dell'Amore
ed i
7 Raggi
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Quando si affronta un argomento tanto
importante come quello della coscienza, il campo è estremamente vasto, e poiché
lo scopo principale degli scritti di Alice Bailey è di aiutare ad esprimere
l’amore nel mondo, questo pomeriggio ci concentreremo su questo aspetto del
magnetismo e dell’attrazione della coscienza. Per cominciare esamineremo
dapprima come questa coscienza si manifesta in generale, poi ci focalizzeremo
piu’ specificamente sulla “ancor piccola voce silenziosa” della coscienza e sul
risveglio dell’Amore.
Il rapporto fra amore e coscienza è un importante punto
chiave degli insegnamenti di Alice Bailey, in particolare la crescente
radiazione dell'amore da parte di coloro che cominciano a trascendere lo stato di
consapevolezza strettamente umano. A un dato punto dell'evoluzione, la
radiazione indica che l'essenza della vita all'interno di una forma particolare
comincia a rispondere alla forza d'attrazione magnetica di un centro di energia
superiore più inclusivo. La vita ha raggiunto un tale stadio d'evoluzione che
non può più essere contenuta nei suoi limiti ristretti e comincia a evadere. Se
ne possono trovare esempi nella radioattività di certi minerali e nei profumi e
nella bellezza di alcune specie fra le più evolute del regno vegetale.
Nel mondo animale, anche se in maniera meno evidente ma
tuttavia radiante, lo vediamo nella devozione e nell'attività intelligente
degli animali addomesticati. Rispondendo all'attrazione magnetica della vita
umana, le loro potenti emanazioni possono evocare in noi grandi emozioni e
molto affetto. Spostandoci al regno umano, la radiazione si esprime nell'amore
e nel servizio - la manifestazione spontanea di un cuore che ama e di una mente
intelligente che caratterizza coloro la cui intuizione si sta risvegliano
all'appello del quinto regno della natura - il regno delle anime. Qui
l'identificazione al sé personale si estende includendo tutte le altre vite
come parte della propria identità e, viceversa, tutti gli altri sé verranno
considerati come parte della Vita Una nella quale viviamo, ci muoviamo e siamo
; la coscienza di gruppo, non quella individuale, è ora la caratteristica
dominante.
In sintesi, la radiazione è «la trasmutazione in corso di
compimento... il passaggio da uno stato d'essere a un altro per mezzo del
fuoco.» Così evolve la coscienza, creando delle forme, liberandosene e
creandone delle nuove, e a un dato punto critico passando da un regno
all'altro. Per capire meglio è necessario considerare l'evoluzione anche con
riferimento al fuoco, cio’ che faremo più avanti. L'umanità in quanto regno
della natura è attualmente preda delle fiamme del dolore e della sofferenza, ma
anche in costante trasmutazione grazie a un numero crescente di persone che
attraversano o procedono verso uno stadio di radiazione. In questo momento
possiamo constatare il risveglio dell'amore in tutto il mondo e innumerevoli
vite che si consacrano a cause umanitarie. Il numero di organizzazioni non
governative cresce rapidamente, come pure la tendenza ancora esitante, ma che
si rafforza, verso la sintesi, simboleggiata dalle Nazioni Unite e dai blocchi
socio-economici come
In termini di evoluzione della coscienza tutto procede
dunque volutamente verso una maggiore inclusività ed espressione della VITA UNA
- il moto ordinato essendo una caratteristica fondamentale dell'essere
manifesto. Un aspetto della coscienza assoluta è stato immerso nell'universo,
frammentato e accecato, assordato e reso inerte dalla vibrazione grossolana del
suo ambiente circostante. Questa miriade di particelle differenziate della VITA
UNA sono a gradi di risveglio differenti e costituiscono la lunga lotta per il
ritorno alla Sorgente Unica, portando con sé l'essenza della loro esperienza.
La natura della Coscienza Assoluta al di fuori della
manifestazione, come pure la genesi dell'universo sono superbamente esposte
nella Dottrina Segreta, ma ai fini di questo discorso ci limiteremo alla
coscienza nell'universo o, più precisamente, all'interno del nostro sistema
solare; tuttavia certi termini di Helena Petrovna Blavatsky ci serviranno da
sfondo. Essa descrive l'impulso che ha prodotto l'universo manifesto come
"
Il moto è dunque la caratteristica principale della
manifestazione e ve ne sono tre tipi principali, ciascuno dei quali è connesso
a un aspetto della trinità divina, tema centrale di molte religioni e filosofie
del mondo.
