PAGINE per MENTI APERTE

"Tutto cio' che esiste, mobile o immobile, proviene dall'unione del campo e di colui che conosce il campo"
(Bhagavadgī XIII, 26)
(... non vi fa venire in mente nulla?)

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Questa sezione tende ad incorporare links e letture a carattere prevalentemente scientifico ed e'in continuo aggiornamento.

Ci si scusa per il fatto che sia richiesta spesso una conoscenza della lingua inglese, ma se riuscite a superare il problema, magari grazie ad un amico, forse scoprirete che ne sara' valsa la pena. Potete tornare qui ogni tanto a cercare nuovi elementi di riflessione profonda sull'Universo.

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Si puo' gia' misurare, e' onnipresente ... e' la Coscienza Planetaria?

Negli ultimi decenni del XX secolo molti gruppi di ricerca hanno dimostrato scientificamente che tutti gli esseri umani possiedono, seppure in piccola misura, delle capacita' paranormali, evidenziando ad esempio che la Consapevolezza interagisce con un generatore di eventi casuali provocando in questo la generazione di schemi non casuali. Entrando nel XXI secolo un gruppo di ricerca dell'Universita' di Princeton ha esteso la ricerca all'intero pianeta Terra, mostrando che i generatori di eventi casuali deviano dal comportamento puramente casuale in corrispondenza ad esempio di eventi di portata globale. Correlazione quantistica su vasta scala, o forse la Scienza sta scoprendo … GAIA?


Il pensiero di ciascuno di noi ha effetto sulla materia,
anche questo si può già misurare, e l'effetto e' indipendente dalla distanza nello spazio-tempo

Vi propongo ora uno degli articoli pubblicati qualche anno fa dallo stesso gruppo di ricerca di Princeton di cui sopra (pdf, 620 Kb in inglese). In un programma durato 12 anni, e che ha coinvolto piu' di 100 persone comuni (senza particolari capacita' psichiche), e' stato dimostrato al di la' di ogni ragionevole dubbio che la mente umana ha un effetto (seppur piccolo) su un generatore di eventi casuali basato ad esempio sul rumore di un dispositivo elettronico. L'operatore infatti con la sua sola volonta' riesce a sbilanciare la misura facendo prevalere i risultati "HIGH" su quelli "LOW" o viceversa. Quindi la mente ha effetto sulla materia. Il fatto che un effetto ci sia, indipendentemente dalla sua grandezza, dimostra chiaramente che l'Universo e' piu' ricco e variegato di quanto si possa oggi immaginare. Ovviamente non si sa ancora come questo possa accadere, ma il fatto che non lo sappiamo non ci puo' far ignorare tali risultati. Anche se non conoscete la statistica (saltate se volete le formule e il matematichese), vale la pena di leggere il contenuto del lavoro, che io ritengo abbastanza sconvolgente. In particolare guardate a pagina 13 il paragrafo D sulla dipendenza dal tempo e dalla distanza. L'effetto persiste senza attenuazione anche a migliaia di chilometri di distanza (una dimostrazione di nonlocalita' quantistica?). Non solo ma funziona sia sul futuro che … sul passato! Aveva ragione Einstein a dire che il tempo forse e' solo un nostro modo di pensare e non la condizione in cui realmente viviamo?

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(pdf, 620Kb, in inglese)


La Fisica Quantistica puo' dare una spiegazione, e per farlo deve postulare ... l'esistenza del Se'

