentichiamo che
il Sogno non è una manifestazione illusoria della personalità umana, ma
rappresenta la funzione creativa per eccellenza. Bisogna concepire per creare e
se ci sintonizziamo nella coerenza Divina, il balzo quantico è inevitabile. Il
balzo quantico è un salto della coscienza che supera l’illusione dell’ologramma
in cui viviamo e attraverso la metamorfosi, saremo in grado di modificare la
struttura atomica della materia stessa.
Avvenimenti cosmici previsti
Il giorno del giudizio “
Nel momento in cui sto scrivendo queste pagine, (marzo del 2005),
Uriel mi rivela che il desiderio di Dio, è di unire tutti gli eletti sulla
Terra a gruppi di dodici, sino a comporre il numero di
centoquarantaquattromila; numero menzionato nell’Apocalisse.
Allorché avverrà il grande accadimento, gli Edeniani scenderanno
con le loro astronavi spaziali e condurranno i centoquarantaquattromila
nell’Eldorado, pianeta esistente nel cuore della Terra, dove si procederà alla
formazione di questi esseri privilegiati. Gli Edeniani sono le milizie di Dio,
servono il Piano Divino stabilito dal Creatore e sono preposti a questa
missione di rinnovamento Terrestre in vari aspetti.
Il paradisiaco regno che, nella cultura occidentale, si identifica
con la mitica Eldorado è nato dall’esigenza di trasferire l’Eden instaurato
sulla superficie terrestre che, per effetto della ciclica degenerazione, venne
trasferito in una località nascosta, al fine di salvaguardare la specie umana.
Questo processo di salvazione di esseri, che non volevano regredire
nell’evoluzione, si è perpetuato nel tempo e in diverse epoche: i Lemuriani,
gli Egizi, i Maya, gli Atlantidei sono alcune delle civiltà terrestri,
trasferite su questo pianeta. Eldorado è inoltre luogo di residenza di altri
esseri extraterrestri, dotati sempre di elevati valori spirituali, tra i quali
si trovano abitanti di Marte, di Tiamat, di Panur, ecc.. La localizzazione
dell’ingresso di Eldorado è stata identificata nel Polo Sud e, analogamente ad
Eden, è un continente dai paesaggi incantevoli, dal clima mite e temperato,
definito così per la sua atmosfera dorata creata dal piccolo sole centrale.
Uriel afferma che gli abitanti si ispirano molto alla natura in
ogni loro manifestazione e sono particolarmente attenti alle varie fasi del
giorno che sottolineano con i colori delle loro tuniche indossate: luminosi e
brillanti di giorno e freddi, dopo il calare del sole.
Una parte dell’umanità si trasferirà in un luogo di espiazione, una
sorta di purgatorio, per poi fare ritorno sulla Terra. Questa località mi viene
identificata come il continente sotterraneo Agarthta, (nel linguaggio orientale
significa “l’inaccessibile”), individuato nella parte nord della Terra, la cui
entrata principale è il polo Nord. Agartha è un continente dalla conformazione
rocciosa e dall’aspetto tetro che Dante identificò come l’Inferno, dopo averne
avuto visione. Qui finiranno parte di quegli esseri che subiranno la morte
seconda poiché nella loro vita hanno contravvenuto nel modo più esasperato alle
Leggi Universali; ad essi verrà data l’opportunità di retrocedere nella via
dell’evoluzione, reincarnandosi in un corpo minerale o animale, con la
consapevolezza di essere stati uomini. La morte non deve essere vissuta come
una circostanza crudele, ma al pari di un mutamento dell’essere in cui lo
spirito vive, eterno ed immortale. Rifiutando l’idea della morte, rifiutiamo il
progresso della vita stessa.
Iku mi racconta che nel suo mondo la gente ha memoria delle vite
precedenti e delle esperienze vissute, mentre nel nostro non ci è consentito
conservare il ricordo nella nuova incarnazione e questo determina l’illusione
della morte.
Le comunicazioni telepatiche che oggi io ho avuto in dono, saranno possibili
a tutti e si prenderà finalmente coscienza della potenza del pensiero evoluto.
Aprendo il nostro cuore e la nostra mente, avremo tutti accesso alla dimensione
infinita e comprenderemo di essere qualcosa di più di un corpo fisico che
sperimenta una esistenza insignificante.
Verranno salvati coloro che riconoscono l’Universalità dell’Amore e
lo integrano in tutti i settori della propria vita, coloro che non fanno rumore
ma nei loro silenzi, operano a servizio degli altri e contribuiscono al piano
evolutivo del pianeta, coloro che ne saranno degni. Per gli altri, abbiamo
visto, sarà possibile una nuova incarnazione su pianeti aventi lo stesso grado
evolutivo della Terra attualmente. Non dovremo soffrire se i nostri cari non
potranno seguire il nostro percorso, essi avranno altre opportunità e
arriveranno comunque al traguardo, prima o poi.
L’oscurità rimarrà per breve tempo e
(tratto da “Viaggio nel tempo
con Uriel”, di Anna Bona, ed. Melchisedek).
Clicca qui sotto per vedere l’anteprima del libro:
Anna Maria Bona
rivisita in questo libro, tradizioni religiose, miti e leggende a cui ha avuto
accesso attraverso le chiavi dei Regni Angelici. Nel libro svela l’unica
soluzione che l’uomo ha per forgiare il proprio futuro: ritrovare la sua
originaria essenza, reintegrando l’Amore in se stesso.
Per contatti: www.associazione-omsairam.it
; bona_anna@libero.it