Figure 1
Nel Cristianesimo abbiamo, naturalmente, il Padre, il Figlio
e lo Spirito Santo; nell'Induismo Shiva, Vishnu, Brahma ; gli Ebrei hanno :
Kether, Chokmah e Binah, e gli Egiziani : Osiris, Horus e Isis, e così via. Gli
insegnamenti esoterici si riferiscono a questa trinità con le sue
caratteristiche principali: Volontà. Amore- Saggezza e Intelligenza Attiva.
Ciascuna delle tre Divinità o Logoi che compongono la trinità divina possiede
tre aspetti, ma uno di essi si manifesta in modo più dinamico degli altri,
essendo così riconosciuto come dominante.
Riferendoci al Trattato del Fuoco Cosmico di Alice
Bailey, cominciamo con il terzo aspetto della trinità, di Intelligenza Attiva.
Questa energia si esprime con un moto rotatorio, dovuto al fuoco latente nella
materia stessa. Il moto rotatorio è evidente tutt'intorno a noi - atomi,
pianeti, sistemi solari e galassie, tutti ruotano sui loro assi ed entro il
perimetro di queste sfere turbinanti unificate si trova una grande varietà di
differenziazioni. Grazie alla rivoluzione della materia l'attività è
accresciuta rendendo il materiale più flessibili e adattabile.
Il secondo Logos della trinità divina, Amore-Saggezza, cerca
di fondersi con l'intelligenza attiva del terzo aspetto e aggiunge al moto
rotatorio di tutti gli atomi la propria forma di moto, periodico a spirale.
La circolazione lungo un'orbita intorno al punto focale centrale di ogni
spirale ascendente produce due effetti:
Il primo luogo, gli atomi si raggruppano in forme.
In secondo luogo, grazie a queste forme cresce la necessità
di contatto e lo sviluppo della coscienza mediante una rarefazione e un
affinamento graduali delle forme, mentre lo Spirito d'Amore o Fiamma divina
continua il suo moto a spirale verso la fonte d'origine.
Considerati il secondo e il terzo aspetto della trinità
divina ora veniamo al primo,
Così, grazie ai tre aspetti del moto ordinato, constatiamo
una progressione costante della coscienza. Poiché nell'esistenza non esiste
nulla di statico, tutto è in perpetuo cambiamento, in mutazione, adattandosi e
crescendo mediante l'esperienza del contatto con ogni cosa. La manifestazione è
una progressione di relazioni complessa e in costante ampliamento - ogni
contatto stabilito comportando un'espansione di coscienza, non soltanto per le
unità coinvolte, ma per tutto l'insieme collettivo. Al tempo stesso è
un'espansione dell'amore e dell'inclusività, una capacità di abbracciare
coscientemente una parte maggiore del tutto - un potere crescente di collegare
le cose fra di loro in un vasto campo intrecciato di relazioni fintanto che la
sottostante sintesi della creazione non si esprima come unità cosciente.
Questo è il vero significato dell' Amore, la capacità di
collegare gli aspetti maggiori della creazione armoniosamente e nella bellezza.
Nel corso delle età i concetti di Bellezza e Amore sono stati sfalsati e
distorti divenendo meno evidenti. L'etimologia può tuttavia aiutarci e
chiarirli rivelando la loro vera natura. Risalendo al passato, la parola
bellezza è un diminutivo del termine 'bonus' nel vecchio latino, che significa
buono; se una cosa deve essere veramente bella, deve anche essere 'buona' in
senso spirituale. Il termine inglese 'good' stesso, pur avendo naturalmente un
rapporto con la parola 'God' (Dio), ha le sue radici nella Germania preistorica
con la parola 'gath' che significa 'riunire', alla radice del termine inglese
'gather' e 'together' (riunire e insieme). Pitagora chiamava il Creatore, la
sorgente di tutto, il 'Buono'. E tale titolo è perfettamente appropriato nella
misura in cui nello schema evolutivo Dio rimette tutto insieme in Sé, quindi lo
'riunisce'. Perciò, una definizione molto semplice ma non meno efficace di
questo processo evolutivo potrebbe essere: la progressione del bene.