Vi ha un po' sconvolto la lettura precedente? Beh, stiamo entrando nel Terzo Millennio: non ci aspettiamo forse tutti che la Scienza cominci a scoprire cose sconvolgenti? Ma andiamo con ordine. Esiste un assioma della Fisica Quantistica che forse puo' da solo spiegare risultati come quelli descritti nell'articolo che avete appena letto. Anche questo assioma e' abbastanza sconvolgente (ci dovrete fare l'abitudine!). E' uno dei cardini fondamentali della teoria, ma pochi sembrano avere immaginato fino a quali lontani confini possa portare. Moltissimi fisici lo considerano uno scomodo artificio "filosofico" purtroppo necessario per assicurare completezza al formalismo. Altri ne hanno intuito alcune delle sue profonde implicazioni. Uno dei possibili enunciati di questo assioma e': "l'atto di osservazione determina (il collasso della funzione d'onda e quindi) la realtà". In Fisica Quantistica non esiste la realta' "prima" dell'osservazione: esiste solo dopo. Quindi e' l'osservatore che crea la realta'. Non vi sembra di avere gia' sentito questo concetto? Qualcosa di simile non era' forse gia' nota nei testi del sapere millenario dell'umanita'? Per anni questo assioma e' stato citato dai maggiori scettici come dimostrazione del fatto che non puo' esistere un'Intelligenza Universale, essendo l'Universo stesso, al suo livello piu' profondo, dominato dal caso (infatti non esistendo realta' prima dell'osservazione viene negata assolutamente qualunque forma di determinismo). Einstein stesso, che era credente, avversava l'idea che potesse esistere una teoria del Mondo basata su un principio simile. Eppure non vi sembra che questo principio e' necessario per lasciare all'Uomo quello che nessuna teoria deterministica potrebbe dargli, e cioe' il Libero Arbitrio? Amit Goswami, professore di fisica all'Universita' dell'Oregon, vede ancora molto di piu' in questo principio. Partendo da Bohr e passando attraverso la posizione di Von Neumann, lui osserva da buon orientale che chi crea la realta' facendo collassare la funzione d'onda della materia, non puo' essere fatto egli stesso di materia. Siamo forse arrivati a dimostrare l'esistenza del Se? In ogni caso leggete questa sua pubblicazione dal sito dell'Institute of Noetic Sciences. Come minimo vi accorgerete che Scienza e Tradizioni Spirituali stanno gia' da tempo convergendo. Il titolo, Quantum Yoga vi dice gia' molto!

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La nostra conoscenza scientifica e' gia' sufficientemente avanzata. E' necessario solo esserne consapevoli

new!Mi sembra a questo punto interessante proporvi di visitare il sito del gruppo di ricerca menzionato gia' parecchie volte fino a questo punto. Si chiama Princeton Engineering Anomalies Research (PEAR). Non e' unico: in realta' ve ne sono moltissimi altri sul nostro pianeta che si occupano delle stesse cose e il lavoro che hanno svolto fino ad ora diventera' parte delle conoscenze di base della Nuova Fisica del XXI secolo. Vi fara' forse meraviglia scoprire che, a differenza di quanto i media lasciano trasparire, in realta' la Scienza si sta gia' occupando da molti anni dello studio dei ... Poteri Latenti dell'Uomo. L'approccio utilizzato fa largo uso dei metodi di indagine statistica e delle moderne tecnologie elettroniche e normalmente preferisce basarsi sulla misura delle capacita' di esseri umani che non sono dotati di particolari poteri paranormali. E' vero che con questa filosofia sperimentale si ottengono valori molto piccoli per gli