In questa prospettiva l'universo è composto di gradi
successivi di bene, la materia trovandosi sul gradino più basso della scala, lo
spirito su quello più alto, e la bellezza essendo lo stadio evolvente
dell'armonia fra di essi- la sfera di risonanza alla quale ci si riferisce
spesso come all'anima. L'anima di ogni cosa è dunque bella per definizione: è
la bellezza stessa, il punto di tensione fra unità e diversità, l'interfaccia
fra il manifesto e l'immanifesto, fra spirito e materia. Mentre ciò che è
inferiore nello schema evolutivo si avvicina a ciò che è superiore, la
risonanza, e quindi la bellezza, cresce costantemente fino a che il principio
mediano scompare, avendo servito il suo scopo" e i due livelli si fondono
in uno solo. Al livello fondamentale la bellezza appare quando la coscienza
insita nella forma ha integrato le parti costituenti in una risonanza
unificata. Questa armonia di movimento crea un vortice mediante il quale la
bellezza entra come un flusso di luce, portando la vita di ciò che è maggiore
in ciò che è minore, ed elevandolo verso di sé.
Amore e bellezza sono dunque le qualità radianti di questo
moto ordinato e ritmico che acquista potere e intensità a mano a mano che la
frequenza vibratoria della coscienza si eleva da un livello d'espressione a un
altro. Come già accennato, questa trasmutazione avviene per mezzo del fuoco.
Per meglio comprendere esamineremo ora i tre tipi di moto in relazione alla
trinità divina in termini di fuoco.
Figure 2
Riferendoci di nuovo al Trattato del Fuoco Cosmico e
cominciando ancora dal terzo Logos, di Intelligenza Attiva, ricordiamo che la
sua caratteristica principale è il moto rotatorio, e ciò è dovuto al fatto che
Egli è il fuoco della materia. Questo fuoco, o calore latente, fa girare gli
atomi che, nel loro slancio, ne respingono altri. È dunque la base della
diversità, della separazione e dell'individualità. Tale attività del terzo
Logos è nota come Fuoco per Attrito.
La caratteristica del secondo Logos, d’Amore-Saggezza, è il Fuoco
Solare; è la spirale del fuoco della mente divina, l'aspetto costruttore
della forma. Grazie al potere d'attrazione dell'Amore-Saggezza, questo Logos
trascende la tendenza repulsiva dei gruppi di atomi e li fissa magneticamente
nelle forme, ma vi torneremo più avanti.
Il primo Logos, di Volontà, è il Fuoco Elettrico, il
fuoco del puro spirito. Esso fa avanzare il corso dell'evoluzione verso la
fiamma che consuma della gloria. È responsabile della direzione
dell'evoluzione, sebbene dove ciò ci stia portando è ben oltre la comprensione
dell'uomo, persino oltre la portata delle più elevate intelligenze del nostro
sistema solare. La natura del fuoco elettrico dello spirito è meravigliosamente
riassunto nelle parole del Cristo all'iniziato Niccodemo, ciò che fa appello
alla nostra mente astratta se non al nostro pensiero razionale. "Il
vento (... Spirito) soffia là dove si trova e puoi udirlo, ma non puoi dire
donde viene né dove va. Cosi è ogni cosa nata dallo Spirito."
Queste parole trasmettono due idee: quella di un suono e di
una direzione che emanano e quella che risulta dal suono. Questa è evoluzione e
l'effetto dell'energia che dirige o attività dello Spirito.
Abbiamo così fuoco elettrico, fuoco solare e fuoco per
attrito. Per focalizzare la nostra attenzione sul secondo aspetto, di
Amore-Saggezza, ci vien detto che "il fuoco della materia e il fuoco
elettrico dello spirito fusi producono, nel tempo e nello spazio, il fuoco che
chiamiamo solare. Esso è la qualità della fiamma, o fiamma essenziale, prodotta
da questa fusione." Il fuoco solare, in altre parole, è Coscienza.
Abbiamo considerato l'evoluzione in termini di fuoco, e
forse non sorprende che i dolori e le sofferenze siano una caratteristica così
comune della vita. Poiché il fuoco per attrito governa la nostra esperienza nel
mondo, più la desideriamo, più sperimenteremo l'ardente intensità del piacere e
del dolore portati dal contatto. Piacere e dolore sono i due grandi opposti fra
i quali oscilliamo perennemente, cioè fintanto che non impariamo a camminare
fra di essi lungo il sentiero della fredda luce splendente del fuoco solare.
Questa è la nobile via di mezzo del Buddha e ora possiamo forse vedere sotto un
nuovo aspetto la logica convincente delle Sue quattro nobili verità basate
sulla premessa che il desiderio dell' esistenza fenomenica è inseparabile dalla
sofferenza e dall' afflizione.
Secondo le scienze esoteriche, potremmo dire che un essere
umano, come ogni altra unità di vita, è un vortice di forza, un punto di vita
divina che vibra nella materia con una certa intensità e frequenza. Il
desiderio di sensazione fa si’ che la coscienza si estenda all' esterno dal
centro alla periferia del vortice e costruisca la sua identità attorno ai sensi
esterni, ambito dell'esperienza dei fuochi per attrito della vita. Nella
rotazione di successive incarnazioni, questi fuochi per attrito stimolano la
vita interiore, la rendono più sensibile e la perfezionano.
Per cominciare, solo gli influssi più grossolani vengono
registrati dall'aspetto incarnato dell'anima, ma nel corso delle innumerevoli
incarnazioni la coscienza si risveglia a vibrazioni e sensazioni più sottili,
abbandonando il desiderio di ciò che è più grossolano. Così si sale la scala
dell' evoluzione, la coscienza interagendo con l'ambiente - sperimentando e
assimilando, raggiungendo uno stato di sazietà per poi distaccarsi in cerca di
qualcosa di più nuovo e più elevato, spostando continuamente l'identità da una
frequenza di vibrazione a un'altra. In questo modo la facoltà mentale si
sviluppa e si sale costantemente la scala a spirale della coscienza - una scala
che va dalle massime profondità della materia alle eccelse altezze dello
spirito.
Considerando il tutto un po' più profondamente, come pure
ricevendo una stimolazione dalle ovvie sorgenti mentali, emozionali e fisiche,
tutte le unità di coscienza evolventi sono soggette a un costante bombardamento
di potenze più sottili. Tali fonti includono influssi astrologici e forze
emananti dai regni angelici 0 dei deva;
Ne risulta una crescita e un risveglio continui della
coscienza dentro di noi. Tale crescita può essere descritta secondo uno schema
ordinato di Crisi, Tensione ed Emersione.
|
CRISI
> |
TENSIONE
> |
EMERSIONE |
|
INFLUSSO DI ENERGIA |
FOCALIZZAZIONE & ACCUMULAZIONE |
ESPRESSIONE CREATIVA |
Le crisi rafforzano la potenza del processo evolutivo e sono
opportunità necessarie alla crescita.
Crisi, se rispondiamo a
un influsso di energia particolare proveniente da una fonte qualsiasi; tensione,
quando si forma in noi ed emersione, quando queste forze chiedono di
essere liberate mediante l' espressione creativa sotto qualsiasi forma. In Raggi
e Iniziazioni Alice Bailey dice che: "I punti di crisi e i
susseguenti punti di tensione... consentono alle forme viventi ... di emergere
in sfere di coscienza più ampie. Ogni regno della natura può essere considerato
un punto di tensione entro la sfera dell'Essere del Logos planetario e ciascuno
- nel tempo e nello spazio - sta generando i punti di crisi che produrranno un
potente (e sovente improvviso) avanzamento sul Sentiero dell'Evoluzione. Oggi,
nella sua situazione attuale, l'umanità si trova a un punto di Crisi planetaria
e genera un tale punto di tensione che entro breve tempo sarà in grano di
avanzare nella nuova dispensazione, cultura e civiltà della nuova era. Lo
studio del singolo aspirante procede in parallelo. "
Le crisi potenziano il processo evolutivo e potremmo quindi
dire che sono opportunità di crescita inevitabili, sia individualmente che per l'umanità
nel suo complesso. Con la precipitazione dei punti di crisi le energie liberate
nella nostra coscienza ci offrono tutta una serie di scelte e di direzioni
possibili.
Se riusciamo ad allinearci con la progressione del bene,
queste spinte di energia ci potenziano spiritualmente e ci rendiamo conto che
tutto l'universo è dalla nostra parte, chiamandoci e innalzandoci verso vette
più elevate mediante il moto a spirale del fuoco solare.
Senza questo allineamento le energie non vengono usate in
maniera costruttiva e dentro di noi si formano pressioni che stimolano la
natura inferiore causando turbamenti o 'eventi' apparentemente incontrollabili.