effetti misurati (di qui il termine "anomalies research"), ma e' anche vero che essendo basati su un campione di popolazione non selezionato sono sicuramente oggettivi e pertanto ripetibili. Dimostrato questo non risulta poi difficile accettare che possano esistere anche individui dotati al di sopra della media. L'enorme quantita' di prove effettuate garantisce la validita' statistica dei risultati, che spesso vengono pubblicati con un grado di affidabilita' di gran lunga superiore a quello ritenuto sufficiente dai fisici per accettare l'evidenza di una nuova particella. I risultati di queste ricerche, per il loro carattere assolutamente rivoluzionario, sono in antitesi con il conformismo attuale che vuole considerare certi argomenti esclusi dal dibattito scientifico. Notare che ho parlato di "conformismo" e non di Scienza perche' rifiutare l'evidenza sperimentale non e' applicare il metodo scientifico. Questo rifiuto avviene per la mancanza (direi ... presunta) di teorie che possano giustificare i risultati oppure per l'evidente ortogonalita' di questi con le teorie accettate. Anche qui va fatto rimarcare che per il metodo scientifico sono i risultati sperimentali quelli che fanno cadere o fanno modificare le teorie. Non accade mai che l'evidenza sperimentale venga rifiutata perche' non rientra nelle teorie, ... no? Comunque, se avete un po' di pratica di meditazione, e avete un amico in sintonia con voi, e avete un mazzo di carte Zener (quelle con le onde, il quadrato, la stella, etc.), potreste applicare la statistica e scoprire di essere telepatici per valori statistici ben oltre le piccole anomalie. Scoprendo questo, evitate di farvi pubblicita' perche' potreste, alle richieste di altri, non riuscire a dare la dimostrazione voluta. E non ci sarebbe nulla di strano! Tenete presente che la mente non ha alcun potere. Come dice un grandissimo Maestro, i poteri sono solo dell'Anima. E io credo che l'Anima sia l'Essere piu' libero dell'Universo. Appena sente la minima costrizione oppone un netto rifiuto e non c'e' piu' nulla da fare. Questo forse e' il motivo per cui le sperimentazioni "scientifiche" condotte su famosi sensitivi hanno dato risultati contradditori. Finche' il fatto dell'Anima non diventera' oggetto di studio scientifico, sara' molto piu' corretto affrontare la questione come ha fatto il gruppo di Princeton, preferendo l'oggettivita' dei piccoli numeri alla dimostrazione eclatante ma difficilmente ripetibile. Per una persona con mentalita' scientifica, comunque, anche i loro piccoli numeri sono sconvolgenti perche' rivelano l'esistenza di un Universo enormemente piu' grande, complesso e meraviglioso di quanto oggi si immagini. Vi prego di notare, comunque, che i Ricercatori di PEAR sono consapevoli del fatto che le loro ricerche sono incentrate sui poteri dell'Anima e non della mente. Vi basta guardare la pagine sulle Implicazioni e Applicazioni e sul Futuro per notare che usano sempre la parola Consapevolezza cioe' Autocoscienza, e se avete letto Goswami piu' sopra vi accorgerete che sono gia' piu' di 50 anni che anche la Fisica Quantistica ha scoperto la stessa cosa ... e cioe' che i poteri di creare la realta' sono solo dell'Anima. Non siamo percio' molto lontani dal momento in cui il fatto dell'Anima verra' accettato come argomento di studio scientifico. Dei Ricercatori di PEAR e' molto interessante, infine, spulciare la pagina con la bibliografia, dove e' possibile anche vedere i risultati degli esperimenti sulla visione remota:

Bibliografia di PEAR


Cosa ancora manca? La conoscenza delle dimensioni superiori dell'Universo.
Pero' ci sono gia' ipotesi scientifiche interessanti

Molti pensano che l'Universo multidimensionale debba essere inteso nel senso che viene ad esso dato da molti romanzi di fiction: esistono altri universi simili a questo nostro, altri pianeti tra cui alcuni come la terra, altri esseri piu' o meno simili a noi (oppure completamente diversi da noi), e per questi tutto e' materialmente solido e tangibile come lo e' per noi il familiare spaziotempo in cui viviamo. E se non fosse proprio cosi'? E se le altre dimensioni dell'Universo avessero funzioni, proprieta' ed effetti diversificati? Ecco ad esempio una idea nuova: una quinta dimensione, cioe' una dimensione in piu' rispetto allo spaziotempo quadridimensionale (x, y, z, t) in cui viviamo, potrebbe sotto certe ipotesi rendere quest'ultimo non-locale. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che in un Universo multidimensionale non sarebbe vietato a priori l'attributo divino dell'onnipresenza (cioe' di essere ovunque nello stesso momento). Pertanto il pensare alla possibile esistenza di una Coscienza unica che abbraccia nello stesso istante le immense profondita' del Tutto sarebbe confortato anche dal pensiero scientifico. Anzi, fatemelo dire meglio: sarebbe una ipotesi sostenuta da un concetto scientifico che alla pari di altre ipotesi, anche opposte, ha lo stesso diritto di cittadinanza di tutte le altre. Ma sia ben chiaro: non esistono ancora prove dell'esistenza di altre dimensioni, e tantomeno di indicazioni su come ci dovrebbero apparire se scoprissimo il modo di rivelarne l'esistenza, anche se la loro ricerca e' uno degli argomenti piu' caldi della Fisica moderna. Nondimeno io ve ne posso parlare nei termini che piacciono a me, venendo meno al luogo comune che vuole Dio escluso dal processo della conoscenza scientifica. Infatti vi rendete conto che questo luogo comune ... non e' scientifico, vero? Infatti potrebbe anche accadere che Dio e l'universo spirituale siano conoscibili con il metodo scientifico. Cioe' ad esempio che l'universo spirituale sia quello che verra' scoperto dalla fisica multidimensionale. Chi lo puo' dire? E usando la logica: chi potrebbe negare ora ... scientificamente questa affermazione? Vorrei percio' cogliere qui l'occasione per sottolineare come in campo scientifico le "certezze" siano veramente poche; cercate di rendervi conto che molto della nostra realta' consensuale, corrisponde solo a luoghi comuni, ad opinioni talvolta "autorevoli", ma non a certezze. Quante volte la Scienza ha smentito se' stessa? Tantissime volte. Ma e' sano e giusto che sia cosi': non si puo' arrestare la Conoscenza, anche a costo di dover rivedere le proprie posizioni! Rendetevi consapevoli del fatto che e' sbagliato basare il proprio scetticismo o la propria fede sulle attuali conoscenze scientifiche. Chiunque vi potra' confermare che la conoscenza che la Fisica ha dell'Universo e' ancora limitata. Perche' dunque basare le proprie certezze su conoscenze ancora incerte? Sembra pertanto logico che  il credere o meno dovrebbe essere un fatto puramente personale, indipendente dalla conoscenza scientifica. Ognuno dovrebbe ricercare da se, piuttosto che accettare le verita' preconfezionate che vengono date in omaggio ovunque, e che proprio per questo motivo sono di nessun valore. Qualcuno mi domandera' allora quale e' il fine di cio' che scrivo. Solo quello di stimolare a cercare da se! Vi ho mostrato infatti in queste pagine che GLI STESSI argomenti scientifici usati dallo scetticismo conformista possono essere interpretati in maniera diametralmente opposta. Ma ritorniamo alla questione iniziale: potrebbe la non-localita' quantistica (e magari perfino la correlazione tra particelle) essere un effetto dell'Universo a piu' dimensioni? L'articolo che vi riporto qui sotto e' stato preso da arXiv, un archivio elettronico inizialmente creato presso la Cornell University, e che ha due mirrors negli States (uno dei quali a Los Alamos) e altri sparsi in tutto il mondo, tra cui uno anche in Italia. E' pieno di idee, studi ed ipotesi affascinanti sulla realta'. Se vi interessano cose come la natura del tempo, o se il tempo sia una dimensione di un universo alieno, o se il nostro universo nel passato abbia avuto una interazione con un universo parallelo ... beh questo e' il sito scientifico che fa per voi.

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E' possibile avere esperienza diretta delle dimensioni superiori dell'Universo?