Essi intensificano la nostra esperienza nei fuochi per attrito ella materia
provocando dolore e sofferenza e le lezioni vengono apprese duramente. Il
processo di crisi, tensione ed emersione può essere riassunto nella frase: le
potenze producono precipitazione.
Giungiamo così al richiamo della natura superiore e alle
energie dell'anima precipitate nella personalità dalla " piccola voce
discreta della coscienza". Nel libro “Dall'intelletto all'intuizione”
Alice Bailey scrive che:
"Il vero Maestro, che reclama la nostra attenzione e
obbedienza, è il Maestro nel Cuore, l'anima, il Cristo in noi. Questo Maestro
dapprima fa sentire
Figure 3
La parola 'coscienza' deriva dal latino conscire, con
'insieme' e scire 'conoscere'. Il Dizionario Blooomsbury dell'origine
delle Parole dà questa interpretazione: "conoscere qualche cosa da
sé". Il termine derivato di conscientia aggiunge una distinzione
fra bene e male. Si potrebbe forse più semplicemente separare le due sillabe
che compongono questa parola in con e scienza; così, agire secondo coscienza è
agire con scienza. La
coscienza è dunque consapevolezza, una conoscenza interiore o VERITÀ. È la
registrazione del fuoco solare e il fatto di agire con scienza significa penetrare in questo fuoco e seguire il
sentiero della verità che si eleva sempre più in alto, a spirale, secondo la
linea di progressione del bene.
La coscienza è un'ondata di energia d'amore che ci allinea
costantemente con l'anima colmandoci di un impulso a cercarla attivamente, a
seguire il suo appello ovunque ci porti. Esso conduce infatti al centro della
croce del discepolato dove ci ritroviamo in uno stato di tensione dinamica a
mano a mano che l' energia proveniente dall'anima affluisce lungo il braccio
verticale della croce e si irradia all'esterno lungo il braccio orizzontale del
servizio. Diventiamo un canale per le energie sistemiche dell'amore-saggezza;
sentiamo la coscienza dell'amore fluire attraverso di noi, toccando la
coscienza di ogni altra cosa, adattando il suo ritmo e inducendo uno stato
temporaneo di armonia con il tutto. Viene percepita anche la libertà, perché
rimanendo distaccati al centro della croce possiamo elevare il nostro sguardo
al di sopra dei problemi della personalità e contattare letteralmente le
energie di cio’ che sarà. Sappiamo perciò che, nonostante le sofferenze del
mondo, un glorioso futuro attende l'umanità ed è nostro privilegio partecipare
alla sua materializzazione sulla terra. Quando sappiamo questo senza ombra di
dubbio non possiamo che sentirci liberi e gioiosi. La gioia è un semplice
barometro affidabile di vita invocativa. Essa scaturisce dalla tensione
spirituale creata dall'interfaccia tra l'invocazione e l'evocazione, dando e
ricevendo, crisi ed emersione - e vivere nella gioia è vivere in maniera
invocativa al centro della croce. La gioia è indice che ci stiamo identificando
in modo tale con l'anima dell'umanità, che la coscienza planetaria fluisce
attraverso noi, inducendo uno stato di tensione nell'ambiente e adattandone la
vibrazione per armonizzarla con quella dei piani spirituali interiori.
Al centro della croce l'essere umano è iniziato agli stati
di energia superiori di armonia,a pace e serenità, condizioni la cui apparenza
è passiva, persino statica, e maschera la tremenda frequenza vibratoria; è un
paradosso occulto per cui mentre la frequenza spirituale aumenta, l'apparenza
diventa spesso più equilibrata e serena. Le energie dell'anima che fluiscono
attraverso l'individuo lo fanno tramite i centri di forza alla base del corpo
fisico, aumentandone la vibrazione fino a farli diventare le porte d'ingresso
alle dimensioni interiori. Mentre la maggior parte di noi ben conosce la
nozione dei sette centri principali o chakra del corpo eterico, che sono
vortici di forza simili ai fiori del loto, meno noto è il fatto che la veste
dell' anima sul suo piano è pure simile a un ampio loto di fuoco vivo.
All'inizio delle nostre incarnazioni, questo corpo dell'anima è poco più che un
ovoide incolore. Con il risvegliarsi della coscienza nei mondi inferiori, i
nostri esperimenti e le nostre esperienze nella vita si traducono tuttavia in
bellezza e colore nel corpo dell'anima. Quando abbiamo ragione del desiderio
per le cose della terra, il processo si accelera poiché ciò significa il nostro
dominio sulla materia.
Ogni pensiero buono e buona azione è una dimostrazione di
tale dominio e redenzione, fondendo il fuoco solare con il fuoco per attrito.
Infine, il fuoco così fusa è tanto ardente da rendere
radioattivo il corpo dell'anima. Questo processo è graficamente descritto negli
insegnamenti di Alice Bailey nel passaggio che segue, che riassume quando
esposto fin qui:
"Prima della liberazione finale, ma dopo la maggior
parte dei processi di purificazione e allineamento, i veicoli dell 'iniziato
presentano un 'apparenza stupenda, dovuta alle correnti di energia provenienti
dall 'anima ... che possono raggiungerlo. Il loto [solare) è sbocciato e il
FUOCO" centrale manifestato. Ogni petalo e ogni cerchio di petali pulsa di
vita e colore ed è attivamente in moto, ruotando con grande rapidità con la
corrente di energia vivente che circola in ogni parte del loto. ... I centri
[del corpo mentale, astrale ed eterico) ... sono ruote di fuoco irradianti,
ogni gruppo distinguendosi per un colore specifico e ruotando con tale rapidità
che l 'occhio può raramente seguirli. l corpi sono formati di sostanza dei
gradi più elevati, ogni atomo individuale essendo quindi in grado di vibrare
con grande intensità e di splendere di luce dei proprio fuoco centrale".
Il corpo eterico va notato in modo particolare, poiché a
questo stadio è trasmettitore del tipo più puro di prana e merita il nome che a
volte gli viene dato di "corpo del Sole". È l'involucro che avvolge i
fuochi del sistema microcosmico; in esso sono incentrati non soltanto i fuochi
pranici, ma anche i sette centri che sono trasmettitori di tutte le energie
superiori provenienti dall'anima e dai due corpi materiali superiori (i veicoli
mentale e astrale)... gli stessi tre centri di natura strettamente fisica - la
ghiandola pineale, il corpo pituitario e la milza diventano luminosi e radianti
e tutti i fuochi del corpo vengono tanto stimolati che gli atomi formanti
l'involucro fisico sembrano irradiare... Le forze che fluiscono attraverso
l'uomo i cui atomi, centri, involucri e corpo dell'anima formano una unità
coerente in piena attività irradiante sono tanto forti e pure da esercitare un
preciso effetto sulla natura di coloro con i quali vengono in contatto. Esse
stimolano e aumentano la vibrazione dei loro fratelli.
Figure 4
Fortunatamente, ora possiamo comprendere più facilmente la
radiazione come trasmutazione in corso di compimento ... il passaggio da uno
stato d'essere a un altro per mezzo del fuoco. Ne vediamo la progressione
per gradi attraverso l'intero schema evolutivo, che riflette il grande processo
del fuoco elettrico dello spirito che entra in contatto con il fuoco per
attrito della materia producendo il sentiero a spirale della coscienza. La
relazione fra i due.
Non possiamo concludere questa discussione sulla prospettiva
di Alice Bailey riguardo alla coscienza senza accennare ancora a un altro
fattore vitale. Nel corso delle nostre riflessioni di questo pomeriggio ci
siamo diffusi per esteso sul molo della trinità divina e la domanda che sorge
naturalmente è: perché una trinità? - perché il tre è fondamentale? Senza
addentrarci in un profondo dibattito metafisico, si può dire che quando ciò che
è Uno o una unità assoluta si divide e diventa una dualità,
immediatamente entra in gioco un terzo fattore e questo è il rapporta tra i
due. Vi è dunque il numero divino che immediatamente scaturisce dalla
dualità. Abbiamo così l'eterno triangolo di sé, non-sé e rapporto fra di loro a
ogni livello di esistenza, o ciò che generalmente chiamiamo spirito, materia e
anima. Tuttavia dovremmo anche considerare un altro numero divino che nasce dal
tre ed è il sette. Tutte le triplicità possono essere raggruppate in sette
modi, secondo il loro rapporto di potere; vediamo perciò il significato del