Provate ora a considerare la seguente ipotesi: voi siete di fatto degli esseri multidimensionali ed esistete contemporaneamente in parecchie dimensioni. Non ve ne rendete conto perche' ... l'impegno necessario per esistere nella dimensione XYZT che ben conoscete vi impedisce di prendere coscienza della vostra estensione nelle dimensioni superiori. Notate qui che ho definito "dimensione" lo spazio-tempo XYZT che, a rigore, consideriamo costituito da quattro dimensioni. Ma perfino la fantascienza ci ha abituato a parlare di altre dimensioni anzichè di altri piani dimensionali, tanto e' vero che nessuno fa più molto caso a questa distinzione. Forse sarebbe stato piu' corretto parlare di "piano dimensionale" per indicare che un "piano" e' una cosa nella quale "ci si muove" e che per il nostro modo di pensare immaginiamo che potrebbe essere dotata di roba tipo assi cartesiani e orologi. Notate che ho detto "potrebbe" perche' chi ci dice che le caratteristiche dei piani dimensionali superiori devono essere uguali a quelle di questo piano XYZT ? In altri piani dimensionali potrebbe perfino darsi che sia imbarazzante definire dal punto di vista operativo (alla Bridgman, per intenderci) cose come la velocita', nel senso che normalmente diamo a questo termine (e le esperienze astrali sembrano suggerire fortemente questa impossibilita'). Attenzione, non vi sto parlando di Fisica gia' conosciuta: vi sto solo chiedendo di considerare una ipotesi; provate a continuare a leggere queste righe anche se vi sembrano strane. Se proprio volete, immaginate che siano state tratte da un romanzo di fantascienza. OK? Andiamo avanti e facciamo questo esempio: come di un iceberg si vede solo la parte affiorante e non quella sommersa, a vostra volta voi siete convinti di essere solo quella parte che affiora in XYZT e non vedete quella grande parte che esiste nelle dimensioni superiori dell'Universo. Lo stesso dicasi per tutta l'altra materia che vedete: anch'essa esiste in piu' dimensioni superiori. Proviamo a chiamare "piano denso" questo piano dimensionale XYZT. Immaginiamo poi di chiamare la "prima" di queste dimensioni superiori con il nome di "dimensione eterica" o "piano eterico" (o come altro volete). Diciamo che la parte di voi che esiste in questa dimensione e' fatta di materia "eterica". Sembra ovvio pensare che la materia del piano eterico non necessariamente debba obbedire alle stesse leggi fisiche del piano dimensionale denso (perche' dovrebbe obbedirvi per forza?)! Potrebbe avere proprieta' e funzioni diverse, no? In questa vostra materia eterica esistono ... i chakra, i vostri chakra. Allora perche' i chakra non si vedono? Ma e' semplice: perche' sono in un'altra dimensione! Quella che noi abbiamo chiamato eterica. Guardate bene che questo discorso porta i chakra da oggetti le cui funzioni sono spesso descritte come simboliche e spirituali a vere realta' fisiche, probabilmente indagabili con una scienza piu' avanzata, magari appunto quella che sara' la fisica di domani. Non c'e' bisogno, immagino, che vi dica cosa sono e a cosa servono i chakra. Ci potrebbe essere poi una "seconda" dimensione superiore, che noi potremmo chiamare "astrale", e nella quale ovviamente anche esistiamo. Alcuni di voi hanno sicuramente visto il proprio corpo "astrale". Possiamo dire che e' fatto di materia che chiameremo (ma no!) ... astrale la quale avrebbe a sua volta proprieta' fisiche che sembra logico supporre diverse da quelle del piano denso e del piano eterico. Questa dimensione, come forse anche quella eterica, ha un effetto probabilmente simile a quello di cui si parla nell'articolo di Kalbermann e Halevi introdotto nel paragrafo precedente. Gia' una di queste due dimensioni, o entrambe, potrebbero forse essere responsabili di effetti di non-localita' sul piano denso. Potremmo continuare a parlare poi del piano dimensionale "mentale" (anche se il nome e' un po' fuorviante per alcuni perche' non si associa subito all'idea di un piano dimensionale), e così via. Ma la Scienza cosa dice? Vi sembrera' strano, ma non e' vero che queste frontiere sono sconosciute alla scienza. Magari per l'incapacita' di comprendere l'enorme complessita' della questione sono state disconosciute e taciute una volta scoperte, tuttavia e' un fatto che ci sono stati ricercatori che si sono avventurati in queste "dimensioni" superiori. Uno di questi e' John Lilly che si e' servito di vasche di isolamento sensoriale e poi perfino della LSD per esplorare l'Universo Multidimensionale. L'idea base e' la seguente: se viene a cessare ogni segnale proveniente dal corpo denso, allora e' possibile diventare coscienti delle parti di noi stessi che si estendono negli altri piani dimensionali. La Meditazione e la Proiezione Astrale, ad esempio, si basano sullo stesso principio; solo che in queste non si arriva normalmente ad usare le tecniche "estreme" di "rilassamento" usate da Lilly e dagli altri sperimentatori come lui. Inutile dire che i risultati così ottenuti sono stati impressionanti. Vi riporto il secondo capitolo del libro PROGRAMMING AND METAPROGRAMMING IN THE HUMAN BIOCOMPUTER scritto da lui nel periodo 1967-68. La asetticita' scientifica del testo puo' far venire forti brividi di freddo ad alcuni lettori, ma se leggete attentamente la narrazione delle esperienze avute da Lilly vi ritroverete parecchi concetti molto vicini alla conoscenza dell'Universo che hanno gli esoteristi.