numero sette e notiamo come prevale in esempi come le sette note maggiori della
scala musicale e i sette colori dello spettro cromatico. In termini di
filosofia esoterica,
Figure 5
Sette differenti rapporti di potere prodotti dalla trinità
|
RAGGI |
DESCRIZIONE |
|
1 |
VOLONTÀ (W: Will) |
|
2 |
AMORE-SAGGEZZA (L: Love - Wisdom) |
|
3 |
INTELLIGENZA ATTIVA (A : Activity) |
|
4 |
ARMONIA, BELLEZZA, ARTI |
|
5 |
CONOSCENZA CONCRETA, SCIENZA |
|
6 |
DEVOZIONE, IDEALISMO |
|
7 |
ORDINE CERIMONIALE, MAGIA |
Ogni unità di coscienza appartiene a une dei sette raggi ed
è un'espressione, grande o piccola, della sua qualità generica. I primi tre
raggi mantengono gli stessi nomi e caratteristiche della Trinità divina che
abbiamo studiato, cioè Volontà, Amore-Saggezza e Intelligenza
Attiva. Essi sono noti come raggi di Aspetto, essendo espressioni della natura o qualità della
Trinità divina. Gli altri quattro raggi sono detti di Attributo, avendo la loro radice
nel terzo aspetto della Trinità, Intelligenza Attiva. Essendo tre modi diversi
di attività intelligente questi attributi trovano la loro sintesi nel terzo
raggio. Essi sono noti come: Quarto Raggio, di Armonia, Bellezza, Arte. Quinto
Raggio, di Conoscenza Concreta a Scienza. Sesto Raggio, di Devozione o
Idealismo. Settimo Raggio, di Ordine Cerimoniale a Magia. La natura
di questi raggi di attributo può non essere immediatamente comprensibile come
quella dei raggi d'aspetto, ma si può pensare ad essi come a tipi di attività
intelligente - i modi in cui la vita adatta e organizza la forza, la sostanza e
la materia.
Ogni coscienza è colorata dai sette raggi, ma risuona alla
qualità di une di essi più che degli altri. Nel caso dell'essere umano, questo
raggio di base è quello dell'anima, ma poi abbiamo anche quello della
personalità come pure i raggi che condizionano i corpi mentale, emozionale e
fisico. Questa interrelazione crea un vasto campo di opportunità e la ricca
diversità della coscienza ed espressione umane che vediamo nel mondo. Uno
studio dei raggi è uno studio di psicologia esoterica, e lo sviluppo può essere
misurato dall'estensione in cui i raggi condizionanti sono in armonia fra di
loro e sotto il dominio del raggio dell'anima. Nella psicologia del futuro
questo modo di accostarsi allo sviluppo sarà sempre più significativo e le
relazioni interiori della personalità, nonché la sua interazione con
l'ambiente, saranno meglio capite nel contesto del Secondo Raggio, di
Amore-Saggezza.
Questo Secondo Raggio, di Amore-Saggezza, governa il
nostro sistema solare e tutte le vite entro la sua sfera d'influenza stanno
imparando a intonarsi alla vibrazione che la permea. Ciò è illustrato nella
dottrina dell'amore di Dio che permea tutti gli insegnamenti religiosi e unisce
la loro diversità esteriore. Mentre questo Secondo Raggio governa il nostro
sistema solare, tutti i sette raggi hanno origine al suo esterno, ma vi
penetrano attraverso il cuore del Sole e perciò, per quanto ci concerne, sono
tutti emanazioni dell'amore-saggezza. Ciascuno di noi, quando si incammina sul
sentiero dell'evoluzione cosciente, contribuisce a intensificare una di queste
sette espressioni dell'amore, diventando un trasmettitore di energia divina -
"un punto di fuoco sacrificale focalizzato nell'ardente volontà di
Dio." La coscienza iniziata si tiene salda in questo flusso, appoggiando
la redenzione planetaria come "un punto radiante di crisi che produce
la necessaria tensione". Ne deduciamo che le nostre idee sull'amore
debbano andare ben oltre il desiderio e il sentimento personali se vogliamo
veramente comprendere.
Il desiderio è la distorsione dell'amore e produce le forze
dell'annebbiamento che normalmente tiene schiava e imprigionata l'umanità.