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Non credere a nulla ...
forse là fuori c'è un Universo infinitamente meraviglioso dove tutto è possibile

Qualcuno vi ha detto che l'Universo e' cosi' vasto che il limite imposto dalla velocita' della luce rende impossibili i viaggi interstellari? Non gli avrete mica creduto, vero? Da quando esiste il limite della velocita' della luce la scienza si e' posta anche il problema di superare questo limite. Il primo fu Einstein stesso che, insieme a Rosen, aveva gia' immaginato i wormholes (passaggi spazio-temporali come quello del film Stargate, l'avete presente?). Einstein diceva che l'immaginazione e' piu' importante della conoscenza. E come si puo' infatti enunciare un principio assolutamente nuovo se non si e' nemmeno capaci di concepirlo nella propria mente? Miguel Alcubierre nel 1994 ha pubblicato sulla rivista "Classical and Quantum Gravity" un articolo che mostrava come si poteva viaggiare nello spazio a velocita' enormemente superiori a quella della luce. La sua idea della bolla spazio-temporale ha avuto tanto successo che oggi trovate riferimenti al suo lavoro dappertutto; anche sui siti NASA. Egli stesso, nel suo articolo, sottolinea che questo principio di propulsione potrebbe con buon diritto portare il familiare nome di Propulsione a Curvatura (Warp Drive) della fantascienza. In pratica partite la mattina, fate una riunione di lavoro intorno ad Alpha Centauri e tornate per l'ora di pranzo, trovando che per voi son trascorse tre ore e per i vostri familiari rimasti sulla Terra … pure. L'universo di Star Wars o quello della saga galattica di Asimov possono diventare realta'? Il problema vero, tuttavia, e' che ancora non si sa come realizzare in pratica la bolla. Ma e' possibile che nei miliardi d'anni da che esiste l'Universo qualcuno lo abbia scoperto?

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Sulle cose che si vedono in cielo ...

Dato che nel corso dell'ultimo secolo sono state molte le ipotesi e i meccanismi teorici proposti nella letteratura scientifica per i viaggi a velocita' superluminale, vi domanderete come mai proprio la bolla di Alcubierre abbia avuto tanto successo. Marc G. Millis, direttore del progetto BPP (Breakthrough Propulsion Physics) della NASA ha dichiarato tempo fa che i piu' promettenti sistemi per viaggiare nello spazio senza le limitazioni imposte dalla velocita' della luce, sono la bolla spazio-temporale (alla Alcubierre) e i wormholes (i portali tipo Stargate). Lasciando da parte questi ultimi perche', pur essendo apparentemente piu' comodi, richiedono pur sempre per funzionare che qualcuno abbia gia' portato un portale gemello al vostro su un'altra stella (e questo presuppone la disponibilita' gia' in precedenza di un metodo alternativo di propulsione), i sistemi a bolla spazio-temporale sembrerebbero la scelta piu' ovvia per una civilta' altamente progredita che volesse viaggiare tra le stelle. Sfortunatamente, a causa delle note questioni relative all'energia negativa, citate anche dallo stesso Alcubierre nel suo articolo, i sistemi a bolla sono attualmente molto controversi sul nostro pianeta. E qualcuno afferma che l'apparente insolubilita' della questione rende poco probabile questo tipo di propulsione. Ma non bisogna scoraggiarsi! Queste sono cose che accadono spesso nella Fisica, sapete? Ad esempio a Theodore Maiman, l'uomo che realizzo' il primo laser, un mese prima di dare l'annuncio del suo lavoro alla stampa, capito' di ascoltare un seminario di un illustre esperto che affermava che realizzare un maser a frequenze ottiche (cioe' un laser) sarebbe stato reso impossibile dalle leggi della fisica. Pensate che questo esperto era andato a tenere il seminario addirittura nello stesso istituto di ricerca dove lavorava Maiman! Ma ritornando alla questione del perche' proprio la bolla di Alcubierre abbia riscosso tanto successo presso la NASA e presso i fisici, vi proponiamo una pagina che potrebbe farvi vedere una spiegazione ... alternativa.

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