L'annebbiamento è una falsa rappresentazione allettante di qualche cosa di
reale e spirituale. Come le stelle sembrano scintillare e cambiare colore
quando la loro luce attraversa l'atmosfera terrestre, così esiste un'apparenza
alterata e distorta della verità e bellezza quando la luce passa attraverso i
veli del desiderio e del sentimento. La risultante facciata dell'annebbiamento
splende di una luce falsa, producendo un miraggio che alletta i sensi. Entrare
in questo spazio significa perdersi in una gigantesca sala degli specchi nella
quale ogni cosa è il riflesso distorto di qua1cos'altro. Tuttavia, anche in
questo stato di confusione l'anima, con la forza salvatrice della coscienza, ci
fa sapere che stiamo agendo al di fuori dell'armonia con la realtà. Ogni volta
che udiamo e obbediamo al suo richiamo, anche se soltanto sporadicamente, ascendiamo
ulteriormente lungo la spirale della coscienza fintanto che una prospettiva
elevata altera il nostro senso dei rapporti. Ciò conduce infine a una totale
infusione da parte della coscienza dell' amore stesso quando ci risvegliamo e
ci fondiamo con la grande corrente evolutiva.
Se poi a questo quadro generale aggiungiamo il fattore del
suono, abbiamo la grande forza creativa che conduce questo ordinato moto in
avanti nell'universo mettendo pressioni, tensioni e attriti nella veste dello
spazio e dando origine a tutti gli altri fenomeni. Ogni unità di coscienza
forgia un veicolo di suono nei fuochi dell'esistenza per partecipare alla
grande sinfonia dei cieli. Nel libro “Illusione, un problema mondiale”
leggiamo che ogni essere umano "sta perfezionando uno strumento
mediante il quale la musica dell'anima e, più tardi, la qualità musicale della
Gerarchia (il regno delle vite sovrumane) sarà udita... il suono permea tutte
le forme; il pianeta stesso ha la propria nota o suono, come ogni minuscolo
atomo; ogni forma può essere evocata in musica e ogni essere umano ha il suo
accordo particolare e tutti gli accordi contribuiscono alla grande sinfonia che
Gerarchia e Umanità stanno suonando, ora. Ogni gruppo spirituale ha la propria
tonalità ... e i gruppi in procinto di collaborare con
L'amore è l'energia che assicura questo rapporto corretto.
Mediante il potere del proprio silenzio imperioso, esso orchestra la relazione
musicale a spirale fra i poli di spirito e materia, considerando ogni unità di
coscienza separata che sta fra di essi uno strumento della sinfonia del tutto.
Risvegliandoci alla coscienza dell'amore prendiamo il nostro posto entro questa
forza conduttrice e la grande Legge dell' Amore che governa la creazione di Dio
ha pieno potere sulle nostre vite. Vivendo in armonia con questa legge
assumiamo la grande responsabilità di estenderne il governo ai livelli
inferiori della manifestazione e diventiamo cocreatori con Dio nella
costruzione dei "nuovi cieli e della nuova terra."
Coscienza dell' Amore è vivere secondo una conoscenza intuitiva
delle Leggi Superiori del Sistema Solare.
La legge del servizio è perciò la chiave della vita
spirituale – lo "spontaneo efflusso di un cuore che ama e di una mente
intelligente" distribuisce l'amore di Dio a tutti. La coscienza superiore
si risveglia e non è più soltanto una voce prudente che mette in guardia contro
un'azione scorretta. È qualche cosa di molto più grande, che estende la nostra
coscienza affinché avvolga il tutto e ci consenta di agire in armonia con la
nostra anima, come pure con l'anima di tutti. Questo sistema solare essendo
basato sull'amore, tutto ciò che vi è contenuto è amore in qualche misura, e
più una cosa è cosciente più amore esprime. In tal modo, grazie alla gioia del
servizio e al cuore radioso aiutiamo a espandere la coscienza del tutto per
mezzo dell'energia d'amore. Non si tratta però di un vago amore mistico, poiché
come abbiamo visto, la coscienza può essere interpretata come "con
scienza", vivere la propria vita con la coscienza dell'amore e vivere
secondo "una conoscenza intuitiva delle leggi superiori del sistema
solare." È operando come occultista bianco e impiegando i poteri con
amore che si può aiutare l'umanità a fare il prossimo passo verso il suo
futuro glorioso. Con la nostra partecipazione all'evento odierno avremo
costruito una forma pensiero di bellezza e potere per facilitare e rafforzare
questo processo - un processo con il quale ciascuno di noi può intonarsi di
tanto in tanto contribuendo a meditarlo in esistenza. Grazie.
Discorso di Laurence Newey, del Lucis
Trust, in occasione di un forum intitolato:Prospettive esoteriche sulla Scienza della Coscienza.
Sabato 31 maggio 2003, Hôtel Tristle -
Victoria, Londra